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Mappa digitale e interattiva di Pisa
SEBASTIAN STANZANI
Created on May 18, 2023
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Transcript
PISA
Una mappa digitale, intereattiva e turistica per Pisa
1 Una breve introduzione su Pisa
Pisa...
e l'ononima provincia
Pisa (PI) è un comune italiano di 88.737 abitanti ed è capoluogo dell'ononima provincia. Pisa possiede inoltre l'areoporto Galileo Galilei che il più rilevante della Toscana e alcune delle migliori istituzioni d'Italia e d'Europa come l'Università di Pisa e la scuola superiore Sant'Anna. Il territorio comunale pisano ha anche degli affaci sul mar Ligure.
La provincia di Pisa è la seconda provincia toscana per abitanti, con i suoi 416.323 cittadini, e la quinta su tredici in quanto alla grandezza del territorio (2.444,82 Km2).La provincia di Pisa ha inoltre una densità pari a 170,29 abitanti/Km2 e si estende dalla pianura alluvionale del fiume arno al mar ligure con la forma di una pistola rovesciata. Essa confina con la provincia di Lucca, la provincia di Livorno, la provincia di Grosseto, la provincia di Siena, la città metropolitana di Firenze, il Mar Ligure ed il Mar Tirreno.
2 Qualcos'altro su Pisa come territorio, clima e origine del nome
La città sorge a pochi chilometri dalla foce del fiume Arno, in un'area pianeggiante denominata Valdarno inferiore, chiusa a nord dai Monti Pisani e a sud dalle Colline Pisane. Pisa fu l'epicentro di due eventi sismici, il terremoto del 10 gennaio 1168 e un altro sisma che si verificò nel 1322: entrambi gli eventi sismici ebbero una magnitudo di circa 4,6 della Scala Richter, raggiungendo il V-VI grado della Scala Mercalli.Pisa ha un clima mediterraneo influenzato da due fattori ovvero la vicinanza al mare e la continentalità del Valdarno la quale contribuisce alla rarità delle nevicate a Pisa.
Le origini del toponimo Pisa sono del tutto incerte, anche se sono state fatte due ipotesi che godono di maggior considerazione, seppur senza evidenze schiaccianti: la prima si rifà a una voce che significa «estuario» nella lingua etrusca in riferimento alla foce dell'Arno, e l'altra a una base prelatina, forse derivante alla lontana dal vocabolo greco πῖσος pîsos, «luogo irrigato». Le origini della città sono molto antiche; dal primo insediamento accertato villanoviano, alla città che divenne municipium sotto il governo romano, fino al dopo guerra del conflitto sociale coloniale, durante il quale la città si chiamò Colonia Opsequens Iulia Pisana. Alcune leggende narrano che però il nome "Pisa" risalga all'omonima città greca dell'Elide, i cui abitanti, guidati da Pelope, avrebbero fondato la Pisa toscana dopo la Guerra di Troia. Per questa ragione Pisa è soprannominata la città alfea (dal fiume Alfeo in Elide).
