La Maga
Circe
start
INDICE
1. chi è Circe?
2. famiglia
3. storia
4. paragoni
5. attualità
6. considerazioni
...Circe
Circe è una maga che vive sull'isola di Eea, descritta da Omero come una seducente donna con una chioma riccia raccolta in lunghe trecce il cui canto è più che melodioso. Proprio questo era la sua arma, infatti seduce le sue vittime con esso avvelenandole e trasformandole poi con un bastone.
I suoi genitori sono entrambi divini ma particolare importanza va data al padre, Elios. Infatti lei discende direttamente dai Titani non facendo parte della stirpe degli dei olimpici.In Circe si possono ritrovare caratteristiche ibride; si comporta come fosse una donna umana, tant'è che canta e tesse come le donne del tempo.
Poi appresi che potevo piegare il mondo al mio volere, come si tende un arco per la freccia.
-Circe,Madeline Miller
la sua agentività
Questa figura femminile è agente. La sua agentività la troviamo anche nei suoi comportamenti di donna indipendente. Infatti è lei la prima a chiedere ad Odisseo di unirsi in un'atto sessuale alla luce del sole. Ha quindi caratteristiche multiple, che la rendono un personaggio profondo e complesso.
La dimora di Circe era un'isola che è adesso identificata con il promontorio del Circeo. Tuttavia si pensa che in passato fosse una penisola, e che quindi non fosse un'isola ma più un pezzo di terra collegato al resto da una spiaggia.
La dimora della dea doveva essere al centro dell'isola, la sua abitazione viene descritta come "bella" e "fatta di marmi puliti" e quindi molto accogliente e adatta per i suoi obiettivi. È un luogo di pace e silenzio dove a fare compagnia alla donna ci sono solo leoni e lupi da lei trasformati. Anche l'isola, nella descrizione dell'Odissea, appare ibrida, infatti agli elementi reali vengono uniti elementi surreali. Rappresenta anche un ''gineceo'' in cui la donna è rinchiusa da anni, ma che per lei non è assolutamente motivo di sottomissione all'uomo.
ISOLA DI CIRCE
...
La famiglia
Circe è figlia di Elios, dio del sole e padre di molti figli, tra cui Eete, Pasifae o Perse. Elios è solito attraversare di giorno il cielo, almeno secondo il mito, sul suo cocchio dai cavalli dorati che gettano fuoco dalle narici, è anche l’unico posto dove vi è raffigurato. La madre invece è Perseide, una delle ninfe dell’oceano, la quale fa figli con il marito, Elio, solo perché questo, dopo la nascita di ogni figlio, le regala una vistosa collana di perle. È una delle tremila oceanine ed è una delle quattro dee a cui è stata associata una fase lunare a lei è stata attribuita la Luna nuova.Perseide viene anche talvolta identificata come Ecate, poiché i suoi discendenti sono associati alla magia e alla stregoneria. Questo perché’ la dea della luna calante era anche divinità della magia.
La storia...
Il personaggio di Circe è descritto nell’Odissea, in cui questa donna con poteri incantatori, fa innamorare gli uomini di sé e poi li trasforma in porci o in altri animali.
La sua storia inizia quando viene esiliata nell’Isola di Eea. Qui si presta a fare compagnia nel letto agli stranieri che arrivavano in quel luogo.
Una volta terminato l’atto sessuale, la donna muta gli uomini in animali. L’incontro tra Circe ed Ulisse avviene quando l’eroe greco arriva sull’isola di Eea dopo essersi salvato da un popolo di giganti. La padrona di casa si mostra inizialmente gentile e i greci vengono ben accolti dalla maga che prepara per loro un banchetto. Il tutto non poteva che far pensare di aver trovato una magnifica ospitalità, ma nel vino lei versa anche alcune sostanze magiche.
Gli uomini, ignari di cosa sarebbe successo, dopo aver bevuto si ritrovano mutati in suini.
Esattamente perché la Maga Circe trasforma gli uomini in animali? Perché sa che il desiderio sessuale di un uomo è incontrollabile. Quindi lei per “punizione” varia la natura dell’essere. Circe però, nonostante questa avversione verso gli uomini tanto che arriva a trasformarli in animali, si lascia andare rimanendo con Ulisse perché, anche se per lei non sia di primaria importanza ha comunque il bisogno di un amanteMa come fa Ulisse a salvarsi dal sortilegio di Circe? Mentre va ad aiutare i suoi amici incontra Ermes che lo aiuta. Quando la dea gli porge la bevanda, Ulisse mette dentro alla coppa duell’erba e la trasformazione in maiale non avviene. Ordina quindi alla donna di rendere umani i suoi compagni. L’incantesimo di non essere tramutato in suino fu evitato, ma la dea ammaliò ugualmente Ulisse con la sua bellezza tanto da farlo restare con lei per un anno e dalla quale ha avuto il figlio Telegono. Dopo questo periodo, l’eroe decise di riprendere il viaggio di ritorno, comandato dagli dei.
