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power point storia dell'arte

Giulia Bottiglieri

Created on May 9, 2023

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Transcript

LA PITTURA GOTICA

Dalla nascita a Giotto

Bottiglieri, Scafuto, De Rosa, Venturato

24 Maggio 2023 2 B

INTRODUZIONE

Il gotico è uno stile artistico e architettonico che nasce a Parigi, per poi diffondersi in tutta l'Europa diventando caratteristico dei secoli XIII-XV, per poi lasciare il suo posto all'arte toscana del Rinascimento italiano.

LA NASCITA

1.

7.

La nascita

Giotto ultimi anni

2.

8.

La pittura gotica

Giotto: le influenze

3.

Martini e Lorenzetti

4.

Giotto: La nascita

5.

Giotto: periodo adulto

6.

Cappella degli scrovegni

Duccio di Buoninsegna, Maestà del Duomo di Siena (1308-1311)

IL GOTICO

LA NASCITA DEL GOTICO

Il gotico fu un fenomeno di portata europea dalle caratteristiche molto complesse e variegate, che interessò tutti i settori della produzione artistica, portando grandi sviluppi anche nelle cosiddette arti minori: oreficeria, miniatura, intaglio di avorio, vetrate, pittura su tessuti.

Lo stile gotico è caratterizzato da leggerezza, verticalità e decorazioni complesse integrate all'architettura.

Zone in cui si è sviluppato:

Francia,Italia, Nord Europa

LA PITTURA GOTICA

La pittura gotica non apparve fino al XIII secolo. La pittura durante il periodo Gotico fu praticata in 4 forme principali: l'affresco; la pala; la decorazione dei manoscritti; la colorazione del vetro.

In italia l'arte gotica arrivò nella scuola senese di pittura, tra il XIII ed il XV secolo e riuscì a competere con Firenze. Nelle opere dei pittori senesi notiamo molti richiami alla preziosità dello stile gotico. In quelle dei fiorentini, invece, la ricerca prospettica e le figure più realistiche predominano.

Ambrogio Lorenzetti, Maestà (oro, argento, lapislazzuli e tempera su tavole di legno di pioppo, altezza 161 cm il pannello centrale, 147,1 i laterali, larghezza 206,5 cm; Massa Marittima, Museo d’Arte Sacra)

SIENA E FIRENZE

Nel secolo successivo, Siena raggiunse probabilmente l’apice dal punto di vista artistico: al Trecento senese è dedicata un’intera sala della Galleria degli Uffizi. Il dialogo con Firenze portò dunque a punti di contatto e di scambio, non solo di rivalità.

Alla Galleria degli Uffizi incontriamo alcuni dei maggiori esponenti della scuola senese: Simone Martini, i fratelli Ambrogio e Pietro Lorenzetti.

Simone Martini, Annunciazione (1333; tempera su tavola, 184 x 210 cm; Firenze, Gallerie degli Uffizi)

SIMONE MARTINI E PIETRO E AMBROGIO LORENZETTI

AMBROGIO E PIETRO LORENZETTI

SIMONE MARTINI

Simone Martini nacque nel 1284 e fu uno dei più grandi pittori del trecento italiano.

  • dipinse LA MAESTÀ, innumerevoli dipinti ad Assisi per re e regine.
  • Nel 1319 Simone Martini dipinse una tavola per l'altarmaggiore del convento di Santa Caterina da Pisa e l'anno successivo una per il duomo di Orvieto
  • dipinse un affresco che era ispirato ad una tavola del suo maestro Duccio di Buoninsegna

Lorenzetti Ambrogio fu un pittore italiano operoso a Firenze e a Siena fra il 1319 e il 1347.

  • Dipinse la Madonna di Vico l'Abate, sua prima opera, e poi il Seminario di Siena
  • Lavorò spesso con il fratello Ambrogio
  • Caratteristiche: senso di malinconia che lo porta ad accentuare i sentimenti più dolci e trasognati.
  • Dipense LA MAESTÀ DEL DUOMO DI MASSA e POLITTICO DI SANTA DOROTEA

GIOTTO

GIOTTO:NASCITA E VITA

Intorno al 1272 Giotto divenne allievo di Cimabue presso la sua bottega a Firenze vicino Santa Maria Novella. La produzione di Giotto, a soggetto religioso, consiste principalmente in pale d'altare e affreschi.

