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Uda ed. civica diritti umani-Viozzi
Luca Viozzi
Created on May 11, 2023
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Transcript
UDA EDUCAZIONE CIVICA I DIRITTI UMANI Luca Viozzi 5ASV
DEFINIZIONE
- I Diritti Umani sono i diritti inalienabili dell’uomo, ossia i diritti che devono essere riconosciuti ad ogni persona per il solo fatto di appartenere al genere umano, indipendentemente dalle origini, appartenenze o luoghi ove la persona stessa si trova.
- I Diritti Umani, difatti, altro non sono che l’insieme dei diritti fondamentali dell’essere umano.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
- Dal dopoguerra in poi, vennero alla luce un numero rilevante di legislazioni internazionali in materia di Diritti Umani. Gli Stati, difatti, in collaborazione gli uni con gli altri, ne diedero esplicita trattazione attraverso trattati, convenzioni, patti ecc. Dette normative, tuttavia, prendendo forme diverse, ebbero di conseguenze diversa forza ed obbligatorietà.
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
- Al momento della sua nascita, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu un codice etico di importanza storica fondamentale: per la prima volta nella storia dell’umanità, difatti, veniva prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo, senza distinzioni; per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere per la sola ragione di essere al mondo.
- Come anticipato, tuttavia, la Dichiarazione non nacque come strumento giuridicamente vincolante, ciò nonostante, oltre a divenire poi nel tempo parte integrante del diritto consuetudinario internazionale, divenne fonte di successive Convenzioni con portata vincolante, nonché, ancora ad oggi, mostra di essere fra i principali riferimenti dell’universo dei diritti fondamentali.
STORIA DELLA DICHIARAZIONE
- Fu la Commissione dei Diritti Umani - un comitato creato dal Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e composto da membri selezionati sulla base del criterio della rappresentatività geografica – ad occuparsi della predisposizione materiale della Dichiarazione. Detta Commissione era presieduta da Eleanor Roosevelt, vedova del presidente americano Franklin Roosevelt, grande sostenitrice dei diritti fondamentali ed attività del settore. I lavori della commissione ebbero inizio nel 1947 e la prima stesura della Dichiarazione venne presentata nel settembre 1948.
STRUTTURA DELLA DICHIARAZIONE
- La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo si compone di un Preambolo seguito da trenta articoli, i quali si compongono dei diritti inalienabili dell’uomo.
- All’interno del Preambolo vengono in rilievo tanto i motivi che resero indispensabile la nascita di un documento della portata e della rilevanza della Dichiarazione, quanto i fini che la stessa avrebbe perseguito da lì in avanti
- A questo, segue il corpo degli articoli: L’articolo 1 e l’articolo 2 sanciscono i diritti fondamentali di dignità, eguaglianza, libertà e fratellanza, perni dell’intero documento.
- Gli articoli successivi, invece, enunciano i diritti inalienabili di ciascuno: il diritto alla vita, la proibizione della schiavitù e della tortura, il diritto all’uguaglianza davanti alla legge e alla presunzione di innocenza, il diritto alla libertà di movimento, di pensiero, di espressione, di coscienza e religione.
QUALI SONO I DIRITTI UMANI?
I DIRITTI UMANI POSSONO ESSERE CLASSIFICATI IN:
- DIRITTI CIVILI
- DIRITTI POLITICI
- DIRITTI SOCIALI
DIRITTI CIVILI
- I diritti civili sono quelli che attengono alla personalità dell’individuo, quale la libertà di pensiero, la libertà personale, di riunione, di religione ed ancora la libertà economica. Invero, nella sfera di questi, all’individuo è garantita un ambito di arbitrio, purché il suo agire non violi i diritti civili degli altri soggetti. Per tal ragione, i diritti civili obbligano gli Stati a un atteggiamento di astensione.
DIRITTI POLITICI
- I diritti politici sono, invece, quelli che attengono alla formazione dello Stato democratico e comportano una libertà attiva, ossia una partecipazione dei cittadini nel determinare l’indirizzo politico dello Stato: tali sono, ad esempio, la libertà di associazione in partiti, ossia diritti elettorali.
DIRITTI SOCIALI
- In fine, vi sono i diritti sociali - diritto al lavoro, all’assistenza, allo studio, tutela della salute - ossia i diritti derivanti dalla maturazione di esigenze nuove e nate relativamente allo sviluppo della moderna società industriale. Questi diritti, invece, implicano un comportamento attivo da parte dello Stato, il quale deve garantire ai cittadini una situazione di concretezza e certezza nella tutela degli stessi e nel riconoscimento delle relative garanzie.
PERCHÉ SONO IMPORTANTI I DIRITTI UMANI?
- I Diritti Umani rappresentano i diritti fondamentali e, per cui, inalienabili dell’uomo, ossia quei diritti i quali, se violati, determinerebbero un’offesa alla stessa essenza umana. Per tal ragione, è essenziale che ogni persona abbia consapevolezza e conoscenza dei Diritti Umani, del loro contenuto e delle forme di tutela per essi predisposte, in quanto ogni essere umano deve poter godere dei propri fondamentali diritti per la sola ragione di essere al mondo, senza distinzione alcuna.
COME POSSONO ESSERE TUTELATI I DIRITTI UMANI?
- La tutela dei Diritti Umani è, in primis, affidata ai singoli Stati, i quali dovrebbero prevedere il riconoscimento di tali diritti fondamentali all’interno delle loro Costituzioni e Leggi fondamentali e, in egual modo, predisporre strumenti validi di tutela in caso di violazione, coerentemente a quanto sancito a livello europeo ed internazionale dal Principio di sussidiarietà. Invero, non sempre è così e non sempre, se normative e tutele sono previste dagli ordinamenti interni, le stesse mirano a difendere in maniera effettiva i Diritti Umani dei cittadini. All’attuazione della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo, per esempio, è preposta la Corte Europea per i Diritti Umani, che decide con sentenza e che è aperta ai ricorsi individuali.