LA COSTITUZIONE ITALIANA
1 gENNaio 1948
QUANDO E PERCHÈ È STATA SCRITTA?
Il testo costituzionale è nato per ricostruire lo Stato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del fascismo. Per farlo, il governo provvisorio, il 2 giugno 1946, chiese ai vostri nonni e bisnonni di scegliere se far rimanere l’Italia una Monarchia o se farla diventare una Repubblica.
01
Ma cosa c'era prima della costituzione attuale?
LO STATUTO ALBERTINO
Lo Statuto Albertino, così chiamato perchè concesso dal re di Sardegna Carlo Alberto (1848), venne applicato ai territori a mano a mano conquistati dalle truppe del Regno di Sardegna e dai volontari garibaldini e divenne la legge fondamentale del Regno d'Italia a partire dalla sua proclamazione 1861.
COM'ERA LO STATUTO ALBERTINO?
Nonostante i poteri rilevanti attribuiti al re, lo Statuto Albertino non contemplava una forma di Governo corrispondente a una monarchia pura, poichè vennero riconosciuti al parlamento compiti sempre più rilevanti, bensì una monarchia parlamentare. Nel periodo liberale, 1861 e 1922, furono ampliati mano a mano i diritti democratici. Principalmente fu esteso il diritto al voto per i cittadini, sino a raggiungere il suffragio universale maschile 1919.
Lo Statuto Albertino era:
- breve, poichè composto da solo 84 articoli che si limitavano a regolare i rapporti fra Stato e cittadini e a definire l'ordinamento dello Stato;
- ottriata, in quanto esso è stato elaborato dai ministri del re e senza consultazione democratica, dunque era espressione del suo potere; dunque non è stata votata ma concessa dal sovrano ai suoi sudditi;
- flessibile, in quanto modificabile con una legge ordinaria.
COSA AVVIENE NEL PERIODO FASCISTA?
L'applicazione dello Statuto nel periodo fascista fu invece contraddistinta da una serie di modificazioni che annullarono le conquiste democratiche precedenti e realizzarono, in Italia, un regime di dittatura:
- fu rafforzato il potere del Governo e del presidente del consiglio all'interno, riducendo il ruolo del Parlamento;
- limitazione della libertà di stampa e di riunione;
- introduzione del Gran Consiglio del fascismo, al quale spettava il compito di scegliere i candidati alle elezioni;
- nel 1939 avvenne l'abolizione della Camera dei deputati, sostituendoli con la Camera dei fasci e delle corporazioni.
COSA CAUSA IL PERIODO DITTATORIALE IN ITALIA?
l'Italia subisce peggioramenti nell'ambito sociale ed economico e la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale contribuisce a questo peggioramento. Dunque questa situazione causò una forte opposizione da parte della maggioranza dei cittadini italiani nei confronti del regime fascista e del suo leader Mussolini.Il 24 luglio 1943 il Gran Consiglio del fascismo invitò Mussolini a dimettersi e chiese al re Vittorio Emanuele III di individuare una soluzione per la precipitazione dell'Italia.
Quali furono le soluzioni?
Il re revocò immediatamente l'incarico a Mussolini e nominò capo del Governo il generale Badoglio che in soli 45 giorni, durata del suo Governo, riuscì ad:
- abolire gli organi introdotti dal fascismo;
- scioglimento del partito fascista;
- lo svoglimento dei negozianti che permisero al re di firmare l'armistizio.
ARMISTIZIO
L'armistizio di Cassabile sancì il disimpegno dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista di Adolf Hitler e l'inizio della campagna d'Italia e della Resistenza nella guerra di liberazione italiana contro il nazifascismo
QUANDO INIZIA LA RIPRESA DELL'ITALIA?
Nella difficile situazione politica e istituzionale italiana, ebbe un grande rilievo il Comitato nazionale di liberazione (Cnl), un'organizzazione composta dagli aderenti alle forze politiche contrarie al fascismo, che perseguiva l'obiettivo di riunificare l'Italia, liberandola sia dalle truppe tedesche e sia da ciò che ne restava del fascismo. All'inizio tra il re e il Cnl non correva buon sangue, ma entrambi perseguivano un obiettivo comune: la riunificazione d'Italia. Dunque con il Patto di Salerno si giunse ad una tregua e un lavoro comune. Insieme avrebbero riunificato l'Italia, ma prevedeva anche che al termine del conflitto, si dovesse decidere se mantenere la monarchia, voluta dal re, o passare a una Repubblica, voluta dal Cnl.
