LABORATORIO DI DIDATTICA DELL' AREA ANTROPOLOGICA
Prof.ssa Letizia Elena Sibilia
ELABORATO FINALE
CREMASCHINI LINDA 5118299con GAGLIARDO P. GABRIELE 5118285
Start
INDICE
QUALI ATTIVITÁ MI DICONO SE L'ALUNNO HA IMPARATO?
PERCHÉ SONO IMPORTANTI PER L'ALUNNO QUESTI APPRENDIMENTI?
PRESENTAZIONE ALUNNO
COME REALIZZO L'INCLUSIONE?
IL CONTESTO
ATTIVITÁ SPECIFICHE
COSA VORREI IMPARASSE L'ALUNNO???
AUTOVALUTAZIONE
A TAL PROPOSITO SI PROPONGONO...
PRESENTAZIONE DELL'ALUNNO
01
RICCARDO:
presenta un distubo generalizzato dello sviluppo, alterazioni nell'area emotivo relazionale e del linguaggio (ICD-10, F84.0). Funzionamento cognitivo inferiore alla media: i tempi di attenzione sono brevi e per questo necessita di continue sollecitazioni e rinforzi positivi. In famiglia oltre a R. vi sono: il padre, la madre e due sorelle maggiori. Ha instaurato un rapporto burrascoso e problematico con la madre, conflittuale con la più piccola delle due sorelle, che frequenta la classe terza all'interno dello stesso istituto ed anch'essa con certificazione DSA. Il padre, molto spesso è lontano dalla famglia per lavoro e si mostra poco interessato nei confronti del figlio. Nutre al contrario, un affetto spontaneo e sincero per la sorella maggiore che ha concluso gli studi superiori (esercita la professione di parrucchiera) ed alle volte, sostituisce la madre, assente anch'essa per motivi di lavoro.
RICCARDO:
Riccardo mostra una fisicità non allineata con i compagni di classe, decisamente più minuti. Comunica verbalmente in modo adeguato con i pari e gli adulti, utilizzando un lessico molto semplice per l'età, ma efficace. Predilige il rapporto 1:1 con l'adulto che rispetta e da cui pretende attenzioni costanti. Manifesta alcune stereotipie motorie (come leccarsi continuamente le mani) che lo portano a provocarsi delle lesioni. L'attenzione è spesso labile, fatica a stare composto. Il materiale scolastico, non è da lui gestito in autonomia.
CRITICITÁ
PUNTI DI FORZA
- Accetta di buon grado gli adulti, predilige il rapporto 1:1 con la figura di riferimento;- il rapporto con la sorella maggiore, che è per lui come una seconda figura materna; -attrazione verso i supporti digitali verso cui mostra un interesse superiore rispetto alla penna e al quaderno, che per questo vengono utilizzati nella didattica; -si esprime in modo chiaro ed efficace, pur utilizzando un linguaggio semplice: se non conosce alcuni termini sentiti durante le lezioni, ne chiede il significato, poichè molto curioso (questo accade nei momenti in cui è tranquillo e riesce a seguire le spiegazioni, seppur per periodi non troppo lunghi).
-Mancanza assoluta di contegno dei rumori fisiologici che spesso scaturiscono ilarità generale, mal sopportata da R.;-difficcoltà nel gestire il volume della sua voce in ogni momento; -non è in grado di gestire la frustrazione, che sfoga generalmente con attacchi di rabbia; -si sente in costante competizione con i pari, con i quali ha un rapporto conflittuale: questa situazione genera in lui picchi d'ansia; -ha manie di persecuzione nei confronti di chi lo critica e di chi entra in contrasto con lui.
02
IL CONTESTO
Il contesto classe in cui è inserito R. è piuttosto vario.Sono presenti altre/i alunne/i con bisogni educativi speciali riguardanti il disturbo dell'apprendimento. Alcune difficoltà dell'alunno, in particolar modo legate alla socializzazione ed alla comunicazione sono comuni anche ad altri compagni che per motivi diversi tendono a isolarsi e a non interagire con i pari e talvolta nemmeno con i docenti.
