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2 guerra mondiale
Fabiana Autiero
Created on May 12, 2023
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Transcript
NEWS PAPER
1 settembre 1939
Il 3 settembre Francia e Inghilterra, sulla base di un trattato di alleanza con la Polonia, dichiararono aperte le ostilità. Il 5 settembre Stati Uniti e Giappone proclamarono la propria neutralità, mentre l'Italia, malgrado il Patto d'acciaio, si dichiarò in posizione di "non belligeranza"
La Germania invade la Polonia
Grazie al patto di non aggressione con l'URSS, la Germania non poteva subire attacchi dal versante orientale, così Hitler decise di invadere la Polonia.Ha inizio la Seconda Guerra Mondiale
Il "Patto d'acciaio"
La guerra-lampo
Stipulato il 22 maggio 1939 da Germania e Italia, il “Patto d’acciaio” è un trattato di amicizia e alleanza militare, che impegnava entrambe a prestarsi reciproco aiuto in caso di guerra, sia difensiva sia offensiva
Alla Germania si unì l'URSS. La Polonia fu stretta in una morsa e costretta ad arrendersi.Il territorio venne diviso tra Germania e URSS
Il fronte occidentale
La linee Maginot e Sigfrido e l'invasione della Francia
Nel frattempo sul fronte occidentale gli eserciti tedesco e francese si fronteggiavano dietro le oppposte linee di fortificazione: Sigfrido e Maginot.
Le armate tedesche agirarono la linea Maginot da nord penetrando in territorio francese. Il 14 giugno l'esercito tedesco entrò a Parigi e la Francia fu costretta a chiedere l'armistizio (22 giugno)
Nord Europa
Penisola scandinava
L'esercito sovietico poneva sotto il proprio controllo l'Estonia, la Lettonia e la Lituania, e attaccava la Finlandia, che fu costretta a cedere un'ampia parte del proprio territorio.
Successivamente Hitler s'impadronì anche di Danimarca e Norvegia
L'offensiva
L'Italia cerca la conquista di Africa e Balcani
L'Italia iniziò un'offensiva contro le colonie inglesi nel Mediterraneo e in Africa. In più, per mostrare la propria forza, Mussolini decise di invadere autonomamente la Grecia fallendo. Fu così che Hitler dovette intervenire.
Fu così che, dopo aver occupato la Iugoslavia, la Germania invase la Grecia. Anche l'offensiva alle colonie inglesi, però, si stava rivelando fallimentare.
La posizione italiana
Il 10 giugno 1940 l'Italia entra in guerra
Fino a quel momento l'Italia aveva mantenuto la sua posizione di "non belligeranza", a causa de:
- L'impreparazione dell'esercito,
- Le insufficienti risorse industriali,
- Le tensioni con l'alleato tedesco.
La posizione italiana, però, cambiò di fronte alle improvvise viottorie di Hitler: Mussolini dichiarò guerra alla Francia e all'Inghilterra.
La Battaglia d'Inghilterra
Gli armistizi
Agosto - ottobre 1939
Giugno 1940
In base alle clausole, tutta la Francia atlantica passava sotto il diretto controllo tedesco, mentre la restante parte diventava un nuovo stato: la cosiddetta “Francia di Vichy” che si schierò al fianco della Germania, anche se una piccola parte del popolo francese si ribellò al nazismo.
Hitler avanzò una proposta di pace al Regno Unito, ma si scontrò con il primo ministro Winston Churchill. La Germania allora progettò l’operazione “Leone marino”: uno sbarco in Gran Bretagna dalle basi navali sulla Manica. Prima di procedere, era però necessario neutralizzare la RAF.
Il 24 giugno anche l’Italia firmava l’armistizio con la Francia dopo aver occupato una porzione di territorio al di là delle alpi
L’8 agosto Hitler dette inizio alla cosiddetta “Battaglia d’Inghilterra”, una serie di bombardamenti a tappeto su installazioni militari e città. Già in ottobre però la battaglia poteva considerarsi fallita.
