ESPRESSIONISMO& FAUVES
Avanguardie del Novecento
Inizia
900
La nascita delleAvanguardie
Il Novecento artistico si apre con un profondo conflitto.Erano venute meno alcune caratteristiche che avevano distinto l'arte visiva per millenni. Si perdeva così la maggior parte dei motivi per cui l'arte era stata eteronoma, e si sviluppa l'idea di art pour art. Essa non è più tenuta a rispondere ad alcuna esigenza esterna a se stessa, ma è solo "arte per arte".
"Eravamo esaltati. Nei caffè, nelle strade e sulle piazze, negli atelier, di giorno e di notte, eravamo in marcia, in continuo movimento, per scrutare l'imperscrutabile e insieme, poeti, pittori, musicisti, lavoravamo per creare l'arte del secolo, un'arte incomparabile, fuori dal tempo, sovrastante tutte le arti di tutti i secoli passati"
Johannes R. Becher
ESPRESSIONISMO
Non vi fu un unico ceppo dal quale prese corpo una poetica di gruppo omogenea, ma tanti focolai dispersi in Germania, Francia e Austria. Comune a tutti fu l'esigenza di esprimere, attraverso la pittura, stati d'animo più che oggetti e fenomeni della visione. Non si fa più riferimento all'occhio, alla percezione, al modo in cui si vede le realtà esterna, ma si presta attenzione all'introspezione, al modo in cui la sensibilità individuale coglie il mondo.
Rottura con l'Impressionismo
- Oggettività
- Realtà oggettiva si imprime nella coscenza soggettiva dell'artista
- Dominio dell'occhio sull'anima
- Impressioni esterne
- Rivoluzione del linguaggio: soggettività infondata
- Dall'anima dell'artista direttamente sulla tela, senza mediazioni
- Identificazione romantica fra arte e vita
- Ribellione dello spirito contro la materia
- "Occhio dell'anima"
Contenuti sociali
- Realtà amara della guerra
- Contraddizioni politiche e lotte sociali
- La società borghese e l'alienazione nel mondo del lavoro
- Critica alla visione positivistica del mondo
- Basi teoriche in Sigmund Freud e Henri Bergson
ESPRESSIONISMO
L'intento del movimento espressionista era quello di ritrovare il dato comunicativo nell'arte, infatti questi artisti criticheranno le correnti passate: - gli impressionisti, perché l'impressione su cui si basavano non creava comunicabilità con lo spettatore; - i simbolisti, poiché la loro arte piena di simbologie e riferimenti culturali intensi e profondi non offriva una facile lettura allo spettatore, tanto che venne definita "arte per pochi"; - i neoimpressionisti, per il loro approccio troppo scientifico nei confronti dell'arte; - il modernismo o Liberty (che si muoverà di pari passo), considerato come puro movimento di gusto e moda dell'epoca.
Se le basi dell'espressionismo nelle arti figurative sono rintracciabili nell'estetica romantica, che ha assegnato all'opera d'arte non più il compito di riprodurre, più o meno fedelmente, la realtà, bensì il ruolo intermedio tra l'artista ed il mondo, tra il sentimento e le idee che l'opera manifesta e l'ambiente che rappresenta, le prime avvisaglie dell'Espressionismo sono evidenti nel Simbolismo; basta pensare al principio delle linee curve e del colore resi in funzione dello stato d'animo, proposto da Gauguin e ripreso da Van Gogh. Tra gli altri precursori non si può dimenticare il norvegese Munch con alcune sue deviazioni dal Simbolismo francese verso un'intensità espressiva tipicamente nordica.
Influenze dell'Espressionismo
Edvard Munch
Espressionismo
Edvard munch
"Malattia e pazzia furono gli angeli custodi della mia culla"A pochi anni vide morire di tubercolosi la madre e poco dopo perse allo stesso modo la sorella; il padre morì lasciandolo completamente solo a diociotto anni. Non volle mai costruirsi una famiglia, sostenendo che non avrebbe voluto passare ai figli la tendenza familiare alla malattia fisica e mentale. Il suo stile di vita vagabondo, fatto di notte insonni, alcool e superlavoro, lo condusse nel 1908 a una crisi nevrosa.
Il bacio, 1897. Olio su tela, 99x81 cm.Oslo, Munch-Museet
Malgrado il suo fascino, ebbe un rapporto difficile con le donne, seguendo, in questo, un atteggiamento misogeno tipico degli intellettuali del suo tempo.Da un quadro precoce come Il bacio si rileva come egli vedesse nel rapporto tra maschio e femmina quasi un amplesso in cui l'identità maschile poteva essere messa in pericolo, assorbita da una donna-mantide.
Il bacio
Sera sul viale Karl Johann, 1982. Olio su tela, 84,5x121 cm.Bergen, Collezione Rasmus Meyer
La società è interpretata come un luogo dove la solitudine di ciascuno resta incomunicabile: lo dicono gli sguardi allucinati e stretti nel silenzio del dipinto Sera sul viale Karl Johann, che ritrae una passeggiata più simile a un corteo funebre.
