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AMERICA SETTENTRIONALE

Carmen bentivenga

Created on May 18, 2023

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AMERICA SETTENTRINALE

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TERRITORIO AMBIENTE E CLMI

L'America settentrionale è bagnata a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dall'Oceano Atlantico e a ovest dall'Oceano Pacifico, mentre a sud confina con lo Stato del Messico.

I maggiori sistemi montuosi del Nordamerica sono le Montagne Rocciose e la Catena Costiera.

Lungo la costa orientale si innalzano i Monti Appalachi.

L' area settentrionale è invece occupata dallo Scudo Canadese.

Il paesaggio è occupato da bassipiani e pianure in cui scorrono fiumi ricchi di acque. In Canada il sistema lucustre maggiore è quello dei Grandi Laghi

Nel nord prevale un clima nivale artico, nelle regione centrale è di tipo continentale, al sud invece prevale un clima tropicale

LA TUNDRA E LA TAIGA NORDAMERICANE

Nella Tundra troviamo una temperatura media inferiore a 0, è composta principalmente da muschi, licheni e pochi arbusTi. Le specie animali si concentrano nella stagione estiva, troviamo: insetti, uccelli ed erbivori. o

Nella taiga abbiamo temperature meno rigide e la tipica foresta delle conifere. Si sviluppa su terreni umidi e ospita paludi e stagni

LE GRANDI PRATERIE NORDAMERICANE

Nell' America Settentrionale la prateria siestende in una vasta area al centro degli Stati Uniti, chiamata Graandi Pianure. Negli ultimi sicoli la maggior parte del territorio è stato convertito in terreno agricolo.La vegetazione è composta principalmente da piante erbacee, mentre la fauna è molto varia, ad esempio possiamo trovare il bisonte o il cane della prateria

POPOLI E CULTURE

I primi abitanti del Nordamerica furono i gruppi di cacciatori che dalla SIberia giunsero in Alaska, circa 30000, attraverso lo Stretto di Bering. Discesero dopo popolazioni indigene norddamericane chiamate Nativi o INdiani d'Ameerica, Inuit o Eschimesi, ovvero popolazione che raggiunsero le regione settentrionali più inospitali, e altri gruppi detti Amerindi o Pellerossa. La composizione etnica venne modificata ancora dagli schivi africani, che oggi sono chiamati Afroamericani.

L'America Settentrionale è attualmente un vero crogiolo di popoli e culture, stessa cosa è il panorama religioso e quello linguistico. Le lingue più diffuse sono l'inglese, lo spagnolo e il francese.

ALLE RADICI DELLA STORIA NORDAMERICANA

La storia del Nordamerica fu determinata dall'arrivo degli Inglesi e dei Francesi. Alle prime esplorazioni segui la fase di colonizzazione del territorio, fino agli scontri tra Francia e Gran Bretagna per il dominio delle terre americane.

Dopo la scoperta dell'America, nel 1492 gli Europei cominciarono a recarsi nel nuovo continente. Spagnoli e Portoghesi si spartirono i territori dell'America Centrale e Meridionale, mentre l'America del Nord divenne terra di conquista soprattutto degli Inglesi e dei Francesi.

Sebastiano Caboto, un navigatore veneziano, fu il primo a sbarcare nell'America Settentrionale. Era il 1497 e Caboto raggiunse con le sue navi la costa del Labrador. Dopo di lui seguirono altri navigatori, che con le loro esplorazioni diedero una più precisa fisionomia al continente nordamericano. Nel Seicento vennero fondate le prime colonie, all'inizio olandesi e spagnole, solo successivamente inglesi e francesi. All'inizio, gli Inglesi si stabilirono in particolare lungo la fascia compresa tra la costa atlantica e i Monti Appalachi, mentre i Francesi si insediarono sull'altro versante degli Appalachi e a nord, lungo la regione dei Grandi Laghi.

La fisionomia di queste colonie aveva spesso caratteri originali rispetto alla patria d'origine. Arrivarono anche numerose comunità religiose che in Europa venivano perseguitate e cercavano rifugio oltreoceano. Coloni inglesi e francesi ebbero entrambi a che fare con le popolazioni degli Indiani d'America. Nell'arco di un secolo, la colonizzazione inglese divenne sempre più in- tensa: i coloni miravano a espandersi e a ottenere il monopolio dei commerci.