Il "Patto tripartito"
Nasce l'Asse Roma-Berlino-Tokyo
Il 27 settembre 1940 venne esteso il Patto d'acciaio al Giappone: nasceva così l'Asse Roma-Berlino-Tokyo. Tale patto prevedeva l'impegno da parte dei tre contraenti di creare un ordine nuovo concepito su basi razziali. In più veniva assegnato alla Germania il controllo sull'Europa continentale, all'Italia quello sul Mediterraneo e al Giappone l'Asia
L'avanzata italo-tedesca e la resistenza sovietica
L'Operazione Barbarossa e la Carta atlantica
I russi ricevettero il prezioso sostegno dell'America, autorizzato da una legge di aiuti ai paesi minacciati da Hitler. Qualche mese dopo lo stesso presidente Roosevelt si convinse della necessità di sconfiggere il nazifascismo; perciò si incotrò con il primo ministro inglese Churchill e firmò la Carta atlantica, una dichiarazione congiunta dove venivano ribaditi i principi foindamentali della libertà e della democrazia
Dopo aver trasformato i Balcani in una regione satellitare della Germania, Hitler decise di invadere l'URSS, che restava il principale nemico ideologico del nazismo.L'avanzata italo-tedesca in territorio sovietico fu molto rapida.Tuttavia, come già al tempo dell'invasione napoleonica, l'esercito sovietico era riuscito a sfuggire alla morsa, facendo terra bruciata. Inoltre, l'avanzata tedesca fu bloccata da un inverno precoce.La progettata guerra-lampo era pertanto fallita.
Pearl Harbor
La "grande Asia"
Il giorno dell'infamia
Il progetto giapponese
Il Giappone si pose come obiettivo quello di creare la "grande Asia". Per raggiungere tale risultato era indispensabile procedere alla totale conquista della Cina; inoltre approfittò del crollo di Francia e Olanda per mettere le mani sulle loro colonie : occupò l'Indocina e le Indie orientali olandesi.
Dinanzi all'espansionismo nipponico, gli USA avevano deciso di interrompere le forniture all'indiustria giapponese. Il 7 dicembre 1941, l'aviazione giapponese sferrò un attacco alla base navale statunitense di Pearl Harbor. Ciò determinò l'immediato ingresso in guerra degli Stati Uniti.
La controffensiva alleata
Gli ultimi successi dell'Asse e la svolta decisiva
Agli inizi del 1942 i giapponesi avanzarono in Estremo Oriente, mentre l'esercito tedesco invase la Crimea e mise sotto assedio Stalingrado. Questi successi però allargarono eccessivamente il fronte, rendendo difficili contatti e rifornimenti.Le truppe alleate, al contrario, potevano usufruire del sostegno degli USA. Come risposta la Germania diede inizio a una guerra sottomarina, che però ben presto fallì mentre si intensificavano i bombardamenti sulle maggiori città europee.
I primi segni di un'invenzione di tendenza si ebbero a Staliongrado, dove la popolazione, resistendo eroicamente all'assedio per 180 giorni, permise all'esercito sovietico di contrattaccare e costringere l'armata tedesca alla resa (2 febbraio 1943).Intanto nel Pacifico la flotta americana aveva sconfitto quella giapponese nelle battaglie navali delle isole Midway e di Guadalcanal; in Africa la controffensiva britannica aveva sfondato il fronte italo-tedesco a El-Almein.
L'avanzata dell'Armata Rossa
Lo sbarco in Normandia
La liberazione dei Balcani
La liberazione della Francia
Sul fronte orientale l'Armata Rossa giunse al confine con la Polonia e iniziò la liberazione degli Stati baltici.In pochi mesi la morsa che attanagliava la Germania divenne sempre più stretta. Nell'ottobre 1944 gli inglesi sbarcarono in Grecia.
