est. 2019
GLI ANIMALI VERTEBRATI E INVERTEBRATI
Le spugne sono animali acquatici molto semplici, incapaci di muoversi, che vivono attaccati a un sostegno, come per esempio rocce o conchiglie; la maggior parte sono marine, ma ne esistono anche alcune di acqua dolce. Hanno una forma simile a un piccolo sacco con una base chiusa e una cavità centrale aperta verso l’alto, chiamata osculo; il loro corpo non si affloscia perché è sostenuto da piccole strutture calcaree, le spicole, o da fibre costituite principalmente da una proteina, la spongina, intrecciate fra loro (3).
Le spugne appartengono al phylum dei poriferi, nome che si riferisce ai numerosi pori presenti sul loro corpo. Si tratta di piccole aperture o canali che permettono a questi organismi di nutrirsi per filtrazione: attraverso i pori l’acqua penetra nella cavità interna, portando con sé ossigeno e nutrimento (microrganismi e sostanza organica); poi fuoriesce dall’apertura centrale, scaricando all’esterno le sostanze di rifiuto.
I CLINDARI
I celenterati è un gruppo tassonomico anticamente usato per indicare organismi invertebrati appartenenti a due distinti phyla attuali: gli cnidari e gli ctenofori.
Il loro nome deriva dalla caratteristica condivisa di possedere un corpo semplice organizzato attorno ad una cavità corporea, il celenteron appunto o cavità gastrovascolare, dotata di un'unica apertura che funge sia da bocca che da ano. Entrambi questi gruppi comprendono tantissime specie di animali acquatici in tutto e per tutto – i loro corpi molli sono per la maggior parte composti di acqua e sottili strati cellulari – dalle forme apparentemente eterogenee.
Animali misteriosi ed eleganti come le meduse, i polipi (attenzione a non confonderli con i polpi, molluschi cefalopodi estremamente intelligenti) e le loro sfarzose dimore coralligene, le coloratissime anemoni ed i meno conosciuti ctenofori.
le barriere coralline
I coralli sono animali della famiglia dei Celenterati, che comprende una grande varietà di specie: i coralli molli o alcionari, le madrepore, i ventagli di mare, le gorgonie, il polipi idroidi, le meduse e le anemoni di mare. Sebbene siano organismi molto diversi fra loro, condividono la fase larvale condotta libera in mare. Quando passano alla fase coloniale, alcuni formano i noti scheletri calcarei che rappresentano il sostegno della struttura vivente e in cui trovano rifugio e cibo molte altre specie.
Le catene alimentari delle barriere coralline sono particolarmente ricche e complesse e comprendono: animali detritivori che riciclano il materiale che cade sul fondale, animali che si nutrono di plancton, pesci e invertebrati strettamente vegetariani, ma anche carnivori come barracuda e squali. Questa ricchezza ha determinato lo sviluppo di una serie di adattamenti difensivi e di predazione, dai potentissimi veleni a spine fino a camuffamenti e livree mimetiche.
Alcuni organismi si nutrono anche dei coralli stessi, come il pesce pappagallo, che ha un becco corneo con cui ne sgretola lo scheletro calcareo, o la stella marina corona di spine, un vero flagello per le barriere coralline. Una singola stella marina, che misura in media 25-35 cm, può infatti divorare 5 m2 di corallo all’anno. L’impatto di centinaia di questi animali è potenzialmente devastante.
i nematodi e gli anellidi
I nematodi sono microscopici vermi, invisibili ad occhio nudo. Possono trovarsi nei terreni ed essere considerati veri e propri parassiti, dannosi soprattutto per le colture orticole.
Allo stesso tempo però esistono i nematodi entomopatogeni, nematodi “benefici” usati per la lotta biologica ai parassiti dell’orto e degli alberi da frutto.