La classe prima in cui è inserito R. è composta da 19 alunni (11 maschi e 8 femmine), nella quasi totalità suoi compagni già alla scuola primaria. La stessa, risulta inoltre essere suddivisa in due gruppi ben distinti: - le femmine, tranquille, educate, volenterose, ma timide e poco sicure (di cui 1 alunna che gode del sostegno scolastico per n°15 ore). - i maschi, più prestazionali dal punto di vista cognitivo e della performance, sempre in competizione, ma infantili, polemici e provocatori dal punto di vista caratteriale e della socialità, tendono a schernire le difficoltà dei compagni più deboli eccedendo alcune volte nella presa in giro.
Riccardo in questo clima competitivo, cerca di destreggiarsi, ma non sempre riesce nell'intento...
FACILITATORI
BARRIERE
- Gruppo classe vario;- poca interazione con i compagni di classe maschi, molto infantili e poco inclusivi; -i momenti destrutturati (intervallo, spostamenti, supplenze,...); -le spiegazioni troppo lunghe, poichè è in grado di mantenere la concentrazione solo per brevi periodi; - le ore in cui non sono presenti la docente di sostegno o l'ADP.
-l'insegnante di sostegno e l'ADP che seguono l'alunno rispettivamente per 18 e 6 ore;-gli altri/e alunni/e con BES e conseguente presenza di altre figure di sostegno alla classe, che cercano di migliorare la socialità; -posizione del banco in fondo alla classe, per consentirgli una migliore percezione del contesto; -presenza di un'aula attrezzata per la gestione delle sue emozioni; -PC con software compensativi e libri digitali.
COSA VORREI IMPARASSE L'ALUNNO???
03
VORREI CHE RICCARDO IMPARASSE...
una routine giornaliera/settimanale (andando a scandire i vari momenti della giornata) che lo renda meno dipendente dall'adulto di riferimento e che vada a minimizzare i momenti non strutturati ed i conseguenti imprevisti.
UNA ROUTINE COSTRUITA CON L'ALUNNO, A SECONDA DELLE AZIONI CHE LUI COMPIE GENERALMENTE DURANTE L'ARCO DELLA GIORNATA:
- si sveglia e si alza;- fa colazione e si veste; - prende lo zaino, preparato la sera precedente e viene accompagnato a scuola; - in base all'orario scolastico, con l'aiuto dell'insegnante, gestisce il materiale delle varie discipline; - il tempo nell'arco della mattinata è gestito altermando momenti di lezione a momenti di pause programmate (per le uscite in bagno e per i momenti di "sfogo"); - torna a casa con un adulto di riferimento; -il pomeriggio svolge generalmente i compiti in oratorio; - cena in famiglia; - si lava, prepara lo zaino ed i vestiti per il giorno seguente, ben disposti in modo da essere facilmente indossati; - va a dormire.
PERCHÉ SONO IMPORTANTI PER L'ALUNNO QUESTI APPRENDIMENTI???
04
OGGI
- acquisizione di un'autonomia nella gestione degli indumenti senza bisogno dell'aiuto di un adulto;- assimilazione dei comportamenti da attuare in un gruppo, per migliorare il rapporto con i pari;- acquisire autonomia nella sequenza delle azioni da compiere per l'igiene personale.
SONO IMPORTANTI SIA PER LA SUA VITA DI OGGI CHE PER IL SUO FUTURO...
PROGETTO DI VITA
-gestire in autonomia le proprie giornate, partendo dalla scelta dell'abbigliamento, per passare all'igiene ed all'attuazione di comportamenti corretti e consoni al contesto in cui è inserito al fine di evitare il nascere di reazioni di scherno nei suoi confronti, ed al contrario essere accettato dalla società in cui si trova ad agire.
ATTIVITÁ SPECIFICHE
05
Dopo una fase di osservazione iniziale e di condivisione con la famiglia di alcune problematiche inerenti l'autonomia di Riccardo, si è pensato di agire simultaneamente in merito alle tematiche considerate. A scuola, l'alunno, principalmente con la docente di sostegno, tratterà alcune di queste, partendo da un brainstorming e dalle osservazioni dei docenti.
COSTRUZIONE TASK ANALYSIS INERENTE LE AZIONI DA COMPIERE IN BAGNO: PIPÍ, RICORDA SEMPRE DI LAVARE LE MANI,... E SUCCESSIVA CONDIVISIONE CON LA FAMIGLIA.
PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÁ A R.: CONDIVISIONE E MOTIVAZIONE DEL PERCORSO CHE VERRÁ AFFRONTATO, A FRONTE DELLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE
RACCOLTA DI INFORMAZIONI RIGUARDANTE LA DIVISIONE DELLA SUA GIORNATA TIPO, A SECONDA DELLE ATTIVITÁ CHE R. RICORDA DI SVOLGERE.
