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Sant'Andrea a Mantova

CIMMINO MATTIA

Created on May 11, 2023

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Transcript

Sant'Andrea a Mantova

CIMMINO, GALLERATI

INDICE

  1. Storia
  2. Esterni
  3. Interni
  4. Primo restauro
  5. Secondo Restauro

1.Storia

Nel 1470 Leon Battista Alberti presento' a Ludovico II Gonzaga un progetto “più capace più eterno, più degno e più lieto” , sottolinea l’ampiezza che dovrà avere la chiesa, in modo tale che riesca a contenere i fedeli che verranno a venerare un antica reliquia con il sangue di Cristo.

1.Storia

Nonostante il protrarsi nel tempo della costruzione, la chiesa e' considerata una delle piu' tipiche realizzazioni albertiane, perché recupera la classicità nella sua dimensione e ogni parte contribuisce all’armonia.

2. Esterni

Nella facciata si possono notare similitudini con lo schema dell’arco di trionfo. Il pronao rappresenta uno spazio di filtraggio tra esterno e spazio basilicale e anticipa alcuni motivi dell’interno.

3. Interni

La pianta è una grossa croce latina, con abside semicircolare e proporzioni molto rigorose. Il corpo della chiesa presenta un'unica grande navata coperta da volta a botte con lacunari dipinti, in riferimento alle antiche basiliche romane termali.

3. Interni

Tutti i rapporti sono regolati da un sistema geometrico modulare.

4. Primo Restauro

Il primo restauro, iniziato nel 1472 prevedeva la ristrutturazione di un edificio già presente dedicato a Sant’Andrea in cui furono scoperte le reliquie del sangue di Cristo . Ludovico II Gonzaga voleva farne un simbolo del proprio potere sulla città.

4. Primo Restauro

La ristrutturazione aveva come obiettivo l’accoglienza dei Pellegrini che arrivavano durante la festa dell’Ascensione. Il restauro finì all’incirca trecento anni dopo, nel settecento, ma non prevedeva ancora una cupola, successivamente nel 1732 è iniziato il progetto di completamento dell’edificio terminato 25 anni dopo.

5. Secondo Restauro

Il secondo restauro, iniziato alla fine del 2008 fu diviso in tre parti: -il primo comprendeva le superfici dell’abside, del presbiterio e i bracci del transetto; -il secondo riguardava le pareti e la volta della navata; -l’ultimo ha interessato la cupola. L'obiettivo del progetto è stato quindi quello di cercare, salvare, consolidare gli interventi radicali condotti dall'ingegnere Paolo Pianzola fra il 1828 e il 1835

5. Secondo Restauro

In totale il costo del restauro è stato di circa 7 milioni

5. Secondo Restauro

Il restauro fu reso più complesso dai danni del terremoto del 2012. Il sisma, non solo danneggiò parti già restaurate, ma lese pesantemente la cupola e la lanterna, per cui durante il terzo lotto (2013-15) si provvide al consolidamento e miglioramento sismico della cupola oltre al restauro di due cappelle. E poiché una saggia gestione dei lavori aveva consentito significativi risparmi, nel corso del 2015 è potuto partire il quarto lotto di lavori, su facciata, tetti e, nuovamente transetto sud.