i disturbi alimentari
lavoro svolto dA MARTINA PAGANO CLASSE 4C
"le parole uccidono più dei fatti"
ANORESSIA
COSA SONO I DISTURBI ALIMENTARI
PERCHè SI SVILUPPANO I DCA
BULIMIA
inDICE
i sintomi
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA
QUANTO SONO FREQUENTI
quali sono le conseguenze dei dca
COME SI CURANO
CLICCA QUI PER VEDERE UN VIDEO INTRODUTTIVO
CLICCA QUI PER VEDERE UNA MAPPA CONCETTUALE
COSA SONO I DISTURBI ALIMENTARI
I disturbi dell'alimentazione e della nutrizione, ovvero i disturbi del comportamento alimentare, (definiti anche disturbi alimentari e abbreviati in DCA) sono caratterizzati da un comportamento disfunzionale riguardo il cibo, una percezione del proprio corpo alterata e una conseguente preoccupazione per il proprio peso e aspetto fisico.
La maggiore responsabilità nel causare i disturbi dell’alimentazione è attribuita ai modelli presenti nella società (pressione sociale) che mostrano come desiderabili figure eccessivamente magre e spingono, soprattutto i giovani, a cercare di somigliargli. Tuttavia, le cause di questi disturbi sono complesse ed è più corretto considerarli come il risultato di fattori genetici, biologici e psicologici che una volta scatenati da eventi ambientali particolari, danno inizio al disturbo. Altri elementi, poi, contribuiscono al suo mantenimento nel tempo.
I fattori di rischio che accrescono la probabilità di sviluppare un disturbo dell’alimentazione includono:
storia familiare in cui sono presenti persone con disturbi dell'alimentazione, depressione o abuso di sostanze
critiche ricorrenti sulle proprie abitudini alimentari, l'aspetto fisico e il peso corporeo
eccessiva attenzione a mantenersi magri, soprattutto se combinata con una necessità lavorativa, come accade per esempio per ballerini, modelle e atleti di alcune discipline, o con la pressione sociale
tratti di personalità ossessiva, disturbi d'ansia, bassa autostima, tendenza al per
PERCHE' SI SVILUPPANO I DCA,
La maggiore responsabilità nel causare i disturbi dell’alimentazione è attribuita ai modelli presenti nella società (pressione sociale) che mostrano come desiderabili figure eccessivamente magre e spingono, soprattutto i giovani, a cercare di somigliargli. Tuttavia, le cause di questi disturbi sono complesse ed è più corretto considerarli come il risultato di fattori genetici, biologici e psicologici che una volta scatenati da eventi ambientali particolari, danno inizio al disturbo. Altri elementi, poi, contribuiscono al suo mantenimento nel tempo.
CLICCA QUI PER VEDERE I FATTORI DI RISCHIO
i sintomi
verifichiamo quali sono i sintomi dei dca
eccessiva preoccupazione per il proprio peso; e la propria forma
calo del consumo di cibo
abuso di diuretici, lassativi o pillole per dimagrire
diete,a bbuffate e vomito
dati relativi la diffusione dei dca
In Italia
percentuali italiane
vedi dati relatici il mondo
È stato riscontrato che molte persone che soffrono di disturbi alimentari hanno un tono dell’umore basso o depresso. Inoltre, molte soffrono di ansia che spesso è associata al cibo, all’alimentazione, a preoccupazioni riguardo al peso e all’immagine corporea. Spesso i pensieri su questi temi polarizzano l’attenzione dei soggetti e non lasciano spazio ad altri quali, ad esempio, problemi nelle relazioni o bassa autostima. Alcuni studi indicano che un soggetto anoressico su 5 morirà a causa dei problemi sopracitati, per inedia o suicidio. Il digiuno, le abbuffate, il vomito auto-indotto, l’uso e l’abuso di lassativi possono condurre a:
malattie del sangue
malattie dell’apparato gastrointestinale
malattie renali
come curare i dca
link di spiegazione
cos'è l'anoressia
. L'anoressia nervosa è una malattia complessa, che può portare ad una malnutrizione anche grave. Nell'anoressia non è il cibo a cambiare la sua valenza, resta il desiderio, l'interesse e l'importanza verso il cibo in sé, ma è l'atto del cibarsi che cambia connotazione diventando pericoloso e angoscioso. A fare da padrone è il terrore di ingrassare che genera la necessità di controllare l'alimentazione con la conseguente perdita di peso incontrollata alla ricerca della magrezza.
