LA SARDEGNA
LA CARTINA DELLA sardegna
Caratteristiche del territorio
La Sardegna viene bagnata a nord e a est dal Mar Tirreno, a sud dal Mar Mediterraneo e a ovest dal Mar di Sardegna. Il territorio della Sardegna è prevalentemnte montuoso, è ricco di pianori e di gruppi collinari, contraddistinti da una disposizione irregolare, inoltre la sua area è di circa 24.090km². La pianura più ampia e importante è quella del Campidano, si estende circa per 110km, dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano Il tratto cortiero ha un'estensione di 1800km. Riguardo i collegamenti marittimi, sono assicurati dalla presenza di 5 porti principali, situati a: Cagliari; Golfo Aranci; Porto Torres; Arbatax e Oristano. Il territorio regionale è composto da 337 comuni.
Caratteristiche del ClIMA
Il clima della Sardegna è tipicamente Mediterraneo, ossia un clima in cui le temperature presentano un massimo estivo e un minimo invernale, mentre le precipitazioni seguono una tendenza opposta: si concentrano in due periodi di massima a fine autunno e in primavera, separati da un periodo moderatamente piovoso.Le temperature medie annuali vanno dagli 8°C di gennaio ai 25°C di agosto. I giorni piovosi all'anno sono mediamente 70. Una caretteristica importante del clima della Sardegna è la frequenza dei venti, i giorni privi di essi sono molto rari. Il maestrale e il ponente sono i venti forti che spirano con maggior frequenza e in tutte le stagioni. In estate aumenta la frequenza dei venti quadranti meridionali.
CITTà PRINCIPALI e luoghi rilevanti
Le principali città della Sardegna sono: Cagliari; Sassari; Olbia; Alghero; Oristano e Selargius.Una cosa da vedere a Cagliari è il quartiere di Castello: con le sue imponenti mura; la porta dei Leoni; la Cattedrale di Santa Maria, gli antichi palazzi signorili, la Cittadella dei Musei e le botteghe di antiquari e artigiani, il quartiere medievale di Castello è il cuore di Cagliari. Nel cuore del centro storico di Sassari è possibile vedere la Cattedrale di San Nicola: Presenta una facciata mestuosa, composta di arte barocca, mentre al suo interno si mescolano diversi stili architettonichi come il gotico ed il romanico. La spiaggia Pittulongu è situata ad Olbia, è una baia graziosa, impreziosita dalle tinte della Costa Smeralda. Il mare presenta una varietà di colori molto suggestiva. Inoltre, la baia costituisce un punto da cui osservare il tramonto. Ad Alghero si può visitare il museo del Corallo, è ospitato nella cornice di Villa Costantino. Il museo è incentrato sul Mar Mediterraneo e l'esposizione conduce il visitatore alla scoperta della
storia, della cultura, e dell'identità di Alghero attraverso la leggenda del Corallo.Ad Oristano si trova la Chiesa di Santa Giusta, è fatta in stile romanico. La particolarità archittettonica della chiesa, il mare cristallino ed il borgo di Santa Giusta sono una "poesia" per gli occhi. A Silargius si ha la possibilità di vedere il Parco del Molentargius: è un parco regionale che risulta essere una delle più importanti aree umide d'Europa. Il regime idrografico è finalizzato allo sfruttamento delle saline e, in epoche più recenti, al risanamento ambientale dell'ecosistema.
La popoLAZIONE
La Sardegna conta 1.648.176 abitanti, al censimento del 31 dicembre del 2017. Circa il 2,9% della popolazione italiana attuale.Ha una densità pari (circa) a 68 abitanti per km²
ECONOMIA
Le principali attività economiche della Sardegna sono: l'allevamento, l'agricoltura e la pesca.La Sardegna si è specializzata per millenni nell'allevamento di ovini e, in minor parte, caprini e bovini. Oltre alla carne, dal latte ricavato si produce una grande varietà di formaggi. L’ulivo e la vite sono coltivati nelle zone collinose. La produzione di frumento, orzo e ortaggi vengono coltivati nella piana del Campidano. Notevole è la produzione di barbabietole e di arance. Tipico prodotto della Sardegna è la quercia da sughero, la quale è favorita dal terreno molto arido. la pesca è un'attività affermatasi tra il Settecento e l'Ottocento, grazie alla pescosità dei mari circostanti e alla notevole estensione costiera dell'isola. È molto sviluppata a Cagliari, ad Alghero e nelle coste del Sulcis, oltre ad avere rilevanza anche in Gallura e soprattutto nell' Oristanese dove i pescatori lavorano nei vasti stagni e nelle peschiere, dove si pescano in grandi quantità anguille e muggini.