Questi organismi infatti, pur essendo piccolissimi, sono molto efficaci per eliminare le larve di numerose specie di insetti dannosi. Essi infatti agiscono in modo molto selettivo, per cui non creano problemi per l’ambiente, alle colture, all’uomo e agli animali. Gli anellidi sono organismi a simmetria bilaterale, triblastici, protostomi e celomati; sono un gruppo di animali comprendente circa 15 000 specie sia marine che dolciacquicole che terrestri. Una delle caratteristiche peculiari degli anellidi è la metameria, ossia la suddivisione del corpo nel senso della lunghezza in una serie di metameri (o segmenti o somiti). Il nome deriva dal latino annulus, “anello”.
i molluschi
I molluschi sono organismi a simmetria bilaterale, triblastici, protostomi e celomati, con alcune forme evidentemente metameriche; sono il secondo phylum di animali per numero di specie (circa 400 000), con forme per lo più marine, ma anche dolciacquicole e terrestri. Molti sono gli interrogativi ancora aperti sui molluschi, a partire dalla loro collocazione filogenetica, ma di base essi condividono tutti un piano organizzativo del corpo comune che si è poi andato differenziando in relazione a diversi stili di vita.
Un mollusco ha infatti un sacco dei visceri principale da cui si stacca ventralmente un piede (organo locomotore) e anteriormente un capo più o meno distinguibile; dorsalmente si sviluppa il mantello (o pallio), uno strato epidermico che, oltre a secernere una conchiglia calcarea di protezione, con un ripiegamento forma la cavità del mantello (o palleale), in cui alloggiano le branchie o i polmoni; la bocca presenta infine un organo masticatore altamente specializzato chiamato radula.
Gli artropodi
Gli artropodi sono un tipo di animali invertebrati che comprende circa i 5/6 delle specie. Mostrano una notevolissima affinità anatomica con gli Anellidi.
Il fatto che siano state descritte oltre un milione di specie di artropodi (e si stima che ne esistano 5 o forse 10 milioni) dimostra come la loro struttura di base sia versatile e adattabile a diversi modi di vita.
i cordati
I cordati più antichi sono acquatici. Comprendono cordati invertebrati, privi di vertebre e cranio, che sono: tunicati (ascidie), cefalocordati (anfiossi) e missine. Mentre quelli vertebrati (senza mascelle) sono le lamprede.
I PESCI
Nel pesce, come in tutti i vertebrati, la corda dorsale presente solo nello stadio embrionale, si è trasfor-mata nella colonna vertebrale la quale, oltre che di sostegno al corpo, ha la funzione di proteggere parte del sistema nervoso.
Hanno uno scheletro costituito da ossa e cartilagini e la caratteristica principale che li accomuna è di avere un cranio,per contenere l'encefalo e la colonna vertebrale per sostenere il corpo e fornire un attacco ai muscoli. Sono divisi in 5 classi principali: pesci, anfibi, rettili, mammiferi e uccelli. I vertebrati
pesci erbivori, che si nutrono di vegetali, come alghe e altre piante dei fondali. ...
pesci carnivori, che mangiano i pesci di dimensioni ridotte oppure altri animali come vermi, piccoli crostacei e zooplancton.
Riproducono I pesci vivono sott'acqua, hanno le pinne, sono muniti di branchie, hanno uno scheletro interno, fanno uova gelatinose in acqua, sono ricoperti da scaglie, possiedono una vescica natatoria e hanno la linea laterale.