Esistono due forme:
Anoressia restrittiva, caratterizzata da una dieta rigida, digiuno e/o da un esercizio fisico eccessivo e compulsivo.
Anoressia con bulimia in cui al ridotto intake alimentare, si possono aggiungere ricorrenti episodi di abbuffate o comportamenti di eliminazione (vomito autoindotto, uso eccessivo di lassativi o diuretici), per liberarsi di ciò che si è ingerito e del senso di colpa.
la bulimia
La bulimia è caratterizzata dalla presenza di ricorrenti abbuffate: episodi nei quali si consumano grandi quantità di cibo in poco tempo, ad esempio nell’arco di un paio d’ore. In questo caso il malato riferisce la sensazione di non riuscire a smettere di mangiare e di perdere il controllo.
In seguito, per non ingrassare, le persone vittime della bulimia si procurano il vomito dopo aver mangiato o ricorrono a lassativi, purghe, farmaci anoressizzanti o diuretici: le cosiddette condotte compensatorie.
Perché si possa parlare di bulimia è necessario che le abbuffate e le condotte compensatorie si verifichino in media almeno due volte a settimana per tre mesi.
disturbo da alimentazione incontrollata
Il disturbo da alimentazione incontrollata è caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate, con una sensazione di perdita di controllo. Non è seguito da comportamenti compensatori inadeguati, come il vomito autoindotto o l'abuso di lassativi. La diagnosi è clinica. Il trattamento si basa sulla terapia cognitivo-comportamentale o, a volte, sulla psicoterapia interpersonale o sui farmaci (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o sulla lisdexamfetamina).
thanks
I DISTURBI ALIMENTARI
Marty05 pag
Created on May 11, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Animated Chalkboard Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Chalkboard Presentation
View
Witchcraft Presentation
View
Sketchbook Presentation
Explore all templates
Transcript
i disturbi alimentari
lavoro svolto dA MARTINA PAGANO CLASSE 4C
"le parole uccidono più dei fatti"
ANORESSIA
COSA SONO I DISTURBI ALIMENTARI
PERCHè SI SVILUPPANO I DCA
BULIMIA
inDICE
i sintomi
DISTURBO DA ALIMENTAZIONE INCONTROLLATA
QUANTO SONO FREQUENTI
quali sono le conseguenze dei dca
COME SI CURANO
CLICCA QUI PER VEDERE UN VIDEO INTRODUTTIVO
CLICCA QUI PER VEDERE UNA MAPPA CONCETTUALE
COSA SONO I DISTURBI ALIMENTARI
I disturbi dell'alimentazione e della nutrizione, ovvero i disturbi del comportamento alimentare, (definiti anche disturbi alimentari e abbreviati in DCA) sono caratterizzati da un comportamento disfunzionale riguardo il cibo, una percezione del proprio corpo alterata e una conseguente preoccupazione per il proprio peso e aspetto fisico.
La maggiore responsabilità nel causare i disturbi dell’alimentazione è attribuita ai modelli presenti nella società (pressione sociale) che mostrano come desiderabili figure eccessivamente magre e spingono, soprattutto i giovani, a cercare di somigliargli. Tuttavia, le cause di questi disturbi sono complesse ed è più corretto considerarli come il risultato di fattori genetici, biologici e psicologici che una volta scatenati da eventi ambientali particolari, danno inizio al disturbo. Altri elementi, poi, contribuiscono al suo mantenimento nel tempo. I fattori di rischio che accrescono la probabilità di sviluppare un disturbo dell’alimentazione includono: storia familiare in cui sono presenti persone con disturbi dell'alimentazione, depressione o abuso di sostanze critiche ricorrenti sulle proprie abitudini alimentari, l'aspetto fisico e il peso corporeo eccessiva attenzione a mantenersi magri, soprattutto se combinata con una necessità lavorativa, come accade per esempio per ballerini, modelle e atleti di alcune discipline, o con la pressione sociale tratti di personalità ossessiva, disturbi d'ansia, bassa autostima, tendenza al per
PERCHE' SI SVILUPPANO I DCA,
La maggiore responsabilità nel causare i disturbi dell’alimentazione è attribuita ai modelli presenti nella società (pressione sociale) che mostrano come desiderabili figure eccessivamente magre e spingono, soprattutto i giovani, a cercare di somigliargli. Tuttavia, le cause di questi disturbi sono complesse ed è più corretto considerarli come il risultato di fattori genetici, biologici e psicologici che una volta scatenati da eventi ambientali particolari, danno inizio al disturbo. Altri elementi, poi, contribuiscono al suo mantenimento nel tempo.
