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Il Settecento

Roberta d'Intino

Created on May 12, 2023

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Transcript

Antonio Canova
Giambattista Tiepolo

Il Settecento

Un secolo caratterizzado da due correnti artistiche: -L'Arte tardobarocca e roccocò -L'arte Neoclassica

06/10/18

Giambattista Tiepolo

Giambattista Tiepolo, il più grande artista rococò nell’Italia del Settecento,nasce il 5 marzo 1696 da Domenico, piccolo armatore, e Orsetta Marangon. La sua è una famiglia benestante. Nel 1770 l’artista risulta già attivo presso la bottega di Gregorio Lazzarini. Importanti per la sua formazione saranno anche i tenebristi come Giovanni Battista Piazzetta e Federico Bencovich. Nel 1715 lavora a una delle sue primissime opere, i soprarchi della chiesa dell’Ospedaletto a Venezia, con le figure di cinque apostoli e il sacrificio di Isacco. Giambattista per la prima volta compare nella Fraglia dei pittori veneziani nel 1707. Nel 1719 sposa Cecilia Guardi, sorella del grande pittore vedutista Francesco Guardi. Da Cecilia, Giambattista avrà nove figli. Nel 1750, gli fu commissionata dal principe- vescovo Johann Philipp Franz Von Schönborn la realizzazione del affresco "L'Olimpo e i quattro continenti" sul soffitto dello Scalone d’onore della Reggia di Würzburg. L’artista scompare a Madrid in data 27 gennaio 1770. Viene sepolto nella chiesa di San Martín, ma la tomba dell’artista è andata perduta.

"L'Olimpo e i quattro continenti"

Argomenti da approfondire

Palazzo Patriarcale Udine, affreschi realizzati tra il 1726 e il 1729
Palazzo Reale di Madrid, affreschi commissionati dal Re di Spagna Carlo III e realizzati da Tiepolo
Palazzo Labia Venezia, ciclo di affreschi realizzati da Tiepolo tra il 1745 e il 1748

Il Settecento

Un secolo caratterizzado da due correnti artistiche: -L'Arte tardobarocca e roccocò -L'arte Neoclassica

06/10/18

Antonio Canova

Antonio Canova nacque a Possagno il 1° novembre 1757 e si avvicinò al mondo della scultura fin da piccolo grazie al nonno Pasino, tagliapietre, che lo avviò allo studio nel laboratorio di Giuseppe Bernardi-Torretti, prima a Pagnano d’Asolo e poi a Venezia.Nella città lagunare, il giovane Artista compì i primi studi all’Accademia del Nudo e aprì un laboratorio in proprio, dove ricevette le prime importanti commissioni. Si ricordano, in particolare, Orfeo ed Euridice (1776) e Dedalo e Icaro (1779) realizzati per il nobile Giovanni Falier, suo mecenate, nelle quali si può notare l’influenza dell’arte veneta.Nel 1779 lo Scultore compì il suo primo viaggio a Roma: fu qui che egli venne a contatto con l’arte neoclassica e le idee illuministiche. Nello stesso anno viaggiò più a sud e visitò gli scavi delle città di Ercolano e Pompei, rimanendo profondamente colpito e influenzato dall’arte antica romana e greca. Fu grazie a questo viaggio che Canova cambiò il suo approccio alla scultura e all’arte, divenendo presto il più grande artista neoclassico della sua epoca. Morì il 13 ottobre 1822 a Venezia

"Amore e Psiche"
Canova ritrae il momento più romantico: quello in cui Amore risveglia Psiche dal sonno infernale con un bacio. Amore giunge in volo e si posa accanto a Psiche poggiando il ginocchio sinistro al suolo. Il dio, inarcando leggermente il busto si china verso la ninfa distesa a terra. Infatti le sue ali sono ancora spiegate e si aprono dietro di lui. Inoltre con la mano destra solleva delicatamente il corpo della giovane mentre con la sinistra, rivolta al seno di lei, esprime la sua attrazione. I due giovani sono rappresentati nudi, solo Psiche è parzialmente coperta dal panno sul quale è stesa. Sotto di lei vi è infatti una roccia di forma ellittica. Psiche, distesa al suolo, solleva il busto in direzione di Amore e avvicina le sue labbra a quelle del giovane dio. La ninfa inoltre alza le braccia e con le dita sfiora i capelli di Amore.

Argomenti da approfondire

"Le tre Grazie" realizzate tra il 1812 ed il 1817, situato nel Museo Statale Ermitage, San Pietroburgo
Monumento funebre di Clemente XIII realizzato nel 1792, situato nella Basilica di San Pietro,Roma.
"Paolina Borghese come Venere vincitrice" realizzata tra il 1804 ed il 1808, situato nella Galleria Borghese, Roma