Lo spartito degli affreschi

BASILICA SUPERIORE D'ASSISI

DIFFERENZE STILISTICHE

PERIODO GIOVANILE

Negli affreschi della Basilica superiore di Assisi, eseguiti tra il 1288 e il 1292 , Giotto mostra ancora tratti bizantineggianti, oltre all'influsso di Cimabue. Ma la novità della sua pittura, influenzata forse dalla contemporanea pittura romana di stampo classicista, è evidente se si osservano da vicino i singoli riquadri.

Il Cristo di Cimabue è un'astratta celebrazione del dolore resa attraverso la schematica rappresentazione di un corpo; quello di Giotto è un nudo realistico, abbandonato in modo naturale

Tra le opere del periodo giovanile va ricordato un Crocifisso eseguito probabilmente intorno al 1290, dove il maestro fiorentino fornisce una rappresentazione sentitamente umana del Cristo, più moderna rispetto all'iconografia dei crocifissi di artisti dello stesso periodo.

GIOTTO: PERIDO ADULTO

GIOTTO

Il periodo adulto di Giotto coincide con un momento di grande sviluppo artistico e culturale in Italia, caratterizzato dal passaggio dallo stile bizantino a quello più naturalistico e realistico che avrebbe caratterizzato l'arte rinascimentale.

STILE INNOVATIVO

Mentre il periodo gotico non ebbe una fine netta e il Rinascimento emerse gradualmente, l'opera di Giotto segnò un punto di svolta nella storia dell'arte. Il suo stile innovativo e il suo approccio al realismo contribuirono a spianare la strada per le innovazioni artistiche del Rinascimento, che si svilupparono pienamente nel secolo successivo.

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Giotto realizzò molte oopere, tra le più importanti abbiamo gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova La Cappella degli Scrovegni è situata a Padova, in Italia. È famosa per gli affreschi di Giotto che decorano le sue pareti. Gli affreschi rappresentano scene della vita di Gesù e della Vergine Maria.

La sua opera più celebre, gli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova, completati intorno al 1305, rappresenta una svolta artistica cruciale e un importante passo verso il Rinascimento. Uno degli affreschi più importanti presenti è il compianto sul cristo morto.

Il Compianto sul Cristo morto è un affresco (200x185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. È compreso nelle Storie della Passione di Gesù.

GIOTTO: PERIODO FINALE

GLI ULTIMI ANNI E LE INFLUENZE

l'intensa attività di Giotto e della sua bottega prosegui fino agliultimi anni della vita del maestro. L'artista era allora a capo di una bottega organizzata. Di questo periodo finale fanno parte la resurrezione di Drusiana e la vergine in trono e Santi Giotto in Santa Croce

A Firenze Giotto lavorò poi a due cicli pittorici per le Cappelle Bardi e Peruzzi nella Basilica di Santa Croce.

Giotto, cappella peruzzi, resurrezione di drusiana, 1318 circa 450x280

Resurrezione di Drusiana si articola per spigoli e piani, presentando architetture che sembrano in parte citare quelle padovane

Rientra in quest'ultima fase il polittico con la Vergine in trono e santi della Pinacoteca di Bologna

LE INFLUENZE DI GIOTTO

Bacio di Giuda

Maestà di Ognissanti

Fuga in Egitto

LA SCUOLA RIMINESE

LA SCUOLA LOMBARDA

LE INFLUNZE PER BOTTEGA

Con l'attività di Giotto (la cui bottega era diventata un'impresa organizzata) e dei suoi scolari e seguaci, Firenze determinò praticamente il destino della pittura per tutto il sec. XIV nelle principali regioni d'Italia.

La scuola riminese Diversi artisti furono attivi a Rimini e in Romagna nella prima metà del sec. XIV. La loro opera fu caratterizzata dalla proposta di uno spazio dilatato, dal colore tenero e dalla patetica espressività delle immagini, che rivela la piena assimilazione del rinnovamento giottesco.

Nell'ambito della pittura in Lombardia fu decisivo il soggiorno milanese di Giotto(chiamato da Azzone Visconti). Si sviluppò una scuola lombarda di pittura, che per l'attenzione ai dati di costume, il tono descrittivo, la finezza del colore e del chiaroscuro preparò il gotico internazionale .

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