Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo

Anna Tambone

Created on May 14, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Modern Presentation

Terrazzo Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

City Presentation

News Presentation

Transcript

Le origini del totalitarismo

Hannah Arendt

L'antisemitismo

non concorda con sciovinismo e xenofobia

  • crollo del sistema di stati nazionali in Europa
  • totalitarismo: nazionalismo di facciata e ideologie di portata internazionale
  • un "nuovo" tipo di odio dovuto alla storia politica ebraica
  • ideologi del XIX secolo: “i sofisti del mondo moderno”

strumentalizzata per giustificare l'antisemitismo spiegandolo come un odio storico

assimilazione ebraica ed estinzione dei vecchi contenuti spirituali del giudaismo

  • privilegi derivanti dal rapporto con lo stato
  • massimo privilegio: uguaglianza con il resto della società
  • ebrei, società classista e stato

gli ebrei erano l’unico gruppo che traesse la sua funzione dal rapporto col corpo politico e non dalla posizione nella società.

Gli ebrei e lo stato nazionale:

perché allo stato interessava che gli ebrei fossero emarginati dalla gerarchia sociale?

E la società?

XVII e XVIII secolo

Gli editti di emancipazione servivano ad abolire privilegi e restrizioni di casta. Ma a ritardare l’emancipazione furono i privilegi goduti dalla comunità ebraica

Gli ebrei di corte finanziavano le attività statali e curavano gli affari economici del loro principe. Gestivano il monopolio statale detenuto in diversi settori

Il trionfo del concetto di uguaglianza non poteva essere conciliato con l'esistenza di una “nazione nella nazione”

Dopo la Rivoluzione francese

Gli stati nazionali avevano bisogno di un consistente volume di capitale.

L’uguaglianza fra i cittadini fu annullata nei suoi effetti concreti dal sorgere della società classista: il contrasto consisteva in una forma statale improntata all’eguaglianza e la rigidità del sistema classista

XIX secolo

Il legame tra ebrei e stato nazionale venne a rompersi poiché con l’imperialismo i capitalisti non poterono più fare a meno dell’appoggio del governo

Gli ebrei e la società

  • L’utilità degli ebrei consisteva nel non essere necessariamente legati a nessuna delle due parti in lotta
  • Adesso l'internazionalismo della comunità ebraica aveva provocato il suo dissolvimento
  • Il dissolvimento aveva preceduto l'annientamento fisico, perché gli ebrei erano considerati una minaccia a causa di:

Imperialismo

L’ebraismo e la sua influenza a livello europeo si sono disintegrate di pari passo con lo stato nazionale

“Può qualcuno credere che una grande guerra possa essere intrapresa da uno stato europeo se la casa Rothschild e le sue diramazioni vi sono contrarie?” (Hobson, Imperialism, 1905)

  1. Indipendenza dai meccanismi limitanti del classismo
  2. Storico rapporto privilegiato con lo stato
  3. Ricchezza ingiustificata

Divagazioni su una fatidica società segreta ebraica pronta ad accaparrarsi il potere e a manovrare per poi sottomettere i sovrani in virtù del proprio denaro

Ma rappresentavano realmente una minaccia?

Caratteri dell'antisemitismo

Dovuta al venir meno dei valori culturali e religiosi ebraici durante il processo di assimilazione nella società

  • Ne erano protagoniste le classi che si sono trovate in posizioni di contrasto con il governo
  • Tendenza a considerare gli ebrei come una comunità legata da una discendenza di sangue
  • L'ebreo eccezionale e l'ebreo medio: “essere un uomo per la strada e un ebreo a casa”
  • Splendore sociale e miseria politica o disprezzo sociale e successo politico
  • Una passione fondata sull'ipocrisia non può durare a lungo: il filosemitismo sociale conferì un misterioso fanatismo all'antisemitismo

“Non ha fatto meglio di un étudiant en belles lettres cristiano" (Goethe, recensione di un libro di poesie di un autore ebreo)

Benjamin Disraeli, "il potente mago"

“Alcuni mi rinfacciano di essere ebreo, altri me lo perdonano, altri ancora addirittura mi lodano per questo, ma tutti ci pensano” (Börne, lettera, 1832)

Come favorire il distacco dal giudaismo?