I PRINCIPALI SETTORI ECONOMICI
L'economia Sarda si basa prevalentemente sul settore terziario, benché un ruolo di una certa rilevanza venga svolto sia dal settore industriale che da quello agropastorale.La Sardegna è la regione italiana con il sottosuolo più ricco di minerali. A partire dal 1800, furono aperte miniere di carbone, bauxite e antimonio: i giacimenti più ricchi si trovano nell'Iglesiente, nel Sarrabus, nel Sulcis, nella Nurra e nella zona dell'Argentiera.
l'attività estrattiva, Attualmente, sta subendo un periodo di crisi e molte miniere sono state chiuse perché sono diventate antieconomiche: l'economia dell'Iglesiente sta riconvertendo al turismo e allo sviluppo del Parco Archeologico Minerario, sotto il patrocinio dell'Unesco, con la salvaguardia del patrimonio storico delle miniere.
Il settore terziario ha conosciuto nella Sardegna un boom soprattutto legato a Internet e alle nuove tecnologie.
La Sardegna ha una delle più alte percentuali di utenti collegati alla Rete (in proporzione alla popolazione) in Italia e un'alta concentrazione di attività legate all'Information & Communication technology.
CURIOSITà
La più antica città europea si trova in Sardegna. Si chiama Sulky e oggi è nota con il nome di Sant’Antioco: si tratta della più antica città di tutta Europa…. questa città sarda ruba il primato a Roma. Si trova nel sud della Sardegna e secondo alcuni studi archeologici, le anfore ed i resti trovati in questa zona risalgono all’800 a.C.; per capirci, i resti di Roma cominciano con il 753 a.C., l’anno di nascita della capitale italiana.
L’albero più antico di Italia si trova in Sardegna: a Luras, comune in provincia di Olbia Tempio, si trova un olivo davvero molto antico, che è noto col nome di S’Ozzastru (che in dialetto sardo significa L’Olivastro) o Il Patriarca. Ha una circonferenza del tronco di 11 metri e mezzo, 21 metri di diametro di chioma, è altro 14 metri. Un esemplare antichissimo e meraviglioso, che del resto si trova bene nelle terre sarde, fra le più antiche e misteriose del mondo intero.
Presentazione sulla Sardegna
Giada Tedesco
Created on May 16, 2023
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LA SARDEGNA
LA CARTINA DELLA sardegna
Caratteristiche del territorio
La Sardegna viene bagnata a nord e a est dal Mar Tirreno, a sud dal Mar Mediterraneo e a ovest dal Mar di Sardegna. Il territorio della Sardegna è prevalentemnte montuoso, è ricco di pianori e di gruppi collinari, contraddistinti da una disposizione irregolare, inoltre la sua area è di circa 24.090km². La pianura più ampia e importante è quella del Campidano, si estende circa per 110km, dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano Il tratto cortiero ha un'estensione di 1800km. Riguardo i collegamenti marittimi, sono assicurati dalla presenza di 5 porti principali, situati a: Cagliari; Golfo Aranci; Porto Torres; Arbatax e Oristano. Il territorio regionale è composto da 337 comuni.
Caratteristiche del ClIMA
Il clima della Sardegna è tipicamente Mediterraneo, ossia un clima in cui le temperature presentano un massimo estivo e un minimo invernale, mentre le precipitazioni seguono una tendenza opposta: si concentrano in due periodi di massima a fine autunno e in primavera, separati da un periodo moderatamente piovoso.Le temperature medie annuali vanno dagli 8°C di gennaio ai 25°C di agosto. I giorni piovosi all'anno sono mediamente 70. Una caretteristica importante del clima della Sardegna è la frequenza dei venti, i giorni privi di essi sono molto rari. Il maestrale e il ponente sono i venti forti che spirano con maggior frequenza e in tutte le stagioni. In estate aumenta la frequenza dei venti quadranti meridionali.