Sera sul vialeKarl Johann
fauves
La corrente artistica dei Fauves, identifica un gruppo di pittori, in maggior parte francesi, che nel 1905 proposero un'esperienza pittorica, che fu molto importante e contribuì in modo consinstente all'evoluzione artistica.Il termine Fauves, in francese, significa "belve" e sta ad indicare la violenza dei colori e dei segnni che questi artisti ponevano nelle loro opere. Il critico Louis Vauxcelles, vedendo la stanza dove erano esposti i loro quadri, la definì "cage aux fauves" ovvero "la gabbia delle belve".
La corrente artistica
- Non mostra interesse per gli aspetti polito-sociali del mondo in cui vive
- Aperto rifiuto delle forme naturali e all'uso di colori usuali
- Studio di una cromaticità alternativa dettata dal gusto dei colori violenti
- Critica all'Impressionismo
- Non ci sono regole prefissate e nessuna finalità ideologica ben definita
Caratteristiche
- Meno critica verso la società
- Maggiore interesse per il colore
- Semplificazione delle forme
- Abolizione del chiaroscuro e della prospettiva
- Autosufficienza dell'opera, rispetto al soggetto
- Assenti le gradazione di colore, le sfumature
- Spremevano i colori direttamente sulla tela
Dal 1907 il gruppo iniziò a sfaldarsi ed i membri si allontanarono: per molti di loro il fauvismo era stato solo una fase momentanea, un'esperienza attraverso la quale passare per sviluppare stili diversi.L' esperienza dei Fauves si esaurì nel 1908, ma influenzò in modo duraturo e persistente larga parte dell'Espressionismo europeo, e in particolare quello tedesco.
L'influenza deiFauves
Henri Matisse
Fauves
henri matisse
Henri Matisse si trasferì a Parigi all'età di ventun'anni. Nella capitale divenne allivevo di un artista simbolista e Paul Signac divenne suo amico-maestro. I viaggi in Corsica e nel Mediterraneo indirizzarono Matisse verso una luminosità molto intensa; in poco tempo egli divenne il perno attorno al quale ruotavano le "belve selvagge", i Fauves. La sua pittura si era spinta su un territorio sul quale nessun maestro lo volevo più difendere, neanche Signac.
La tavola imbandita, 1897. Olio su tela, 100x131cm. Collezione Stavros S. Niarcos
In questo dipinto non risulta visibile il disegno e la stesura dei colori è frammentaria.Il pittore presta attenzione ai riflessi creati dalla luce sopra gli oggetti.
La tavolaimbandita
La gioia di vivere, 1905-1906. Olio su tela, 175x241 cm.Merion, The Barnes Foundation
In questo quadro Matisse realizza per la prima volta la sua intenzione di deformare le linee del corpo umano al fine di armonizzare e semplificare il valore artistico dei colori puri, che adoperava soltanto accoppiati al bianco.Egli applica questa deformazione sistematica del disegno nello stesso modo in cui nella musica si fa uso di dissonanze.
La gioia divivere
THANKS!
Filippo AbbafatiFrancesco Candidi Giorgia De Sisti Sofia Diana
ESPRESSIONISMO & FAUVES
Francesco Candidi
Created on May 16, 2023
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ESPRESSIONISMO& FAUVES
Avanguardie del Novecento
Inizia
900
La nascita delleAvanguardie
Il Novecento artistico si apre con un profondo conflitto.Erano venute meno alcune caratteristiche che avevano distinto l'arte visiva per millenni. Si perdeva così la maggior parte dei motivi per cui l'arte era stata eteronoma, e si sviluppa l'idea di art pour art. Essa non è più tenuta a rispondere ad alcuna esigenza esterna a se stessa, ma è solo "arte per arte".
"Eravamo esaltati. Nei caffè, nelle strade e sulle piazze, negli atelier, di giorno e di notte, eravamo in marcia, in continuo movimento, per scrutare l'imperscrutabile e insieme, poeti, pittori, musicisti, lavoravamo per creare l'arte del secolo, un'arte incomparabile, fuori dal tempo, sovrastante tutte le arti di tutti i secoli passati"
Johannes R. Becher
ESPRESSIONISMO
Non vi fu un unico ceppo dal quale prese corpo una poetica di gruppo omogenea, ma tanti focolai dispersi in Germania, Francia e Austria. Comune a tutti fu l'esigenza di esprimere, attraverso la pittura, stati d'animo più che oggetti e fenomeni della visione. Non si fa più riferimento all'occhio, alla percezione, al modo in cui si vede le realtà esterna, ma si presta attenzione all'introspezione, al modo in cui la sensibilità individuale coglie il mondo.
Rottura con l'Impressionismo
Contenuti sociali
ESPRESSIONISMO
L'intento del movimento espressionista era quello di ritrovare il dato comunicativo nell'arte, infatti questi artisti criticheranno le correnti passate: - gli impressionisti, perché l'impressione su cui si basavano non creava comunicabilità con lo spettatore; - i simbolisti, poiché la loro arte piena di simbologie e riferimenti culturali intensi e profondi non offriva una facile lettura allo spettatore, tanto che venne definita "arte per pochi"; - i neoimpressionisti, per il loro approccio troppo scientifico nei confronti dell'arte; - il modernismo o Liberty (che si muoverà di pari passo), considerato come puro movimento di gusto e moda dell'epoca.
