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LA TESINA SULL'AUTOMOBILISMO

DELVECCHIO LUIGI

Created on May 14, 2023

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Transcript

L'AUTOMOBILISMO

esame di stato del primo ciclo di studi

di Luigi Del Vecchio

SOMMARIO

L'EFFETTO DELLA VELOCITà SUL SISTEMA NERVOSO

PUCCINI E LA BOHEME

IL Canada

contrapposizione riti scaramantici e religiosi

CAJAL E LA TEORIA DEL NEURONE

I FUTURISTI E MARINETTI

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

il net 0 in formula 1

ALEX ZANARDI

la galleria del vento

I FUTURISTI E BALLA

GILLES VILLENUEVE

  • Giacomo Puccini nacque a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti.
  • Il suo primo successo vi fu con la rappresentazione del Manon Lescaut al Teatro regio di Torino nel 1893.
  • Morì nel 1924 a seguito di un tumore alla gola. La sua ultima opera fu il Turandot che però lasciò incompiuta e fu terminata solamente alcuni anni dopo la sua morte.
  • Puccini era un grande appassionato di nuove tecnologie e soprattutto della meccanica e di automobili. Egli era più che benestante e fu uno tra i pochi privilegiati che si poteva permettere di vivere in una casa con elettricità, riscaldamento, telefono e a possedere un’auto già agli inizi del 900.
  • Giacomo Puccini aveva già una automobile: la De Dion Bouton targata 33-40, che lo rendeva uno dei pochi ad avere un mezzo a motore, come Giovanni Agnelli.
  • Puccini possedette moltissime automobili ma in realtà non le guidò mai perché si serviva sempre di un autista che lo accompagnava e che era in grado di risolvere emergenze e problemi meccanici.
  • Nella sua vita ebbe un grave incidente del 1903 nei pressi di Lucca: sul monte Quiesa, vicino a Vignola, alla velocità molto azzardata per l’epoca di 40 km/h, l’autò sbandò, finendo in un fosso, con gravi conseguenze. La macchina andò distrutta e il Maestro si fratturò la gamba destra, la moglie e il figlio rimasero illesi.
  • Il Maestro ebbe una vera e propria collezione di auto che oggi sono esposte al Museo Nicolis di Verona a partire dalla prima De Dion Bouton, alle Fiat, Clement, Isotta Franchini e le Lancia che furono la sua più grande passione.
  • Sarà proprio una Lancia Lambda ad accompagnare il Maestro il 4 novembre 1924 nel suo ultimo viaggio in auto da Viareggio alla stazione di Pisa, con destinazione Bruxelles, dove avrebbe subito una fatale operazione alla gola per rimuovere il tumore. Pochi mesi prima della sua morte aveva scritto: “Turandot è quasi terminata, manca solo il duetto del terzo atto. I poeti debbono mandarmi i versi, per fortuna ho la mia Lambda…”.
  • LA BOHEME
  • La bohème è una delle opere musicali più importanti di Giacomo Puccini.
  • Si compone di quattro quadri. Il libretto fu scritto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ispirato al romanzo di Henri Murger “Scene della vita di Bohème” del 1851. L’opera venne rappresentata per la prima volta il 1° giorno di febbraio del 1896 presso il teatro Regio di Torino sotto la direzione di Arturo Toscanini. E’ composta da quattro quadri i cui protagonisti sono dei giovani artisti bohémien che vivono nella Parigi del 1830.
  • • Quadro I: il tempo in cui si svolge la scena è la Vigilia di Natale. I personaggi sono 4 giovani artisti: mentre il pittore Marcello e il poeta Rodolfo si trovano in soffitta a scaldarsi davanti al caminetto vengono raggiunti dal filosofo Colline e dal musicista Schaunard. Per festeggiare la vigilia di Natale il gruppo di amici decide di recarsi al Caffè Momus ma Rodolfo, con la scusa che deve terminare un lavoro, rimane bloccato in casa a conversare con la giovane vicina di casa Mimì. Quando la scena sta per finire si capisce che i due sono già innamorati.
  • • Quadro II: la scena si svolge al caffè Momus. Rodolfo presenta la sua amata Mimì agli amici; Marcello si fa riconquistare da Musetta, la sua vecchia fidanzata, e insieme lasciano il locale.
  • Di questo quadro fa parte il brano “Quando m’en vo”. Questo brano è una romanza, cantata in tempo di valzer lento, con cui Musetta (soprano) si pavoneggia della propria bellezza e dell'effetto che essa fa sugli uomini, e in questo modo cerca di far ingelosire Marcello. Il brano è accompagnato da una serie di pertichini (ovvero interventi di altre voci) da parte di Marcello, Alcindoro e Mimì, che commentano la situazione.
  • • Quadro III: il tempo in cui si svolge la scena è il mese di Febbraio e la convivenza delle due coppie in soffitta è diventata impossibile. A seguito di una violenta scenata di gelosia di Marcello nei confronti di Musetta i due si lasciano. Allo stesso tempo Mimì è gravemente malata e Rodolfo si continua a prendere cura lei ma pensa che comunque si debbano separare perché la soffitta è troppo umida per Mimì e questo fa aggravare la sua malattia.
  • • Quadro IV: Rodolfo e Marcello continuano la loro vita nella soffitta facendo finta che nulla sia accaduto ma in realtà soffrivano per la perdita delle donne amate. Quando sente che sta quasi per morire Mimì torna alla soffitta per rincontrare per l’ultima volta il suo amato Rodolfo. A quel punto tutti, vendendo quel poco che possedevano, cercano di fare qualcosa per aiutare Mimì a guarire. La scena termina con Mimì che muore e Rodolfo che, piangendo disperato, si getta sul corpo della fanciulla invocandola disperatamente.