[ pesci (dal latino piscis) sono un gruppo eterogeneo di organismi vertebrati fondamentalmente acquatici, coperti di scaglie e dotati di pinne, che respirano attraverso le branchie. Con oltre 32 000 specie per ora conosciute, coprono quasi il 50% pesci sono vertebrati perfettamente adattati all'ambiente acquatico,nei quali si muovono con grande agilità. Tra essi alcuni sono erbivori,perchè si nutrono di alghe e piante acquatiche;altri sono carnivori e abili cacciatori;altri vivono sul fondo cercando nel fango alla ricerca di detriti. pesci riescono a muoversi grazie alle contrazioni dei muscoli e alla spinta che arriva dalla pinna di coda. Le altre pinne invece fanno da timone. Il cavalluccio marino è l'unico pesce che nuota in verticale, molto lentamente e con piccole pinne. I serpenti marini.19 ago 2022
[1 Pesci possono stare anche 2 settiamane senza mangiare
animali vertebrati e invertebrati hajar
dounya guirane
Created on May 14, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Randomizer
View
Timer
View
Find the pair
View
Hangman Game
View
Dice
View
Scratch and Win Game
View
Create a Word Search
Explore all templates
Transcript
est. 2019
GLI ANIMALI VERTEBRATI E INVERTEBRATI
Le spugne sono animali acquatici molto semplici, incapaci di muoversi, che vivono attaccati a un sostegno, come per esempio rocce o conchiglie; la maggior parte sono marine, ma ne esistono anche alcune di acqua dolce. Hanno una forma simile a un piccolo sacco con una base chiusa e una cavità centrale aperta verso l’alto, chiamata osculo; il loro corpo non si affloscia perché è sostenuto da piccole strutture calcaree, le spicole, o da fibre costituite principalmente da una proteina, la spongina, intrecciate fra loro (3). Le spugne appartengono al phylum dei poriferi, nome che si riferisce ai numerosi pori presenti sul loro corpo. Si tratta di piccole aperture o canali che permettono a questi organismi di nutrirsi per filtrazione: attraverso i pori l’acqua penetra nella cavità interna, portando con sé ossigeno e nutrimento (microrganismi e sostanza organica); poi fuoriesce dall’apertura centrale, scaricando all’esterno le sostanze di rifiuto.
I CLINDARI
I celenterati è un gruppo tassonomico anticamente usato per indicare organismi invertebrati appartenenti a due distinti phyla attuali: gli cnidari e gli ctenofori. Il loro nome deriva dalla caratteristica condivisa di possedere un corpo semplice organizzato attorno ad una cavità corporea, il celenteron appunto o cavità gastrovascolare, dotata di un'unica apertura che funge sia da bocca che da ano. Entrambi questi gruppi comprendono tantissime specie di animali acquatici in tutto e per tutto – i loro corpi molli sono per la maggior parte composti di acqua e sottili strati cellulari – dalle forme apparentemente eterogenee. Animali misteriosi ed eleganti come le meduse, i polipi (attenzione a non confonderli con i polpi, molluschi cefalopodi estremamente intelligenti) e le loro sfarzose dimore coralligene, le coloratissime anemoni ed i meno conosciuti ctenofori.
le barriere coralline
I coralli sono animali della famiglia dei Celenterati, che comprende una grande varietà di specie: i coralli molli o alcionari, le madrepore, i ventagli di mare, le gorgonie, il polipi idroidi, le meduse e le anemoni di mare. Sebbene siano organismi molto diversi fra loro, condividono la fase larvale condotta libera in mare. Quando passano alla fase coloniale, alcuni formano i noti scheletri calcarei che rappresentano il sostegno della struttura vivente e in cui trovano rifugio e cibo molte altre specie. Le catene alimentari delle barriere coralline sono particolarmente ricche e complesse e comprendono: animali detritivori che riciclano il materiale che cade sul fondale, animali che si nutrono di plancton, pesci e invertebrati strettamente vegetariani, ma anche carnivori come barracuda e squali. Questa ricchezza ha determinato lo sviluppo di una serie di adattamenti difensivi e di predazione, dai potentissimi veleni a spine fino a camuffamenti e livree mimetiche. Alcuni organismi si nutrono anche dei coralli stessi, come il pesce pappagallo, che ha un becco corneo con cui ne sgretola lo scheletro calcareo, o la stella marina corona di spine, un vero flagello per le barriere coralline. Una singola stella marina, che misura in media 25-35 cm, può infatti divorare 5 m2 di corallo all’anno. L’impatto di centinaia di questi animali è potenzialmente devastante.
i nematodi e gli anellidi
I nematodi sono microscopici vermi, invisibili ad occhio nudo. Possono trovarsi nei terreni ed essere considerati veri e propri parassiti, dannosi soprattutto per le colture orticole. Allo stesso tempo però esistono i nematodi entomopatogeni, nematodi “benefici” usati per la lotta biologica ai parassiti dell’orto e degli alberi da frutto. Questi organismi infatti, pur essendo piccolissimi, sono molto efficaci per eliminare le larve di numerose specie di insetti dannosi. Essi infatti agiscono in modo molto selettivo, per cui non creano problemi per l’ambiente, alle colture, all’uomo e agli animali. Gli anellidi sono organismi a simmetria bilaterale, triblastici, protostomi e celomati; sono un gruppo di animali comprendente circa 15 000 specie sia marine che dolciacquicole che terrestri. Una delle caratteristiche peculiari degli anellidi è la metameria, ossia la suddivisione del corpo nel senso della lunghezza in una serie di metameri (o segmenti o somiti). Il nome deriva dal latino annulus, “anello”.
