COMPITO DI REALTA'-AMBIENTE E TERRITORIO
Una batteria è un dispositivo per l’accumulo di energia elettrica tramite processo chimico e il conseguente rilascio controllato sotto forma di corrente continua. Tutti i tipi di batterie contengono un elettrodo positivo e uno negativo immersi in un elettrolita, con le varie componenti assemblate all’interno di un monoblocco.
La maggior parte degli strumenti tecnologici portatili sono dotati di batterie.
Fondamentalmente le batterie si possono dividere due grandi categorie: le usa e getta e le ricaricabili -USA E GETTA Sono quelle batterie che si comprano già cariche e, una volta esaurite, si buttano. Ci sono di varie tipologie di usa e getta. "Heavy Duty" Sono i tipi di batterie allo zinco, zinco-diossido di manganese (ZnMnO2) e a secco (LeClanchè). Sono i tipi più vecchi e se conservate inutilizzate, muoiono dopo un paio d’anni. Alcaline Sono le più diffuse oggi e vanno molto bene. Si trovano di tutte le dimensioni, da quelle a bottone per gli orologi e gli esposimetri, a quelle tipo AA, C e D. Si mantengono per molti anni se conservate inutilizzate. Litio Sono costose. Sono state sviluppate per l’esercito americano perché offrivano il doppio della potenza nello stesso spazio e pesavano la metà. Le batterie al litio si conservano anche per 10 anni e più. Mercurio (obsolete) Oramai non si trovano più. Erano molto usate negli anni ’60 e ’70. Avevano una tensione costante.
-RICARICABILI Piombo-acido e Gel Le prime batterie di questo tipo furono usate in telegrafia da Gaston Plantè (1859) e divennero commercialmente disponibili negli anni ’80 dell’’800. Questo tipo di batterie ha sempre avuto a che fare con le telecomunicazioni. Alcaline: la Ray-o-Vac ha inventato le alcaline ricaricabili negli anni ’90 ma non hanno mai preso piede. Nickel-Cadmio (Ni-Cd)
Le prime ricaricabili che divennero popolari negli anni ’60. Ancora oggi offrono il maggior numero di cicli scarica/carica rispetto a tutte le altre tecnologie. Purtroppo offrono anche le minori prestazioni. Nickel-Idruri metallici (Ni-MH)
Sono le ricaricabili più popolari oggi. Hanno rimpiazzato quelle al nickel-cadmio nei PC portatili alla fine degli anni ’80 e sono diventate disponibili nei formati più comuni negli anni ’90. Hanno una capacità che è doppia di quelle al NiCd e richiedono meno attenzione nell’uso. La maggior parte dei caricatori riesce a ricaricarle in 2/4 ore.
Ioni di litio (Li-Ion)
Sono le più nuove e le migliori, visto che offrono più potenza in minor ingombro e peso. Sono anche le più complesse e costose.
Oggi non potremmo avere dispositivi minuscoli come i cellulari, le compatte digitali o l’iPod senza le batterie al litio. Queste batterie sono specifiche, come forma e dimensioni, per il dispositivo che devono alimentare.
La tecnologia attuale mette insieme gli ioni di litio con altre sostanze come nichel, manganese e cobalto: sono questi, quindi, i quattro minerali principali che costituiscono ogni batteria.
SMALTIMENTO DELLE BATTERIE Le batterie rappresentano sicuramente un’invenzione tecnologica di grande importanza che ha permesso all’uomo di sviluppare una tecnologia portatile che, senza questi strumenti, non avrebbe avuto la diffusione odierna. Se da un lato, le batterie hanno contribuito allo sviluppo della tecnologia, dall’altro creano un grande problema per l’ambiente.
Le pile, infatti, sono molto inquinanti per l’ambiente, perché contengono, metalli pesanti come mercurio, cadmio, piombo e cromo. Se le pile vengono smaltite nell’indifferenziata, o peggio abbandonate in una discarica abusiva, sono in grado di inquinare fortemente le acque: basti pensare che un solo grammo inquina ben 1.000 litri di acqua.
Risulta quindi evidente la necessità di smaltire le batterie in modo giusto per salvaguardare l’ambiente e la nostra salute. Nella gran parte dei casi, ognuno di noi si trova a dover smaltire batterie che alimentano oggetti di uso quotidiano come calcolatrici, orologi e telecomandi. La legge impone ai produttori di finanziare un sistema di raccolta delle pile esauste, che avviene in modalità diverse a seconda della categoria di appartenenza e che deve essere in ogni caso gratuito per tutti.
