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NODI
Iolanda Cirillo
Created on May 15, 2023
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Transcript
NODI MARINARI
Cirillo Iolanda 2D
VARIE TIPOLOGIE DI NODI
Tra le caratteristiche principali dei nodi marinareschi troviamo la facilità di confezionamento e di scioglimento. In base al loro utilizzo possiamo distinguere:1) Nodi di arresto: utilizzati per fissare una cima o per impedire che scorra via; 2) Nodi di giunzione: utilissimi per unire cime anche di diametri differenti; 3) Nodi a occhio o gasse: hanno un occhiello usato per assicurare la cima; 4) Nodi scorsoi: presentano un occhiello scorrevole che va a serrarsi all'aumentare della tensione. 5) Nodi di accorciamento: servono ad accorciare i cavi senza ricorrere al loro taglio; 6) Nodi di avvolgimento: molto utili per assicurare qualcosa su un oggetto. Il termine "cima" in ambito marinaro è utilizzato per indicare una fune, ricordate che a bordo di una nave ci sono tante cime e una sola corda: quella della campana.
Nodi d'arresto
- Nodo semplice: il nodo semplice è uno dei più facili da realizzare e fa da base per la realizzazione di nodi molto più complessi, ha però un difetto, quello di provocare una stretta troppo forte.
- Nodo a otto/Savoia: Il nodo a otto/Savoia è uno dei nodi di arresto più diffusi, molto semplice da realizzare ed ha il pregio di non stringersi troppo sotto tensione, è usato soprattutto soprattutto per evitare che le manovre correnti si sfilino dai bozzelli.
- Pugno di scimmia: Il nodo a pugno di scimmia deve il suo nome alla vaga somiglianza con un piccolo pugno. Viene fatto su un capo di una fune allo scopo di fungere da peso, agevolando così il lancio della fune. Viene usato anche a scopi ornamentali.
- Nodo del cappuccino: il nodo cappuccino è un nodo di arresto ma anche decorativo, viene chiamato cappuccino perché lo eseguono alla fine del saio in maniera tale che la corda si appesantisca e rimanga tesa. Lo scioglimento è complicato, soprattutto quando il nodo è bagnato.
- Nodo del francescano: Il nodo del francescano è usato dai frati per appesantire la corda che impiegano come cintura e probabilmente sarebbe più corretto collocarlo tra i nodi decorativi.
I nodi di giunzione
- Nodo inglese: il nodo inglese, più comunemente noto come nodo del pescatore o nodo d'acqua, viene utilizzato per unire due capi corda, solitamente lenze e spaghi di diametro ridotto.
- Nodo di scotta o di bandiera: il nodo di scotta o bandiera è un nodo di unione, cioè per legare due cime, nonostante il nome, non si usa per le scotte (cavi che servono a fissare allo scafo la parte inferiore di una vela perché prenda il vento)
- Nodo piano: Il nodo piano è uno dei più comuni e semplici nodi di giunzioni. Viene usato generalmente per unire due corde di uguali dimensioni, è inoltre utilizzato per terminare le legature.
I nodi a occhio o gasse
- Gassa d'amante semplice: La gassa d'amante è uno dei principale se non il principale dei nodi marini, chiamato anche nodo bolina è molto sicuro sotto carico e facile da sciogliere. Se scarico ha tendenza ad allentarsi.
- Gassa d'amante doppia: La gassa d'amante doppia ha le stesse caratteristiche della gassa d'amante semplice (la sua sorella maggiore) ed ha il vantaggio di avere una cima doppiata all'altezza dell'anello, cosa che la rende più resistente.
- Gassa spagnola : La Gassa d'amante spagnola è un nodo che crea due colli fissi. I colli come nella Gassa d'amante non stringono e quindi rimangono della stessa dimensione, molto utile per tenere separate due cime. Si può usare per creare due occhielli fissi al punto di scotta al quale andare separatamente le scotte. Può essere usato per creare due colli ai quali ormeggiare le barche. Si può usare per separare due cime o catene dalla prua o per legare ad uno stesso punto di mura due ancore, una a destra ed una a sinistra.
- Gassa del pescatore : Questi nodi sono chiamati anche cappi o lacci. La loro caratteristica è quella di stringersi attorno agli oggetti sui quali sono fatti: quanto più forte è la trazione esercitata sul corrente tanto più forte il nodo stringe l'oggetto attorno al quale è avvolto.
- Gassa tripla: La gassa tripla è un nodo molto semplice usato soprattutto a scopo ornamentale.