Ben presto i Francesi non riuscirono più a contenere la pressione degli Inglesi e scoppiò una guerra. Questo conflitto rientra nella cosiddetta guerra dei sette anni. Da questo punto in poi la storia del Nordamerica prende due direzioni diverse e diventa la storia dei due grandi Stati che oggi lo costituiscono: da una parte sarà la storia degli Stati Uniti e dall'altra la storia del Canada

VIVERE NELL'AMERICA ANGLOASASSONE

Oggi l'America Settentrionale conta oltre 344 milioni di abitanti, ma la distribuzione è poco omogenea. Il Nordamerica è una delle regione più avanzate del mondo dal punto di vista economico, sociale, tecnologico e scientifico. A questa regione appartengono gli Stati Uniti, il Paese leader del mondo. L' economia è altamente sviluppata, sopratutto grazie all'abbondanza di risorse naturali, ma anche grazie alla competitività economica, le infrastutture efficienti, innovazioni tecnlogiche e delle scoperte scientifiche.

Ma l'elevato svilippo nasconde una disparità a livello socio-economico.

Tra Cnada e Stati Uniti vi è una stretta collaborazione sulle questioni internazionali e reginal, siano esse sociali, economiche o ambientali

CIVILTA' E CULTURE DEGLI INDIANI D'AMERICA

: Gli Indiani d'America hanno un passato ricco di storia e di cultura. Oggi per custodire e salvaguardare l'identità dei Nativi americani esistono organizzazioni per la tutela dei loro diritti e vengono celebrate feste che ne tengono viva la tradizione. Gli Indiani d'America vivevano nelle praterie e sugli altipiani nordamericani. Le loro tribu erano molto numerose e avevano usi e costumi anche molto diversi tra loro. Come abbiamo visto, l'arrivo degli Europei nel XVI secolo comportò il declino dei Nativi americani e il loro con-finamento nelle riserve, in situazioni spesso disagiate.

Da diversi anni, però, le cose stanno cambiando e si comincia a parlare dei diritti degli Indiani d'America, diritti per troppo tempo negati. In Canada, per esempio, esiste l'Assemblea delle First Nations (AFN), un'assemblea formata da oltre 630 gruppi di Nativi originari .Insieme alla tutela dei diritti, è di fondamentale importanza preservare e tramandare il ricco patrimonio culturale degli Indiani d'America, che rischia altrimenti di andare perduto. Un'occasione per salvaguardare questa identità culturale è rappresentata dai Pow wow (chiamati anche Wacipi in lingua lakota), le tradizionali feste che, ogni estate, radunano migliaia di Nativi provenienti da diversi luoghi del Nordamerica.

Capitale:Ottawa Lingua:francese e inglese Moneta:dollaro canadese

Canada

Il Canada è il secondo Stato più esteso al mondo dopo la Russia.

Il suo territorio è bagnato a nord dal Mar Glaciale Artico, a est dall'Oceano Atlantico, a ovest dall'Oceano Pacifico e confina a sud con gli Stati Uniti. Il Canada è uno Stato federale nell'ambito del Com-monwealth, costituito da 3 Territori e 10 Province, che godono di ampia autonomia. Il capo dello Stato è il Sovrano del Regno Unito, rappresentato da un governatore generale. Il territorio canadese è caratterizzato dall'abbondanza di laghi e fiumi. I numerosi laghi, dal Gran Lago degli Orsi al Lago On-tario, fanno del Canada il Paese con la maggiore superficie lacustre del mondo. I fiumi principali sono il Mackenzie (il fiume più lungo, 4241 km), lo Yukon e il San Lorenzo.

Dalle catene montuose alle regioni artiche e costiere

Il clima del Canada è prevalentemente di tipo continentale freddo, con inverni lunghi e rigidi, estati brevi e precipitazioni poco abbondanti, influenzato dalle masse d'aria polare e dalla fredda Corrente del Labrador. Costituiscono un'eccezione le regioni costiere del Pacifico, dove le correnti marine calde determinano condizioni climatiche di tipo temperato.

Percorrendo il Canada da ovest a est si incontrano regioni diverse, per ambienti e climi. A ovest il territorio è caratterizzato da una serie di catene montuose: le Montagne Costiere e i Monti S. Elias, appartenenti alle Montagne Rocciose, che raggiungono i 5959 m con il Monte Logan. Procedendo verso est, troviamo prima le Pianure Centrali (Interior Plains), caratterizzate dalle praterie e dalle foreste di latifoglie, e in seguito lo Scudo Canadese, un antico altopiano lievemente ondulato che occupa quasi la metà dello Stato e che continua nella vasta Penisola del Labrador, sulla costa orientale. A nord-est il territorio si frantuma nelle numerose isole dell'Arcipelago Artico.

