la Campania
densità
gli abitanti
lla densità di popolazione è di 418 ab.per km2
la campania ha ben 5 712 143 abitanti
la superfice
la superfice é di 13 671 km2
grafico territorio
il territorio
15% pianura 51% collina 34% montagna
Il territorio della Campania è molto vario.La parte interna della regione è occupata dall'Appennino Campano,mantre più a sud si trovano i Campi Flegrei, colline formate da vulcani spenti, e il Vesuvio, un vulcano quiescente.Vicino alla costa si estendono le pianure principali, come la pianura campana, attraversata dal fiume Volturno, è la piana del Sele. I laghi sono tutti di modesta portata, come il lago di San Pietro e il Lago di Marese. La costa e molto varia: spiagge basse e sabbiose si alternano ad altre alte e rocciose, formando golfi, promontori e penisole. Alla Campania appartiene l'Arcipelago Campano,con le isole di Procida, Ischia e Capri. Il clima della regione è prevalentemente mediterraneo, con estati calde e inverni miti; è invece di tipo appenninico sui rilievi, con nevicate invernali.
Grafico settori
risorse e attività
La Campania è la regione più densamennte popolata d'Itala, con una particolare concentrazione nelle città e sulla costa. Il clima mediterraneo e la fertilità delle pianure vulcaniche hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltura: si coltivano ortaggi, alberi da frutto, come mele annuriche e i limoni di Sorrento, viti e ulivi. Sulle colline prevalgono le coltivazioni di cereali, legumi e patate. Molto praticato è l'allevamento di ovini e bovini, soprattutto bufale, per la produzione delle famose mozzarelle di bufala. La pesca viene praticata maggiormente nella parte meridionale della regione. La Campania è una delle regioni più del sud più indusrtializzate. Nella zona pianeggiante sono presenti industrie metallurgiche, meccaniche e alimentari, come pastifici, caseifici e conservifici, che preparono conserve di pomodoro e succhi di frutta. Nel porto di Napoli vi sono cantieri navali e indusrtie petrolchimiche. Ancora vivo e diffuso è l'artiganato locale, con la produzione di porcellane e la lavorazione del corallo e della terracotta, con cui si realizzano pregiate statuine del presepe. Il turismo è molto sviluppato grazie alle vivaci località balneari dell'arcipelago Campano e della costiera Amalfitana, ai siti archeologici di Pompei ed Ercolano e alle altre città d'arte.
la bandiera campana:il Gonfalone
Lo stemma della Campania riprende quello che si diede la Repubblica Marinara di Amalfi.Questo stemma è costituito da una fascia rossa in uno sfondo bianco. In realtà le insegne della Repubblica Marinara di Amalfi del 12°secolo erano azzurre con la croce di Malta bianca. La bandiera con la fascia rossa in uno sfondo bianco era del comune e comparve nel 13°secolo quando la Repubblica Marinara di Amalfi non esisteva più.
L'origine del nome Campania
L'origine del nome Campania deriva dal latino campus che vuol dire"pianura, campagna aeprta",fuso con il termine sannita Kampanom con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua.
LE LEGGENDE DELLA CAMPANIA
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I PIATTi principali della Campania
Casatiello
Sfogliatelle
La pizza napoletana
Gnocchi alla Sorrentina
Spaghetti alle vongole
la pizza napoletana
La pizza napoletana,data la sua importanza nella storia o nel territorio,viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.Le prime notizie in base alla pizza napoletana risalgono nel periodo tra il 1715 al 1725.Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza e i maccheroni con il pomodoro. L'associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli e attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia.
Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della pizza napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro. Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XVIII secolo, e si diffusero poi ovunque nel mondo.
IL CASATIELLO
L'esistenza del casatiello, al pari di quella della pastiera, altro prodotto pasquale partenopeo, è attestata almeno a partire dal Seicento.