La prima regola per un corretto smaltimento è che non bisogna mai buttare le pile nella spazzatura indifferenziata. Questo causerebbe un gravissimo danno all’ambiente. Ma come smaltire correttamente pile e batterie usate? Ci sono diversi luoghi dove è possibile portare le pile per lo smaltimento: in un’isola ecologica del gestore dei rifiuti urbani o in un negozio autorizzato alla raccolta oppure ancora nei punti di raccolta presenti nelle principali strade di tutte le città
La nostra scuola è molto attenta alla questione ambientale e allo smaltimento dei rifiuti.
L’Istituto Comprensivo “Garibaldi”, infatti, ha aderito a varie iniziative per la tutela dell’ambiente tra le quali ricordo quella che riguarda la raccolta differenziata e lo smaltimento delle pile esauste. Nella nostra scuola sono stati installati degli appositi contenitori per lo smaltmento delle batterie che sono accessibili a tutti e che rendono un importante servizio per la nostra Città.
L’iniziativa ha avuto un esito molto positivo: i contenitori sono utilizzati da noi alunni e anche dai nostri genitori; infatti abbiamo notato che il volume delle batterie, periodicamente, aumentava.Personalmente, sostengo che questa iniziativa è davvero ottima per rispettare l'ambiente e invogliare tutti noi ragazzi a riciclare e avere cura di ciò che abbiamo intorno a noi, con la speranza che questo progetto sia adottato da tutte le scuole del nostro territorio, perché più ricicliamo meno inquiniamo.
EDUCAZIONE CIVICA RISORSE AMBIENTALI
Le risorse naturali sono fondamentali alla vita di tutti. Con il termine risorse naturali, si intende raggruppare tutte quelle sostanze, forme di energia e forze ambientali presenti sulla terra, e che, dopo essere state trasformate, sono i gradi di produrre valore. Semplificando potremmo anche definire una risorsa naturale qualsiasi realtà non prodotta dall'uomo in grado di produrre ricchezza.
Alcune risorse naturali possono essere utilizzate allo stato grezzo, altre invece necessitano di essere trasformate per poter essere utilizzate.
In particolare ne esistono diverse che servono maggiormente all’uomo per vivere, mentre altre sono essenziali per il sostentamento di animali e vegetali. Da un punto di vista economico, queste risorse sono molto importanti per il benessere e lo sviluppo della società umana. Tuttavia, ogni elemento o bene che la natura ci fornisce, è utile per soddisfare i bisogni vitali tanto dell’uomo quanto degli altri esseri viventi. Tutte le forme di vita, animali o vegetali, hanno bisogno delle risorse naturali per vivere.
È possibile distinguere le seguenti tipologie di risorse naturali in base alle fonti:• Risorse biologiche: la terra, i prodotti agricoli e le materie prime organiche • Risorse minerarie: tutte quelle estratte dalla terra, comprendendo anche i metalli e le materie prime inorganiche • Risorse energetiche: risorse naturali che permettono di ottenere energia. Sono considerate risorse energetiche il legno, il petrolio, il Sole, l'uranio. • Risorse ambientali: la tutela del paesaggio, biodiversità e ambiente. Queste risorse si possono suddividere in rinnovabili e non rinnovabili
I grandi problemi ambientali che dobbiamo affrontare oggi sono per la maggior parte il risultato dell’eccessivo sfruttamento, da parte dell’uomo, delle risorse naturali. In particolare di combustibili fossili, minerali, acqua, suolo e biodiversità.
Le risorse naturali possono essere inquinanti? Anche se presenti in natura, alcune delle risorse naturali che l'uomo utilizza per soddisfare i suoi bisogni, paradossalmente, possono esser fonte di inquinamento. Un esempio è quello dei materiali contenuti nelle batterie: mercurio, cadmio, piombo e cromo. Si tratta di metalli pesanti, presenti in natura e, dunque, di per sé non inquinanti. L'inquinamento che provocano dipende dall’utilizzo che ne fa l’uomo e dalla combinazione degli stessi. Si può, dunque, tranquillamente affermare che la principale causa dell’inquinamento è l’uomo.
Da tempo, però, la sensibilità verso l’argomento è aumentata e ci sono molti movimenti e associazioni di categoria che si stanno muovendo soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica e i potenti della terra sulla pericolosità dell’inquinamento ambientale.
Noi, con il nostro esempio, possiamo fare tantissimo per il nostro pianeta e per le future generazioni. La raccolta differenziata è un dovere civile anche solo per non aumentare i livelli di rifiuti tossici e non che inquinano la terra dove viviamo e l’acqua che beviamo.
