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GiornalHack - Il ghetto di Varsavia
Leo S
Created on May 15, 2023
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Transcript
GiornalHack - Edizione Speciale"Il piacere della scoperta"
Cernusco Sul Naviglio
#GHETTIEBRAICI
22 Maggio 2023
questi confini vivevano in condizioni disumane per il sovraffollamento, la scarsità di provviste di qualunque tipo e l'assenza di servizi pubblici come le fognature ed i servizi igienico-sanitarie.
La nascita dei ghetti
A partire dal 1940 i nazisti costruirono nelle città delle zone delimitate da filo spinato - ed in seguito da mura - per confinare la popolazione ebraica. Le persone rinchiuse in
I ghetti erano una soluzione transitoria fino a che non si fosse deciso che cosa fare dei loro abitanti .
Per gli Ebrei
Per i dirigenti nazisti
I ghetti sarebbero stati semplicemente il luogo dove sarebbero stati costretti a vivere di stenti fino alla fine del conflitto.
IL GHETTO DI VARSAVIA (1940-1943)
Il ghetto di Varsavia fu uno dei più grandi ghetti ebraici istituiti dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Fu creato nel 1940 nel distretto di Wola a Varsavia, in Polonia, e ospitava oltre 400.000 ebrei, in uno spazio vitale di 3,4 km quadrati.
. Il Ghetto di Varsavia del 1940 disegnato su una mappa del 1938. Legenda: linea rossa - il ghetto del 1940; giallo - il "ghetto principale"; verde - la fabbrica di spazzole; blu - zona delle fabbriche e officine; rosa - piattaforma ferroviaria, "Umschlagplatz".
La vita nel ghetto
Ogni mese morivano circa 2000 persone per la fame e le malattie e le condizioni erano per tutti insostenibili.Molti bambini erano privi di uno o entrambi i genitori e ne nascevano pochissimi. Nonostante però le condizioni di vita spaventose, gli ebrei cercarono di mantenere una parvenza di normalità.
Furono create delle specie di organi governativi, i Judenrate. Furono aperte delle scuole provvisorie che erano per la maggior parte clandestine, come anche le altre attività culturali, politiche e gli eventi religiosi. Si crearono inoltre delle reti di aiuto sociale che talvolta potevano contare su collegamenti segreti fuori dal ghetto.
Inoltre, rischiando la propria vita ogni giorno, andavano all' esterno del ghetto per cercare di procurarsi del cibo.
Erano quindi al tempo stesso testimoni e vittime delle terribili condizioni di vita nel ghetto di Varsavia.
Per sostenere se stessi e le loro famiglie, i bambini lavoravano come venditori per le strade del ghetto.
Molti bambini rimasero orfani; costretti a mendicare per strada furono i primi a soccombere alla mancanza di cibo e di assistenza.
La "soluzione finale" e la rivolta del ghetto di Varsavia
Il 18 gennaio 1943 molti ebrei del ghetto furono messi in fila per essere deportati; alcuni rivoluzionari armati della ŻOB - la resistenza ebra- che si erano nascosti tra le righe, saltarono fuori e iniziarono a combattere contro i tedeschi, consentendo ai loro amici di disperdersi. Questa giornata fu chiamata come la prima insurrezione del Ghetto di Varsavia. Per un po' i tedeschi sospesero le deportazioni, ma il 19 aprile 1943, vigilia della Pasqua ebraica, le ripresero con maggiore ferocia.
Nel 1942 i nazisti decisero che il "problema giudaico" sarebbe stato affrontato attraverso la "soluzione finale" cioè l' uccisione sistematica di tutti gli ebrei attraverso i campi di sterminio. Iniziarono quindi in tutta Europa le deportazioni in massa dai ghetti ai campi di morte. Fu allora che venne a crearsi a Varsavia la Resistenza, attraverso un piccolo nucleo di combattenti.
Il bilancio della distruzione del ghetto
"Il quartiere ebraico non esiste più" - Jurgen Stroop
I tedeschi entrarono nel ghetto per portare via gli ebrei. Scoppiò la seconda rivolta del Ghetto di Varsavia che, nonostante la superiorità dei tedeschi, durò circa un mese. La rivolta fu alla fine repressa con la distruzione della Sinagoga Grande il 16 maggio 1943. La maggior parte dei ribelli furono uccisi o deportati nei campi di concentamento..
Il bilancio della sola distruzione del ghetto fu terribile:- 13.000 ebrei uccisi - 42.000 superstiti deportati - 1.500 ebrei che si salvarono, nascondendosi nei bunker
Monumento ai bambini del ghetto
Nonostante la sconfitta, il fatto di essere riusciti ad organizzarsi per lottare sapendo di non poter vincere, è sempre stato visto come un successo in sè e per sè, perchè gli ebrei lottarono fino alla fine, dimostrando di avere coraggio e una grande dignità rispetto alla disumanizzazione nazista. una lezione per tutti, da non dimenticare. Leo S.