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I funghi e la salvaguardia della biodiversità

Smaicol

Created on May 10, 2023

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Transcript

Il regno dei funghi e la salvaguardia della biodiversità

a cura diAiello Alice Costanzo Letizia Gemelli Giulio

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Indice

caratteristiche

introduzione

nutrimento

tipi di funghi

licheni

struttura

TIPI di licheni

NUTRIMENTO

ed. civica

powtoon

bibliografia

I funghi

sono eterotrofi ma non sono
nè piante
nè animali
Questi possono essere
PLURICELLULARI
UNICELLULARI
Come i funghi a capello o le muffe
Come i lieviti

Il nutrimento

dei funghi avviene per assorbimento: basano il loro nutrimento su sostanze organiche complesse e presenti nell’ambiente in cui vivono, senza capacità di sintesi (trasformazione) interna delle stesse e nemmeno di fotosintesi clorofilliana; in altre parole, ciò di cui hanno bisogno per vivere lo devono assorbire già pronto. Per soddisfare le proprie esigenze nutrizionali, i funghi interagiscono con altri organismi naturali, vegetali, animali od altri funghi, sia viventi che mortiA seconda dI queste esigenze i funghi si dividono in:
Parassiti Sono funghi che si nutrono di organismi vivi,talvolta causandone la morte.L'80% delle patologie vegetali è causato dai funghi,che provocano enormi danni economici all'agricoltura: infatti ,a causa di essi,dal 10% al 50% della produzione fruttifera va perduta ogni anno. Anche gli animali sono colpiti da funghi parassiti che portano infezioni,mentre quelli che attaccano gli alimenti sono tossici per gli esseri umani. Curiosità:di recente si tenta di utilizzare questi parassiti per contrastare organismi dannosi che sono resistenti agli insetticidi.
Saprofiti Sono funghi decompositori. Degradano la materia organica e riforniscono l'ambiente di sostanza nutritive essenziali per la crescita delle piante.Alcuni sono capaci di degradare sostanze tossiche inquinanti e alune sostanze chimice cancerogene. Curiosità:vista l'importanza di questi fattori,sono in corso ricerche per impiegarli nel biorisanamento di zone colpite da fuoriuscite di petrolio o altri prodotti chimici.

SimbiontiSono funghi che vivono in simbiosi con altri organismi.Acqua,,zuccheri e proteine ne incentivano la crescita. Esistono addirittura funghi predatori, capaci di intrappolare protozoi o altri microscopici animali che si trovano nelle vicinanze,una volta immobilizzata la preda, il fungo la invade, ramificandosi al suo interno.

Caratteristiche

Caratteristiche

Sistema di riproduzione

Riproduzione sessuata(meiosi) I miceli di due funghi diversi,liberano molecole di segnale crescendo l'uno verso l'altro, finché si fondono. La fusione dei nuclei, però, non è così immediata: possono passare ore, giorni o persino secoli. Quando la fusione avviene, c’è una breve fase diploide. Poi gli zigoti subiscono la meiosi e vengono disperse le spore aploidi. A questo punto entra in gioco lo stadio asessuato della riproduzione.
Riproduzione asessuata(mitosi) Il fungo rilascia un gran numero di spore aploidi che vengono trasportate dal vento e dall'acqua;quando si deposita in un ambiente umido con sostanze nutritive,germina e produce un nuovo fungo.I funghi che non hanno uno stato sessuato sono detti funghi imperfetti

TIPI DI FUNGHI

ascomiceti

basidiomiceti

zigomiceti

Tratto dal documentario "Fantastic Fungi"

CURIOSITA’……

•Il fungo da record è un unico, gigantesco, esemplare di Armillaria ostoyae. Si trova nella foresta nazionale di Malheur nell'Oregon (USA) e occupa un'area totale di 965 ettari, corrispondente a circa 1380 campi da calcio regolamentari! •Matsutake: è il fungo più caro del mondo che costa 1000 euro al chilo; si ritrova in Giappone, ma anche Canada e Usa, e ha una particolarità: resiste ai disastri ambientali. •Esistono funghi luminosi: sono circa ottanta le specie fungine in tutto il mondo di funghi bioluminescenti, in grado di illuminarsi al buio, grazie alla presenza delle Luciferine, pigmenti biologici che producono una sostanza luminosa: l’Ossi luciferina. È possibile ammirare questi spettacolari funghi specialmente in Brasile e in Giappone.

