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Mafia: Cosa Nostra
GABRIELE DI VAIO
Created on May 16, 2023
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Transcript
Mafia: Cosa Nostra
Powerpoint ed.civica:-Brandi Stefano-D'Agostino Fabrizio-Di Vaio Gabriele-Volpicelli Pellegrino Vincenzo
START
INDEX
Definizione
Massimi esponenti
Contro la mafia
Storia
Mappa
Ringraziamenti
Definizione
La Mafia Siciliana, anche nota come Cosa Nostra, è un'organizzazione criminale che si è sviluppata in Sicilia nel corso del XIX secolo. La sua struttura organizzativa è altamente gerarchizzata, con un capo supremo chiamato "Capo dei Capi" o "Don", che detiene il controllo totale sull'organizzazione.Oltre al Capo dei Capi, ci sono anche i "capidecina" o "caporegime", che sono responsabili di gruppi di membri dell'organizzazione. Sotto di loro ci sono i "soldati", membri a tempo pieno della mafia che eseguono gli ordini dei caporegime. Ci sono anche i "associati", persone che lavorano occasionalmente per la mafia, ma non fanno parte della struttura gerarchica dell'organizzazione.
Storia
La storia di Cosa Nostra ha inizio nel XIX secolo. In quel periodo, la Sicilia era una regione povera e lontana dal centro del potere politico italiano. Molte comunità locali erano inoltre soggette all'influenza di poteri economici stranieri, come la famiglia Rothschild, che controllava il commercio di zolfo sull'isola. Negli anni '20 del XX secolo, la mafia siciliana iniziò ad espandersi, soprattutto negli Stati Uniti, grazie all'immigrazione di molti siciliani. La mafia iniziò a controllare il traffico di droga e l'alcol durante il proibizionismo, ma anche l'industria del gioco d'azzardo, dell'estorsione e del racket delle costruzioni.
Storia - pt2
Negli anni '60 e '70, la mafia siciliana conobbe un periodo di grande potere e di espansione in Italia e all'estero. Tuttavia, negli anni '80 e '90, grazie all'opera delle forze dell'ordine e della magistratura, la mafia subì una serie di importanti arresti e processi giudiziari che ne ridussero l'influenza. Tra questi, il più famoso è il Maxiprocesso, che nel 1986 portò alla condanna di oltre 300 membri della mafia.
attività
Francia
Sicilia
Stati Uniti
Spagna
Salvatore "Totò" Riina
Massimi esponenti
Salvatore Riina è stato un mafioso e terrorista italiano. Capo assoluto di cosa nostra dal 1982 fino al suo arresto avvenuto il 15 gennaio 1993, (ma si ritiene lo sia stato fino alla morte)è generalmente ritenuto il più potente, pericoloso e sanguinario mafioso di sempre, venendo etichettato come il capo dei capi e con i soprannomi " 'u curtu" (il basso), per via della sua bassa statura (158 cm) e "la belva", per indicare la sua brutalità sanguinaria. Era detenuto presso il carcere di Opera, dove stava scontando 26 ergastoli. Il 15 gennaio 1993 Riina fu catturato dal CRIMOR (la squadra speciale dei ROS guidata da Sergio De Caprio, noto con il soprannome di Capitano Ultimo)
Matteo Messina Denaro
Massimi esponenti
Matteo Messina Denaro, noto anche con i soprannomi "U Siccu" e "Diabolik" è un mafioso italiano. È stato il capo dei capi di Cosa nostra dal 2007 al 2023 quando è stato arrestato. Capo indiscusso del mandamento di Castelvetrano e della mafia nel trapanese, è considerato uno dei boss più importanti di tutta Cosa nostra, avendo esercitato le proprie attività criminali anche oltre i propri confini territoriali, come nell'agrigentino e, addirittura, nel palermitano.Nel 1993 era stato inserito nella lista dei dieci latitanti più ricercati al mondo, rimanendo tale per quasi 30 anni fino al giorno del suo arresto, avvenuto il 16 gennaio 2023 nei pressi di una clinica privata di Palermo.
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
Contro la mafia
Durante il 1992 persero la vita due storici giudici che hanno combattuto contro la mafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Morirono a circa due mesi di distanza, in due terribili attentati mafiosi: la Strage di Capaci e la Strage di Via d'Amelio, avvenute rispettivamente il 23 maggio e il 19 luglio 1992.Falcone e Borsellino, assieme ai giudici Lello e Guarnotta, fondano la pool antimafia, una squadra di magistrati contro la criminalità organizzata. Le inchieste avviate da Chinnici e proseguite dalle indagini di Falcone e di tutto il pool portano a costituire il primo grande processo contro la mafia, processo che poi porterà all'arresto di 475 imputati.
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