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inno d'italia

Shms Abdelfattah

Created on May 16, 2023

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Transcript

L'innod'Italia

1^G17-05-23

Megahed Nour

Indice

05. Michele Novaro

01. Che cos'è

03. Cosa racconta

02. La storia

04. Goffredo Mameli

03. Che cos'è?

Il Canto degli Italiani, conosciuto anche come Fratelli d'Italia, Inno di Mameli, Canto nazionale o Inno d'Italia, è un canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847, inno nazionale della Repubblica Italiana. Il testo si compone di sei strofe e un ritornello, che si alterna alle stesse.

Scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847, conosciuto in tutto il mondo per essere l’inno nazionale della Repubblica italiana.

02. La storia

Il canto degli Italiani, prima di diventare il nostro Inno Nazionale, è stato un canto risorgimentale importantissimo per le lotte di unificazione.

Il testo dell’inno fu scritto dal genovese Goffredo Mameli, che all’epoca era un giovane studente, nel 1847. Rifiutandosi di adattarlo a musiche già esistenti, Goffredò lo inviò nel novembre dello stesso anno al compositore Michele Novaro per farglielo musicare.

Il Canto fece il suo debutto pubblico ufficiale il 10 dicembre 1847 a Genova, durante una commemorazione della rivolta del quartiere Portoria contro gli occupanti asburgici durante la guerra di successione austriaca. Essendo però stato scritto da un autore repubblicano, l’inno venne presto proibito dalla polizia sabauda e poi anche da quella austriaca. La sua interpretazione divenne così un reato politico sino alla Prima guerra mondiale.

03. Cosa racconta

Cosa racconta l'inno d'Italia?Che cosa significano le parole dell'Inno di Mameli - Focus.it Si tratta di un richiamo al desiderio di raccogliersi sotto un'unica bandiera: speranza (speme) di unità e di ideali condivisi per un'Italia, quella del 1848, ancora divisa in sette Stati (Regno delle due Sicilie, Stato Pontificio, Regno di Sardegna, Granducato di Toscana, Regno Lombardo-Veneto, Ducato di Parma, Ducato ...

04. Goffredo Mameli

Nacque a Genova 15 settembre 1827 e morì a Roma 6 luglio 1849. Studente e poeta precocissimo, di sentimenti liberali e repubblicani, aderisce al mazzinianesimo nel 1847, l'anno in cui partecipa attivamente alle grandi manifestazioni genovesi per le riforme e compone Il Canto degli Italiani.

Collabora poi con Garibaldi al cui fianco entra in Roma nel 1849 dove viene proclamata la Repubblica. Combattè a fianco dell' "eroe dei due mondi" al Gianicolo, gettandosi in battaglia con sprezzo del pericolo e per il suo valore conquistò la stima e la fiducia di Garibaldi, divenne suo aiutante ed ottenne incarichi di fiducia che lo portarono ad operare sia a Genova che a Firenze. Il 3 giugno 1849 rimase ferito alla gamba sinistra, che dovrà essere amputata per la sopraggiunta cancrena, ma si sarebbe salvato se i soccorsi a lui portati fossero stati rapidi ed efficienti. Purtroppo, a causa dell'infezione il giovane combattente lasciò questa vita il 6 luglio 1949 a soli 22 anni. Le sue spoglie riposano nel Mausoleo Ossario del Gianicolo in Roma.

05. Michele Novaro

È stato il compositore della musica dell'inno nazionale italiano, l'Inno di Mameli, composto appunto su testo di Goffredo Mameli. Forse per la sua indole modesta, non trasse mai grosso vantaggio da questa composizione. La sua attività si basò soprattutto sulla composizione di inni e di canti patriottici da offrire, per le loro forti idee liberali, alla causa del Risorgimento italiano. Fu autore anche delle musiche di un componimento in forma di inno del poeta piemontese Giuseppe Bertoldi. La vita di Novaro fu quantomai semplice. Nel 1847 era a Torino come secondo tenore e maestro dei cori dei Teatri Regio e Carignano, facendo poi ritorno a Genova nel 1864 per fondare la Scuola Corale Popolare, ad accesso gratuito. Morì povero tra difficoltà finanziarie e problemi di salute e venne sepolto nella sua città natale nel Cimitero monumentale di Staglieno, accanto a Giuseppe Mazzini.

Fine