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Moda sostenibile
Elisa Fortunato
Created on May 18, 2023
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Transcript
SOSTENIBILITà nella moda
DECEMBER $4.95
Fantasia o realtà?
UN MONDO SOSTENIBILE... MA ALLA MODA!
START
2023
Moda sostenibile
07
01
Fast fashion
Vantaggi del consumo consapevole
08
02
slow fashion
03
slow vs fast fashion
09
Fabbrica Bini
Brand sostenibili
10
04
sfruttamento del lavoro
FASHION DESIGN
Celebrità sostenibili
11
Crollo del Rana Plaza
05
Fashion Revolution
06
Fast Fashion: che cos'è?
La fast fashion è l'industria dell'abbigliamento che produce collezioni ispirate alle ultime tendenze, ma messe sul mercato a prezzi bassi. Questa filosofia nasce a metà degli anni 2000, e Zara è il promotore principale di questa rivoluzione nella moda. La strategia è cambiata, passando da un concetto basato sul prodotto ad un concetto basato sulla produzione. L a fast fashion viene anche chiamata "La moda usa e getta" perché ha immesso sul mercato di massa prodotti di design a prezzo stracciato
slow fashion
La slow fashion è un approccio diverso di consumo che insegna al consumatore ad acquistare abbigliamento:
- creato per durare nel tempo
- lavorato da una manodopera pagata in maniera equa
- realizzato con materiali di qualità ed ecosostenibili
FAST FASHION
SLOW FASHION
- Grandi industrie
- materili sintetici
- economici
- manodopera nei paesia in via di sviluppo
- metodo moderno ma non etico
- impossibile tener conto dell'ambiente
- Piccole industrie
- tessuti locali materiali riciclati
- costoso ma che dura anni
- madopera locale
- metodo tradizionale ed etico
- tiene conto dell'ambiente
SLOW VS FAST FASHION
Sfruttamento dei lavoratori
Uno degli aspetti negativi dell'industria tessile riguarda le condizioni dei lavoratori delle fabbriche. Secondo il rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro sullo sfruttamento minorile, oltre 74 milioni di bambini vengono sfruttati in lavori ad alto rischio, stando costantemente a contatto con sostanze dannosi e macchinari pericolosi.
Un inchiesta pubblicata nel 2017 su The Observer ha dimostrato che più di 500 dipendenti di quattro diverse fabbriche delle multinazionali Nike, Asics, Puma, VF Corporation sono stati ricoverati all'ospedale.
A causa della fast fashion marchi della moda tendono a delocalizzare la produzione in Paesi come India, Bangladesh o Pakistan, sia per abbattere i costi di produzione, sia per le legislazioni meno restrittive sulle condizioni lavorative
. Il 24 aprile del 2013 a Savor ci fu il crollo del Rana Plaza, un edificio che conteneva una fabbrica di abbigliamento, e che è passato alla storia come la tragedia della sovraproduzione, ovvero la produzione ad ogni costo e sena scrupolo alcuno. Questo disastro costò la morte di 1229 persone e 2500 feriti. La maggior parte dei lavoratori all'interno erano produttori senza orari e senza tutele.
11
Crollo del Rana Plaza
Questo disastro, però, era previsto da molti giornalisti del posto, perché le condizioni cui versava l'edificio erano veramente pessime. Questo evento suscitò un ondata di pubblica indignazione. Ed è cosi che...