VITA

GIACOMO PUCCINI

Giacomo Puccini nacque a Lucca nel 1858 da una famiglia di musicisti.

Il suo primo successo vi fu con la rappresentazione del Manon Lescaut al Teatro regio di Torino nel 1893.

Morì nel 1924 a seguito di un tumore alla gola. La sua ultima opera fu il Turandot che però lasciò incompiuta e fu terminata solamente alcuni anni dopo la sua morte

LA GRANDE PASSIONE

Puccini era un grande appassionato di nuove tecnologie e soprattutto della meccanica e di automobili. Egli era più che benestante e fu uno tra i pochi privilegiati che si poteva permettere di vivere in una casa con elettricità, riscaldamento, telefono e a possedere un’auto già agli inizi del 900.

Giacomo Puccini aveva già un'automobile: la De Dion Bouton targata 33-40, che lo rendeva uno dei pochi ad avere un mezzo a motore, come Giovanni Agnelli.

LA BOHEME

PRIMO QUADRO

Il tempo: Vigilia di Natale. I personaggi: 4 giovani artisti, il pittore Marcello, il poeta Rodolfo, il filosofo Colline e il musicista Schaunard. L'azione: si recano al Caffè Momus per festeggiare. Rodolfo rimane in casa a conversare con la giovane vicina Mimì. Quando la scena sta per finire si capisce che i due sono già innamorati.

E' una delle opere musicali più importanti di Giacomo Puccini. Il libretto fu scritto Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, ispirato al romanzo di Henri Murger “Scene della vita di Bohème” del 1851. E' divisa in 4 quadri:

SECONDO QUADRO

Il luogo: cafè Momus. L'azione: Rodolfo presenta Mimì agli amici; Marcello si fa riconquistare da Musetta e insieme lasciano il locale. Di questo quadro fa parte il brano “Quando m’en vo”, una romanza con cui Musetta si pavoneggia della propria bellezza e dell'effetto che essa ha sugli uomini, e in questo modo cerca di far ingelosire Marcello. Il brano è accompagnato da una serie di pertichini da parte di Marcello, Alcindoro e Mimì, che commentano la situazione.

LA BOHEME

TERZO QUADRO

QUARTOQUADRO

Il tempo: mese di Febbraio. La convivenza delle due coppie in soffitta è diventata impossibile. Mimì è gravemente malata e Rodolfo si continua a prendere cura lei ma pensa che comunque si debbano separare perché la soffitta è troppo umida per Mimì e questo fa aggravare la sua malattia.