Popolazioni e città

Il Canada ospita circa 33 milioni di abitanti, con una densità molto bassa.A causa del clima rigido, infatti, nella parte settentrionale il territorio è quasi del tutto spopolato; la maggioranza della popolazione vive a sud, lungo il confine con gli USA.Il Canada è un Paese multietnico e multiculturale, dove coesistono e convivono culture diverse: accanto alla popolazione che discende dai primi colonizzatori inglesi e francesi (circa la metà degli abitanti), esistono numerose comunità di immigrati asiatici e da altri Paesi europei (Italia, Germania, Olanda, Polonia).Nella regione del Québec, dove la popolazione è per la maggior parte francofona, esistono movimenti secessionisti che mirano a ottenere l'indipendenza.

Nella regione dei Grandi Laghi sorgono le maggiori città del Canada. La loro struttura è quella tipica delle città statunitensi: il quartiere degli affari (la cosiddetta City) al centro e, in-torno, le zone residenziali. Ottawa fu scelta come capitale del Canada perché si trovava nella zona di congiunzione tra le colonie inglesi c quelle francesi ed era quindi l'ideale compromesso tra due popoli. Oggi è un importante nodo di comunicazione, oltre che polo di ricerca e sviluppo delle alte tecnologie. Qui sorgono importanti industrie alimentari, tessili, meccanicheè dell'alta tecnologia.Anche il turismo è molto importante, indirizzato verso i parchi circostanti e il suggestivo Palazzo del Parlamento. La città più popolosa è Toronto, con 5,6 milioni di abitanti. Centro commerciale e finanziario, Toronto è stata eletta dall'ONU "la città più etnicamente diversificata del mondo". Il settore turistico è in espansione, grazie soprattutto all'afflusso di turisti statunitensi.

Importante è anche lo scalo portuale. Montréal, nella regione del Québec, è l'unica grande città francofona. In questo moderno e dinamico centro, il clima è molto rigido. Per rendere più vivibile la città anche d'inverno, è stata realizzata una "città coperta", con cupole trasparenti per fare entrare la luce, con strade e piazze coperte che si susseguono per oltre 30 km.

Un'eccellenza in tutti i settori

Il Canada è uno dei Paesi più industrializzati e con uno dei più elevati livelli di sviluppo socio-economico del mondo. Questa situazione è garantita dalla ricchezza delle risorse naturali e minerarie, ma anche dalla vicinanza con gli Stati Uniti, in cui il Canada esporta circa il 75% dei propri prodotti. La ricchezza di risorse, in particolare petrolio, gas naturale, carbone e uranio, ha permesso, in alcune zone, un notevole sviluppo delle industrie, favorito anche dall'enorme disponibilità di energia idroelettrica. Le grandi estensioni forestali, che coprono circa la metà del territorio, hanno creato un fiorente mercato del legno, della carta e della cellulosa, mercato che comunque segue criteri di sostenibilità. L'agricoltura è molto produttiva grazie all'elevata meccanizzazione. Si sviluppa nelle grandi pianure cen-trali, specialmente nella produzione di frumento, avena, orzo, patate; qui, inoltre, si pratica l'alleva- mento intensivo di bovini e di suini. Anche la pesca è un'attività molto importante: i salmoni del Pacifico, le aragoste e i merluzzi dell'Atlantico sono i pesci più esportati.

Il settore dei servizi occupa i tre quarti della popolazione attiva: i settori principali sono il commercio, che come già sappiamo è rivolto prevalentemente agli Stati Uniti, e il settore finanziario. Il turismo è legato alle bellezze naturali: i grandi parchi e le aree protette attirano un numero sempre maggiore di turisti, specialmente dagli USA, grazie anche all'attività di promozione e all'efficienza delle strutture ricettive.

Gli Stati Uniti

Capitale:Washington Lingua:inglese e spagnolo Moneta:dollaro USA

Gli Stati Uniti d'America sono per estensione il quarto Stato del mondo. Confinano a nord con il Canada e a sud con il Messico e con il suo golfo; a est e a ovest si affacciano rispettivamente sull'Oceano Atlantico e sull'Oceano Pacifico. Degli Stati Uniti fanno parte anche due terre separate dal resto del Paese: l'Alaska, situata a nord-ovest del continente e confinante con il Canada occidentale, e le Isole Hawaii nell'Oceano Pacifico. I principali sistemi montuosi sono le Montagne Rocciose e la Catena Costiera a ovest, e a est i Monti Appalachi.

