LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
PAOLO GIORDANO
01 Trama
02 Incipit
03 Personaggi
Indice
04 Tematiche
05 Stile
06 Spazio e tempo
07 Commento
CURIOSITÀ
Il titolo originale scelto da Paolo Giordano per il libro (Dentro e fuori dall'acqua) è stato cambiato, su suggerimento dell'editor della Mondadori, lo scrittore Antonio Franchini
Il 10 settembre 2010 è uscito l'omonimo film tratto dal romanzo, diretto da Saverio Costanzo, curatore della sceneggiatura assieme allo stesso Giordano
Edito da Mondadori, ha ricevuto i Premi Strega, Campiello opera prima e Premio letterario Merck Serono 2008. Secondo Tuttolibri, La solitudine dei numeri primi è il libro più venduto in Italia nel 2008, con più di un milione di copie acquistate.
INTRECCIO
Il libro narra le vicende di due bambini, Alice della Rocca e Mattia Bossolino, che rimangono segnati da vicende gravi, accadute durante la loro infanzia. La prima, Alice, una bambina di soli sette anni che è costretta dal padre a frequentare un corso di scuola di sci. Una mattina, Alice, separandosi dal resto del gruppo perché non voleva frequentare la lezione, nel tentativo di tornare a valle, ha un brutto incidente. Cade sfortunatamente in un dirupo rimanendo gravemente ferita. Dopo quel terribile incidente, Alice rimane zoppa.
Anche la vita dell’altro protagonista, Mattia, è legata ad un fatto tragico. Lui è davvero un bambino intelligente, al contrario della sua gemella che si chiama Michela che invece presenta una grave forma di autismo. Mattia quindi passa la sua infanzia in solitudine a causa anche delle condizioni della sorella. Infine, commette un’ingenuità. Per partecipare ad una festa di compleanno di un suo amico, per non portarsi dietro la scomoda sorella, decide di abbandonarla in un parco e di andare poi a riprenderla solo dopo la festa. Ma al suo ritorno, della sorella Michela non vi è più nessuna traccia. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
INCIPIT
«Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre più piccoli di un paio di numeri, che la facevano camminare come un gorilla.»
Figure retoriche
Similitudine
"L'odore acre del cloro sembrava un colpo di spada nel petto"
Personificazione
"La casa era una vecchia signora che teneva le porte sbarrate"
Ipallage
"Il freddo abbraccio dell'inverno"
Metafora
"La solitudine era un filo invisibile che li univa e, a volte, li pungolava come una spina"
I numeri primi
Nel romanzo La solitudine dei numeri primi, così come nel titolo, si fa riferimento ai numeri primi. In senso metaforico i numeri primi rimandano alla solitudine, in quanto sono quei numeri che sono divisibili solo per se stessi e per zero, ossia che non hanno relazioni con altri che non con se stessi e con il nulla. Lo spazio tra l’io e il nulla è lo spazio della solitudine, quello che occupano i protagonisti di questo romanzo.Nel corso della narrazione Alice e Mattia sono paragonati a due numeri primi gemelli, ossia due numeri primi divisi da un solo numero, vicini ma che non si possono congiungere.
“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi.”
Paolo Giordano
Personaggi
I protagonisti de La solitudine dei numeri primi, segnati da traumi che non riescono a superare, si rifugiano in se stessi autoescludendosi dal mondo. La solitudine è allora ciò che li accomuna ma che, per definizione, li allontana anche l’uno dall’altra. La trama seguirà la vita di entrambi i personaggi impegnati a lottare contro i propri limiti, evidenziando la loro difficoltà nel superare un passato difficile e quanto questo influenzi tragicamente le loro scelte e li allontani dalla felicità.
Alice Della Rocca
Mattia Balossino
Alice, dopo il suo trauma; diventa una ragazza insicura con un forte seso di inadeguatezza e una difficoltà ad accettare il proprio corpo. L'apparente impossibillità di Alice di costruire relazioni significative la induce a rifugiarsi nella solitudine.
Mattia è segnato dai sensi di colpa dopo la sparizione della sorella gemella di cui si sentirà responsabile per il resto della sua vita. La sua umiliazione e il senso di colpa lo portano ad allontanarsi dagli altri perchè, secondo lui, indegno.
Tematiche
La solitudine,
La depressione,
I disturbi alimentari,
definita insormontabile e verso la quale i protagonisti sembrano destinati
nello specifico l'anoressia nervosa di cui soffre la protagonista
che accompagnerà Mattia per tutta la vita
Stile
Giordano utilizza una scrittura ipotattica, ricca di metafore, similitudini ed espressioni idiomatiche.
La sfera psicologica prende largo spazio, e si serve di un linguaggio semplice e diretto tipico del parlato quotidiano, aiutando il lettore ad empatizzare con i personaggi e con le proprie fragilità.