i molluschi
I molluschi sono organismi a simmetria bilaterale, triblastici, protostomi e celomati, con alcune forme evidentemente metameriche; sono il secondo phylum di animali per numero di specie (circa 400 000), con forme per lo più marine, ma anche dolciacquicole e terrestri. Molti sono gli interrogativi ancora aperti sui molluschi, a partire dalla loro collocazione filogenetica, ma di base essi condividono tutti un piano organizzativo del corpo comune che si è poi andato differenziando in relazione a diversi stili di vita. Un mollusco ha infatti un sacco dei visceri principale da cui si stacca ventralmente un piede (organo locomotore) e anteriormente un capo più o meno distinguibile; dorsalmente si sviluppa il mantello (o pallio), uno strato epidermico che, oltre a secernere una conchiglia calcarea di protezione, con un ripiegamento forma la cavità del mantello (o palleale), in cui alloggiano le branchie o i polmoni; la bocca presenta infine un organo masticatore altamente specializzato chiamato radula.
Gli artropodi
Gli artropodi sono un tipo di animali invertebrati che comprende circa i 5/6 delle specie. Mostrano una notevolissima affinità anatomica con gli Anellidi. Il fatto che siano state descritte oltre un milione di specie di artropodi (e si stima che ne esistano 5 o forse 10 milioni) dimostra come la loro struttura di base sia versatile e adattabile a diversi modi di vita.
i cordati
I cordati più antichi sono acquatici. Comprendono cordati invertebrati, privi di vertebre e cranio, che sono: tunicati (ascidie), cefalocordati (anfiossi) e missine. Mentre quelli vertebrati (senza mascelle) sono le lamprede.
I PESCI
Nel pesce, come in tutti i vertebrati, la corda dorsale presente solo nello stadio embrionale, si è trasfor-mata nella colonna vertebrale la quale, oltre che di sostegno al corpo, ha la funzione di proteggere parte del sistema nervoso.
Hanno uno scheletro costituito da ossa e cartilagini e la caratteristica principale che li accomuna è di avere un cranio,per contenere l'encefalo e la colonna vertebrale per sostenere il corpo e fornire un attacco ai muscoli. Sono divisi in 5 classi principali: pesci, anfibi, rettili, mammiferi e uccelli. I vertebrati
pesci erbivori, che si nutrono di vegetali, come alghe e altre piante dei fondali. ... pesci carnivori, che mangiano i pesci di dimensioni ridotte oppure altri animali come vermi, piccoli crostacei e zooplancton. Riproducono I pesci vivono sott'acqua, hanno le pinne, sono muniti di branchie, hanno uno scheletro interno, fanno uova gelatinose in acqua, sono ricoperti da scaglie, possiedono una vescica natatoria e hanno la linea laterale. [ pesci (dal latino piscis) sono un gruppo eterogeneo di organismi vertebrati fondamentalmente acquatici, coperti di scaglie e dotati di pinne, che respirano attraverso le branchie. Con oltre 32 000 specie per ora conosciute, coprono quasi il 50% pesci sono vertebrati perfettamente adattati all'ambiente acquatico,nei quali si muovono con grande agilità. Tra essi alcuni sono erbivori,perchè si nutrono di alghe e piante acquatiche;altri sono carnivori e abili cacciatori;altri vivono sul fondo cercando nel fango alla ricerca di detriti. pesci riescono a muoversi grazie alle contrazioni dei muscoli e alla spinta che arriva dalla pinna di coda. Le altre pinne invece fanno da timone. Il cavalluccio marino è l'unico pesce che nuota in verticale, molto lentamente e con piccole pinne. I serpenti marini.19 ago 2022 [1 Pesci possono stare anche 2 settiamane senza mangiare