QUAL E' STATA DUNQUE LA SVOLTA PER L'ITALIA?
Alla conclusione della guerra il compito di scegliere la forma di Governo italiana fu attribuito direttamente al popolo attraverso un referendum istituzionale che si svolse il 2 GIUGNO 1946 e in occasione del quale furono ammesse al voto per la prima volta anche le donne. La maggioranza degli italiani si pronunciò a favore della Repubblica, ciò comportò lìimmediata necessità di nominare un capo dello Stato provvisorio e di procedere alla redazione di una nuova carta costituzionale. Lo Statuto Albertino dunque non poteva più essere applicato nella nuova Repubblica italiana.
02
QUALI SONO STATI I RISULTATI DEL REFERENDUM?
10.362.702
12.182.855
REPUBBLICA
MONARCHIA
LA COSTITUZIONE ITALIANA
Il risultato del referendum del 2 giugno del 1946 portò all'elezione di un'assemblea costituente, che si riunì in prima seduta il 25 giugno nel palazzo Montecitorio, avente un compito specifico: l'elaborazione di una nuova Costituzione. L'assemblea costituente era composta da 556 membri appartenenti all'area cattolica, socialista-comunista e laica-liberale. Al di là delle ideologie, i componenti dell'Assemblea Costituente erano uniti dal patrimonio comune rappresentato dai valori di libertà e tolleranza che avevano animato la Resistenza. Segnati e rafforzati dalle dolorose esperienze appena vissute, aspiravano a dare al Paese un assetto fondato su solide basi democratiche: per questo, nella Carta Costituzionale, quei principi di libertà, di democrazia, di indipendenza e di pace che hanno sostenuto il popolo italiano durante la lotta di liberazione vengono posti alla base della convivenza nazionale.
+ info
Commissione Ristretta
Diritti e doveri dei cittadini
Fin dalla prima riuniune si ritiene che il numero dei deputati sia eccessivo, perciò si decide di formare una commissione ristretta, formata da 75 deputati, alla quale viene affidato il compito di elaborare un "progetto di Costituzione". La commissione dei 75 si articola a sua volta in tre sottocommissioni:
Organizzazione costituzionale dello Stato
Rapporti economici e sociali
+ info
DISCUSSIONE E APPROVAZIONE DELLA COSTITUZIONE
Il progetto di Costituzione viene presentato in Parlamento il 4 marzo 1947; questa prima proposta viene discussa, integrata, modificata e approvata articolo per articolo, e il 1947 viene approvato il testo definitivo.il 27 dicembre la Costituzione viene promulgata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il 1 gennaio 1948 la Costituzione entra in vigore
I Caratteri Della Costituzione
VOTATA
RIGIDA
in quanto è stata votato a suffragio universale il 2 Giugno del 1946;
in quanto non può essere modificata da leggi ordinarie, ma solo da leggi costituzionali;
LUNGA
SCRITTA E LAICA
Scritta in quanto è contenuta in un documento ufficiale e scritto; Laica in quanto priva di una religione ufficiale, infatti la Chiesa e lo Stato sono indipendenti e sovrani, all' interno del proprio orientamento;
in quanto riconosce oltre ai diritti civili, e politici, anche i diritti sociali ed economici;
03
COME E' STRUTTURATA LA COSTITUZIONE?