L’attenzione all’ambiente e il desiderio di inquinare meno deve essere prima di tutto un atto di amore verso noi stessi
Curare l’ambiente che ci circonda, allora, è un atto di responsabilità non solo verso gli altri e le future generazioni, ma soprattutto nei confronti di noi stessi.
compito di realtà ed educazione civica
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Created on May 11, 2023
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COMPITO DI REALTA'-AMBIENTE E TERRITORIO
Una batteria è un dispositivo per l’accumulo di energia elettrica tramite processo chimico e il conseguente rilascio controllato sotto forma di corrente continua. Tutti i tipi di batterie contengono un elettrodo positivo e uno negativo immersi in un elettrolita, con le varie componenti assemblate all’interno di un monoblocco. La maggior parte degli strumenti tecnologici portatili sono dotati di batterie.
Fondamentalmente le batterie si possono dividere due grandi categorie: le usa e getta e le ricaricabili -USA E GETTA Sono quelle batterie che si comprano già cariche e, una volta esaurite, si buttano. Ci sono di varie tipologie di usa e getta. "Heavy Duty" Sono i tipi di batterie allo zinco, zinco-diossido di manganese (ZnMnO2) e a secco (LeClanchè). Sono i tipi più vecchi e se conservate inutilizzate, muoiono dopo un paio d’anni. Alcaline Sono le più diffuse oggi e vanno molto bene. Si trovano di tutte le dimensioni, da quelle a bottone per gli orologi e gli esposimetri, a quelle tipo AA, C e D. Si mantengono per molti anni se conservate inutilizzate. Litio Sono costose. Sono state sviluppate per l’esercito americano perché offrivano il doppio della potenza nello stesso spazio e pesavano la metà. Le batterie al litio si conservano anche per 10 anni e più. Mercurio (obsolete) Oramai non si trovano più. Erano molto usate negli anni ’60 e ’70. Avevano una tensione costante.
-RICARICABILI Piombo-acido e Gel Le prime batterie di questo tipo furono usate in telegrafia da Gaston Plantè (1859) e divennero commercialmente disponibili negli anni ’80 dell’’800. Questo tipo di batterie ha sempre avuto a che fare con le telecomunicazioni. Alcaline: la Ray-o-Vac ha inventato le alcaline ricaricabili negli anni ’90 ma non hanno mai preso piede. Nickel-Cadmio (Ni-Cd) Le prime ricaricabili che divennero popolari negli anni ’60. Ancora oggi offrono il maggior numero di cicli scarica/carica rispetto a tutte le altre tecnologie. Purtroppo offrono anche le minori prestazioni. Nickel-Idruri metallici (Ni-MH) Sono le ricaricabili più popolari oggi. Hanno rimpiazzato quelle al nickel-cadmio nei PC portatili alla fine degli anni ’80 e sono diventate disponibili nei formati più comuni negli anni ’90. Hanno una capacità che è doppia di quelle al NiCd e richiedono meno attenzione nell’uso. La maggior parte dei caricatori riesce a ricaricarle in 2/4 ore. Ioni di litio (Li-Ion) Sono le più nuove e le migliori, visto che offrono più potenza in minor ingombro e peso. Sono anche le più complesse e costose.
Oggi non potremmo avere dispositivi minuscoli come i cellulari, le compatte digitali o l’iPod senza le batterie al litio. Queste batterie sono specifiche, come forma e dimensioni, per il dispositivo che devono alimentare. La tecnologia attuale mette insieme gli ioni di litio con altre sostanze come nichel, manganese e cobalto: sono questi, quindi, i quattro minerali principali che costituiscono ogni batteria.
SMALTIMENTO DELLE BATTERIE Le batterie rappresentano sicuramente un’invenzione tecnologica di grande importanza che ha permesso all’uomo di sviluppare una tecnologia portatile che, senza questi strumenti, non avrebbe avuto la diffusione odierna. Se da un lato, le batterie hanno contribuito allo sviluppo della tecnologia, dall’altro creano un grande problema per l’ambiente. Le pile, infatti, sono molto inquinanti per l’ambiente, perché contengono, metalli pesanti come mercurio, cadmio, piombo e cromo. Se le pile vengono smaltite nell’indifferenziata, o peggio abbandonate in una discarica abusiva, sono in grado di inquinare fortemente le acque: basti pensare che un solo grammo inquina ben 1.000 litri di acqua. Risulta quindi evidente la necessità di smaltire le batterie in modo giusto per salvaguardare l’ambiente e la nostra salute. Nella gran parte dei casi, ognuno di noi si trova a dover smaltire batterie che alimentano oggetti di uso quotidiano come calcolatrici, orologi e telecomandi. La legge impone ai produttori di finanziare un sistema di raccolta delle pile esauste, che avviene in modalità diverse a seconda della categoria di appartenenza e che deve essere in ogni caso gratuito per tutti. La prima regola per un corretto smaltimento è che non bisogna mai buttare le pile nella spazzatura indifferenziata. Questo causerebbe un gravissimo danno all’ambiente. Ma come smaltire correttamente pile e batterie usate? Ci sono diversi luoghi dove è possibile portare le pile per lo smaltimento: in un’isola ecologica del gestore dei rifiuti urbani o in un negozio autorizzato alla raccolta oppure ancora nei punti di raccolta presenti nelle principali strade di tutte le città
La nostra scuola è molto attenta alla questione ambientale e allo smaltimento dei rifiuti. L’Istituto Comprensivo “Garibaldi”, infatti, ha aderito a varie iniziative per la tutela dell’ambiente tra le quali ricordo quella che riguarda la raccolta differenziata e lo smaltimento delle pile esauste. Nella nostra scuola sono stati installati degli appositi contenitori per lo smaltmento delle batterie che sono accessibili a tutti e che rendono un importante servizio per la nostra Città. L’iniziativa ha avuto un esito molto positivo: i contenitori sono utilizzati da noi alunni e anche dai nostri genitori; infatti abbiamo notato che il volume delle batterie, periodicamente, aumentava.Personalmente, sostengo che questa iniziativa è davvero ottima per rispettare l'ambiente e invogliare tutti noi ragazzi a riciclare e avere cura di ciò che abbiamo intorno a noi, con la speranza che questo progetto sia adottato da tutte le scuole del nostro territorio, perché più ricicliamo meno inquiniamo.
