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SENECA E IL TEMPO
Sara Girotti
Created on May 12, 2023
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Transcript
SENECA E IL TEMPO
ELENA MATTERA,SARA GIROTTI, SILVIA DE LORENZO, FRANCESCO RUPERTO.
INDICE
1.
Introduzione
2.
"De brevitate vitae"
3.
Tra Orazio ed Epicuro:" Le Epistulae ad Lucilium"
4.
Tempo, Grazia e Provvidenza tra Seneca e Agostino
5.
Il Rapporto con lo Stoicismo
INTRODUZIONE
Introduzione
"Il tempo scorre velocissimo e ce ne accorgiamo soprattutto quando guardiamo indietro: mentre siamo intenti al presente, passa inosservato, tanto vola via leggero nella sua fuga precipitosa."
- Nasce a Cordova in Spagna
- Educazione retorica e filosofica
- Inizia la sua carriera politica a Roma, ma per gelosia di Caligola viene mandato in esilio in Corsica
- Diventa precettore di Nerone
- Si ritirò a vita privata e si dedica ai suoi studi
- Condannato a morte da Nerone decide di suicidarsi (65d.C.)
"De brevitate vitae"
"De brevitate vitae" è un potente invito a dare valore al nostro tempo e ad allungare la durata della nostra vita attraverso la saggezza"
Non vivere come se fossi destinato a vivere per sempre
La vita non è breve ma siamo noi a renderla tale
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Dedicati alla saggezza
Avere troppe cose da fare non è positivo
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"Il tempo, il bene più prezioso"
Il tema centrale dell'opera è l'incapacità dell'uomo di cogliere il vero valore del tempo.
- Natura immateriale del tempo
- Il tempo come il bene più prezioso
- Il sapiente e la "folla degli occupati"
- Impiegare il tempo nella ricerca della saggezza
“Il tempo è relativo, il suo unicovalore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.” (Albert Einstein)
+ info
Seneca e il tempo: tra Orazio e Epicuro
Le Epistulae ad Lucilium
L'itinerario verso la sapienza
Le lettere mirano a essere uno strumento di crescita morale:
1. Lo scambio epistolare permette di istituire un colloquium
2. Ogni libro viene concluso con una sententia
3. La forma letteraria si adegua ai vari momenti della formazione
4. L’epistola tendea esortare e a invitare al bene
CON LE EPISTOLE SENECA PROPONE L'IDEALE DI UNA VITA INDIRIZZATA AL RACCOGLIMENTO
IL GENERE EPISTOLARE ACCOGLIE LA FILOSOFIA PRIVA DI SISTEMATICITA' DI SENECA
Conquista della libertà interiore = estremo obiettivo del saggio
Le tematiche trattate sono molteplici
EPISTULAE AD LUCILIUM, 1: la concezione del tempo
tempo come entità fuggevole
riflessione sulla qualità del tempo
tempo come unico bene in possesso dell'uomo
Carpe diem o vindica te tibi?
LA FUGACITA' DEL TEMPO
sapiens usa il tempo per uscire dal tempo attraverso la valorizzazione di ogni attimo
Il carpe diem oraziano
Le differenze tra Orazio e Seneca
Il carpe diem epicureo
- ottica "distensiva" dello spirito
- concetto di lotta contro un tempo che scorre implacabile
Odi, 3,29, v. 41 ss.: "padrone di se stesso lietamente vivrà colui che ogni giorno potrà dire: ‘Ho vissuto'."
Legato alla concezione di felicità e all'accettazione della morte.
Tra Seneca e Agostino
Tempo, Grazia e Provvidenza
Agostino e il tempo
Futuro
Passato
Presente
Il presente non esiste.
Per Agostino Dio crea il mondo attraverso il Lógos. Riconoscere l'eternità di Dio non significa ammettere l'esistenza di un tempo eterno all'interno del quale, a un certo punto, si colloca l'atto creatore divino. Per spiegare che cos'è il tempo, Agostino guarda ancora una volta all'interiorità dell'uomo.
Futuro non è ancora
Passato non è più
Agostino
Pelagio
Il punto di vista del monaco irlandese Pelagio consisteva essenzialmente nel negare che la colpa di Adamo avesse indebolito radicalmente la libertà originaria dell'uomo e quindi la sua capacità di fare il bene. Il pelagianesimo conduceva in tal modo a ritenere inutile l'opera redentrice di Cristo.
Egli fu portato a insistere sul carattere imperscrutabile della scelta divina, che sembra predestinare alcuni uomini alla salvezza ed escluderne implicitamente altri. Ma allo stesso modo, per Agostino, la libertà umana si identifica con la grazia divina: la volontà, infatti, è libera soltanto quando non è asservita al vizio e al peccato, ed è questa libertà che può essere restituita all'uomo solo dalla grazia divina.
VS
La grazia è concessa a tutti indistintamente o solo ad alcuni? Oscilla tra due esigenze opposte: - da un lato quella di ammettere che Dio concede a tutti la grazia sufficiente alla salvezza, pur lasciando a tutti la possibilità di perdersi. - dall'altro lato quella di esaltare la potenza della grazia quale dono gratuito, concesso solo ad alcune anime.
Problema della Grazia
La grazia divina è un fattore determinante o solo concomitante? - grazia determinante - grazia non determinante
DE PROVVIDENTIA
È il trattato che apre i dialoghi e ha come destinatario Lucilio affronta il problema della contraddizione fra il progetto provvidenziale che regola le vicende umane e la sconcertante constatazione di una sorte che sembra spesso premiare i malvagi e punire gli onesti. Il de provvidentia è l'apologia del ruolo della divinità nel mondo attraverso la dimostrazione che la virtù si manifesta in tutta la sua pienezza solo attraverso le disgrazie.
Il Rapporto con lo Stoicismo
Che cos'è lo stoicismo?
○ "Stoa" , Zenone e l'influenza di Cratete. ○La virtù ○L' etica
CHi è lo stoico?
LA contrapposizione tra nerone e seneca secondo james romm
La follia della tirannide contro la calma impassibile
MARCO AURELIO
"Colloqui con sè stesso"
“L’uomo non dovrebbe temere la morte; invece, dovrebbe temere maggiormente di non iniziare mai a vivere”.