Principi fondamentali- (artt.1-12)
Parte Prima
Diritti e doveri dei cittadini
- Titolo I- Rapporti civili (artt. 13-28)
- Titolo II- Rapporti etico-sociali (artt. 29-34)
- Titolo III- Rapporti economici (artt. 35-37)
- Titolo IV- Rapporti Politici (artt. 48-54)
La costituzione Italiana è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali. I 139 articoli sono divisi in:
Ordinamento della Repubblica
Parte Seconda
Sezione I- Le Camere (artt. 55-69) Sezione II- La formazione delle leggi (artt. 70-82)
- Titolo II- Il Presidente della Repubblica (artt. 83-91)
- Titolo III- Il Governo
Sezione I-Il Consiglio dei ministri (artt. 92-96) Sezione II- La Pubblica Amministrazione (artt. 97-98) Sezione III- Gli Organi Ausiliari (artt. 99-100)
- Titolo IV- La Magistratura
Sezione I- Ordinamento Giurisdizionale (artt. 101-110) Sezione II- Norme sulla Giurisdizione (artt.111-113)
- Titolo V- Le Regioni, le Province, i Comuni (artt.114-133)
- Titolo VI- Garanzie Costituzionali
Sezione I- La Corte Costituzionale (artt.134-137) Sezione II- Revisione della Costituzione. Leggi Costituzionali (artt. 138-139) Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)
Lo Statuto Albertino
Lo Statuto Albertino è formato da 84 articoli divisi in:
Principi Fondamentali -(artt. 1-23) Diritti e doveri dei cittadini- (artt. 24-32) Diritti e doveri del Senato- (artt. 33-38) Diritti e Doveri della Camera dei Deputati- (artt. 39-47) Disposizioni Comuni alle due camere- (artt. 48-64) Disposizioni dei Ministri- (artt. 65-67)
Disposizioni dell'Ordine Giudiziario- (artt. 68-73)
Disposizioni Generali- (artt. 74-81) Disposizioni Transitorie- (artt. 82-84)
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. - Lo Stato è retto da un Governo Monarchico Rappresentativo. Il Trono è ereditario secondo
la legge salica.
vs
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
Art. 70. - La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 3. - Il potere legislativo sarà collettivamente esercitato dal Re e da due Camere: il Senato, e
quella dei Deputati.
vs
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
71. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Art. 7. - Il Re solo sanziona le leggi e le promulga.
vs
04
I POTERI DELLO STATO STATUTO ALBERTINO VS COSTITUZIONE ITALIANA
STATUTO ALBERTINO
COSTITUZIONE ITALIANA
I TRE ORGANI CHE DETENGONO I TRE POTERI
MAGISTRATURA
GOVERNO
PARLAMENTO
LE CARICHE DELLO STATO
Ignazio La Russa
Lorenzo Fontana
I Carica: Presidente della Repubblica (Sergio Mattarella) III Carica: Presidente del Senato della Repubblica (Ignazio La Russa) III Carica: Presidente della Camera dei Deputati (Lorenzo Fontana) IV Carica: Presidente del Consiglio dei Ministri (Giorgia Meloni V Carica: Presidente della Corte costituzionale (Silvana Sciarra)
Silvana Sciarra
+ info
Giorgia Meloni
Sergio Mattarella
LE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Potere Legislativo
Potere Esecutivo
+ info
Nonostante non ricopra una sua funzione specifica, il Presidente della Repubblica svolge una serie di attività, nell'ambito di tutti e tre i poteri dello Stato.
+ info
Potere Giurisdizionale
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Dallo Statuto Albertino alla nostra Costituzione Italiana
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LA COSTITUZIONE ITALIANA
1 gENNaio 1948
QUANDO E PERCHÈ È STATA SCRITTA?
Il testo costituzionale è nato per ricostruire lo Stato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e la caduta del fascismo. Per farlo, il governo provvisorio, il 2 giugno 1946, chiese ai vostri nonni e bisnonni di scegliere se far rimanere l’Italia una Monarchia o se farla diventare una Repubblica.
01
Ma cosa c'era prima della costituzione attuale?
LO STATUTO ALBERTINO
Lo Statuto Albertino, così chiamato perchè concesso dal re di Sardegna Carlo Alberto (1848), venne applicato ai territori a mano a mano conquistati dalle truppe del Regno di Sardegna e dai volontari garibaldini e divenne la legge fondamentale del Regno d'Italia a partire dalla sua proclamazione 1861.
COM'ERA LO STATUTO ALBERTINO?
Nonostante i poteri rilevanti attribuiti al re, lo Statuto Albertino non contemplava una forma di Governo corrispondente a una monarchia pura, poichè vennero riconosciuti al parlamento compiti sempre più rilevanti, bensì una monarchia parlamentare. Nel periodo liberale, 1861 e 1922, furono ampliati mano a mano i diritti democratici. Principalmente fu esteso il diritto al voto per i cittadini, sino a raggiungere il suffragio universale maschile 1919.
Lo Statuto Albertino era:
COSA AVVIENE NEL PERIODO FASCISTA?
