Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Andreuccio da Perugia

Carlo Milani

Created on May 13, 2023

Milani-Pellegrini-Tronconi 3^D

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Essential Learning Unit

Akihabara Learning Unit

Genial learning unit

History Learning Unit

Primary Unit Plan

Vibrant Learning Unit

Art learning unit

Transcript

Decameron, II, 5

Andreuccio da Perugia

La novella

La novella di "Andreuccio da Perugia" di Giovanni Boccaccio è uno dei capolavori del Decameron. Questa novella è considerata una delle più complesse e meglio scritte di Boccaccio, con un approfondimento psicologico dei personaggi che la rende unica.

La novella rappresenta un esempio di letteratura popolare medievale. Il linguaggio utilizzato è semplice e diretto, e la trama è costruita in modo da mantenere alta la tensione narrativa. Viene utilizzato spesso il comico e l'ironia per rendere più leggera la narrazione e far sì che il lettore non si identifichi completamente con il protagonista, ma si diverta a vederlo in difficoltà.

La novella di "Andreuccio da Perugia" è divisa in tre parti, ognuna delle quali rappresenta un atto come in una commedia. La narrazione rispetta le , con l'azione che si svolge nell'arco di una giornata, dalla mattina alla sera, e con pochi spostamenti di luogo. La storia è ambientata a Napoli, città che, all'epoca, era uno dei centri commerciali più importanti del Mediterraneo.

regole di Aristotele

LE TRE CADUTE

Il protagonista della novella è Andreuccio, un giovane mercante di Perugia che viene inviato a Napoli dal padre per acquistare dei cavalli. Durante il suo soggiorno, Andreuccio subisce tre cadute che gli cambieranno la vita.

Caduta nel chiassetto

Caduta nel pozzo

Caduta nella tomba dell'arcivescovo

PRIMA CADUTA

La caduta nel chiassetto

Andreuccio, mercante di cavalli, si reca da Perugia a Napoli con 500 fiorini d'oro. È la prima volta che fa un viaggio del genere e la sua inesperienza lo porta a compiere una grossa sciocchezza, cioè a mostrare i denari che ha con sé, per timore di non essere considerato come un «buon compratore».Viene così preso di mira da una giovane prostituta siciliana, che facilmente lo convince di essere sua sorella, cioè figlia dello stesso padre che avrebbe avuto un'avventura galante con sua madre, anni prima. Andreuccio si lascia convincere della veridicità del racconto e decide di passare la notte a casa della finta sorella. Chiede di andare in bagno, ma le assi del chiassetto cedono e lo sciagurato cade in mezzo allo sterco. Chiede aiuto, ma capisce presto di essere stato ingannato e di aver perso i suoi soldi.

Tematiche della prima caduta

IL MERCANTE

L' INGANNO

L'IGIENE

LA PROSTITUTA

SECONDA CADUTA

La caduta nel pozzo

Andreuccio, capisce di essere stato fregato dalla prostituta e, dopo essere stato malamente cacciato da un burbero signore, decide di recarsi nuovamente all'albergo. Lungo la strada Andreuccio incontra due ladri.I due delinquenti lo convincono a derubare la tomba dell'arciverscovo. I due ladri, però, prima di compiere il furto, obbligano il giovane a lavarsi in un pozzo lì vicino. Qui Andreuccio compie la seconda “caduta” della notte perché si dimostra ancora una volta ingenuo e credulone.

L'educazione di Andreuccio

I SOSPETTI A CASA DELLA SICILIANA

I FIORINI

L'ANELLO DI RUBINO

IL PRETE-LADRO

+ info

TERZA CADUTA

La caduta nella tomba

Andreuccio rincontra i due ladri, che lo conducono alla tomba dell’Arcivescovo. Andreuccio entra per primo nel sepolcro, appropriandosi di nascosto dell’anello di rubino. Tuttavia, l’eroe non comprende che il piano dei ladri è chiuderlo nella tomba. Improvvisamente il puntello del sepolcro viene tolto e il malcapitato resta chiuso all'interno. Si sentono passi e voci avvicinarsi: un altro gruppo di ladri guidati da un sagrestano, che scoperchiano e puntellano il sepolcro. Andreuccio afferra la caviglia del sagrestano che, terrorizzato, fugge via con i suoi complici lasciando scoperchiata la tomba. Andreuccio si ritrova libero di fuggire nella notte e tornare a Perugia con il suo anello di rubino dal valore di 500 fiorini d’oro.

Un racconto di formazione ?

La definizione del dizionario di racconto di formazione è; “genere letterario che guarda all'evoluzione del personaggio verso la maturità e l'età adulta” Si può quindi parlare di racconto di formazione anche in questo caso ? Sì, perché Andreuccio viene guidato verso la maturità che raggiungere solamente grazie agli errori che compie.

IL PARAGONE CON RENZO TRAMAGLINO

Decameron, II, 5

Grazie per l'attenzione

Classe 4^D