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spazio tempo nell'arte

Francesca Giudice

Created on May 9, 2023

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Transcript

L'esplorazione di spazio e tempo nell'arte

L'influenza di spazio e tempo nella nostra mappa della realtà

Le idee di spazio e di tempo hanno un posto preminente nella nostra mappa della realtà. Servono a ordinare cose ed eventi nel nostro ambiente e sono quindi di capitale importanza non solo nella vita quotidiana, ma anche nei nostri tentativi di comprendere la natura. Ogni volta che cerchiamo di raffigurarci una rappresentazione del reale, non possiamo fare a meno di questi due concetti.

Rivoluzione delle idee di spazio e tempo: - Precedentemente considerati entità assolute e separate. - Vecchia concezione deterministica con divisione tra l'Io e il mondo. - Rivoluzione inizio Novecento evidenzia limiti e natura relativistica. - Non esistono verità assolute, ma verità relative al sistema di riferimento. - Influenza della scienza sull'arte nel comunicare il relativismo.

Evoluzione della concezione di spazio e tempo

il Cubismo

Les demoiselles d'Avignon di Picasso

la teoria della relatività

Albert Einstein

XX secolo

1906/1907

1905

1915

la visione relativistica generale

il Futurismo

Einstein e la relatività

Il pioniere di questa nuova visione della realtà è stato senza dubbio Albert Einstein, che nel 1905 pubblica la sua Teoria della Relatività Ristretta, unificando la meccanica e l’elettromagnetismo in una struttura comune. Prima dell’avvento di Einstein, infatti, tutta la scienza era sorretta graniticamente dalla meccanica newtoniana, che venne considerata per lungo tempo la teoria definitiva con la quale era possibile descrivere tutti i fenomeni naturali. Lo scenario dell’universo newtoniano in cui avvenivano tutti i fenomeni fisici era lo spazio tridimensionale della geometria euclidea classica: uno spazio assoluto, sempre immobile e immutabile. La curvatura è causata dal campo gravitazionale dei corpi, per cui dovunque sia presente un oggetto con massa, lo spazio circostante è curvo, e il grado di curvatura dipende dalla massa dell’oggetto. E poiché nella teoria della relatività lo spazio non può mai essere separato dal tempo, la curvatura prodotta dalla gravità deve estendersi allo spazio-tempo quadridimensionale. Anche il tempo, quindi, è influenzato dalla presenza della materia, e al variare della curvatura da punto a punto, scorre con ritmi differenti in punti diversi dell’universo. Entrambi sono profondamente e inseparabilmente connessi e formano un continuum quadridimensionale, chiamato spazio-tempo. Tutti gli effetti relativistici su menzionati ci appaiono paradossali solo perché con i nostri sensi non possiamo fare alcuna esperienza diretta del mondo quadridimensionale dello spazio-tempo, ma possiamo osservarne soltanto le «immagini» tridimensionali, che appaiono diverse in sistemi di riferimento diversi: oggetti in moto appaiono diversi da oggetti fermi, e orologi in moto scandiscono il tempo con ritmo diverso.

La realtà scomposa in più facce

- La lunghezza "reale" di un oggetto dipende dal sistema di riferimento. - Tempi relativi al sistema di riferimento, rallentamento con velocità. - Teoria della Relatività Generale estende l'inclusione della gravità. - Curvatura dello spazio-tempo causata dalla massa. - Geometria come costruzione della mente, realtà oggettiva perde significato.

Caratteri del Cubismo

Influenza del cambiamento nella fisica sull'arte:

La schematizzazione e deformazione delle figure. Quadro "Les demoiselles d'Avignon" come rottura delle leggi compositive tradizionali.

La rottura delle leggi compositive tradizionali e dell'uso della prospettiva. La schematizzazione e deformazione delle figure.

L'abbandono dei canoni tradizionali nella pittura. Les demoiselles d'Avignon di Picasso come inizio del Cubismo.

Les demoiselles d'Avignon

Il quadro che, convenzionalmente, è indicato come l’inizio del Cubismo, è Les demoiselles d’Avignon, realizzato da Picasso tra il 1906 e il 1907, e oggi custodito al Museum of Modern Art di New York. Con quest’opera, il pittore distrugge definitivamente le leggi compositive tradizionali: non c’è più la prospettiva usata sin dal Rinascimento. Vediamo cinque donne completamente schematizzate e deformate da uno stile pittorico tagliente e spigoloso. Cinque nudi femminili che di riferimenti all’eleganza, all’armonia e alla bellezza femminile ne hanno ben pochi, piuttosto sembrano figure quasi «tagliate con l’accetta». I canoni proporzionali sono stati quindi completamente sconvolti. Le figure sono frammentate e scomposte, così come lo spazio in cui sono disposte. Ma la figura inginocchiata a sinistra ha qualcosa di più sconvolgente: il suo volto è frontale, mentre il corpo è visto di schiena. Da questa figura, da questa scelta di mostrare contemporaneamente due parti del corpo che nessuno potrebbe mai vedere nello stesso istante, parte la poetica del Cubismo.

Il movimento trionfa... il Futurismo

Evidente l’analogia tra la raffigurazione cinetica nel Futurismo e la resa del movimento nelle testimonianze dell’arte sopra citate. Picasso ripropone la raffigurazione dei suoi oggetti non solo spaziale ma anche temporale. Il “tempo” matematico non è vero. La nozione che ci è data dalla nostra coscienza è invece quella di una realtà unica nella quale ogni attimo presente compendia e conserva in sé l’intero passato. Siamo tornati alla sensibilità intuitiva del paleolitico. Nuove conquiste scientifiche e la tecnologia moderna suggeriscono all’artista di esprimersi in uno stile intuitivo che utilizzi nuove composizioni pittoriche non più rappresentative della percezione visiva di tipo prospettico. Resta aperta la domanda di come sia possibile immaginare in quale modo il tempo si trasformi in spazio e viceversa…