CLICCA QUI PER VEDERE I FATTORI DI RISCHIO
i sintomi
verifichiamo quali sono i sintomi dei dca
eccessiva preoccupazione per il proprio peso; e la propria forma
calo del consumo di cibo
abuso di diuretici, lassativi o pillole per dimagrire
diete,a bbuffate e vomito
dati relativi la diffusione dei dca
In Italia
percentuali italiane
vedi dati relatici il mondo
È stato riscontrato che molte persone che soffrono di disturbi alimentari hanno un tono dell’umore basso o depresso. Inoltre, molte soffrono di ansia che spesso è associata al cibo, all’alimentazione, a preoccupazioni riguardo al peso e all’immagine corporea. Spesso i pensieri su questi temi polarizzano l’attenzione dei soggetti e non lasciano spazio ad altri quali, ad esempio, problemi nelle relazioni o bassa autostima. Alcuni studi indicano che un soggetto anoressico su 5 morirà a causa dei problemi sopracitati, per inedia o suicidio. Il digiuno, le abbuffate, il vomito auto-indotto, l’uso e l’abuso di lassativi possono condurre a:
malattie del sangue
malattie dell’apparato gastrointestinale
malattie renali
come curare i dca
link di spiegazione
cos'è l'anoressia
. L'anoressia nervosa è una malattia complessa, che può portare ad una malnutrizione anche grave. Nell'anoressia non è il cibo a cambiare la sua valenza, resta il desiderio, l'interesse e l'importanza verso il cibo in sé, ma è l'atto del cibarsi che cambia connotazione diventando pericoloso e angoscioso. A fare da padrone è il terrore di ingrassare che genera la necessità di controllare l'alimentazione con la conseguente perdita di peso incontrollata alla ricerca della magrezza. Esistono due forme: Anoressia restrittiva, caratterizzata da una dieta rigida, digiuno e/o da un esercizio fisico eccessivo e compulsivo. Anoressia con bulimia in cui al ridotto intake alimentare, si possono aggiungere ricorrenti episodi di abbuffate o comportamenti di eliminazione (vomito autoindotto, uso eccessivo di lassativi o diuretici), per liberarsi di ciò che si è ingerito e del senso di colpa.
la bulimia
La bulimia è caratterizzata dalla presenza di ricorrenti abbuffate: episodi nei quali si consumano grandi quantità di cibo in poco tempo, ad esempio nell’arco di un paio d’ore. In questo caso il malato riferisce la sensazione di non riuscire a smettere di mangiare e di perdere il controllo. In seguito, per non ingrassare, le persone vittime della bulimia si procurano il vomito dopo aver mangiato o ricorrono a lassativi, purghe, farmaci anoressizzanti o diuretici: le cosiddette condotte compensatorie. Perché si possa parlare di bulimia è necessario che le abbuffate e le condotte compensatorie si verifichino in media almeno due volte a settimana per tre mesi.
disturbo da alimentazione incontrollata
Il disturbo da alimentazione incontrollata è caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate, con una sensazione di perdita di controllo. Non è seguito da comportamenti compensatori inadeguati, come il vomito autoindotto o l'abuso di lassativi. La diagnosi è clinica. Il trattamento si basa sulla terapia cognitivo-comportamentale o, a volte, sulla psicoterapia interpersonale o sui farmaci (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o sulla lisdexamfetamina).
thanks