3 La storia di Pisa
La storia di Pisa
La storia di Pisa passa attraverso secoli di splendore economico e culturale, intervallati da dominazioni soffocanti che hanno determinato periodi di degrado e di abbandono. Nonostante il suo tormentato e turbolento passato la città conserva opere di enorme valore artistico e culturale, ammirate e apprezzate da milioni di turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Repubblica marinara
L’XI secolo segna uno dei periodi più fiorenti per la città. Pisa diventa una delle quattro Repubbliche Marinare, insieme ad Amalfi, Venezia e Genova; il suo porto attrae mercanti provenienti da tutto il Mediterraneo sviluppando in breve tempo una sorta di dominio assoluto su tutta l’area marittima occidentale. Agli anni che intercorrono tra l’XI e il XII secolo risalgono le costruzioni per cui oggi la città è famosa in tutto il mondo: il Duomo e la Torre Pendente. La ricchezza accumulata consente alla flotta pisana di intraprendere una serie di imprese marittime di successo, portate a termine con la fondazione di colonie in Nord Africa, in Spagna meridionale e sulle coste meridionali dell’Asia Minore. Con la Crociata guidata dall’arcivescovo Daiberto la città espande e stabilisce le proprie colonie commerciali in Medio Oriente, instaurando in questo modo importanti relazioni commerciali con l’Impero bizantino e tutto il mondo islamico. Dal periodo delle colonie, oltre allo sviluppo economico, deriva una forte contaminazione culturale ed artistica. La seconda metà del XII secolo segna un’espansione all’interno della stessa regione. Agli anni di splendore economico si affianca uno sviluppo artistico legato al nome di Nicola Pisano, Giovanni Pisano e Arnolfo di Cambio; nel campo della matematica viene ricordato Leonardo Fibonacci e il suo sistema numerico posizionale indiano. Pian piano però lo sviluppo economico della Repubblica Marinara toscana inizia a suscitare invidie e gelosie da parte delle Repubbliche rivali. La rivalità sfocia nella battaglia navale di Meloria, combattuta contro Genova nel 1284, nelle acque antistanti il porto pisano. Inizia così il declino e la perdita della supremazia sul mare. Al periodo di splendore seguono importanti cambiamenti politici: la classe dei mercanti, diventata sempre più potente, riesce ad inserire la figura del Capitano del Popolo, sostituendola al console. Il popolo si ribella ed impone nei consigli legislativi, fino a quel momento guidati esclusivamente dai nobili, i consigli formati da propri rappresentanti con il compito di ratificare le leggi.
XV secolo: il dominio di Firenze
Agli inizi del ‘400 Pisa, tradita dal suo stesso Capitano del Popolo Giovanni Gambacorta, viene occupata dai fiorentini. L’occupazione e il successivo dominio, portato avanti seguendo una linea dura e intransigente, provoca un periodo di recessione al quale si aggiunge una forte instabilità politica. Le conseguenze registrano un calo demografico e un progressivo impoverimento della città, sia a livello economico che culturale. Si temono nuove rivolte per cui più di 300 persone, ritenute potenzialmente pericolose, vengono allontanate; per il timore di subire la stessa sorte i nobili decidono di abbandonare la città. Per eliminare la concorrenza commerciale rappresentata da Pisa ai danni di Firenze, i commercianti vengono fortemente penalizzati da una tassazione insostenibile. Nel 1494, con l’arrivo in Italia di Carlo VIII, re di Francia, si concretizzano i piani di ribellione orditi dalle poche famiglie pisane rimaste; il popolo insorge e riesce a scacciare i fiorentini. Seguono anni di disperata resistenza ai tentativi di attacco di Firenze, fino al 1509, quando stremata da anni di guerra e fortemente provata dal blocco degli approvvigionamenti Pisa è costretta a capitolare. Il contingente fiorentino entra in città e mette fine alla Repubblica. Lo stato di abbandono conduce la città a vivere un declino progressivo e inesorabile fatto di saccheggi e malattie provocate dalla ricomparsa delle paludi.
Il rinascimento
Per assistere ad una rinascita della città bisogna attendere il XVI secolo e in particolare la Signoria dei Medici. I signori di Firenze danno il via a innumerevoli opere di bonifica tra le quali anche il canale di unione al porto di Livorno. Nel 1543 riaprono l’Università e nel 1544 istituiscono l’orto botanico. Promuovono un susseguirsi di interventi urbanistici tra i quali figurano il Ponte di Mezzo, gli edifici di Piazza dei Cavalieri e le Logge dei Banchi. Sui Lungarni vengono costruite le residenze signorili e il Palazzo Reale. Con l’obiettivo di ripopolare la città e ridestare il commercio e le attività industriali, Cosimo I de’ Medici concede al popolo pisano una serie di agevolazioni, sia dal punto di vista fiscale che giudiziario. Con Lorenzo il Magnifico viene costruito il Palazzo della Sapienza, di fianco alla Fortezza Vecchia.