Ricorrenti sono le espressioni scientifiche utilizzate dall’autore dove emerge la sua formazione nell’ambito fisico.
Spazio
Tempo
Le indicazione temporali presentano un ordine cronologico. Le storie di Alice e Mattia sono intrecciate e avvengono nello stesso tempo. Tra una vicenda ed un'altra trascorrono molti anni e all'inizio di ognuna di essa viene trascritto l'anno preciso. Il racconto è ambientato in epoca contemporanea, dal 1983 al 2007. La vicenda segue la loro infanzia, la loro crescita, il loro realizzarsi e il loro sviluppo mentale.
Giordano non fa mai riferimento ad un luogo preciso dove si svolge la vicenda, si limita a raccontare che si svolge in Italia. Parte della vicenda di Mattia si svolge del nord Europa, probabilmente in una delle città più prestigiose che ospitano un' importante Università.
Date
importanti
1983
1991
Mattia conosce Alice
Alice diventa zoppa
1984
2007
Scompare Michela, sorella gemella di Mattia
Mattia rientra in Italia
Commento
"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano è un romanzo che affronta con profonda sensibilità temi complessi legati alla solitudine, alla diversità e alle difficoltà di comunicazione emotiva. Attraverso la storia dei due protagonisti, Alice e Mattia, l'autore ci trasporta in un mondo intenso e struggente, in cui ci viene offerta la possibilità di empatizzare profondamente con i personaggi e di riflettere sulle loro avversità. Giordano dimostra una straordinaria abilità nel creare personaggi realistici e complessi, che affrontano le proprie sfide personali e si scontrano con la propria solitudine interiore. Attraverso uno stile di scrittura delicato e coinvolgente, Giordano ci conduce in un viaggio emotivo intenso. Riusciamo a percepire il dolore e la fragilità dei protagonisti, le loro paure e le loro speranze spezzate. L'autore ci costringe a confrontarci con le nostre emozioni, a riflettere sulle difficoltà dell'amore, dell'accettazione e della ricerca di una connessione autentica con gli altri. In conclusione, "La solitudine dei numeri primi" è un romanzo che affascina per la sua profondità e la sua capacità di farci empatizzare con i personaggi. Paolo Giordano ci regala una storia avvincente e toccante, che ci spinge a riflettere sulle avversità e le problematiche dell'esistenza umana, alimentando la nostra comprensione e la nostra consapevolezza.
La solitudine dei numeri primi
AMBRA ARIOTTI
Created on May 20, 2023
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Transcript
LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
PAOLO GIORDANO
01 Trama
02 Incipit
03 Personaggi
Indice
04 Tematiche
05 Stile
06 Spazio e tempo
07 Commento
CURIOSITÀ
Il titolo originale scelto da Paolo Giordano per il libro (Dentro e fuori dall'acqua) è stato cambiato, su suggerimento dell'editor della Mondadori, lo scrittore Antonio Franchini
Il 10 settembre 2010 è uscito l'omonimo film tratto dal romanzo, diretto da Saverio Costanzo, curatore della sceneggiatura assieme allo stesso Giordano
Edito da Mondadori, ha ricevuto i Premi Strega, Campiello opera prima e Premio letterario Merck Serono 2008. Secondo Tuttolibri, La solitudine dei numeri primi è il libro più venduto in Italia nel 2008, con più di un milione di copie acquistate.
INTRECCIO
Il libro narra le vicende di due bambini, Alice della Rocca e Mattia Bossolino, che rimangono segnati da vicende gravi, accadute durante la loro infanzia. La prima, Alice, una bambina di soli sette anni che è costretta dal padre a frequentare un corso di scuola di sci. Una mattina, Alice, separandosi dal resto del gruppo perché non voleva frequentare la lezione, nel tentativo di tornare a valle, ha un brutto incidente. Cade sfortunatamente in un dirupo rimanendo gravemente ferita. Dopo quel terribile incidente, Alice rimane zoppa. Anche la vita dell’altro protagonista, Mattia, è legata ad un fatto tragico. Lui è davvero un bambino intelligente, al contrario della sua gemella che si chiama Michela che invece presenta una grave forma di autismo. Mattia quindi passa la sua infanzia in solitudine a causa anche delle condizioni della sorella. Infine, commette un’ingenuità. Per partecipare ad una festa di compleanno di un suo amico, per non portarsi dietro la scomoda sorella, decide di abbandonarla in un parco e di andare poi a riprenderla solo dopo la festa. Ma al suo ritorno, della sorella Michela non vi è più nessuna traccia. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano “primi gemelli”: due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.
INCIPIT
«Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre più piccoli di un paio di numeri, che la facevano camminare come un gorilla.»