Luogo: la soffittaRodolfo e Marcello continuano la loro vita nella soffitta. Quando sente che sta quasi per morire, Mimì torna alla soffitta per rincontrare per l’ultima volta Rodolfo. A quel punto tutti cercano di fare qualcosa per aiutare Mimì a guarire. La scena termina con Mimì che muore e Rodolfo che si getta sul corpo della fanciulla invocandola disperatamente.

IL FUTURISMO

Avanguardia storica che si sviluppa in Italia nei primi anni del 1900. Il futurismo nasce il 20 febbraio del 1909 quando viene pubblicato: FONDAZIONE E MANIFESTO DEL FUTURISMO, scritto da FILIPPO TOMMASO MARINETTI.Punti principali:

Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.

Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.

Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.

La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.

Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.

IL FUTURISMO

Leggendo dettagliatamente il manifesto marinettiano, possiamo dedurre come i futuristi siano protesi verso il futuro e il nuovo, cercando di lasciarsi alle spalle il sentimento romantico. Le caratteristiche fondamentali della nuova poesia è la ribellione e tutto ciò che è movimento e velocità. L’automobile rappresentava il trionfo dell’uomo sulla natura. La poesia futurista si da' all'“Immaginazione senza fili” .

filippo tommaso marinetti

Nacque ad Alessandria d’Egitto nel 1876. Trascorse la sua giovinezza a Parigi, dove scrisse le prime sue opere. Quando scoppiò la Prima guerra mondiale, si dichiarò interventista. Fu un acceso sostenitore del fascismo, tanto che nel 1929, ricevette il titolo di “Accademico d’Italia” da parte di Mussolini. Morì a Bellagio nel 1944.

L'INDIFFERenZA

Lo scritto più famoso di Marinetti è Zang Tumb Tuum del 1914. Di questo componimento ne fa parte l’Indifferenza che racconta la storia dell’indipendenza della Bulgaria contro l’Impero Ottomano, più precisamente Marinetti si inspira al bombardamento di Adrianopoli, in Bulgaria.

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

TRIPLICE ALLEANZA (1882)

TRIPLICE INTESA (1907)

28 Giugno1914

Maggio1915

OTTOBRE 1914

AGOSTO1914

luglio 1914

L'impero Ottomano entra in guerra a favore della Germania

Attentato a Sarajevo contro Francesco Ferdinado

L’Austria invia un ultimatum alla Serbia. La Russia, alleata della Serbia, dichiara guerra all’Austria

L'Italia entra in guerra a seguito del Patto di Londra, sottoscritto da Guglielmo Imperiali

Germania dichiara guerra alla Russia e alla Francia.Anche il Giappone dichiara guerra alla Germania

interventisti

NEUTRALISTI

GLI IRREDENTISTI miravano all'unità nazionale I NAZIONALISTI che volevano che l'Italia si affermasse come potenza I SOCIALISTI RIVOLUZIONARI pensavano che la guerra avrebbe aperto le porte alla rivoluzione sociale

I SOCIALISTI che erano contro la guerra I CATTOLICI poiché il conflitto andava contro i loro principi I LIBERALI che credevano che l'Italia fosse troppo debole per il conflitto

L'ITALIA IN GUERRA

LA FINE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

11NOVEMBRE1918

APRILE1917

maggio 1916

OTToBRE 1917

1916

Gli imperi centrali si ritirano dal conflitto

Battaglie dell'Isonzo che causano molte perdite all'Italia

Le battaglie scatenarono la "spedizione punitiva"

La fatale disfatta di Caporetto dell'Italia

Gli USA entrano nel conflitto

IL FUTURISMO IN ARTE

I massimi esponenti di questo movimento artistico furono Giacomo Balla e Umberto Boccioni: il primo si dedicò solo alla pittura mentre il secondo anche alla scultura. Ma i futuristi non si limitarono solo a creare dipinti e sculture ma anche a progettare infrastrutture, come ad esempio degli edifici industriali, che rappresentavano il progresso dell’umanità: l’architetto di maggiore spicco fu Antonio Sant’Elia. In ambito artistico, inoltre, i futuristi si interessarono anche di teatro con Fortunato Depero che realizzò delle scenografie urbano-industriali con congegni che entravano in azione.