Da Napoleone ai conflitti mondiali
Tra il 1809 e il 1814 si assiste a una breve invasione napoleonica. A Napoleone si deve la fondazione della Scuola Normale Superiore, sul modello dell’Ecole Normale di Parigi. Nel 1860 la città viene unita al Regno d’Italia. Nel 1872 partecipa attivamente ai moti risorgimentali. Il primo conflitto mondiale non lascia particolari segni alla città toscana che però subisce l’azione repressiva messa in atto dal governo fascista. Totalmente diversa la sorte di Pisa durante la Seconda Guerra Mondiale. Il 31 agosto del 1943 subisce un pesante bombardamento da parte dell’aviazione americana, che rade al suolo interi quartieri. Viene colpita in particolare la zona della stazione, all’epoca importante nodo ferroviario, e l’area di Porta a mare. Il 1944 segna l’anno delle rappresaglie e delle fucilazioni nazifasciste. Si continuano a registrare pesanti bombardamenti che distruggono la Cittadella, il Palazzo Pretorio, il Ponte di Mezzo e gli altri ponti sull’Arno. Poco più di un mese dopo viene colpito il tetto del Camposanto monumentale, totalmente distrutto dal fuoco. La liberazione della città avviene il 2 settembre 1944, ma il bilancio dei danni è pesantissimo, sia per quanto riguarda le vite umane e sia per quanto concerne il patrimonio artistico di Pisa.
La storia edilizia di Pisa e il suo sviluppo urbano
Gli atti del convegno “Le case di Pisa” pongono l’accento sull’edilizia privata della città tra Età romana e Medioevo, facendo emergere dati inediti o solo parzialmente pubblicati di scavi recenti, ma anche molto lontani nel tempo. L’intento è quello di tornare al dato archeografico (troppo spesso trascurato in favore di sintesi più generali), qualunque sia la qualità della documentazione di partenza, con lo scopo di seguire il processo interpretativo, mostrando anche il “backstage”, per usare una metafora cinematografica, talvolta dato per sottinteso o scontato. I contributi presentati seguono un approccio analitico e nello stesso tempo critico alla lettura dei resti archeologici, offrendo nuovi dati sulle “case di Pisa” romana e medievale, differenti per forme architettoniche, materiali costruttivi e distribuzione nello spazio urbano e suburbano di una città dalla stratificazione plurimillenaria. Il volume costituisce dunque un aggiornamento imprescindibile per tutti coloro che si occupano di archeologia pisana.
Per vedere la pianificazione Urbana di Pisa!!!!!!!