I LICHENI

I funghi tra di loro possono creare delle associazioni che andranno poi a generare organismi più complessi chiamati Licheni. Essi sono formati da simbiosi mutualistiche tra un fungo ed un organismo fotosintetico(un cianobatterio o alga unicellulare) essi quindi possono vivere indipendentemente l’uno dall’altro. si distinguono in Ascolicheni e Basidiolicheni. -Gli ascolicheni classe di Licheni nei quali il simbionte fungino è un ascomicete. Tale categoria tassonomica comprende la grande maggioranza dei Licheni. -I Basidiolicheni sono un gruppo di funghi lichenizzati appartenenti ai Basidiomycota. Sono un gruppo di licheni molto più piccolo, circa 50 specie, rispetto agli ascolicheni.

I LICHENI

Licheni nascono dalla simbiosi tra un fungo ed un'alga, ovvero uno scambio di reciproca assistenza dove il fungo svolge una funzione di sostegno in quanto si attacca saldamente alla roccia o al vegetale, inoltre fornisce all'alga sali minerali e acqua. Il fungo utilizza questo nutrimento e fornisce all’alga acqua e i sali minerali, necessari alla sua sopravvivenza, inoltre la protegge dalle intemperie. insieme essi possono crescere su qualsiasi tipo di substrato e sopravvivere in alcuni degli ambienti inospitali della terra.

LE VARIE PARTI DEI LICHENI

-Pseudocifelle: piccole fessure dello strato corticale. › Peli e ciglia: si trovano sulla superficie del tallo. › -Apoteci: strutture a forma di disco visibili sulla superficie superiore del tallo. -Periteci: strutture a forma di fiasco affondati nel tallo dove si aprono con un piccolo poro. -Isidi: piccoli prolungamenti corticali, possono essere a forma di piccole squame, di dita o di piccole ramificazioni; contengono al loro interno alghe e ife medullari. -Soredi: strutture formate da ife della medulla e alghe, appaiono come minuscoli batuffoli di cotone di colore biancastro

I VARI TIPI DI LICHENI

I licheni frondosi

I licheni fruticosi

I licheni fogliosi

I licheni crostosi

EDUCAZIONE CIVICA

IL BIOMONITORAGGIO

Il termine biomonitoraggio indica un insieme di tecniche che utilizzano alcuni organismi modello per ottenere informazioni sull'ambiente in cui essi vivono. Possiamo capire quali effetti hanno alcuni inquinanti sugli organismi e, di conseguenza, capire quanto l'ambiente sia inquinato anche per noi. In questo contesto entrano in gioco muschi e licheni che, nonostante non siano gli unici biomonitor, ovvero organismi utilizzabili per il biomonitoraggio, sono tra quelli più frequenti. Un biomonitor per svolgere la sua funzione deve essere facile da trovare, presente quasi ovunque, sempre disponibile, stazionario e ovviamente capace di reagire alle variazioni ambientali.

EDUCAZIONE CIVICA

L'USO DI MUSCHI E LICHENI

Muschi e licheni sono utilizzati come biomonitor proprio perché possiedono quelle caratteristiche che abbiamo elencato, tali da renderli ottimi per questo genere di studi. Alcune specie sono molto resistenti a sostanze come metalli pesanti e inquinanti persistenti e sono in grado non solo di sopravvivere, ma addirittura di accumulare alcune sostanze all'interno del proprio corpo. In altre parole, funzionano come un "registro", capace di tenere traccia degli inquinanti presenti nell'aria nel corso del tempo.Le tecniche di biomonitoraggio sono molto varie e si basano principalmente sulle caratteristiche dell'organismo che stiamo utilizzando. Analizzeremo brevemente due tecniche: le moss sphere e l'uso di licheni autoctoni.

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BIBLIOGRAFIA

https://www.geopop.it/come-monitorare-la-qualita-dellaria-attraverso-muschi-e-licheni/

https://www.microbiologiaitalia.it/micologia/licheni/

https://www.isprambiente.gov.it/it/archivio/eventi/anno-2007/seminario-funghi

https://www.icsedegliano.it

https://it.wikipedia.org

https://www.atlantebotanica.unito.it

https://www.atlantebotanica.unito.it

https://www.icsedegliano.it