L'applicazione dello Statuto nel periodo fascista fu invece contraddistinta da una serie di modificazioni che annullarono le conquiste democratiche precedenti e realizzarono, in Italia, un regime di dittatura:
COSA CAUSA IL PERIODO DITTATORIALE IN ITALIA?
l'Italia subisce peggioramenti nell'ambito sociale ed economico e la partecipazione alla Seconda Guerra Mondiale contribuisce a questo peggioramento. Dunque questa situazione causò una forte opposizione da parte della maggioranza dei cittadini italiani nei confronti del regime fascista e del suo leader Mussolini.Il 24 luglio 1943 il Gran Consiglio del fascismo invitò Mussolini a dimettersi e chiese al re Vittorio Emanuele III di individuare una soluzione per la precipitazione dell'Italia.
Quali furono le soluzioni?
Il re revocò immediatamente l'incarico a Mussolini e nominò capo del Governo il generale Badoglio che in soli 45 giorni, durata del suo Governo, riuscì ad:
ARMISTIZIO
L'armistizio di Cassabile sancì il disimpegno dell'Italia dall'alleanza con la Germania nazista di Adolf Hitler e l'inizio della campagna d'Italia e della Resistenza nella guerra di liberazione italiana contro il nazifascismo
QUANDO INIZIA LA RIPRESA DELL'ITALIA?
Nella difficile situazione politica e istituzionale italiana, ebbe un grande rilievo il Comitato nazionale di liberazione (Cnl), un'organizzazione composta dagli aderenti alle forze politiche contrarie al fascismo, che perseguiva l'obiettivo di riunificare l'Italia, liberandola sia dalle truppe tedesche e sia da ciò che ne restava del fascismo. All'inizio tra il re e il Cnl non correva buon sangue, ma entrambi perseguivano un obiettivo comune: la riunificazione d'Italia. Dunque con il Patto di Salerno si giunse ad una tregua e un lavoro comune. Insieme avrebbero riunificato l'Italia, ma prevedeva anche che al termine del conflitto, si dovesse decidere se mantenere la monarchia, voluta dal re, o passare a una Repubblica, voluta dal Cnl.
QUAL E' STATA DUNQUE LA SVOLTA PER L'ITALIA?
Alla conclusione della guerra il compito di scegliere la forma di Governo italiana fu attribuito direttamente al popolo attraverso un referendum istituzionale che si svolse il 2 GIUGNO 1946 e in occasione del quale furono ammesse al voto per la prima volta anche le donne. La maggioranza degli italiani si pronunciò a favore della Repubblica, ciò comportò lìimmediata necessità di nominare un capo dello Stato provvisorio e di procedere alla redazione di una nuova carta costituzionale. Lo Statuto Albertino dunque non poteva più essere applicato nella nuova Repubblica italiana.
02
QUALI SONO STATI I RISULTATI DEL REFERENDUM?
10.362.702
12.182.855
REPUBBLICA
MONARCHIA
LA COSTITUZIONE ITALIANA
Il risultato del referendum del 2 giugno del 1946 portò all'elezione di un'assemblea costituente, che si riunì in prima seduta il 25 giugno nel palazzo Montecitorio, avente un compito specifico: l'elaborazione di una nuova Costituzione. L'assemblea costituente era composta da 556 membri appartenenti all'area cattolica, socialista-comunista e laica-liberale. Al di là delle ideologie, i componenti dell'Assemblea Costituente erano uniti dal patrimonio comune rappresentato dai valori di libertà e tolleranza che avevano animato la Resistenza. Segnati e rafforzati dalle dolorose esperienze appena vissute, aspiravano a dare al Paese un assetto fondato su solide basi democratiche: per questo, nella Carta Costituzionale, quei principi di libertà, di democrazia, di indipendenza e di pace che hanno sostenuto il popolo italiano durante la lotta di liberazione vengono posti alla base della convivenza nazionale.