Il sistema insediativo che caratterizza la pianura del Secchio nel tratto compreso tra i monti d’Oltreserchio ed il mare è formato da case sparse, cascinali, e borghi posti all’incrocio delle principali vie di comunicazione o in prossimità degli attraversamenti fluviali (Vecchiano, Pontasserchio). Alla base dei rilievi si riconosce una struttura insediativa composta da nuclei rurali e piccoli borghi disposti lungo la strada provinciale vicarese, (Caprona, Vicopisano) cresciuti all’interno di piccole valli (Calci, Asciano) o sulla linea delle risorgive (San Giuliano Terme). Il tratto di lungomonte compreso tra S.Giuliano Terme e Ripafratta, in continuità con il versante lucchese del Monte pisano, ospita una rete di ville sei-settecentesche con annesso parco oggi utilizzate prevalentemente per ricevimenti, convegni ed altri eventi culturali o artistici. Il versante orientale del Monte Pisano e le colline delle Cerbaie delimitano orograficamente la pianura bonificata dell’ex lago di Sesto caratterizzata da un sistema diffuso di cascinali e case sparse di matrice rurale; gli unici centri abitati di una certa consistenza, collocati ai margini dell’area bonificata, risultano essere Bientina e Calcinaia. Lungo la fascia costiera a sud dell’Arno, a confine con il Parco Naturale di S.Rossore-Migliarino-Massaciuccoli, l’urbanizzazione è costituita da tre insediamenti continui sorti lungo la via litoranea che da Bocca d’Arno giunge a Livorno. I centri costieri di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone presentano caratteri urbanistici ed architettonici differenziati che rispecchiano la diversità della loro matrice insediativa: l’abitato di Marina sorge su una rigida maglia ortogonale compresa tra il mere ed il limite della pineta litoranea, la struttura viaria segna la dimensione degli isolati mentre gli spazi pubblici di forma rettangolare o semi-circolare interrompono lo schema per determinare le tra piazze affacciate sul mare. Tirrenia è un centro turistico di più recente impianto, si caratterizza per la struttura insediative costituita prevalentemente da ville e piccoli condomini immersi nella pineta litoranea. Calambrone non si configura come insediamento compatto ma come sommatoria di episodi edilizi, anche di pregio storico-architettonico, riconducibili essenzialmente al periodo razionalista e legati a funzioni sociali e di servizio: colonie pubbliche, strutture sanitarie e per l’assistenza sociale.
Nella pianura dell’Arno, ad est della città di Pisa, la presenza della strada n. 67 Tosco-Romagnola ha fatto sviluppare lungo il suo tracciato i borghi sorti attorno alle principali pievi, divenendo così il supporto privilegiato per la crescita delle attività di produzione e commercializzazione dei beni locali. I recenti processi di urbanizzazioni hanno configurato un sistema insediativo di tipo lineare privo di soluzioni di continuità; la tendenza alla saldatura dei borghi che si succedono lungo il tratto di viabilità compreso tra Cascina e Pontedera ha indebolito i rapporto tra insediamenti, fiume e territorio rurale facendo perdere il senso identitario ai nuclei costitutivi. La città di Pisa conserva un centro storico racchiuso da mura medievali e attraversato dal fiume Arno sulle cui sponde in cui la presenza del fiume Arno ha determinato il sorgere di palazzi signorili con affaccio sul fiume in posizione privilegiata. Il tessuto storico costituito da edilizia di origine medievale (case torre) e da spazi ed edifici pubblici ad uso prevelantemente culturale o religioso (piazza dei Cavalieri, la Sapienza, piazza delle Vettovaglie) risalenti ai periodi mediceo e lorenese, uniti all’eccezionalità della Piazza dei Miracoli configurano uno spazio urbano complesso dal punto di vista funzionale e denso di valori storico-culturali. Attorno al centro storico sono si è sviluppata una struttura urbana di impianto storico, oggi consolidata, costituita da isolati continui lungo le principali strade o percorsi che ha determinato il sorgere dei primi quartieri extra-urbani direttamente connessi al centro storico. A meno di modesti incrementi questa struttura è rimasta tale fino al secondo conflitto mondiale, quando le esigenze di ricostruzione e di rinnovamento hanno prodotto le nuove espansioni periferiche: quartieri pubblici di edilizia economica e popolare (C.E.P.) lottizzazioni private sub-urbane (Pisanova) aree monofunzionali e specialistiche (Ospedaletto-Cisanello).
4 Qualche curiosità su Pisa e i suoi monumenti
Pisa ha molte architetture tra cui palazzi religiosi, casetorri, palazzi, domus, ponti, ville, colonie marine, mura, borghi, mercati, piazze, giardini, parchi pubblici, lugarni (=centro cittadino e punto d'incontro di studenti e universitari), arre naturali e architetture militari.Inoltre, i servizi pisani, sono discretamente ecellenti e se ne possono visualizzare alcuni online nel sito del comune di Pisa attraverso questo pulsante.