Climi molto diversi

La vastità del territorio statunitense determina la presenza di climi molto differenziati. A nord, lungo le coste alte e frastagliate dell'Atlantico, prevale un clima di tipo marittimo fino all'altezza di Capo Hatteras. Scendendo verso sud, in prossimità della Pianura Costiera, la temperatura assume caratteristiche subtropicali, fino a diventare tropicale nella penisola della Florida e nelle sue isolette coralline. L'esposizione all'Oceano Atlantico provoca frequenti e violenti uragani: uno degli ultimi, Katrina, nel 2005, ha devastato la città di New Orleans. All'interno, nelle vallate verso occidente, il clima è di tipo arido, con temperature elevatissime in estate. A ovest, sulla costa pacifica, invece, sono frequenti le precipitazioni a nord, ma procedendo verso la California la piovosità diminuisce e il clima assume i caratteri mediterranei.

Per quanto riguarda gli altri territori degli Stati Uniti, nelle Hawaii, di natura vulcanica e corallina, il clima è mite, mentre in Alaska il clima e il paesaggio sono di tipo subartico.

La storia di uno stato giovane

I rappresemtanti delle colonie si riunisco o a Filadelfia,dove approvarono la Dichiarazione d'Indipendenza , che formava le 13 colonie in Stati Uniti d'America :era il 4 Luglio 1776. Nel 1787 venne approvata la Costituzione del nuovo Stato repubblicano federale, presieduto d George washington.
Quando nel 1763 la Granbretagna sconfisse la Francia nella guerra dei sette anni , il dominio dell'america Settentrionale passò nelle mani degli inglese.Le 13 colonie inglesi situate sulla costa atlantica si ribellarono alla madrepatria, perchè erano stanche di pagarle pesanti tasse.

Gli Stati Uniti oggi

Rispetto alla Dichiarazione d'Indipendenza delle 13 colonie inglesi, gli Stati Uniti hanno percorso un lungo cammino: oggi sono una Repubblica federale, composta da 50 Stati, ciascuno dotato di un proprio governatore e di un'Assemblea Costitutiva, più il Distretto federale della capitale, Washington.

La storia recente degli Stati Uniti è stata segnata da due importanti eventi: l'attacco terroristico subito nel 2001 a New York, che ha generato il coinvolgimento diretto degli USA nelle guerre in Afghanistan e in Iraq, e la crisi economica iniziata nel 2008, che ha avuto ripercussioni sull'economia del resto del mondo. Nel gennaio 2009 è entrato in carica il primo presidente afroamericano della storia degli USA, Barack Obama, che pochi mesi dopo il suo insediamento ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.

Una popolazione multietnica, distribuita in maniera disomogenea

Le etnie bianche, specialmente di origine anglosassone, i cosiddetti Wasp (White AngloSaxon Protestant), costituiscono il 75% della popolazione e detengono i principali ruoli sociali ed economici del Paese. Il 12% della popolazione è composto dagli Afroamericani; seguono Messicani, Cinesi, Filippini e Indiani. II numero degli immigrati, provenienti per quasi il 50% dall'America Latina, è molto alto.

La popolazione degli Stati Uniti, che oggi supera i 311 milioni di abitanti, è distribuita sul territorio in maniera non omogenea: dalle zone nella regione dei Grandi Laghi e lungo la costa atlantica con le megalopoli sovraffollate, alle aree semidesertiche dell'interno.

Gli Amerindi, cioè i Nativi del Nordamerica, rappresentano ormai solo 11% della popolazione e abitano prevalentemente nelle risene a ovest del Paese, dove vivono di allevamento, turismo e contributi statali. Infine, sempre più alto è il numero del abitanti di origini miste. Una caratteristica del Paese è il costante movimento demografico, causato dalle forti migrazioni interne.

l problemi sociali ancora irrisolti

l problemi sociali ancora irrisolti I problemi di integrazione sociale e discriminazione razziale rappresentano ancora per gli Stati Uniti una questione aperta. Infatti, anche se le leggi stabiliscono il valore dell'uguaglianza, di fatto le condizioni di viti dei Latinoamericani e di due terzi degli Afroamericani sono inferiori a quelle dei discendenti europei: la po-vertà, la disoccupazione e il disagio sociale sono tra i maggiori problemi esistenti. Questa situazione di degrado ha spesso provocao gravi episodi di rivolte urbane.