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Commissione Ristretta
Diritti e doveri dei cittadini
Fin dalla prima riuniune si ritiene che il numero dei deputati sia eccessivo, perciò si decide di formare una commissione ristretta, formata da 75 deputati, alla quale viene affidato il compito di elaborare un "progetto di Costituzione". La commissione dei 75 si articola a sua volta in tre sottocommissioni:
Organizzazione costituzionale dello Stato
Rapporti economici e sociali
+ info
DISCUSSIONE E APPROVAZIONE DELLA COSTITUZIONE
Il progetto di Costituzione viene presentato in Parlamento il 4 marzo 1947; questa prima proposta viene discussa, integrata, modificata e approvata articolo per articolo, e il 1947 viene approvato il testo definitivo.il 27 dicembre la Costituzione viene promulgata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Il 1 gennaio 1948 la Costituzione entra in vigore
I Caratteri Della Costituzione
VOTATA
RIGIDA
in quanto è stata votato a suffragio universale il 2 Giugno del 1946;
in quanto non può essere modificata da leggi ordinarie, ma solo da leggi costituzionali;
LUNGA
SCRITTA E LAICA
Scritta in quanto è contenuta in un documento ufficiale e scritto; Laica in quanto priva di una religione ufficiale, infatti la Chiesa e lo Stato sono indipendenti e sovrani, all' interno del proprio orientamento;
in quanto riconosce oltre ai diritti civili, e politici, anche i diritti sociali ed economici;
03
COME E' STRUTTURATA LA COSTITUZIONE?
Principi fondamentali- (artt.1-12)
Parte Prima
Diritti e doveri dei cittadini
La costituzione Italiana è formata da 139 articoli e 18 disposizioni transitorie e finali. I 139 articoli sono divisi in:
Ordinamento della Repubblica
Parte Seconda
- Titolo I- Il Parlamento
Sezione I- Le Camere (artt. 55-69) Sezione II- La formazione delle leggi (artt. 70-82)- Titolo II- Il Presidente della Repubblica (artt. 83-91)
- Titolo III- Il Governo
Sezione I-Il Consiglio dei ministri (artt. 92-96) Sezione II- La Pubblica Amministrazione (artt. 97-98) Sezione III- Gli Organi Ausiliari (artt. 99-100)- Titolo IV- La Magistratura
Sezione I- Ordinamento Giurisdizionale (artt. 101-110) Sezione II- Norme sulla Giurisdizione (artt.111-113)- Titolo V- Le Regioni, le Province, i Comuni (artt.114-133)
- Titolo VI- Garanzie Costituzionali
Sezione I- La Corte Costituzionale (artt.134-137) Sezione II- Revisione della Costituzione. Leggi Costituzionali (artt. 138-139) Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)Lo Statuto Albertino
Lo Statuto Albertino è formato da 84 articoli divisi in:
Principi Fondamentali -(artt. 1-23) Diritti e doveri dei cittadini- (artt. 24-32) Diritti e doveri del Senato- (artt. 33-38) Diritti e Doveri della Camera dei Deputati- (artt. 39-47) Disposizioni Comuni alle due camere- (artt. 48-64) Disposizioni dei Ministri- (artt. 65-67) Disposizioni dell'Ordine Giudiziario- (artt. 68-73) Disposizioni Generali- (artt. 74-81) Disposizioni Transitorie- (artt. 82-84)
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. - Lo Stato è retto da un Governo Monarchico Rappresentativo. Il Trono è ereditario secondo la legge salica.
vs
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
Art. 70. - La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 3. - Il potere legislativo sarà collettivamente esercitato dal Re e da due Camere: il Senato, e quella dei Deputati.
vs
Costituzione italiana
STATUTO ALBERTINO
71. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Art. 7. - Il Re solo sanziona le leggi e le promulga.
vs
04
I POTERI DELLO STATO STATUTO ALBERTINO VS COSTITUZIONE ITALIANA
STATUTO ALBERTINO
COSTITUZIONE ITALIANA
I TRE ORGANI CHE DETENGONO I TRE POTERI
MAGISTRATURA
GOVERNO
PARLAMENTO
LE CARICHE DELLO STATO
Ignazio La Russa
Lorenzo Fontana
I Carica: Presidente della Repubblica (Sergio Mattarella) III Carica: Presidente del Senato della Repubblica (Ignazio La Russa) III Carica: Presidente della Camera dei Deputati (Lorenzo Fontana) IV Carica: Presidente del Consiglio dei Ministri (Giorgia Meloni V Carica: Presidente della Corte costituzionale (Silvana Sciarra)
Silvana Sciarra
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Giorgia Meloni
Sergio Mattarella
LE FUNZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Potere Legislativo
Potere Esecutivo
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Nonostante non ricopra una sua funzione specifica, il Presidente della Repubblica svolge una serie di attività, nell'ambito di tutti e tre i poteri dello Stato.
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Potere Giurisdizionale
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Leonardo Luca Pulice Francesco Mastroiorio VAT