Fashion Revolution
Il 24 aprile in 40 paesi, in tutto il mondo del tessile, da coltivatori di cotone ai allevatori in fabbriche, dalle grandi aziende fino alle piccole, dai consumatori agli attivisti, si sosterrà un messaggio di giustizia che celebrerà la moda come forza di cambiamento, mostrando il proprio sostegno a chi vuole creare nella moda filiere trasparenti, etiche e giuste
Il Fashion Revolution Day sarà un'occasione non solo per ricordare Rana Plaza, ma sopratutto per promuovere una maggiore consapevolezza di tutto ciò che c'è dietro i vestiti che indossiamo
Moda sostenibile
La moda sostenibile è quella moda che rispetta l'ambiente in tutte le sue fasi: alla produzione, passando per la distribuzione fino allavendita
13
01
Lorem Ipsum Dor
Minor Impatto per l'ambiente
13
L'ambiente è alla base del benessere della popolazione mondiale e dobbiamo prendercene cura
02
Miglioramento dei posti di lavoro
il miglioramento delle condizioni dei lavoratori coinvolti nel ciclo di vita di un prodotto di moda.
03
Una spinta all'innovazione tecnologica
Bisogna contribuire alla nascita di nuove tecnologie e generare nuove oopportunità di crescità sociale
Fabbrica Bini è il nuovo centro vendita al dettaglio milanese che punta a unire vendita e convivialità. Questo progetto non rappresenta solo una svolta dal punto di vista economico, ma abbraccia anche il tema della sostenibilità
Fabbrica Bini
Gentucca Bini, fondatrice di Fabbrica Bini
Brand sostenibili
Stella Mccartney
Vegetariana da tutta la vita, Stella Mccartney ha lanciato del 2011 la sua etichetta di lusso, una linea di abbigliamento senza derivati da animali
Chi non conosce Patagonia? Il brandi di abbigliamento tecnico outdoor diventa sostenibile, creando piumini eco-friendly, cioè senza la pratica della spiumatura delle oche
Patagonia
Mara Hoffman
La stilista Mara Hoffman Ha fondato l'etichetta che prende il suo nome nel 2000. Ben presto è diventata una delle principali esempi della moda sostenibile
Le celebrità sostenibili
Kate Middleton
Kendall Jenner
Bella Hadid
Probabilmente la più famosa indossatrice ripetuta, la duchessa di Cambridge ha scelto di indossare nuovamente due abiti di Jenny Packham (incluso uno che aveva un decennio) per le sue apparizioni alla cerimonia dell'Earthshot Award e al Royal Variety Show
La modella è una fan del marchio eco-consapevole Havre Studio, che restaura e ricostruisce abiti da uomo vintage trovati nei mercatini delle pulci di Città del Messico.
Bella Hadid è famosa per il suo amore per il vintage, con la sua passione per l'archivio Jean Paul Gaultier, Comme des Garçons e Chloé dell'era di Stella McCartney che continua a crescere quest'anno. Ha anche aggiunto alcuni marchi più inaspettati nel mix, tra cui una micro gonna di Abercrombie & Fitch, il preferito dei Noughties
Le celebrità sostenibili
Zendaya
Emma Watson
Angelina Jolie
Angelina Jolie è nota per il suo impegno nei confronti dell'ambiente, quindi non sorprende che quest'anno l'attrice e attivista abbia adottato un approccio consapevole al suo guardaroba
Zendaya ha consegnato alcuni dei suoi look migliori fino ad oggi nel 2021, tra cui una serie di pezzi vintage, che vanno da Versace anni '90 a Roberto Cavalli anni '90
Nota per il suo attivismo ambientale è Emma Watson, che anche quest'anno ha sostenuto una serie di marchi ecologici
Le celebrità sostenibili
Julia Roberts
Rihanna
Timotheè Chalamet
Timothée Chalamet ha incendiato Internet con ogni look che lancia, motivo per cui è una grande notizia che abbia sostenuto marchi sostenibili.
Molti fan non sanno che la meravigliosa Julia Roberts è un’ambientalista a tutti gli effetti: l’attrice offre supporto finanziario a molte organizzazioni per la sostenibilità, come la NRDC, e partecipa attivamente alle più importanti iniziative green
Rihanna ha sfoggiato una serie di pezzi vintage invidiabili nel 2021. Ha anche continuato a sostenere lo stilista nato a New York e con sede a Londra Conner Ives, che ripropone come parte del suo approccio maglie vintage e sciarpe di seta.