Se le basi dell'espressionismo nelle arti figurative sono rintracciabili nell'estetica romantica, che ha assegnato all'opera d'arte non più il compito di riprodurre, più o meno fedelmente, la realtà, bensì il ruolo intermedio tra l'artista ed il mondo, tra il sentimento e le idee che l'opera manifesta e l'ambiente che rappresenta, le prime avvisaglie dell'Espressionismo sono evidenti nel Simbolismo; basta pensare al principio delle linee curve e del colore resi in funzione dello stato d'animo, proposto da Gauguin e ripreso da Van Gogh. Tra gli altri precursori non si può dimenticare il norvegese Munch con alcune sue deviazioni dal Simbolismo francese verso un'intensità espressiva tipicamente nordica.
Influenze dell'Espressionismo
Edvard Munch
Espressionismo
Edvard munch
"Malattia e pazzia furono gli angeli custodi della mia culla"A pochi anni vide morire di tubercolosi la madre e poco dopo perse allo stesso modo la sorella; il padre morì lasciandolo completamente solo a diociotto anni. Non volle mai costruirsi una famiglia, sostenendo che non avrebbe voluto passare ai figli la tendenza familiare alla malattia fisica e mentale. Il suo stile di vita vagabondo, fatto di notte insonni, alcool e superlavoro, lo condusse nel 1908 a una crisi nevrosa.
Il bacio, 1897. Olio su tela, 99x81 cm.Oslo, Munch-Museet
Malgrado il suo fascino, ebbe un rapporto difficile con le donne, seguendo, in questo, un atteggiamento misogeno tipico degli intellettuali del suo tempo.Da un quadro precoce come Il bacio si rileva come egli vedesse nel rapporto tra maschio e femmina quasi un amplesso in cui l'identità maschile poteva essere messa in pericolo, assorbita da una donna-mantide.
Il bacio
Sera sul viale Karl Johann, 1982. Olio su tela, 84,5x121 cm.Bergen, Collezione Rasmus Meyer
La società è interpretata come un luogo dove la solitudine di ciascuno resta incomunicabile: lo dicono gli sguardi allucinati e stretti nel silenzio del dipinto Sera sul viale Karl Johann, che ritrae una passeggiata più simile a un corteo funebre.
Sera sul vialeKarl Johann
fauves
La corrente artistica dei Fauves, identifica un gruppo di pittori, in maggior parte francesi, che nel 1905 proposero un'esperienza pittorica, che fu molto importante e contribuì in modo consinstente all'evoluzione artistica.Il termine Fauves, in francese, significa "belve" e sta ad indicare la violenza dei colori e dei segnni che questi artisti ponevano nelle loro opere. Il critico Louis Vauxcelles, vedendo la stanza dove erano esposti i loro quadri, la definì "cage aux fauves" ovvero "la gabbia delle belve".
La corrente artistica
Caratteristiche
Dal 1907 il gruppo iniziò a sfaldarsi ed i membri si allontanarono: per molti di loro il fauvismo era stato solo una fase momentanea, un'esperienza attraverso la quale passare per sviluppare stili diversi.L' esperienza dei Fauves si esaurì nel 1908, ma influenzò in modo duraturo e persistente larga parte dell'Espressionismo europeo, e in particolare quello tedesco.
L'influenza deiFauves
Henri Matisse
Fauves
henri matisse
Henri Matisse si trasferì a Parigi all'età di ventun'anni. Nella capitale divenne allivevo di un artista simbolista e Paul Signac divenne suo amico-maestro. I viaggi in Corsica e nel Mediterraneo indirizzarono Matisse verso una luminosità molto intensa; in poco tempo egli divenne il perno attorno al quale ruotavano le "belve selvagge", i Fauves. La sua pittura si era spinta su un territorio sul quale nessun maestro lo volevo più difendere, neanche Signac.
La tavola imbandita, 1897. Olio su tela, 100x131cm. Collezione Stavros S. Niarcos
In questo dipinto non risulta visibile il disegno e la stesura dei colori è frammentaria.Il pittore presta attenzione ai riflessi creati dalla luce sopra gli oggetti.
La tavolaimbandita
La gioia di vivere, 1905-1906. Olio su tela, 175x241 cm.Merion, The Barnes Foundation
In questo quadro Matisse realizza per la prima volta la sua intenzione di deformare le linee del corpo umano al fine di armonizzare e semplificare il valore artistico dei colori puri, che adoperava soltanto accoppiati al bianco.Egli applica questa deformazione sistematica del disegno nello stesso modo in cui nella musica si fa uso di dissonanze.
La gioia divivere
THANKS!
Filippo AbbafatiFrancesco Candidi Giorgia De Sisti Sofia Diana