Per esprimere il dinamismo delle figure in movimento Balla applica in pittura gli studi di CRONOFOTOGRAFIA cioè la capacità di catturare le varie posizioni di un soggetto in movimento in corrispondenza di diversi momenti temporali: questo veniva ottenuto rappresentando la moltiplicazione dell’immagine.

GIACOMO BALLA
FORTUNATO DEPERO

AUTOMOBILE + VELOCITA' + LUCE

Nel quadro l’autore del 1913 non rappresenta la macchina in sé, infatti l’automobile non si vede proprio, ma attraverso le linee dà allo spettatore una rappresentazione astratta del dinamismo dell’automobile che passa e della velocità.

LA VELOCITà

In fisica la velocità è una grandezza vettoriale definita come la variazione della posizione di un corpo in funzione del tempo che quest’ultimo impiega per compiere un determinato spazio. La velocità viene rappresentata con questa formula: V=D/T Esiste una legge che si chiama Legge della velocità che è anche la prima legge del moto. Un moto rettilineo uniforme avviene a velocità costante e può essere rappresentato con due diagrammi:

x= istante di tempo y= posizione del corpo Retta obliqua= velocità costante con cui si muove il corpo

x= istante di tempo y= velocità Retta= viene posta a quota v cioè a quella velocità costante del moto di quel corpo.

TELEMETRIA DI FORMULA 1

PRIMA TELEMETRIAx= distanza del circuito y= velocità

SECONDA TELEMETRIAx= distanza del circuito y= GAP

TERZA TELEMETRIAx= distanza del circuito y= throttle

LA CORTECCIA CELEBRALE

La corteccia celebrale è la parte esterna del cervello ed anche suddivisa in regioni dette AREE CORTICALI ognuna delle quali controlla delle funzioni: in particolare in un pilota di Formula 1 sono maggiormente attive e sviluppate l’area motoria perché bisogna coordinare il movimento dei pedali e del volante, l’area dell’elaborazione del pensiero poiché bisogna prendere decisioni repentinamente e l’area visiva per vedere velocemente ciò che accade nell’azione.

LE CAUSE DELLE FORZE G

I piloti subiscono l’effetto delle FORZE G cioè dell’accelerazione che subisce un corpo quando è lasciato libero di muoversi in caduta in un campo di gravità. La forza G fa drenare il sangue dal cervello causando ipossia cerebrale. Le cause della forza g sul corpo sono:

Visione a tunnel: perdita della visione periferica, mantenendo solo la visione centrale

G-LOC: dove la coscienza è persa

Greyout: una perdita della visione dei colori

Redout: la pressione sanguigna aumenterà nella testa e negli occhi (solo forze g negative)

Blackout: perdita completa della vista ma mantenimento della coscienza.

Santiago Ramón y Cajal

Nació en Petilla de Aragón el 1 mayo de 1852. Fue un médico y profesor universitario español especializado en anatomía histologica y patologica. Ganó el premio Nobel de medicina en 1906 que, sin embargo, tuvo que compartir con Camillo Golgi premiado por inventar la técnica de tinción de neuronas y Cajal por su doctrina neuronal. Cajal, estudiando el cerebelo al microscopio, observó que algunos axones terminaban libremente, sin ninguna interconexión entre ellos, por lo que había que considerar a las células nerviosas como unidades independientes. Sus estudios fueron fundamentales para la búsqueda de nuevas terapias médicas. Cajal murió en Madrid el 17 de octubre de 1934.

ALEX ZANARDI

Alex Zanardi è uno tra i più famosi Piloti di C.A.R.T. La sua non è solo una storia di un grande campione sportivo ma è anche la storia di un grande uomo. Alex Zanardi infatti non solamente un ex pilota di C.A.R.T., Karting, F3 ed F3000 ma è anche un grande atleta paralimpico e pilota di GT3.

