LUOGHI DI CULTO
Betti Augusto
INdice
Islam
Ebraismo
Cristianesimo
Buddismo
Induismo
Ebraismo
La storia
Il Tempio era la casa del Signore, dove veniva conservata l'ARCA DELL'ALLEANZA, con le tavole della Legge (Decalogo). Il primo Tempio fu costruito dal re Salomone, ma venne distrutto nel 586 a.C. dal re babilonese Nabucodonosor, che deportò anche la popolazione ebraica.
Avere una sinagoga bella e riccamente decorata è considerato non solo un obbligo religioso (era infatti proibito agli ebrei vivere in una città senza una sinagoga), ma è anche un motivo di orgoglio per la comunità locale. Inoltre la sinagoga veniva usata dai viaggiatori come albergo, dove si poteva trovare sempre un posto per dormire su una panca o in un angolo.
Con la Diaspora, il luogo di culto della religione ebraica diventerà la Sinagoga, considerato luogo di preghiera e di riunione per la celebrazione del culto per lo studio della Legge (Torah).
Dal punto di vista architettonico la maggior parte delle sinagoghe è a pianta basilicale, a tre navate, orientate verso Gerusalemme.
Tempio maggiore israelitico di Firenze
CRISTIANESIMO
La storia
Sul modello degli edifici pubblici utilizzati a Roma per le pubbliche assemblee e l'amministrazione della giustizia furono edificate le antiche basiliche cristiane, prevalentemente fuori delle mura aureliane e sui luoghi di sepoltura degli apostoli e martiri cristiani. La prima basilica fu probabilmente San Giovanni in Laterano, poi San Pietro in Vaticano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura.
Nella sua struttura interna il luogo di culto cristiano si caratterizza per la centralità data all'altare, dove si celebra la memoria della morte e risurrezione di Cristo (eucari-
stia); per il riferimento dato alla croce, come simbolo cristiano per eccellenza; per il posto assegnato all'ambone (o pulpito) da cui si annuncia la Parola di Dio (Bibbia) che viene commentata dal ministro del culto.
Possiamo distinguere i seguenti luoghi di culto cristiano: • Chiesa: un luogo di culto cristiano; • Basilica: si caratterizza per l'importanza storica dell'edificio e per le grandi dimensioni .
• Cattedrale: è la chiesa più importante di una diocesi, dove c'è la «cattedra» del vescovo. • Santuario: è comunemente un luogo di culto , dove vengono venerate le spoglie di personaggi significativi o dove la tradizione vuole che sia avvenuto un fatto miracoloso
Nel cristianesimo, il luogo di culto è chiamato chiesa (dal greco ekklesia = «assemblea») che in origine designava la comunità dei fedeli e poi è passato a indicare l'edificio di culto. I primi luoghi di culto cristiani erano case private, ma con l'espandersi e lalegalizzazione del cristianesimo, si iniziarono a costruire luoghi di culto più capienti e imponenti
Basilica di San Pietro a Roma
islam
La MOSCHBA è il luogo dedicato in particolare alla preghiera pubblica, ma ha anche alla funzione di aggregazione, formazione e incontro per i fedeli dell'islam. La parola italiana «moschea» deriva dallo spagnolo mezquita, che a sua volta è originata dall'arabo masjid, indica il luogo dove si compiono le «prosternazioni», che fanno parte del rito della preghiera islamica.
Tuttavia nell'islam non c'è l'obbligo di recarsi in moschea per pregare. Si può farlo anche all'aperto, o dentro una casa qualsiasi, purché il terreno riservato alla sala sia delimitato da qualche oggetto (tappeto, stuoia, mantello, sassi) e sia il più possibile esente da sporcizia.
Nella moschea, come anche per la sinagoga ebraica, è proibita ogni raffigurazione umana o di animali: le decorazioni riproducono quindi soggetti tratti dal mondo vegetale o scritte che riportano versetti del Corano, tracciate con calligrafie particolarmente belle, tanto che in Occidente vengono chiamate «arabeschi».
Moschea di santa Sofia a Istanbul
induismo buddismo
A seconda dell'area geografica in cui si è diffuso, il buddhismo ha prodotto originali edifici destinati al culto. Un tipo di tempio buddhista è il gompa, tipico delle zone del Tibet, Ladakh, Nepal e Bhutan.
Nella religiosità indu il tempio (mandir, in sanscrito, che significa «casa») è un
luogo d'incontro tra il fedele e la divinità a cui esso è dedicato, ma è anche il luogo in cui si può sperimentare una visione (darshan) o la manifestazione del divino. Nel tempio vengono
celebrate le feste secondo un calendario rituale e le cerimonie quotidiane (puja), spesso accompagnate da musica e canti sacri (bhajan). Caratteristica è la presenza di una murti («immagine») del deva («divinità»), a cui l'edificio è consacrato e la cui adorazione è l'attività principale del tempio. IL tempio può essere dedicato a un unico deva o a più dei tra loro collegati
Intorno agli edifici buddhisti si è soliti camminare in senso orario, sia all'interno che all'esterno; non è permesso fumare o bere alcolici,
In Giappone i luoghi di culto buddhisti sono chiamati otera.
Numerosi sono anche nel buddhismo i cosiddetti «santuari», particolarmente famoso è quello dove è conservato un dente del Buddha.
