Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

LAICITA' PRESENTAZIONE

martina

Created on May 11, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Audio tutorial

Pechakucha Presentation

Desktop Workspace

Decades Presentation

Psychology Presentation

Medical Dna Presentation

Geometric Project Presentation

Transcript

Principio di Laicità

presentazione

Pometto Giulia, Masato Mariavittoria, Conversano Martina

START

Introduzione

introduzione

Pometto Giuila

INTRODUZIONE La maggior parte della popolazione italiana è cattolica ma per la strada si incontrano persone di diversa religione questo perché l’ordinamento italiano si basa sul PRINCIPIO DI LAICITÀ. Il principio di laicità garantisce la libertà di religione e indica la separazione tra potere politico e religioso, tra leggi civili e i codici ecclesiastici, tra reato e peccato. Esso non è espresso nella Costituzione ma è ricollegabile agli articoli 3, 7, 8, 19, 21.

S t o r i a

storia

Pometto Giulia

Alla nascita dell’Italia era stato dichiarato il cattolicesimo come “religione di Stato” Durante il Risorgimento lo stato ebbe però un comportamento agnostico nei confronti della chiesa cattolica. Con il fascismo si ha una “riconfessionalizzazione” e nel 1929 entrano i vigore i Patti Lateranensi Nel 1984 vengono firmati gli accordi di Villa Madama che revisionano il concordato del 1929 e contengono le regole sui reciproci rapporti fra Italia e santa sede.

Lo stato e la chiesa

lo stato e la chiesa

Masato Mariavittoria

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono ciascuno nel proprio ordine indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Qualunque modificazione di essi, bilateralmente accettata non richiederà un procedimento di revisione costituzionale. Laicità significa quindi indipendenza rispetto alle scelte della Chiesa cattolica o delle altre religioni. L'art. 7 stabilisce la piena indipendenza e sovranità dello Stato dalla Chiesa e viceversa. La regolamentazione dettagliata dei rapporti passa per una strada esterna alla Costituzione, quella di intese concordate.

Lo stato e la chiesa

parte 2

Masato Mariavittoria

PROPRIO ORDINE: Questa parola (ordine) divide il concetto in due parti, ossia “ordine proprio dello Stato” e “ordine proprio della Chiesa”. INDIPENDENTI E SOVRANI: Sono indipendenti perché essi non dipendono gli uni dagli altri ma, al contrario sono “autonomi” ciascuno nella loro dottrina LIBERA CHIESA IN LIBERO STATO Frase coniata da Montalembert e pronunciata più volte da Camillo Benso di Cavour, fra l'altro, nel discorso al Parlamento con cui appoggiò l'ordine del giorno che acclamava Roma capitale d'Italia (27 marzo 1861)

Libertà di religione

liberta religione

Conversano Martina

PRINCIPIO DI LAICITÀ libertà di religione Costituzione italiana riconosce (articolo 19) il diritto di professare liberamente la propria fede religiosa e praticarne il culto, tranne, e vieta limitazioni normative nei confronti degli enti ecclesiastici, che possono organizzarsi secondo propri statuti. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume [cfr. artt. 8, 20].

Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Libertà di religione

parte 2

Conversano Martina

-Perché la libertà di religione è un diritto? Protegge un diritto assoluto di credere in qualsiasi religione secondo la vostra coscienza di far parte di qualsiasi chiesa vi accetti. Protegge con forza il diritto degli individui di adorare “come, dove o ciò che vogliono”. -Dove non c'è libertà di religione? Ci sono alcune delle nazioni più popolose del mondo come Cina, India, Pakistan, Bangladesh e Nigeria dove la libertà religiosa è violata in un Paese su tre nel mondo.

Grazie per l'attenzione!