ALEX ZANARDI NELLO SPORT

Gilles villenueve

Joseph Gilles Henri Villeneuve was born on January 18, 1950 near Montreal, Canada. Villeneuve made his Formula One debut at the British Grand Prix on 16 July 1977. During the same year, Scuderia Ferrari, hired him for the last two races of the season to replace Niki Lauda. Villeneuve continued to race with Ferrari in 1982 as well. During the qualifying sessions for the Belgian GP at Zolder, he died following an accident caused by contact with the March of Jochen Mass, in the Ferrari 126 C2. The Canadian driver is thrown out of the car with unprecedented violence. It was Mass and other pilots who gave first aid. Following his death, there were many dedications in his honor. The most important was certainly that of Enzo Ferrari, who wrote: "My past is full of pain and sad memories: my father, my mother, my brother and my son. Now when I look back I see everyone I've ever loved. And among them there is also this great man, Gilles Villeneuve. I loved him."

IL CANADA FISICO

L'ECONOMIA DEL CANADA

L’economia è una delle più ricche e avanzate del mondo. SETTORE PRIMARIO Il Canada è il principale produttore di CEREALI che portano con ALLEVAMENTO BOVINI, PESCA E LEGNAME DELLE FORESTE sono le principali fonti di ricchezza. SETTORE SECONDARIO ORO, ARGENTO, PLATINO, URANIO, ZINCO E RAME che favoriscono un grande ritorno economico al paese, a questi si aggiungono PETROLIO, FERRO E CARBONE e la loro estrazione è in crescita. Le INDUSTRIE sono molto moderne e sono concentrate nella capitale e a Montreal. SETTORE TERZIARIO È molto avanzato con banche, aziende commerciali, istituti finanziari e telecomunicazioni. La RETE DI TRASPORTI è molto estesa ed efficiente nonostante il clima sia molto rigido. Il Canada nel 1988 ha aderito al NAFTA, l’accordo nordamericano per il libero scambio. I principali partner economico sono, oltre il nord America, Cina, Messico e UE. La QUALITA’ DELLA VITA è tra i primi posti nella graduatoria mondiale dell’ISU.

IL CIRCUITO DI MONTREAL

È dal 1978 che la Formula 1 corre nel circuito cittadino della città di MONTREAL tra le mete preferite dei turisti appassionati di motori. Infatti qui sorge il circuito che ospita il GP del Canada di F1. Il circuito è dedicato all’indimenticabile Gilles Villeneuve, idolo locale che vinse la prima edizione della gara, nel 1978.Il circuito è lungo 4,3 km ed è caratterizzato da lunghi rettilinei spezzati da una serie di chicane e curve lente. Il circuito di Montreal è un tracciato semi-permanente.La Ferrari è la squadra più vincente sul Circuito di Montréal, con ben 11 vittorie e i piloti più vincenti sono stati Michael Schumacher e Lewis Hamilton, che qui contano 7 vittorie ciascuno

RELIGIOne E SCARAMANzia

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Dal latino superstitionem, superstizione è un termine coniato da Cicerone per indicare coloro che si rivolgevano alle divinità affinché proteggessero i figli superstiti cioè sani e salvi.

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Il passaggio dalla superstizione alla religione è infatti breve: chi prega lo fa ad esempio con il Rosario o con il Crocifisso o delle immagini sacre, allo stesso modo lo scaramantico utilizza spesso degli amuleti a cui si affida per scongiurare il male o i pericoli.

Uno dei piloti attuali più superstiziosi è sicuramente Sebastian Vettel. Il pilota tedesco infila un’immagine di San Cristoforo, il patrono degli automobilisti, nella scarpa e sale in macchina sempre dallo stesso lato, quello sinistro. Come se non bastasse porta sempre con se un maialino e delle monete trovate casualmente prima del suo Gran Premio di esordio negli Stati Uniti del 2007.