I LUOGHI DI CULTO
Augusto Betti
Created on May 14, 2023
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LUOGHI DI CULTO
Betti Augusto
INdice
Islam
Ebraismo
Cristianesimo
Buddismo
Induismo
Ebraismo
La storia
Il Tempio era la casa del Signore, dove veniva conservata l'ARCA DELL'ALLEANZA, con le tavole della Legge (Decalogo). Il primo Tempio fu costruito dal re Salomone, ma venne distrutto nel 586 a.C. dal re babilonese Nabucodonosor, che deportò anche la popolazione ebraica.
Avere una sinagoga bella e riccamente decorata è considerato non solo un obbligo religioso (era infatti proibito agli ebrei vivere in una città senza una sinagoga), ma è anche un motivo di orgoglio per la comunità locale. Inoltre la sinagoga veniva usata dai viaggiatori come albergo, dove si poteva trovare sempre un posto per dormire su una panca o in un angolo.
Con la Diaspora, il luogo di culto della religione ebraica diventerà la Sinagoga, considerato luogo di preghiera e di riunione per la celebrazione del culto per lo studio della Legge (Torah).
Dal punto di vista architettonico la maggior parte delle sinagoghe è a pianta basilicale, a tre navate, orientate verso Gerusalemme.
Tempio maggiore israelitico di Firenze
CRISTIANESIMO
La storia
Sul modello degli edifici pubblici utilizzati a Roma per le pubbliche assemblee e l'amministrazione della giustizia furono edificate le antiche basiliche cristiane, prevalentemente fuori delle mura aureliane e sui luoghi di sepoltura degli apostoli e martiri cristiani. La prima basilica fu probabilmente San Giovanni in Laterano, poi San Pietro in Vaticano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura.
Nella sua struttura interna il luogo di culto cristiano si caratterizza per la centralità data all'altare, dove si celebra la memoria della morte e risurrezione di Cristo (eucari- stia); per il riferimento dato alla croce, come simbolo cristiano per eccellenza; per il posto assegnato all'ambone (o pulpito) da cui si annuncia la Parola di Dio (Bibbia) che viene commentata dal ministro del culto.
Possiamo distinguere i seguenti luoghi di culto cristiano: • Chiesa: un luogo di culto cristiano; • Basilica: si caratterizza per l'importanza storica dell'edificio e per le grandi dimensioni . • Cattedrale: è la chiesa più importante di una diocesi, dove c'è la «cattedra» del vescovo. • Santuario: è comunemente un luogo di culto , dove vengono venerate le spoglie di personaggi significativi o dove la tradizione vuole che sia avvenuto un fatto miracoloso
Nel cristianesimo, il luogo di culto è chiamato chiesa (dal greco ekklesia = «assemblea») che in origine designava la comunità dei fedeli e poi è passato a indicare l'edificio di culto. I primi luoghi di culto cristiani erano case private, ma con l'espandersi e lalegalizzazione del cristianesimo, si iniziarono a costruire luoghi di culto più capienti e imponenti
Basilica di San Pietro a Roma
islam
La MOSCHBA è il luogo dedicato in particolare alla preghiera pubblica, ma ha anche alla funzione di aggregazione, formazione e incontro per i fedeli dell'islam. La parola italiana «moschea» deriva dallo spagnolo mezquita, che a sua volta è originata dall'arabo masjid, indica il luogo dove si compiono le «prosternazioni», che fanno parte del rito della preghiera islamica.
Tuttavia nell'islam non c'è l'obbligo di recarsi in moschea per pregare. Si può farlo anche all'aperto, o dentro una casa qualsiasi, purché il terreno riservato alla sala sia delimitato da qualche oggetto (tappeto, stuoia, mantello, sassi) e sia il più possibile esente da sporcizia.
Nella moschea, come anche per la sinagoga ebraica, è proibita ogni raffigurazione umana o di animali: le decorazioni riproducono quindi soggetti tratti dal mondo vegetale o scritte che riportano versetti del Corano, tracciate con calligrafie particolarmente belle, tanto che in Occidente vengono chiamate «arabeschi».
Moschea di santa Sofia a Istanbul
induismo buddismo
A seconda dell'area geografica in cui si è diffuso, il buddhismo ha prodotto originali edifici destinati al culto. Un tipo di tempio buddhista è il gompa, tipico delle zone del Tibet, Ladakh, Nepal e Bhutan.
Nella religiosità indu il tempio (mandir, in sanscrito, che significa «casa») è un luogo d'incontro tra il fedele e la divinità a cui esso è dedicato, ma è anche il luogo in cui si può sperimentare una visione (darshan) o la manifestazione del divino. Nel tempio vengono celebrate le feste secondo un calendario rituale e le cerimonie quotidiane (puja), spesso accompagnate da musica e canti sacri (bhajan). Caratteristica è la presenza di una murti («immagine») del deva («divinità»), a cui l'edificio è consacrato e la cui adorazione è l'attività principale del tempio. IL tempio può essere dedicato a un unico deva o a più dei tra loro collegati
Intorno agli edifici buddhisti si è soliti camminare in senso orario, sia all'interno che all'esterno; non è permesso fumare o bere alcolici,
In Giappone i luoghi di culto buddhisti sono chiamati otera. Numerosi sono anche nel buddhismo i cosiddetti «santuari», particolarmente famoso è quello dove è conservato un dente del Buddha.