Una conferma indiretta proviene dalla favola La gatta Cenerentola di Giambattista Basile, scrittore napoletano vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, nel passo dove vengono descritti i festeggiamenti dati dal re per trovare la fanciulla che aveva perso la scarpetta:
la sfogliatella
La sfogliatella nasce nel XVIII secolo nel conservatorio di Santa Rosa da Lima, a Conca dei Marini (Salerno), quasi per caso: era avanzata nella cucina del convento un po' di pasta di semola; invece di buttarla, fu aggiunta frutta secca, zucchero e limoncello, ottenendo un ripieno. Fu utilizzato allora un cappuccio di pasta sfoglia per ricoprire il ripieno e venne tutto riposto nel forno ben caldo. Il dolce riscosse molto successo tra gli abitanti delle zone vicine al convento, prendendo il nome di Santarosa in onore della santa a cui era dedicato il convento. Nel 1818, il pasticciere napoletano Pasquale Pintauro entrò in possesso della ricetta segreta della Santarosa, portando il dolce a Napoli, modificando (leggermente) la ricetta e introducendo la variante riccia-sfoglia.
gnocchi alla Sorrentina
Ma dove arrivano gli Gnocchi alla Sorrentina? Si tratta di un piatto antichissimo. Per quelli di patate, dobbiamo tornare al XVI secolo, quando iniziò l’importazione della patata in Europa dall’America. La versione alla sorrentina nasce con ingredienti semplicissimi, quelli della pizza, pomodoro e mozzarella.
gli spaghetti alle vongole
Gli spaghetti alle vongole sono un piatto diffuso in tutte le coste italiane, a base di pasta e vongole. Come molti altri piatti della cucina marittima, dello stesso piatto esistono più versioni: rossa e bianca.
La pasta può essere spaghetti, linguine o vermicelli e va cotta al dente e poi mantecata in padella nel sauté di vongole, sfumate con vino bianco secco possibilmente. Nella variante rossa, con aggiunta di pomodori, si può completare il piatto con un po' della dose di prezzemolo fresco tritato finemente, la cui maggior parte deve finire nella salsa assieme ai pomodori. I pomodorini, cotti e un po' appassiti, sono comunque opzionali. È possibile condire gli spaghetti con peperoncino
un breve video petr riassumere la Campania
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grazie mille!!!
Per l'attenzione e per l'ascolto.DA Diego e Giacomo G.
LA CAMPANIA
hajar el morjani
Created on May 19, 2023
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la Campania
densità
gli abitanti
lla densità di popolazione è di 418 ab.per km2
la campania ha ben 5 712 143 abitanti
la superfice
la superfice é di 13 671 km2
grafico territorio
il territorio
15% pianura 51% collina 34% montagna
Il territorio della Campania è molto vario.La parte interna della regione è occupata dall'Appennino Campano,mantre più a sud si trovano i Campi Flegrei, colline formate da vulcani spenti, e il Vesuvio, un vulcano quiescente.Vicino alla costa si estendono le pianure principali, come la pianura campana, attraversata dal fiume Volturno, è la piana del Sele. I laghi sono tutti di modesta portata, come il lago di San Pietro e il Lago di Marese. La costa e molto varia: spiagge basse e sabbiose si alternano ad altre alte e rocciose, formando golfi, promontori e penisole. Alla Campania appartiene l'Arcipelago Campano,con le isole di Procida, Ischia e Capri. Il clima della regione è prevalentemente mediterraneo, con estati calde e inverni miti; è invece di tipo appenninico sui rilievi, con nevicate invernali.
Grafico settori
risorse e attività
La Campania è la regione più densamennte popolata d'Itala, con una particolare concentrazione nelle città e sulla costa. Il clima mediterraneo e la fertilità delle pianure vulcaniche hanno favorito lo sviluppo dell'agricoltura: si coltivano ortaggi, alberi da frutto, come mele annuriche e i limoni di Sorrento, viti e ulivi. Sulle colline prevalgono le coltivazioni di cereali, legumi e patate. Molto praticato è l'allevamento di ovini e bovini, soprattutto bufale, per la produzione delle famose mozzarelle di bufala. La pesca viene praticata maggiormente nella parte meridionale della regione. La Campania è una delle regioni più del sud più indusrtializzate. Nella zona pianeggiante sono presenti industrie metallurgiche, meccaniche e alimentari, come pastifici, caseifici e conservifici, che preparono conserve di pomodoro e succhi di frutta. Nel porto di Napoli vi sono cantieri navali e indusrtie petrolchimiche. Ancora vivo e diffuso è l'artiganato locale, con la produzione di porcellane e la lavorazione del corallo e della terracotta, con cui si realizzano pregiate statuine del presepe. Il turismo è molto sviluppato grazie alle vivaci località balneari dell'arcipelago Campano e della costiera Amalfitana, ai siti archeologici di Pompei ed Ercolano e alle altre città d'arte.
la bandiera campana:il Gonfalone
Lo stemma della Campania riprende quello che si diede la Repubblica Marinara di Amalfi.Questo stemma è costituito da una fascia rossa in uno sfondo bianco. In realtà le insegne della Repubblica Marinara di Amalfi del 12°secolo erano azzurre con la croce di Malta bianca. La bandiera con la fascia rossa in uno sfondo bianco era del comune e comparve nel 13°secolo quando la Repubblica Marinara di Amalfi non esisteva più.