La storia in un video...
Paragoni con altre figure femminili
VS
Dovendo paragonare Circe alle figure femminili, la prima che viene in mente è sicuramente Calipso, entrambe con origini divine vivono quasi completamente sole, o comunque senza la presenza di uomini, entrambe si innamorano di Ulisse ma affrontano la cosa in maniera diversa, una infatti sente il bisogno di essere amata (e questa è Calipso), l’altra invece affronta l’amore come un'aggiunta rispetto alla vita. Con Nausicaa o Penelope invece non ci sono caratteristiche comuni principali se non quella di vivere su un’isola o la bellezza che accomuna tutte le donne ritenute divine. Importante è anche il carattere agente più o meno presente in tutte.
Importanza invece va data alla figura di Didone, presentata nell’Eneide, la donna infatti è molto simile a Circe in quanto entrambe sono donne indipendenti, che hanno una vita su un posto di cui sono le padrone per quanto sia coraggiosa è debole di fronte all’amore che la porta al suicidio.
Confronto con l'attualità
Circe viene riconosciuta per la sua forza, determinazione e bellezza. Possiamo fare dei paragoni con il ruolo della donna moderna dato che la maga ha caratterizzato il poema per la sua indipendenza e la sua capacità di gestire una vita in autonomia e senza l'aiuto di un uomo. Ha lasciato andare Odisseo senza troppi problemi. Infine, questo legame con la donna moderna si ritrova anche dal modo in cui lei vede l'amore: un modo più consapevole, più attuale; un'amore che può finire in qualsiasi momento e che va goduto attimo per attimo, senza farsi troppe paranoie sul futuro e su ciò che accadrà. Ecco perché’ in questo poema, con la sua figura, iniziamo ad approcciarci a quella che si può definire una prima forma di emancipazione femminile.
le nostre
considerazioni
Fatima
Silvia
Michela
Noemi
Antonella
GRAZIE PER LA VISIONE
IN COLLABORAZIONE CON: SILVIA CARLUCCI MICHELA ASQUINO ANTONELLA LONGO NOEMI PERAGINE FATIMA DANISI
LA MAGA CIRCE
Silvia Carlucci
Created on May 19, 2023
Lavoro di Silvia Carlucci, Michela Asquino, Antonella Longo, Fatima Danisi, Noemi Peragine
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La Maga
Circe
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INDICE
1. chi è Circe?
2. famiglia
3. storia
4. paragoni
5. attualità
6. considerazioni
...Circe
Circe è una maga che vive sull'isola di Eea, descritta da Omero come una seducente donna con una chioma riccia raccolta in lunghe trecce il cui canto è più che melodioso. Proprio questo era la sua arma, infatti seduce le sue vittime con esso avvelenandole e trasformandole poi con un bastone. I suoi genitori sono entrambi divini ma particolare importanza va data al padre, Elios. Infatti lei discende direttamente dai Titani non facendo parte della stirpe degli dei olimpici.In Circe si possono ritrovare caratteristiche ibride; si comporta come fosse una donna umana, tant'è che canta e tesse come le donne del tempo.
Poi appresi che potevo piegare il mondo al mio volere, come si tende un arco per la freccia.
-Circe,Madeline Miller
la sua agentività
Questa figura femminile è agente. La sua agentività la troviamo anche nei suoi comportamenti di donna indipendente. Infatti è lei la prima a chiedere ad Odisseo di unirsi in un'atto sessuale alla luce del sole. Ha quindi caratteristiche multiple, che la rendono un personaggio profondo e complesso.
La dimora di Circe era un'isola che è adesso identificata con il promontorio del Circeo. Tuttavia si pensa che in passato fosse una penisola, e che quindi non fosse un'isola ma più un pezzo di terra collegato al resto da una spiaggia. La dimora della dea doveva essere al centro dell'isola, la sua abitazione viene descritta come "bella" e "fatta di marmi puliti" e quindi molto accogliente e adatta per i suoi obiettivi. È un luogo di pace e silenzio dove a fare compagnia alla donna ci sono solo leoni e lupi da lei trasformati. Anche l'isola, nella descrizione dell'Odissea, appare ibrida, infatti agli elementi reali vengono uniti elementi surreali. Rappresenta anche un ''gineceo'' in cui la donna è rinchiusa da anni, ma che per lei non è assolutamente motivo di sottomissione all'uomo.
ISOLA DI CIRCE
...