EDUCAZIONE CIVICA RISORSE AMBIENTALI
Le risorse naturali sono fondamentali alla vita di tutti. Con il termine risorse naturali, si intende raggruppare tutte quelle sostanze, forme di energia e forze ambientali presenti sulla terra, e che, dopo essere state trasformate, sono i gradi di produrre valore. Semplificando potremmo anche definire una risorsa naturale qualsiasi realtà non prodotta dall'uomo in grado di produrre ricchezza.
Alcune risorse naturali possono essere utilizzate allo stato grezzo, altre invece necessitano di essere trasformate per poter essere utilizzate.
In particolare ne esistono diverse che servono maggiormente all’uomo per vivere, mentre altre sono essenziali per il sostentamento di animali e vegetali. Da un punto di vista economico, queste risorse sono molto importanti per il benessere e lo sviluppo della società umana. Tuttavia, ogni elemento o bene che la natura ci fornisce, è utile per soddisfare i bisogni vitali tanto dell’uomo quanto degli altri esseri viventi. Tutte le forme di vita, animali o vegetali, hanno bisogno delle risorse naturali per vivere.
È possibile distinguere le seguenti tipologie di risorse naturali in base alle fonti:• Risorse biologiche: la terra, i prodotti agricoli e le materie prime organiche • Risorse minerarie: tutte quelle estratte dalla terra, comprendendo anche i metalli e le materie prime inorganiche • Risorse energetiche: risorse naturali che permettono di ottenere energia. Sono considerate risorse energetiche il legno, il petrolio, il Sole, l'uranio. • Risorse ambientali: la tutela del paesaggio, biodiversità e ambiente. Queste risorse si possono suddividere in rinnovabili e non rinnovabili
I grandi problemi ambientali che dobbiamo affrontare oggi sono per la maggior parte il risultato dell’eccessivo sfruttamento, da parte dell’uomo, delle risorse naturali. In particolare di combustibili fossili, minerali, acqua, suolo e biodiversità.
Le risorse naturali possono essere inquinanti? Anche se presenti in natura, alcune delle risorse naturali che l'uomo utilizza per soddisfare i suoi bisogni, paradossalmente, possono esser fonte di inquinamento. Un esempio è quello dei materiali contenuti nelle batterie: mercurio, cadmio, piombo e cromo. Si tratta di metalli pesanti, presenti in natura e, dunque, di per sé non inquinanti. L'inquinamento che provocano dipende dall’utilizzo che ne fa l’uomo e dalla combinazione degli stessi. Si può, dunque, tranquillamente affermare che la principale causa dell’inquinamento è l’uomo.
Da tempo, però, la sensibilità verso l’argomento è aumentata e ci sono molti movimenti e associazioni di categoria che si stanno muovendo soprattutto per sensibilizzare l’opinione pubblica e i potenti della terra sulla pericolosità dell’inquinamento ambientale.
Noi, con il nostro esempio, possiamo fare tantissimo per il nostro pianeta e per le future generazioni. La raccolta differenziata è un dovere civile anche solo per non aumentare i livelli di rifiuti tossici e non che inquinano la terra dove viviamo e l’acqua che beviamo.
L’attenzione all’ambiente e il desiderio di inquinare meno deve essere prima di tutto un atto di amore verso noi stessi
Curare l’ambiente che ci circonda, allora, è un atto di responsabilità non solo verso gli altri e le future generazioni, ma soprattutto nei confronti di noi stessi.