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Micaela Micalizzi

Created on May 16, 2023

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Transcript

aristofane

la commedia e le sue origini

01

la commedia e le sue origini

espressionefondamentale della società ateniese

origini:

La commedia costituisce, non meno della tragedia, un'espressione fondamentale della società ateniese: e proprio ad Atene nella seconda metà del V secolo essa raggiunse il suo periodo di fioritura. Aristotele ipotizza infatti che essa abbia avuto origine dalle falloforie, feste contadine in cui il fallo, simbolo di fertilità, veniva esibito per il villaggio con l'accompagnamento di frasi licenziose atte a destare il riso, alle quali si attribuiva il potere di stornare il malocchio. egli fa derivare la parola commedia da κώμος, il «corteo festivo», o in alternativa da κώμη «villaggio»: si tratterebbe quindi del «canto della festa», oppure del «canto del villaggio».

La commedia, infatti, affonda le sue origini nelle radici contadine delle popolazioni rurali, nella celebrazione ciclica di una festa di rinnovamento e di sovvertimento, in cui la magia, finalizzata al recupero delle energie naturali, si collega alla necessità sociale di ritrovare l'identità collettiva del gruppo in un clima di baldoria, di sospensione dei normali comportamenti, di libertà sessuale ed eccessi alimentari.Non a caso, feste di questo genere - dal Carnevale, appunto, alle antiche feste comiche greche - si celebrano solitamente verso l'inizio della primavera, nella stagione in cui comincia a rifiorire il ciclo della vegetazione.

02

il teatro comico in sicilia e magna grecia

la parodia mitologica, il mimo, il filiaco

Secondo Aristotele, la commedia attica fu preceduta da una ricca produzione comica che si sviluppò in Sicilia e in Magna Grecia in forme diverse:

  • la parodia mitologica: Epicarmo, attivo a Siracusa, mise in scena drammi che parodiavano celebri episodi del mito, dileggiandone gli eroi (Eracle era rappresentato come un mangione, Odisseo come un disertore);
  • il mimo: scritti in prosa ritmica e dialetto dorico, i mimi del siciliano Sofrone presentavano scene di vita quotidiana e bozzetti di personaggi popolari;

  • il fliaco: detto anche ilarotragedia, era una forma di rappresentazione popolare che fiori in Italia meridionale. Le vicende mitiche cantate dai tragici venivano parodiate dagli attori, che recitavano con vistose imbottiture e un fallo posticcio. L'autore più importante fu Rintone di Taranto.
È difficile tentare di ricostruire il contesto sociale e culturale di questo tipo di teatro, poiché non possediamo una documentazione sufficiente; in genere, le città siciliane erano governate dall'aristocrazia terriera o dai tiranni, e certo il teatro siciliano era ben lontano da quella libertà espressiva che possiamo riscontrare nella democratica Atene. La mancanza del coro - l'aspetto più fastoso, coreografico e anche costoso del dramma - induce a pensare che quello siciliano fosse un teatro più povero' e tutto sommato più primitivo, comunque non un fenomeno di massa come fu quello ateniese.

03

caratteri della commedia attica

I filologi alessandrini classificarono così la storia di questo genere: αρχαία(commedia «antica») fino alla fine del secolo V, la Méon (commedia «di mezzo») nella prima metà del secolo IV; la va (commedia «nuova») in età ellenistica.L'ápxaía (di cui fu maggiore esponente Aristofane) era una commedia a forte matrice politica: la trama conteneva riferimenti alla realtà contemporanea e il poeta si spingeva sino ad attaccare personaggi politici chiamandoli per nome (ονομαστί κωμωδειν).

05

aristofane, vita e opere

ARISTOFANE

Tristi eventi nascono da cause malvagie

Aristofane

vita

Aristofane nacque ad Atene attorno al 450 a.C. e iniziò giovanissimo la carriera di autore comico: la sua prima commedia (i Banchettanti) risale al 427 a.C.L'anno successivo, mise in scena i Babilonesi. Il resto della vita di Aristofane è collegato alla sua inestinguibile vena di commediogra-fo, una carriera che si estese per oltre quarant'anni, durante i quali le sue opere fecero da controcanto ai principali momenti della vita ateniese: il tragico periodo della guerra contro Sparta, il momento della disfatta, il governo oligarchico e la successiva restaurazione democratica.