La lingua ufficiale è l'inglese, ma è un inglese diverso da quello parlato in Gran Bretagna; inoltre, accanto allo spagnolo, l'altra lingua più diffusa, sempre più persone negli Stati Uniti parlano lo spanglish, una lingua, come dice il nome stesso, nata dalla fusione delle due principali. La varietà multietnica della popolazione si riflette anche nel numero delle religioni professate: il gruppo più numeroso è rappresentato dai protestanti, mentre la seconda religione più importante nel Paese è il cattolicesimo

Una popolazione urbana

La maggior parte degli abitanti degli Stati Uniti (83%) risiede nelle grandi e medie città. Le città sono per la maggior parte di costruzione recente: non hanno un centro storico vero e proprio, ma al centro c'è la City, cuore direzionale degli affari e sede di numerose aziende. Intorno ad essa si sviluppano spesso i quartieri residenziali, le aree degradate, oppure le isole etniche. Per esem-pio, le Chinatown sono i quartieri cinesi presenti in numerose città del Paese. Negli USA, in base agli spazi disponibili sul territorio, sono nate le città verticali, formate da grattacieli ed edifici alti centinaia di metri, come New York; e le città orizzontali, che si espandono per chilometri in tutte le direzioni, come Los Angeles.

La capitale, Washington

Sulla costa atlantica nordorientale sorge Washington, la capitale degli Stati Uniti. Questa città venne fondata nel 1790 lungo il fiume Potomac con una struttura ben precisa: le vie sono organizzate in una struttura a gri-glia, dalla quale emerge un lungo viale rettilineo, The Mall, che attraversa la parte centrale della città. Qui sorgono gli edifici e i monumenti più importanti: il Campidoglio, cioè la sede del Congresso, la Casa Bianca, residenza del presidente degli Stati Uniti, il Washington Monument, l'obelisco di marmo simbolo della città. A Washington si trovano anche la sede del-l'FBI, cioè la polizia federale, il Pentagono, sede delle forze militari statunitensi, e gli edifici di interesse culturale.

Los Angeles e Chicago

Los Angeles è situata sulla costa dell'Oceano Pacifico e con un agglomerato urbano di oltre 13 milioni di abitanti ospita quasi la metà dell intera popolazione della California. Il clima mite e le ampie spiagge attraggono ogni anno migliaia di turisti. Il turismo non è solo di tipo balneare: la città, infatti, ospita diverse attrazioni tra cui il parco di Disneyland e l'acquario oceanico di Marineland. Los Angeles ha raggiunto la sua attuale grandezza grazie all'industria cinemato grafica di Hollywood, la più importante al mondo. Nella regione dei Grandi Laghi, sulle rive del Lago Michigan si trova Chicago, sede di fiorenti attività industriali (industrie zootecniche, siderurgiche e auto-mobilistiche) e importante centro commerciale. E famosa anche per i numerosi grattacieli e per i ponti che si aprono per far passare le imbarcazioni.

Le attività agricole, l'industria e il terziario

Gli Stati Uniti sono la prima potenza economica del mondo, nonostante la concorrenza dell'Unione Europea, della Cina e del Giappone. Le risorse minerarie, la produzione industriale diversificata e la ricerca scientifica e tecnologica sono alcune delle chiavi del successo economico statunitense. L'agricoltura è altamente produttiva: vengono applicate le tecniche più moderne, come le biotecnologie. Il territorio degli USA è per gran parte adibito alle colti-vazioni: grano, mais e, principalmente al sud, tabacco, soia, lino e cotone. In Florida e in California, grazie al clima, sono diffusi frutteti, agrumeti e vigneti. L'allevamento suino e bovino non solo soddisfa il bisogno del Paese, ma garantisce anche il primato mondiale delle esportazioni; anche la pesca è molto redditizia.

L'industria statunitense è all'avanguardia in tutti i settori. Le industrie più importanti sono quella siderurgica e meccanica e sorgono in prossimità dei Grandi Laghi, in un territorio dove sono presenti abbondanti quantità di ferro e carbone. A Detroit sorgono le più importanti industrie automobilistiche, come Ford, General Motors e Chrysler, che è stata assorbita dalla FIAT.

La crisi del 2008

Alla fine del 2008 una crisi dei mercati finanziari ha avuto gravi conseguenze sul piano economico statunitense e, in seguito, su quello mondiale. A partire dal 2009, il presidente Barack Obama ha avviato un piano di sostegno alle industrie e alle banche maggiormente colpite, promuovendo anche una serie di riforme che interessano diversi ambiti, dalla sanità all' istruzione, Ciò ha consenuto di ridurre in modo significativo la disoccupazione