CITTà PRINCIPALI e luoghi rilevanti
Le principali città della Sardegna sono: Cagliari; Sassari; Olbia; Alghero; Oristano e Selargius.Una cosa da vedere a Cagliari è il quartiere di Castello: con le sue imponenti mura; la porta dei Leoni; la Cattedrale di Santa Maria, gli antichi palazzi signorili, la Cittadella dei Musei e le botteghe di antiquari e artigiani, il quartiere medievale di Castello è il cuore di Cagliari. Nel cuore del centro storico di Sassari è possibile vedere la Cattedrale di San Nicola: Presenta una facciata mestuosa, composta di arte barocca, mentre al suo interno si mescolano diversi stili architettonichi come il gotico ed il romanico. La spiaggia Pittulongu è situata ad Olbia, è una baia graziosa, impreziosita dalle tinte della Costa Smeralda. Il mare presenta una varietà di colori molto suggestiva. Inoltre, la baia costituisce un punto da cui osservare il tramonto. Ad Alghero si può visitare il museo del Corallo, è ospitato nella cornice di Villa Costantino. Il museo è incentrato sul Mar Mediterraneo e l'esposizione conduce il visitatore alla scoperta della
storia, della cultura, e dell'identità di Alghero attraverso la leggenda del Corallo.Ad Oristano si trova la Chiesa di Santa Giusta, è fatta in stile romanico. La particolarità archittettonica della chiesa, il mare cristallino ed il borgo di Santa Giusta sono una "poesia" per gli occhi. A Silargius si ha la possibilità di vedere il Parco del Molentargius: è un parco regionale che risulta essere una delle più importanti aree umide d'Europa. Il regime idrografico è finalizzato allo sfruttamento delle saline e, in epoche più recenti, al risanamento ambientale dell'ecosistema.
La popoLAZIONE
La Sardegna conta 1.648.176 abitanti, al censimento del 31 dicembre del 2017. Circa il 2,9% della popolazione italiana attuale.Ha una densità pari (circa) a 68 abitanti per km²
ECONOMIA
Le principali attività economiche della Sardegna sono: l'allevamento, l'agricoltura e la pesca.La Sardegna si è specializzata per millenni nell'allevamento di ovini e, in minor parte, caprini e bovini. Oltre alla carne, dal latte ricavato si produce una grande varietà di formaggi. L’ulivo e la vite sono coltivati nelle zone collinose. La produzione di frumento, orzo e ortaggi vengono coltivati nella piana del Campidano. Notevole è la produzione di barbabietole e di arance. Tipico prodotto della Sardegna è la quercia da sughero, la quale è favorita dal terreno molto arido. la pesca è un'attività affermatasi tra il Settecento e l'Ottocento, grazie alla pescosità dei mari circostanti e alla notevole estensione costiera dell'isola. È molto sviluppata a Cagliari, ad Alghero e nelle coste del Sulcis, oltre ad avere rilevanza anche in Gallura e soprattutto nell' Oristanese dove i pescatori lavorano nei vasti stagni e nelle peschiere, dove si pescano in grandi quantità anguille e muggini.
I PRINCIPALI SETTORI ECONOMICI
L'economia Sarda si basa prevalentemente sul settore terziario, benché un ruolo di una certa rilevanza venga svolto sia dal settore industriale che da quello agropastorale.La Sardegna è la regione italiana con il sottosuolo più ricco di minerali. A partire dal 1800, furono aperte miniere di carbone, bauxite e antimonio: i giacimenti più ricchi si trovano nell'Iglesiente, nel Sarrabus, nel Sulcis, nella Nurra e nella zona dell'Argentiera. l'attività estrattiva, Attualmente, sta subendo un periodo di crisi e molte miniere sono state chiuse perché sono diventate antieconomiche: l'economia dell'Iglesiente sta riconvertendo al turismo e allo sviluppo del Parco Archeologico Minerario, sotto il patrocinio dell'Unesco, con la salvaguardia del patrimonio storico delle miniere. Il settore terziario ha conosciuto nella Sardegna un boom soprattutto legato a Internet e alle nuove tecnologie. La Sardegna ha una delle più alte percentuali di utenti collegati alla Rete (in proporzione alla popolazione) in Italia e un'alta concentrazione di attività legate all'Information & Communication technology.
CURIOSITà
La più antica città europea si trova in Sardegna. Si chiama Sulky e oggi è nota con il nome di Sant’Antioco: si tratta della più antica città di tutta Europa…. questa città sarda ruba il primato a Roma. Si trova nel sud della Sardegna e secondo alcuni studi archeologici, le anfore ed i resti trovati in questa zona risalgono all’800 a.C.; per capirci, i resti di Roma cominciano con il 753 a.C., l’anno di nascita della capitale italiana.
L’albero più antico di Italia si trova in Sardegna: a Luras, comune in provincia di Olbia Tempio, si trova un olivo davvero molto antico, che è noto col nome di S’Ozzastru (che in dialetto sardo significa L’Olivastro) o Il Patriarca. Ha una circonferenza del tronco di 11 metri e mezzo, 21 metri di diametro di chioma, è altro 14 metri. Un esemplare antichissimo e meraviglioso, che del resto si trova bene nelle terre sarde, fra le più antiche e misteriose del mondo intero.