L'ebreo doveva essere “umanizzato", cioè reso utile allo sviluppo culturale e scientifico dell'umanità

L'affare Dreyfus:

una questione di solidarietà umana o una disputa politica?
  • "Il primo ebreo a trovare un posto nello stato maggiore era destinato a causare furore"
  • La nomina esplicita di un capro espiatorio
  • La famiglia Dreyfus e gli ebrei in generale prediligevano i propri interessi
  • L'inquietante somiglianza tra dreyfusards e anti-dreyfusards
  • La richiesta della grazia da parte della famiglia equivale a dichiarare Dreyfus colpevole
  • L'eguaglianza giuridica è ormai ridotta a feticcio: è considerata l'indiscussa base della sicurezza eterna

"Vorrei che fosse innocente, perché soffrirebbe di più" (testimonianza riportata da J. Reinach)

"Non ci si chiede più: Dreyfus è colpevole o innocente? Ci si chiede: chi conquisterà la vittoria, i nemici dell'esercito o i loro amici?"

Parallelismi tra il processo di mobilitazione delle masse e quello di conquista imperialista

La convinzione di una discendenza comune a quella dei coloni degraderebbe l'orgoglio colonialista e renderebbe fiacco lo spirito entusiasta che permetteva di assoggettare e sterminare

Sterminio

Il mezzo attraverso il quale lo stato poteva controllare gli i ndividui nelle colonie e rendere l'interesse particolare aderente a quello nazionale

Burocrazia

Razzismo

Il concetto di razza si radica nelle menti europee nel momento in cui bisognava giustificare le atrocità dell'imperialismo

Il totalitarismo

Come far avverare le predizioni?
  • Si basa sulla fluidità delle masse, cioè sulla loro tendenza a cambiare idea e a dimenticare
  • Le masse sono disgregate: non hanno un sentimento comune né criteri ideologici condivisi
  • L'estraneità a qualsiasi corpo sociale e politico rende le masse pronte al sacrificio per un interesse superiore
  • I temi della propaganda sono già preparati dall'imperialismo, dalla disgregazione dello stato nazionale e dalla comparsa della plebe nella scena politica europea.
  • Gli interessi personali devono artificialmente aderire a quelli pubblici: per fare ciò bisogna abolire il sentimento di appartenenza a una classe.

Da qui la fluidità ideologica dei capi totalitari, la loro insofferenza per fatti e leggi e la loro predilezione per idee inconsistenti.

Questo permette al capo totalitario di adottare delle tecniche pubblicitarie in virtù della predilezione delle masse per un sistema assolutista rispetto ad una necessità inspiegabile.

Lo slogan di Hitler era "Vittoria o distruzione"

massa e plebe
  • rifiuto della casualità
  • predisposizione all'ideologia
  • aspirazione alla coerenza e accettazione della colpevolezza in virtù di una razionalità storica del partito

Terrore e ideologia

capacità di aggiungere qualcosa al mondo comune

  • Coincidenza artificiale tra legalità e giustizia: la volontà del nuovo uomo totalitario coincide con la legge
  • Necessità della razionalità: attinge la sua forza dalla paura di contraddirsi
  • L'ideologia prepara ciascuno ad essere adatto al ruolo di esecutore e a quello di vittima
  • Il suddito ideale del totalitarismo ha perso la concezione della differenza tra realtà e finzione
  • Alla coercizione della logicità si oppone solo la capacità umana di dare inizio a qualcosa di nuovo
Homo faber e animal laborans
Perché viene meno l'"imperativo categorico" del senso di umanità?

Il diritto fondamentale deve adeguarsi alle nuove possibilità umane di distruggere la vita con strumenti artificiali