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Architettura romana

lory perry

Created on May 19, 2023

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ARCHITETTURA ROMANA

Archittetura civile e architettura celebrativa

ARCHITETTURA ROMANA

L'architettura romana è una delle testimonianze più gloriose della civiltà romana. I Romani adattarono il inguaggio esteriore dell'architettura greca adattandolo ai propri scopi. L'architettura romana basa i propri schemi costruttivi sul principio dell'arco e della volta, già sperimentato dagli Etruschi. In tal modo i sostegni si fondono con la copertura creando un insieme uniforme, continuo e solido.

L'architettura romana si può dividere in architettura civile e celebrativa

ARCHITETTURA CIVILE

Per architettura civile si intende l’insieme degli edifici adibiti allo svolgimento della vita civile.

La città dei Romani prevedeva sempre le mura, e di solito vi erano 4 porte, in corrispondenza delle 2 strade principali, che si chiamavano decumano massimo e cardo massimo. I decumani erano le strade orizzontali, mentre i cardini erano quelle verticali. In corrispondenza del decumano massimo vi erano la porta decumana a sinistra e la porta pretoria a destra, mentre in corrispondenza del cardo massimo vi erano la porta nord e la porta sud.

Tra un cardo e un decumano si formavano le insule, in cui vi erano inserite le abitazioni dei cittadini.

LA DOMUS

La Domus era circondata da un alto muro di cinta. L'entrata si trovava generalmente su uno dei due lati piu' corti della casa. La porta immetteva direttamente in un corridoio, detto vestibulum, che conduceva alla vera e propria entrata, detta fauces; da qui si passava al cortile interno, detto atrium. L’atrium era normalmente quadrato con un'ampia apertura sul soffitto detta compluvium, che serviva a raccogliere l'acqua. Nell'atrio era sempre presente il lararium dove si tenevano le statue dei Lari, protettori della casa e della famiglia. Sull’atrio si affacciavano gli altri ambienti della casa: cubiculum: stanza da letto, molto piccola, in cui entrava solo il letto triclinium: grande e sontuosa sala da pranzo, la piu' ampia della casa, dove si tenevano i banchetti con gli ospiti di riguardo; i Romani mangiavano distesi su letti, detti “triclini

ARCHITETTURA CELEBRATIVA

Quando si parla di monumenti celebrativi ci si riferisce solitamente ad altari, sculture e colonne, che avevano lo scopo di raccontare vittoriose imprese militari, esaltare momenti della vita della famiglia imperiale o onorare imperatori, uomini politici o oratori. La produzione artistica romana non era mai rivolta semplicemente a un astratto godimento estetico. I romani iniziarono a utilizzare l'immagine come una sorta di pubblicità e l'arte diventò dunque una forma di propaganda celebrativa del primato politico-militare dell'impero. Tra i più importanti monumenti celebrativi romani troviamo: la colonna Traiana, un monumento innalzato nel 113 d.C a Roma nel foro di Traiano per celebrare la conquista della Dacia da parte dell'imperatore Traiano, alta circa 40 metri e decorata con basso rilievi, e l’Ara Pacis, un altare fatto costruire da Augusto nel 9 a.C., dedicato alla Pace.

GRAZIE PER L'ATTENZIONE

by Lory Perry

SITOGRAFIA:

https://unmondoacolori.altervista.org/wp-content/uploads/2016/08/Architettura-civile-romana.pdf

https://prezi.com/yltmp8m-7xzg/i-monumenti-celebrativi-nellarte-romana/#:~:text=Quando%20si%20parla%20di%20monumenti,imperatori%2C%20uomini%20politici%20o%20oratori.

https://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale