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PITAGORA E SETTA PITAGORICA
G.G.
Created on May 19, 2023
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Transcript
N.01
NEWS PAPER
Bari, 29/10/2022
G.G.
Copia omaggio
LA SETTA
PITAGORA
PITAGORICA
Chi era?
La stella a cinque punte inscritta in un pentagono regolare era il simbolo della setta dei Pitagorici.
a pag.2
PITAGORA
Samo, tra il 580 a.C. e il 570 a.C. – Metaponto, 495 a.C. circa
SETTA PITAGORICA
Fondata da Pitagora a Crotone intorno al 530 a.C
È stato un filosofo e matematico greco antico.
Si narra abbia impressionato le élite locali e, guadagnando presto la loro fiducia, le abbia infine spinte ad adottare costumi più sobri e a cercare l'armonia all'interno della propria comunità.
L'originalità della scuola consisteva nel presentarsi come setta esoterico-religiosa, come comunità scientifica, ed insieme partito politico aristocratico.
Da Samo, Pitagora si trasferì nella Magna Grecia.
Viste le testimonianze, è probabile che l'erudito Pitagora sia giunto in Italia meridionale, a Crotone, da Samo intorno al 530 a.C.
continua a pag.3
Setta Pitagorica
L'aspetto religioso della scuola nasceva dalla convinzione che la scienza libera dall'errore, il quale era considerato una colpa, quindi, attraverso il sapere, ci si liberava dal peccato dell'ignoranza, ci si purificava e ci si avvicinava a Dio, l'unico che possiede la verità tutta intera.L'uomo è infatti "filosofo" (da φιλεῖν, fileîn, «amare», e σοφία, sofìa, «sapienza»), può solo amare il sapere, desiderarlo ma mai possederlo del tutto.
Il carattere aristocratico del potere politico veniva fuori dal fatto che la partecipazione alla scuola implicava che gli iniziati che la frequentavano avessero disponibilità di tempo e denaro per trascurare ogni attività remunerativa e dedicarsi interamente a complessi studi.
Il MOTTO dei pitagorici è «Tutto è numero razionale», dato che i numeri che i pitagorici utilizzarono per descrivere l'armonia del mondo erano quelli che oggi chiamiamo numeri razionali che, sostanzialmente, sono rapporti tra numeri interi.
Regole della setta
Raffaello Sanzio, Stanza della Segnatura, Scuola di Atene, 1509-1511, Musei Vaticani
La scuola era aperta a tutti, anche alle donne e agli stranieri. Imponeva tuttavia un duro periodo di noviziato, durante il quale, prima di essere ammessi ai segreti della setta, si era sottoposti a prove rigorose e a riti purificatori.
che parlava ai novizi nascosto dietro a una tenda.
Gli insegnamenti venivano tramandati oralmente e su di essi era necessario mantenere il segreto
Dovevano rispettare gli dèi, essere fedeli agli amici, compiere ogni sera un esame di coscienza sulla giornata trascorsa. Dovevano astenersi dal mangiare carne e fave, non spezzare il pane o attizzare il fuoco col metallo, non potevano indossare panni di lana o anelli, non dovevano raccogliere ciò che era caduto.
ipse dixit
L’insegnamento di Pitagora non era soggetto a discussione, ma era trasmesso e appreso come una rivelazione divina, in forma dogmatica.
Occorreva in particolare rispettare la regola del silenzio e non si era ammessi alla presenza del maestro