I nodi scorsoi
- Gassa d'amante scorsoia: La gassa d'amante scorsoia è un tipo di cappio simile come struttura alla gassa d'amante semplice. Come con la maggior parte dei nodi scorsoi, la gassa d'amante scorsoia si stringe automaticamente quando in trazione, ma si allenta una volta rimosso il carico. È un nodo che scorre facilmente e, come per la gassa d'amante semplice, è facile da sciogliere anche dopo essere stato sottoposto ad un certo carico.
- Nodo dell'impiccato: Qualcuno dice che porta sfortuna, e che in barca non bisogna mai farlo. In realtà quello noto come il nodo dell'impiccato era ben noto a bordo delle navi non solo per il triste utilizzo da cui deriva il suo nome, ma anche perché era molto utile per recuperare oggetti caduti a mare.
I nodi di accorciamento
- Nodo margherita: Il nodo margherita serve per accorciare un cavo o per sottrarne allo sforzo una parte logorata. Si piega il cavo in tre parti e, su ciascuna parte, si fa un mezzo parlato. Per aumentare la sicurezza del nodo, soprattutto per usi prolungati, è meglio inserire un borrello fra ogni doppino e relativo tirante.
- Nodo margherita assuccato: Il nodo margherita assuccato ha le stesse funzioni del classico.
- Nodo semplice a doppino con gassa: Il nodo semplice a doppino con gassa è un nodo semplice che forma una gassa fissa su una corda. Questo nodo può essere utilizzato per il fissaggio di fermagli, ganci, altre corde ecc., ma ha lo svantaggio che si assucca facilmente quando la fune è sottoposta ad un carico, rendendo così necessario tagliarlo.
I nodi di avvolgimento
- Bocca di lupo: La bocca di lupo è un nodo utile per fissare un anello di corda a un palo o a un anello. Può essere usato per legare un singolo capo di corda a un oggetto ma è molto meno resistente di nodi come il parlato.
- Parlato ganciato: Il parlato ganciato è la versione a disfacimento rapido del nodo ABOK #1249, il quale ha una presa eccezionale, certamente superiore al nodo parlato comune, su oggetti a sezione circolare come pali o tubi, ma risulta difficilissimo da disfare con le sole dita e perfino pericoloso se usato in modo improprio. Per utilizzarlo come nodo scout se ne uso la versione ganciata.
- Parlato semplice: Il nodo parlato semplice è utilizzato soprattutto per fissare i parabordi (corpo elastico posto a riparo della fiancata dell'imbarcazione) alle draglie (cavetti in tensione), al punto da essere spesso chiamato nodo del parabordo, è costituito da due volte prese nel medesimo senso in modo che tirante e cima , parallele nel nodo, escano in direzioni opposte.
- Parlato su asta: Il parlato su asta è un nodo molto semplice da eseguire, come vantaggi quindi ha la grande rapidità di esecuzione. Viene usato in ambito nautico per gli ormeggi
- Parlato semplice su anello: Il parlato semplice è il più conosciuto dei nodi di avvolgimento, ha un'ottima tenuta ed è facile e rapido eseguirlo, permette di bloccare quasi istantaneamente un cavo in tensione e di regolare con rapidità la lunghezza della cima allentando la tensione. Si esegue su pali od anelli.
- Nodo di ancorotto: Il nodo di ancorotto fa parte alla famiglia dei nodi di avvolgimento e viene utilizzato per ormeggiare le imbarcazioni di piccole dimensioni in banchina (Opera portuale dotata di particolari attrezzature per permettere alle navi di compiere le operazione di carico e di scarico), ma soprattutto per fissare il cavo alla cicala dell’ancora, ovvero l’anello posto all’estremità superiore del fusto dell’ancora.
- Mezzi colli: I mezzi colli sono nodi di base, con un'esecuzione semplice e rapida, sono utili per legature provvisorie o per finire e chiudere altri nodi. L'esecuzione consiste nel portare il corrente nel senso del dormiente, per poi avvolgere il dormiente con il corrente da passare poi nell'occhio, infine si assucca (in marina, assuccare vuol dire tesare un cavo o stringere un nodo allentato) tirando il dormiente.
ROSA DEI VENTI
La rosa dei venti (chiamata anche stella dei venti o simbolo dei venti) è un diagramma che rappresenta schematicamente la provenienza dei venti che insistono in una determinata regione, durante un periodo di tempo piuttosto lungo. Il suo scopo iniziale era indicare la posizione dei venti in base ai quattro punti cardinali: Nord, Sud, Est, Ovest.
ATTREZZATURA DI UNA BARCA A VELA
LE ANDATURE
Una barca a vela può assumere quasi tutte le direzioni sul proprio orizzonte tranne quelle contro vento o comunque vicine all’origine del vento. L’angolo formato tra la direzione di provenienza del vento e l’asse longitudinale della barca assume il nome di andatura. Le andature principali sono: bolina, traverso, lasco, gran lasco e poppa.
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