L'origine del nome Campania
L'origine del nome Campania deriva dal latino campus che vuol dire"pianura, campagna aeprta",fuso con il termine sannita Kampanom con il quale si indicava l'area nei pressi della città di Capua.
LE LEGGENDE DELLA CAMPANIA
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I PIATTi principali della Campania
Casatiello
Sfogliatelle
La pizza napoletana
Gnocchi alla Sorrentina
Spaghetti alle vongole
la pizza napoletana
La pizza napoletana,data la sua importanza nella storia o nel territorio,viene usata in alcune regioni come sinonimo per pizza tonda.Le prime notizie in base alla pizza napoletana risalgono nel periodo tra il 1715 al 1725.Vincenzo Corrado alla metà del Settecento scrisse un pregevole trattato sulle abitudini alimentari della città di Napoli, in cui osservò come fosse costume del popolo condire la pizza e i maccheroni con il pomodoro. L'associazione di questi prodotti e le sue osservazioni diedero di fatto inizio alla fama gastronomica della città di Napoli e attribuirono al Corrado un ruolo importante nella storia della gastronomia. Quelle stesse osservazioni costituiscono la data di nascita della pizza napoletana, un sottile disco di pasta condito con pomodoro. Le prime pizzerie comparvero a Napoli nel corso del XVIII secolo, e si diffusero poi ovunque nel mondo.
IL CASATIELLO
L'esistenza del casatiello, al pari di quella della pastiera, altro prodotto pasquale partenopeo, è attestata almeno a partire dal Seicento. Una conferma indiretta proviene dalla favola La gatta Cenerentola di Giambattista Basile, scrittore napoletano vissuto a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, nel passo dove vengono descritti i festeggiamenti dati dal re per trovare la fanciulla che aveva perso la scarpetta:
la sfogliatella
La sfogliatella nasce nel XVIII secolo nel conservatorio di Santa Rosa da Lima, a Conca dei Marini (Salerno), quasi per caso: era avanzata nella cucina del convento un po' di pasta di semola; invece di buttarla, fu aggiunta frutta secca, zucchero e limoncello, ottenendo un ripieno. Fu utilizzato allora un cappuccio di pasta sfoglia per ricoprire il ripieno e venne tutto riposto nel forno ben caldo. Il dolce riscosse molto successo tra gli abitanti delle zone vicine al convento, prendendo il nome di Santarosa in onore della santa a cui era dedicato il convento. Nel 1818, il pasticciere napoletano Pasquale Pintauro entrò in possesso della ricetta segreta della Santarosa, portando il dolce a Napoli, modificando (leggermente) la ricetta e introducendo la variante riccia-sfoglia.
gnocchi alla Sorrentina
Ma dove arrivano gli Gnocchi alla Sorrentina? Si tratta di un piatto antichissimo. Per quelli di patate, dobbiamo tornare al XVI secolo, quando iniziò l’importazione della patata in Europa dall’America. La versione alla sorrentina nasce con ingredienti semplicissimi, quelli della pizza, pomodoro e mozzarella.
gli spaghetti alle vongole
Gli spaghetti alle vongole sono un piatto diffuso in tutte le coste italiane, a base di pasta e vongole. Come molti altri piatti della cucina marittima, dello stesso piatto esistono più versioni: rossa e bianca. La pasta può essere spaghetti, linguine o vermicelli e va cotta al dente e poi mantecata in padella nel sauté di vongole, sfumate con vino bianco secco possibilmente. Nella variante rossa, con aggiunta di pomodori, si può completare il piatto con un po' della dose di prezzemolo fresco tritato finemente, la cui maggior parte deve finire nella salsa assieme ai pomodori. I pomodorini, cotti e un po' appassiti, sono comunque opzionali. È possibile condire gli spaghetti con peperoncino
un breve video petr riassumere la Campania
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grazie mille!!!
Per l'attenzione e per l'ascolto.DA Diego e Giacomo G.