Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Boccaccio

Simona Sessini

Created on May 16, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Animated Chalkboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Blackboard Presentation

Psychedelic Presentation

Chalkboard Presentation

Witchcraft Presentation

Sketchbook Presentation

Transcript

Raccontare

GIOVANNI BOCCACCIO

e le novelle del Decameron

Che cosa si può raccontare dopo Dante?

Boccaccio ama Dante ed è amico di Petrarca, cioè si deve confrontare con dei "mostri" sacri suoi contemporanei.

INCIPIT

VIVI A NAPOLI E TI INNAMORI

Tra banchi di mercanti, marinai e vita di corte, Giovanni trascorre gli anni dal 1327 al 1340 (dai 14 ai 27 anni)

COME BOCCACCIO PARLA DI NAPOLI

“Fu, secondo che io giò intesi, in Perugina un giovane, il cui nome era Andreuccio di Pietro, cozzone di cavalli; il quale, avendo inteso che a Napoli era buon mercato di quelli, messisi in borsa cinquecento fiorin d’oro, non essendo mai più fuor di casa stato, con altri mercatanti là se n’andò; dove giunto una domenica sera in sul vespro…”. Così Fiammetta ci parla di Andreuccio che viene a Napoli da Perugia.

LUOGHI VERI

  • Esiste ancora la Ruga, ovvero la Rua Catalana, in cui Andreuccio si avventura, sicuramente esisteva anche un Malpertugio alla Marina, in zona Via Depretis. Addirittura gli studiosi hanno scoperto che una donna siciliana di nome Flora abitava davvero a Napoli nel 1341, forse la Fiordaliso della novella, e che davvero visse a Napoli anche un siciliano di nome Francesco Buttafuoco, forse lo Scarabone Buttafuoco ruffiano della donna. Persino un Andrea da Perugia è stato individuato come corriere per conto di un d’Aquino a Napoli nel 1313 da Benedetto Croce.
  • Benedetto Croce nel suo testo “Storie e leggende napoletane” afferma che Malpertugio si trova nella via antistante ruga o rua Catalana ed è visibile nel disegno di Dupérac Lafréry (1556) in “Veduta della città di Napoli”. Attualmente il rione è andato perduto
a causa del risanamento di fine Ottocento.
  • Esiste una cappella Minutolo nel Duomo di Napoli

IL CRITICO

«Per Boccaccio Napoli è notturna, cioè ha il carattere già "metropolitano", di città ampia e urbanisticamente complessa: lo si vede nella novella di Andreuccio da Perugia - spiega Giancarlo Alfano - Napoli è il mondo aristocratico, presente per esempio nella Elegia di Madonna Fiammetta e nel quarto libro del Filocolo, ma anche nella novella della decima giornata ambientata a Castellammare di Stabia. Il terzo esempio è la tomba di Virgilio, che per Boccaccio significò la presenza concreta e chiaramente visibile della tradizione antica: è presente ancora nel Filocolo e in tante sue opere latine, a partire dalle Epistole del 1339»

CHE COSA SUCCEDE A NAPOLI

Segue le lezioni di Cino da Pistoia: scopre Dante e i poeti provenzali

Si innamora di Fiammetta. Era il Sabato santo del 1336 nella chiesa di San Lorenzo Maggiore

Petrarca vi si reca proprio nel 1341 per conferire con Roberto d'Angiò prima della sua incoronazione poetica

A Napoli si trova la tomba di Virgilio, con una iscrizione del Petrarca

FIRENZE E LA PESTE

"Ascoltare quello che devo dire è straordinario e se non lo avessi visto con i miei occhi non lo avrei ritenuto possibile neanche se udito da persone particolarmente degne di fede. La peste non passava solo da uomo a uomo ma contagiava anche gli animali che ne morivano in breve tempo. Sono testimone che un giorno, alcuni gettarono per strada gli stracci di un morto per il morbo. Due porci vi si avventarono sopra e morirono poco dopo come avvelenati. Da questo e altri episodi nacquero paure che alimentarono credenze in chi restava vivo e tutti fuggivano i malati convinti di conservare la sanità.(...) Ogni cittadino schifava l’altro e quasi nessuno aveva cura del vicino; i parenti rare volte o mai si facevano visita e se lo facevano rimanevano distanti."

Buonamico Buffalmacco, Particolare dal Trionfo della morte, 1330 circa. Pisa, Camposanto Monumentale

IL LOCUS AMOENUS

"era un palagio con bello e gran cortile nel mezzo, e con logge e con sale e con camere, tutte ciascuna verso di sé bellissima e di liete dipinture raguardevole e ornata, con pratelli da torno e con giardini maravigliosi e con pozzi d’acque freschissime e con volte piene di preziosi vini".

IL DECAMERON

Personaggi

Luoghi

Cornice

Narratore

Novella

Oggetti

Commedia, Dante

Decameron, Boccaccio

  • Dimensione soprannaturale
  • Realtà multiforme
  • Cornici
  • Movimento in ascesa
  • Plurilinguismo
  • Dimensione terrena
  • Realtà multiforme
  • Cornice
  • Movimento (forse in ascesa)
  • Lingua media

VS

E CON PETRARCA?

Petrarca

Boccaccio

  • Unilinguismo
  • Amore per i classici
  • Conflitto interiore
  • Crisi storica
  • Lingua media
  • Amore per i classici (Lingua e stile)
  • Crisi storica
  • Fondazione di un nuovo mondo

INGEGNO

FORTUNA

VS

VALORI

Valori cortesi

Nuovo ordine

Qualità borghesi

L'IMPORTANZA DELLA PAROLA IN BOCCACCIO

Né dubito punto che non sien di quelle ancor che diranno le cose dette esser troppe, piene e di motti e di ciance, e mal convenirsi a un uomo pesato e grave aver così fattamente scritto. A queste son io tenuto di render grazie e rendo, per ciò che da buon zelo movendosi tenere sono della mia fama. Ma così alla loro opposizion vo’ rispondere. Io confesso d’esser pesato e molte volte de’ miei dì essere stato; e per ciò, parlando a quelle che pesato non m’hanno, affermo che io non son grave, anzi son io sì lieve, che io sto a galla nell’acqua

100

Studium fuit alma poësis

Grazie