Nella realtà il superstizioso mira a piegare il destino. Al contrario con la preghiera ci si affida a Dio accettando ciò che lui ha in serbo per noi.

passare sotto una scala

IL NET 0 IN FORMULA 1

Net Zero è l’obiettivo di “emissioni nette zero” per mantenere stabile il livello di temperatura globale: questo obiettivo è in linea con il target dell’Accordo di Parigi, che intende limitare il riscaldamento globale a +1,5°C entro la fine secolo.

La neutralità climatica entro il 2050 significa azzerare le emissioni nette di gas a effetto serra per i paesi dell'UE. Tale percorso implica una drastica riduzione delle proprie emissioni di CO2 fino ad annullare, o quasi, entro il 2050.

Nella Formula 1, per abbattere le emissioni di Gas Serra si sta sviluppando un carburante sostenibile al 100%, si cerca la riduzione dell’uso di plastica monouso e una revisione della logistica.

Dopo l’introduzione del carburante E10, che permetterà di ridurre le emissioni di CO2, la F1 sta lavorando con Aramco per sviluppare un carburante sostenibile al 100% da introdurre con i nuovi motori nel 2026. La F1 lavorerà a stretto contatto con la F2 e la F3 per testare i carburanti sostenibili. Guardando al futuro, c’è l’idea di definire calendari per migliorare la logistica del trasporto merci e dei viaggi così da rendere lo sport più efficiente.

LA GALLERIA DEL VENTO

La galleria del vento è un’infrastruttura che viene usata per raccogliere dati sull’aerodinamica di un determinato oggetto. Quest’ultima consente lo studio dell’interazione tra un corpo solido e l’aria o, più generalmente, un gas.si basa su 2 principi:

SIMILITUDINE DINAMICA

PRINCIPIO DI RELATIVITÀ’ GALILEIANA

Afferma che i fenomeni che si manifestano su un corpo di determinate dimensioni sono uguali a quelli che verranno esercitati su un altro corpo con la stessa forma e di misura maggiore e minore.

Afferma che le azioni dinamiche esercitate su un corpo in moto traslatorio sono uguali a quelle prodotte su un corpo immobile, investito da una corrente d’aria alla stessa velocità.

LA GALLERIA DEL VENTO DELLA FERRARI

La galleria del vento più conosciuta in Italia è quella della Ferrari a Maranello che fu progettata da Renzo Piano e inaugurata nel 1997. Quest’ultima è molto particolare perché non è rinchiusa tutta in una scatola ma Renzo Piano ha lasciato delle parti esterne dandole una forma simile a quella di un motore. Oltre alle componenti uguali per tutte le gallerie del vento, presenta anche una tamburo rotante che serve a simulare l’andamento della macchina in pista e a riprodurre al meglio le turbolenze provocate dagli pneumatici. Il vento è prodotto da un ventilatore del diametro di oltre 5 m e una potenza superiore ai 2.000 kW. In questa galleria del vento si possono utilizzare vetture in scala fino al 65% delle dimensioni reali, ma anche vetture in scala 1:1.

I TIPI DI GALLERIA

Esistono ben 2 configurazioni con 2 varianti di galleria del vento:

  1. Galleria a circuito aperto: una galleria a circuito aperto che si differenzia dalla galleria a circuito chiuso poiché l’aria veniva immessa nella galleria e immediatamente espulsa da una ventola posta alla fine. E’ più semplice ed economica rispetto ad una a circuito chiuso, ma non consente un preciso controllo di pressione e temperatura poiché è presente solo l’aria atmosferica negli istanti della misurazione.
  1. Galleria a circuito chiuso: La prima galleria a circuito chiuso fu costruita nel 1908 da Ludwig Prandtl ed è composta dagli stessi elementi di quella a circuito aperto ma l’aria passa all’interno della galleria ininterrottamente. Quest’ultima è più efficiente della prima per due motivi fondamentali:
  • l’aria è sempre la stessa cioè non viene mai scambiata con l’esterno e perciò rimane sempre pulita;
  • l’aria viaggia più velocemente.

La STRUTTURA DELLA GALLERIA

ogni galleria del vento ha 5 elementi fondamentali:

GRAZIE PER L'ATTENZIONE