La famiglia
Circe è figlia di Elios, dio del sole e padre di molti figli, tra cui Eete, Pasifae o Perse. Elios è solito attraversare di giorno il cielo, almeno secondo il mito, sul suo cocchio dai cavalli dorati che gettano fuoco dalle narici, è anche l’unico posto dove vi è raffigurato. La madre invece è Perseide, una delle ninfe dell’oceano, la quale fa figli con il marito, Elio, solo perché questo, dopo la nascita di ogni figlio, le regala una vistosa collana di perle. È una delle tremila oceanine ed è una delle quattro dee a cui è stata associata una fase lunare a lei è stata attribuita la Luna nuova.Perseide viene anche talvolta identificata come Ecate, poiché i suoi discendenti sono associati alla magia e alla stregoneria. Questo perché’ la dea della luna calante era anche divinità della magia.
La storia...
Il personaggio di Circe è descritto nell’Odissea, in cui questa donna con poteri incantatori, fa innamorare gli uomini di sé e poi li trasforma in porci o in altri animali. La sua storia inizia quando viene esiliata nell’Isola di Eea. Qui si presta a fare compagnia nel letto agli stranieri che arrivavano in quel luogo. Una volta terminato l’atto sessuale, la donna muta gli uomini in animali. L’incontro tra Circe ed Ulisse avviene quando l’eroe greco arriva sull’isola di Eea dopo essersi salvato da un popolo di giganti. La padrona di casa si mostra inizialmente gentile e i greci vengono ben accolti dalla maga che prepara per loro un banchetto. Il tutto non poteva che far pensare di aver trovato una magnifica ospitalità, ma nel vino lei versa anche alcune sostanze magiche. Gli uomini, ignari di cosa sarebbe successo, dopo aver bevuto si ritrovano mutati in suini.
Esattamente perché la Maga Circe trasforma gli uomini in animali? Perché sa che il desiderio sessuale di un uomo è incontrollabile. Quindi lei per “punizione” varia la natura dell’essere. Circe però, nonostante questa avversione verso gli uomini tanto che arriva a trasformarli in animali, si lascia andare rimanendo con Ulisse perché, anche se per lei non sia di primaria importanza ha comunque il bisogno di un amanteMa come fa Ulisse a salvarsi dal sortilegio di Circe? Mentre va ad aiutare i suoi amici incontra Ermes che lo aiuta. Quando la dea gli porge la bevanda, Ulisse mette dentro alla coppa duell’erba e la trasformazione in maiale non avviene. Ordina quindi alla donna di rendere umani i suoi compagni. L’incantesimo di non essere tramutato in suino fu evitato, ma la dea ammaliò ugualmente Ulisse con la sua bellezza tanto da farlo restare con lei per un anno e dalla quale ha avuto il figlio Telegono. Dopo questo periodo, l’eroe decise di riprendere il viaggio di ritorno, comandato dagli dei.
La storia in un video...
Paragoni con altre figure femminili
VS
Dovendo paragonare Circe alle figure femminili, la prima che viene in mente è sicuramente Calipso, entrambe con origini divine vivono quasi completamente sole, o comunque senza la presenza di uomini, entrambe si innamorano di Ulisse ma affrontano la cosa in maniera diversa, una infatti sente il bisogno di essere amata (e questa è Calipso), l’altra invece affronta l’amore come un'aggiunta rispetto alla vita. Con Nausicaa o Penelope invece non ci sono caratteristiche comuni principali se non quella di vivere su un’isola o la bellezza che accomuna tutte le donne ritenute divine. Importante è anche il carattere agente più o meno presente in tutte.
Importanza invece va data alla figura di Didone, presentata nell’Eneide, la donna infatti è molto simile a Circe in quanto entrambe sono donne indipendenti, che hanno una vita su un posto di cui sono le padrone per quanto sia coraggiosa è debole di fronte all’amore che la porta al suicidio.
Confronto con l'attualità
Circe viene riconosciuta per la sua forza, determinazione e bellezza. Possiamo fare dei paragoni con il ruolo della donna moderna dato che la maga ha caratterizzato il poema per la sua indipendenza e la sua capacità di gestire una vita in autonomia e senza l'aiuto di un uomo. Ha lasciato andare Odisseo senza troppi problemi. Infine, questo legame con la donna moderna si ritrova anche dal modo in cui lei vede l'amore: un modo più consapevole, più attuale; un'amore che può finire in qualsiasi momento e che va goduto attimo per attimo, senza farsi troppe paranoie sul futuro e su ciò che accadrà. Ecco perché’ in questo poema, con la sua figura, iniziamo ad approcciarci a quella che si può definire una prima forma di emancipazione femminile.
le nostre
considerazioni
Fatima
Silvia
Michela
Noemi
Antonella
GRAZIE PER LA VISIONE
IN COLLABORAZIONE CON: SILVIA CARLUCCI MICHELA ASQUINO ANTONELLA LONGO NOEMI PERAGINE FATIMA DANISI