l'educazione
la metafora della pianta
Fu un filosofo e scrittore svizzero (1712- 1778) . Scrisse " Emilio o l'educazione" nel quale dice che l’educatore diventa giardiniere, argomentando in questo modo la necessità di rispettare la natura del bambino nell’azione educativa. Conoscendo la pianta (il bambino) , la mette in un contesto in cui può crescere da sé e da sé non significa da solo. È un rovesciamento totale rispetto alla pratica educativa in cui il bambino è considerato “un vaso da riempire”. Ma per Rousseau obbedire alla natura è una priorità perché l’educazione abitualmente seguita altera l’essenza del bambino.
Jean-Jacques
Emilio o l'educazione
Rousseau
Fu un pedagogista francese (1896- 1966) . Scrisse ''Detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso'' nel quale un agricoltore espone ipotesi educative relative alla natura. Il buon educatore rifiuta di conformare la persona ad un ideale di individuo attraverso pratiche educative autoritarie e repressive. Infatti, entrando nella metafora, il buon giardiniere rifiuta di produrre a tutti i costi frutti commerciabili ma pieni di pesticidi, seglie i semi con cura, è attento a trattare la pianta, se ne prende cura.
Detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso
Célestine
Freinet
"E' già nel seme, o nella pianta che spunta, che il giardiniere provetto cura e prepara il frutto che verrà. Non è il frutto che bisogna curare ma la vita che lo ha prodotto. Il frutto sarà quello che l'avranno fatto il sole, la radice, l'aria e la foglia. Sono essi che bisogna migliorare se si vuole assicurare e aumentare il raccolto"
C.Freinet, I detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso.
Fine
LA METAFORA DELLA PIANTA
Sofia Ungureanu
Created on May 15, 2023
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l'educazione
la metafora della pianta
Fu un filosofo e scrittore svizzero (1712- 1778) . Scrisse " Emilio o l'educazione" nel quale dice che l’educatore diventa giardiniere, argomentando in questo modo la necessità di rispettare la natura del bambino nell’azione educativa. Conoscendo la pianta (il bambino) , la mette in un contesto in cui può crescere da sé e da sé non significa da solo. È un rovesciamento totale rispetto alla pratica educativa in cui il bambino è considerato “un vaso da riempire”. Ma per Rousseau obbedire alla natura è una priorità perché l’educazione abitualmente seguita altera l’essenza del bambino.
Jean-Jacques
Emilio o l'educazione
Rousseau
Fu un pedagogista francese (1896- 1966) . Scrisse ''Detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso'' nel quale un agricoltore espone ipotesi educative relative alla natura. Il buon educatore rifiuta di conformare la persona ad un ideale di individuo attraverso pratiche educative autoritarie e repressive. Infatti, entrando nella metafora, il buon giardiniere rifiuta di produrre a tutti i costi frutti commerciabili ma pieni di pesticidi, seglie i semi con cura, è attento a trattare la pianta, se ne prende cura.
Detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso
Célestine
Freinet
"E' già nel seme, o nella pianta che spunta, che il giardiniere provetto cura e prepara il frutto che verrà. Non è il frutto che bisogna curare ma la vita che lo ha prodotto. Il frutto sarà quello che l'avranno fatto il sole, la radice, l'aria e la foglia. Sono essi che bisogna migliorare se si vuole assicurare e aumentare il raccolto"
C.Freinet, I detti di Matteo. Una moderna pedagogia del buon senso.
Fine