Figure retoriche
Similitudine
"L'odore acre del cloro sembrava un colpo di spada nel petto"
Personificazione
"La casa era una vecchia signora che teneva le porte sbarrate"
Ipallage
"Il freddo abbraccio dell'inverno"
Metafora
"La solitudine era un filo invisibile che li univa e, a volte, li pungolava come una spina"
I numeri primi
Nel romanzo La solitudine dei numeri primi, così come nel titolo, si fa riferimento ai numeri primi. In senso metaforico i numeri primi rimandano alla solitudine, in quanto sono quei numeri che sono divisibili solo per se stessi e per zero, ossia che non hanno relazioni con altri che non con se stessi e con il nulla. Lo spazio tra l’io e il nulla è lo spazio della solitudine, quello che occupano i protagonisti di questo romanzo.Nel corso della narrazione Alice e Mattia sono paragonati a due numeri primi gemelli, ossia due numeri primi divisi da un solo numero, vicini ma che non si possono congiungere.
“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell’infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi.”
Paolo Giordano
Personaggi
I protagonisti de La solitudine dei numeri primi, segnati da traumi che non riescono a superare, si rifugiano in se stessi autoescludendosi dal mondo. La solitudine è allora ciò che li accomuna ma che, per definizione, li allontana anche l’uno dall’altra. La trama seguirà la vita di entrambi i personaggi impegnati a lottare contro i propri limiti, evidenziando la loro difficoltà nel superare un passato difficile e quanto questo influenzi tragicamente le loro scelte e li allontani dalla felicità.
Alice Della Rocca
Mattia Balossino
Alice, dopo il suo trauma; diventa una ragazza insicura con un forte seso di inadeguatezza e una difficoltà ad accettare il proprio corpo. L'apparente impossibillità di Alice di costruire relazioni significative la induce a rifugiarsi nella solitudine.
Mattia è segnato dai sensi di colpa dopo la sparizione della sorella gemella di cui si sentirà responsabile per il resto della sua vita. La sua umiliazione e il senso di colpa lo portano ad allontanarsi dagli altri perchè, secondo lui, indegno.
Tematiche
La solitudine,
La depressione,
I disturbi alimentari,
definita insormontabile e verso la quale i protagonisti sembrano destinati
nello specifico l'anoressia nervosa di cui soffre la protagonista
che accompagnerà Mattia per tutta la vita
Stile
Giordano utilizza una scrittura ipotattica, ricca di metafore, similitudini ed espressioni idiomatiche. La sfera psicologica prende largo spazio, e si serve di un linguaggio semplice e diretto tipico del parlato quotidiano, aiutando il lettore ad empatizzare con i personaggi e con le proprie fragilità. Ricorrenti sono le espressioni scientifiche utilizzate dall’autore dove emerge la sua formazione nell’ambito fisico.
Spazio
Tempo
Le indicazione temporali presentano un ordine cronologico. Le storie di Alice e Mattia sono intrecciate e avvengono nello stesso tempo. Tra una vicenda ed un'altra trascorrono molti anni e all'inizio di ognuna di essa viene trascritto l'anno preciso. Il racconto è ambientato in epoca contemporanea, dal 1983 al 2007. La vicenda segue la loro infanzia, la loro crescita, il loro realizzarsi e il loro sviluppo mentale.
Giordano non fa mai riferimento ad un luogo preciso dove si svolge la vicenda, si limita a raccontare che si svolge in Italia. Parte della vicenda di Mattia si svolge del nord Europa, probabilmente in una delle città più prestigiose che ospitano un' importante Università.
Date
importanti
1983
1991
Mattia conosce Alice
Alice diventa zoppa
1984
2007
Scompare Michela, sorella gemella di Mattia
Mattia rientra in Italia
Commento
"La solitudine dei numeri primi" di Paolo Giordano è un romanzo che affronta con profonda sensibilità temi complessi legati alla solitudine, alla diversità e alle difficoltà di comunicazione emotiva. Attraverso la storia dei due protagonisti, Alice e Mattia, l'autore ci trasporta in un mondo intenso e struggente, in cui ci viene offerta la possibilità di empatizzare profondamente con i personaggi e di riflettere sulle loro avversità. Giordano dimostra una straordinaria abilità nel creare personaggi realistici e complessi, che affrontano le proprie sfide personali e si scontrano con la propria solitudine interiore. Attraverso uno stile di scrittura delicato e coinvolgente, Giordano ci conduce in un viaggio emotivo intenso. Riusciamo a percepire il dolore e la fragilità dei protagonisti, le loro paure e le loro speranze spezzate. L'autore ci costringe a confrontarci con le nostre emozioni, a riflettere sulle difficoltà dell'amore, dell'accettazione e della ricerca di una connessione autentica con gli altri. In conclusione, "La solitudine dei numeri primi" è un romanzo che affascina per la sua profondità e la sua capacità di farci empatizzare con i personaggi. Paolo Giordano ci regala una storia avvincente e toccante, che ci spinge a riflettere sulle avversità e le problematiche dell'esistenza umana, alimentando la nostra comprensione e la nostra consapevolezza.