"rIFORMATORE DELLA COMMEDIA"

Aristofane si presenta come radicale riformatore della commedia. La sua versatilità si riflette nella ricchezza dei temi trattati, le sue commedie non sono mai monotematiche; alcune presentano temi politici o sociali, altre problemi culturali, altre sono di tipo fiabesco o utopistico, mentre altre presentano parodie di miti e tragedie. In generale le commedie di Aristofane hanno uno schema comune: il protagonista, messo a confronto con un ambiente ostile, riesce a modellarlo secondo i suoi progetti. Le commedie si sviluppano sulle sue peripezie. Il modello privilegiato per la parodia era il contemporaneo teatro tragico che, con la sua solennità, si prestava a esilaranti rovesciamenti comici. La commedia appare come il luogo privilegiato per l'abolizione delle norme del decoro.

05

composizioni

opere

Arcanesi

Pace

Nuvole

425 a.C

421 a.C

423 a.C

Cavalieri

Vespe

424 a.C

422 a.C

opere

Uccelli

Pluto

Rane

414 a.C

388 a.C

405 a.C

Tesmoforiaze/ Lisistrata

Donne in assemblea

391 a.C

411 a.C

nuvole

cavalieri

Arcanesi

Gli Acarnesi furono rappresentati nel 425 a.C., quando era in pieno svolgimento la guerra tra Atene e Sparta. Ogni anno l'armata spartana invadeva la campagna attica e devastava iraccolti, mentre i contadini erano costretti a sfollare entro le mura di Atene in condizioni di vita precarie.

Nel 123 a.C. Aristofane partecipò alle Grandi Dionisie con una prima versione delle Nuvo-le, commedia in cui prendeva di mira le nuove correnti di pensiero, in particolare i sofisti..

Rappresentati nel 424 a.C., l'anno successivo agli Acarnesi, i Cavalieri costituiscono la più feroce satira politica trasmessa dalla letteratura antica.

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vespe

uccelli

pace

La commedia venne rappresentata alle Lenee del 422 a.C. e ottenne il secondo posto nell'agone. Il tema prende spunto dall'attualità politica, in particolare dall'ambiente dei tribunali.

Gli Uccelli furono rappresentati nel 414 a.C., quando la città viveva le grandi speranze provocate dalla spedizione in Sicilia ed era ancora lontana la rovina che l'avrebbe colpita..

La commedia venne rappresentata nel 421 a.C., pochi mesi prima dell'effimera pace tra Atene e Sparta (la «pace di Nicia») e ha un tono molto diverso rispetto ai precedenti testi di Aristofane.

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Lisistrata

Tesmoforiazuse

Rappresentata alle Lenee del 411 a.C., quando la grande spedizione contro Siracusa si era risolta in un disastro e la guerra volgeva decisamente al peggio per Atene, la Lisistrata descrive un colpo di Stato messo in atto dalle donne di Atene e di Sparta.

Le Tesmoforiazuse (ossia «de donne che celebrano la festa delle Tesmoforie») furono anch'esse, come la Lisistrata, messe in scena nel 411 a.C., un anno denso di avvenimenti politici, con i colpo di Stato antidemocratico; il dramma fu presentato sotto lo pseudonimo di Callistrato.

"Rane", "Le donne in assemblea", "Pluto"

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Tragedia

commedia

MODELLO carnevalesco popolare ARGOMENTO attualità cittadina EROE COMICO sovverte la realtá a suo piacimento senza macchiarsi di υβρις abbiamo un ANTAGONISTA il nemico che subirà la sconfitta e rappresenta la corruzione della vita civile • TRICKSTER personaggio né buono né cattivo PRIVO DI VALORI MORALI PASSAGGIO REALTÀ FINZIONE - PARABASI il personaggio comico interrompe la scena e si rivolge al pubblico mentre gli altri attori escono di scena LINGUAGGIO lingua parlata, popolare arricchita da elementi salaci (scherzi, insulti).

MODELLO aristocratico, nobile ARGOMENTO il mito, argomenti di uno spessore elevato EROE TRAGICO macchiato di υβρις dimostra l’obbligo di non varcare i limiti Vive lui alla fine sconfitte e sofferenze PASSAGGIO REALTA E FINZIONE avviene sulla scena tra i personaggi dialoganti. LINGUAGGIO stile elevato con coclusione quasi sempre drammatica

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