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LA REGIONE BALCANICA

NICOLE BALDONI

Created on May 17, 2023

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Transcript

La regione balcanica

A cura di Baldoni, Crescini e Gioacchini.

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INDICE

Carta d'itedentità

Ambienti

Territorio

Stati

Popolazione

Attività economiche

CARTA D'IDENTITÀ

  • Confini: È delimitata a ovest dal mare Adriatico, a sud-ovest dal mar Ionio, a est dal mar Nero, a sud-est dal mar di Marmara, e a sud dal mar Egeo.
  • Stati: Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Kosovo, Albania, Macedonia del Nord, Grecia e Turchia europea; per alcuni autori anche Slovenia.
  • Superficie: 466 kmq2.
  • Abitanti: 55 000 000 circa.
  • Lingue:Albanese, Bulgaro, Greco, Macedone, Serbo-croato, Sloveno e Turco.

TERRITORIO

Questa regione della parte sud -orientale del continente comprende numerosi paesi quasi tutti non molto estesi. La maggior parte della penisola balcanica, che si protende nel Mediterraneo.

AMBIENTI

RILIEVI:Il territorio è prevalentemente montuoso e ricco di catene e massicci isolati. I principali rilievi sono:

  • Alpi Giulie (a nord)
  • Balcani ( a est)
  • Alpi Dinariche (a ovest)

PIANURE:Le pianure sono generalmente poco estese a parte due di origine alluvionale:

  • La più grande si trova a nord della regione tra la Croazia, Serbia e Bulgaria ed è formata dal Danubio e dai sui affluenti.
  • L'altra si sviluppa tra i Balcani e i Rodopi ed è formata dal fiume Marica.

FIUMI: La regione è ricca di fiumi che generalmente hanno corsi brevi e non sono navigabili.

LAGHI:I laghi principali sono:

  • Scutari al confine tra Montenegro e Albania
  • Ocrida al confine tra Albania e Macedonia del Nord
In Croazia ci sono i Laghi di Plitvice dichiarati Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

STATI

Tranne la Grecia e Cipro, al termine della Seconda guerra mondiale i Paesi delll'Europa balcanica adottarono un sisistema politico-economico socialista. Nel 1945 si costituì la Repubblica federale di Iugoslavia, con l'unione di Slovenia, Croazia, Serbia-Montenegro, Macedonia e Bosnia-Erzegovina.Nel 1991 dopo il crolllo dell'URSS, la Iugoslavia andò in frantumi e scoppiarono sanguinosi conflitti tra croati e serbi, e poi tra serbi e bosniaci cristiani rda un lato e bosniaci musulmani dall'altro.

Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.

La Bosnia-Erzegovina, teatro delle battaglie più feroci, fu strutturata come una republica federale, costituita dalla Federazione croato-musulmana e della Republica serbia di Bosnia.Negli anni seguenti si è verificata la secessione del Kosovo alla Serbia: abitato prevelentamente da albanesi di fede musulmana, dopo lotte sanguineìose del 2008 il kosovo ha dicgiarato l'indipendenza mala Serbia e altri Paesi non l'hanno mai riconosciuta.Tutti gli Stati dell'area sono Republiche.

Lingue

Tranne che in Grecia, Cipro e Albania, nel resto della regione prevalgono le lingue slave, scritte con due alfabeti diversi: bulgari, serbi e macedoni usano l'alfabeto cirillico, sloveni e croati quello latino; bosniaci e montenegrini usano entrambi.

Religioni

La religione più diffusa è il Cristianesimo, ortodosso in Grecia, Cipro, Macedonia del Nord, Serbia, Montenegro e Bulgaria; cattolico in Slovenia e Croazia. Invece in Bosnia-Erzegovina, Albania e Kosovo è maggioritario l'Islam. Alcuni Stati, come Grecia e Slovenia, presentano una forte omodeneità etnica, mentre altri, come Bosnia-Erzegovina e Macedonia adel nord, presemtano una composizione più complessa, con tensioni fra le atnie spesso molto forti.

POPOLAZIONE

L'andamento demografico presenta caratteristiche differenti:

  • un incremento naturale elevato contraddistingue il Kosovo, Cipro e l'Albania.
  • un vero e proprio declino demografico caratterizza la Bulgaria e i Paesi dell'ex Iugoslavia, che hanno tutti un incremento naturale molto basso o adirittura negativo con un rilevante invecchiamento della popolazione

Belgrado

La regione balcanica non è molto popolata: in complesso gli abitanti sono circa 43 milioni. In quasi tutti i Paesi la densità demografica è mediantemente bassa. In generale le zone più densamente abitate sono le poche aree pianeggianti e le coste. La popolazione urbana prevale quasi ovunque. La rete urbana è composta per lo più da centri di piccole e medie dimensioni. Belgrado, capitale della Serbia e Sofia, capitale della Bulgaria sono le due città più popolose.

Sofia

ATTIVITÀ ECONOMICHE

I 5 Stati che fanno parte dell'UE hanno le migliori condizioni economiche e sociali della regione. Gli altri paesi sono caratterizzati invece da livelli di sviluppo economico e sociale bassi o molto bassi. Rilevante è il problema della disoccupazione la più alta d'Europa.

SETTORE PRIMARIO

Per quanto riguarda l'agricoltura è poco meccanizzata e i metodi di coltivazione sono in genere arretrati. Spesso si produce per l'autoconsumo o per i mercati locali, con una scarsa specificazione delle colture. Le principali produzioni sono i cereali e legname Per quanto riguarda l'allevamento nella regione prevale nettamente quello ovino; in alcuni paesi si è sviluppato l'allevamento di volatili.

SETTORE TERZIARIO
SETTORE SECONDARIO

Alcuni paesi hanno sviluppato notevolmente le attività turistiche come la Grecia Cipro e Croazia. I collegamenti stradali e ferroviari sono ancora poco sviluppati e rallentano il processo di integrazione economica e politica della regione balcanica in Europa.

L’Europa balcanica non possiede molte materie prime minerarie ed energetiche: i paesi più ricchi sono l'Albania e Cipro. Centrali nucleari sono attive in Bulgaria e Slovenia mentre quelle idroelettriche sono fondamentali per Albania Serbia e Montenegro. Gli altri stati dell'area dipendono in grande parte dalle importazioni di idrocarburi. In quasi tutti i Paesi, il settore secondario è arretrato e poco diversificato. Spesso Icis stabilimenti più avanzati appartengono al multinazionali e aziende straniere che hanno delocalizzato in questi paesi per affrontare delle agevolazioni fiscali e del basso costo della manodopera.

Centrale nucleare in Bulgaria