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La seconda guerra mondiale e il cinema_Montanari

Andrea MONTANARI

Created on May 15, 2023

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Transcript

Operazione Blu (28 giugno 1942)

di Andrea Montanari 3MC

Operazione Blu

Operazione Blu (in tedesco: Fall Blau) era il nome in codice assegnato dalla Wehrmacht alla grande offensiva estiva del 1942 sul fronte orientale. Iniziata il 28 giugno 1942, l’Operazione Blu mancò i suoi obiettivi fondamentali e condusse l’esercito tedesco in una situazione strategica difficile e pericolosa, premessa alla successiva catastrofe invernale di Stalingrado.

Al quartier generale del Führer: alla sinistra di Adolf Hitler si riconoscono i generali Friedrich Paulus ed Eberhard von Mackensen ed il feldmaresciallo Fedor von Bock.

Operazione Blu

Operazione Blu: avanzata tedesca.

Il contesto storico

Già nel febbraio 1942, le perdite totali della Wehrmacht dall’inizio dell'Operazione Barbarossa erano stimate in 1.005.000 soldati. Nonostante queste perdite i risultati ottenuti non avevano portato alla attesa vittoria rapida e definitiva voluta da Hitler; l'Unione Sovietica aveva resistito ed era passata al contrattacco durante l'inverno. Con l’inizio della primavera 1942 le due parti in lotta iniziarono la loro pianificazione per la ripresa delle operazioni sul fronte orientale. La decisione fondamentale di Hitler fu quella di riprendere l’offensiva per ottenere finalmente la vittoria definitiva. Il Führer individuò nel settore meridionale l’obiettivo della nuova offensiva convinto di un decisivo indebolimento dell’Armata Rossa e fiducioso in un possibile crollo definitivo della resistenza nemica. Pertanto, dopo una riunione preparatoria il 28 marzo, il 5 aprile Hitler diramò la direttiva n. 41 (“Operazione Blu”) che stabiliva nel dettaglio le varie fasi operative previste per ottenere gli scopi strategici fondamentali della campagna dell’estate 1942.

Il contesto storico

Convinti che l'attacco imminente fosse diretto su Mosca, i sovietici furono colti completamente di sorpresa dall'offensiva dei tedeschi lungo l'intero fronte ucraino. Così l'Armata rossa si ritirò. e i tedeschi si spinsero nel cuore dell'Europa, conquistando territori deserti. Iosif Stalin preferì cedere il terreno piuttosto che inizare una battaglia persa in partenza. I tedeschi avanzarono nel Caucaso, ma le lunghe distanze che rendevano difficili i rifornimenti e le montagne fecero sì che non riuscissero mai a raggiungere i pozzi di petrolio che intendevano conquistare. Fu così che il 19 giugno 1942 Adolf Hitler decise di fare rotta verso Stalingrado.

Il Film: Stalingrad

Stalingrad è un film di guerra del 2013 diretto dal regista Fedor Bondarchuk scelto per rappresentare la Russia nella categoria Miglior Film Straniero agli Oscar 2014.

Stalingrad (2013)

Siamo nell'autuno 1942 quando la città di Stalingrado viene invasa dalle truppe naziste. Dopo l’iniziale e attacco nemico, un piccolo gruppo di cinque militari sovietici trova un riparo di fortuna all’interno di un edificio situato nei pressi delle rive del fiume Volga. Gli uomini rifugiati dentro il palazzo hanno tutti alle spalle delle storie difficili.Nello stesso edificio i soldati incontrano Katya, una ragazza di diciassette anni che vive lì da sola dopo l’uccisione della sua famiglia da parte dei nazisti. la giovane si è rifiutata di abbandonare la propria casa e così tra lei e i cinque militari russi inizia a crearsi un rapporto di amicizia sempre più stretto. Amicizia e amore si intrecciano alle fasi finali dell'Operazione Blu, con la battaglia di Stalingrado

Gli eroi del film

Marija Smol'nikova: Kat'ja

Pëtr Petrovič Fëdorov: capitano Gromov

Gli eroi del film

Daniel Moorehead: ricognitore Sergey

Andrej Smoljakov: Polyakov, ha perso moglie e figlia durante un raid aereo

Aleksej Barabaš: Nikiforov ha dovuto abbandonare una promettente carriera da cantante per entrare nell’esercito.

Dmitrij Lysenkov: Chvanov ha assistito allo sterminio della sua famiglia da parte dei tedeschi

Gli eroi nella realtà

L'Operazione Blu fu lanciata il 28 giugno, invece che all’inizio di maggio come previsto. Il fronte meridionale russo fu immediatamente sfondato. I caduti nell’Armata Rossa, prima dell’attacco diretto a Stalingardo, furono oltre 400.000. Come in un incubo i sovietici si ritrovarono nella stessa situazione dell’anno precedente: costretti ad arretrare mentre a Mosca Churchill diffondeva la speranza di un alleggerimento della situazione grazie all’apertura di un secondo fronte in Europa: sarebbero stati necessari ancora mesi. I sovietici dovevano vedersela da soli. A partire dal 13 settembre la battaglia fu combattuta strada per strada, edificio per edificio. Alcuni palazzi e alcune fabbriche, soprattutto quella di trattori, diventarono gli epicentri della battaglia. I cecchini, dall’una e dall’altra parte, erano sempre in agguato e alcuni dei più precisi e micidiali diventarono veri eroi popolari.

L'immagine della guerra nel film

Il film Stalingrad si svolge in un momento preciso dell'Operazione Blu, siamo nell'ottobre 1942, i russi si trovano sul fiume Volga per guadagnare un avamposto sulla sponda opposta per impedire ai tedeschi di prendere la città e l'accesso al fiume, siamo alla fine dell'Operazione Blu e all'inizio dell'Operazione Urano che si chiude con la disfatta tedesca.

Come prosegue la guerra

La battaglia di Stalingrado decide il corso della guerra tra Germania e Unione Sovietica e probabilmente dell’intera Seconda Guerra Mondiale. Il 19 novembre i sovietici lanciarono la controffensiva cogliendo di sorpresa la Wehrmacht. La manovra a tenaglia delineata nell’operazione Urano travolse prima i riparti romeni poi quelli tedeschi e costrinse Paulus a ritirare le truppe e i panzer dalla città per tentare una difesa di fronte al del tutto inatteso contrattacco. Nell’arco di 4 giorni la situazione sul campo appariva completamente rovesciata. Gli assedianti tedeschi erano ora assediati nella “sacca di Stalingrado”.

Come prosegue la guerra

Il 23 novembre è la vera data della svolta nella guerra mondiale. Da quel momento ad arretrare e a subire l’iniziativa dei sovietici e degli alleati sarebbe stata sempre l’Asse. Il 10 gennaio 1943 i sovietici lanciarono l’offensiva finale. La maggior parte degli storici concorda nel ritenere la battaglia di Stalingrado il vero punto di svolta strategico della guerra. Ma sul ruolo incomparabile che ebbe sul piano psicologico e del morale degli eserciti coinvolti di dubbi non ce ne sono. La fine del Terzo Reich iniziò tra le rovine di Stalingrado.