Così già nel settembre 1944 la Francia venne liberata e affidata a un governo guidato dal generale Charles De Gaulle
Il 6 giugno 1944, gli Alleati sbarcarono in Normandia e infransero la resistenza dei tedeschi. Nel mese di agosto un altro sbarco avvenuto in Provenza contribuì a far crollare la resistenza tedesca.
La caduta del fascismo e la guerra civile
Lo sbarco alleato in Sicilia e il "piano Alarico"
La Resistenza
La lotta Contro i nazifascisti fui condotta anche dalla Resistenza, costituita da movimenti di diverso orientamento politico riuniti nel Comitato di liberazione nazionale (Cln) e nel Corpo volontari della libertà (Cvl).Nel settembre le truppe anglo-americane giunsero a Napoli, ma subito dopo si arrestarono sulla linea Gustav.
Quando venne reso noto l'armistizio con gli anglo-americani, i tedeschi assunsero il pieno controllo delle regioni italiane non ancora liberate ("piano Alarico"). Mussolini, liberato dai tedeschi, venne posto a capo della Rpubblica sociale italiana. L'Italia, guidata a quel punto da due governi, divenne un campo di battaglia.
In Italia il regime fasciata era sempre più debole. Dopo lo sbarco alleato in Sicilia (10 luglio 1943), deciso da Roosevelt e Churchill nella conferenza di Casablanca, venne decretato il ripristino dello Statuto albertino e la restaurazione dei poteri al re: Mussolini venne arrestato e nacque un nuovo governo guidato dal generale Badoglio, che avviò trattative segrete con gli Alleati.
In politica prevalse la linea moderata, che rese possibile la formazione di un governo di unità nazionale. Dopo aver ripreso l'avanzata, gli Alleati liberarono Roma e Firenze, ma si stagliarono sulla linea gotica.
La conferenza di Teheran
La decisione di aprire un nuovo fronte in Francia era stata già presa alla fine del 1943 durante la conferenza di Teheran, che vide contemporanea la presenza di Roosevrelt, Churchill e Stalin. L'incontro assunse un significato importante perchè i tre leader, per la prima volta, diedero prova di voler giungere insieme alla vittoria. Stalin si impegnò a sostenere gli Alleati con una controffensiva da est, in modo da stringere in una morsa la Germania, ottenendo la promessa che l'URSS avrebbe conservato quanto acquisito con il patto Molotov-Ribbentrop
La conferenza di Yalta
Roosevelt, Churchill e Stalin si riunirono a Yalta (4-11 febbraio 1945) in una conferenza dove preservo importanti decisioni relative agli assetti internazionali.Nella primavera del 1945 gli Alleati ripresero l'offensiva su tutti i fronti e sottoposero le città tedesche a tremendi bombardamenti .
La liberazione d'Italia e la resa della Germania
Il 25 aprile 1945 le forze della Resistenza insorsero in tutte le maggiori città del Nord liberandosi dell'oppressione nazista. Il 27 aprile l'ex duce venne arrestato e fucilato il giorno successivo insieme ad altri gerarchi. I loro corpi furono esposito in piazzale Loreto a Milano.
In Italia la resa senza condizioni delle truppe tedesche entrò in vigore il 2 maggio, lo stesso giorno in cui si conchiudeva la battaglia di Berlino. Hitler tuttavia sui era suicidato. Il 7 maggio, a Remis, la Germania,ania sottoscrisse la resa incondizionata.
La bomba atomica
Little boy e Fat man
Il presidente americano Truman decise perciò di stroncarne la resistenza facendo sganciare la bomba atomica sulle città di Hiroshima e di Nagasaki (6-9 agosto 1945). Anche il Giappone fu così costretto a firmare la resa
La Resistenza giapponese
Il crollo dei regimi fascista e nazista sancì la fine della guerra in Occidente, ma non sul Pacifico, dove il Giappone non dava segni di cedimento