LINEA DEL TEMPO
COSTRUZIONE DI UNA STORIA SOCIALE INERENTE L'ABBIGLIAMENTO ED IL CORRETTO ORDINE NEL VESTIRSI E SEGUENTE CONDIVISIONE CON LA FAMIGLIA
RIPRESA DEI CONCETTI INERENTI LA SCANSIONE TEMPORALE (GIORNALIERA/SETTIMANALE) DURANTE LE ORE DI STORIA, BASE DI PARTENZA DEL PROGETTO A LUI DEDICATO.
OSSERVAZIONE IN ITINERE: LA SEQUENZA DELLE ATTIVITÁ PUÓ ESSERE MODIFICATA, A SECONDA DEL RISCONTRO DI R.
Dopo una fase di osservazione iniziale e di condivisione con la famiglia di alcune problematiche inerenti l'autonomia di Riccardo, si è pensato di agire simultaneamente in merito alle tematiche considerate. A scuola, l'alunno, principalmente con la docente di sostegno, tratterà alcune di queste, partendo da un brainstorming e dalle osservazioni dei docenti.
DIVISIONE DELLA MATTINATA COME SUCCESSIONE DI PIÚ MOMENTI, INTERVALLATI DA PAUSE (INSERITE ANCHE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE), AL FINE DI ANTICIPARE MOMENTI DI STRESS/TENSIONE RICORRENTI ALL'INTERNO DELLA STESSA
COSTRUZIONE DI UNA STORIA SOCIALE CHE RICORDI A RICCARDO DI SOFFIARSI IL NASO QUANDO NE SENTE IL BISOGNO, EVITANDO DI CADERE NELLA RIPETIZIONE DI RUMORI CORPOREI CHE ATTIRANO L'ATTENZIONE DEI COMPAGNI
VALUTAZIONI ED EVENTUALI MODIFICHE A FRONTE DELLE OSSERVAZIONI, ANCHE DEI GENITORI
10
LINEA DEL TEMPO
FASE DI SPERIMENTAZIONE DELLA "MATTINATA TIPO" COSTRUITA PER RICCARDO ED EVENTUALI CORREZIONI
COSTRUZIONE DI UNA DAILY ROUTINE CHE COMPRENDA TUTTE LE AZIONE DA COMPIERE IN UNA GIORNATA TIPO
OSSERVAZIONE IN ITINERE: LA SEQUENZA DELLE ATTIVITÁ PUÓ ESSERE MODIFICATA, A SECONDA DEL RISCONTRO DI R.
A TAL PROPOSITO SI PROPONGONO...
06
MATERIALI PARTICOLARI
ESPERIENZE PARTICOLARI
- Brainstorming iniziale ed in itinere;- costruzione storia/e sociale/i con la collaborazione dell'alunno;- costruzione task analysis con la collaborazione dell'alunno; - utilizzo del cubo antistress nei momenti di pausa/sfogo personale.
-Immagini e icone da riordinare in sequenza temporale per la costruzione della/e storia/e cociale/i;-cartoncini da plastificare con la/le storia/e sociale/i e la task analysis; -utilizzo della lim e del tablet; -cubo antistress.
QUALI ATTIVITÁ MI DICONO SE L'ALUNNO HA IMPARATO?
07
POSSO VERIFICARE CHE RICCARDO HA IMPARATO SE...
-Arriva a scuola con abiti puliti ed in orario;-porta con sè, all'interno dello zaino, il materiale corretto; -riesce a rispettare le pause dettate dalla sua mattinata, senza dover richiedere di andare in bagno, un numero di volte eccessivo; -riesce a rispettare le pause dettate dalla sua mattinata senza dover chiedere di uscire per sfogarsi o peggio ancora, esplodere in episodi rancorosi all'interno della classe.
COME REALIZZO L'INCLUSIONE?
08
ATTIVITÁ DELL'ALUNNO
ATTIVITÁ DELLA CLASSE
-L'inclusione può essere migliorata attraverso le stesse attività pensate per R., che dovrebbero, diminuendo gli episodi di stress nervosi ed aumentando l'autonomia e la sicurezza, avvicinare l'alunno al gruppo classe.
-riflessione ed elaborato scritto inerente il significato del rispetto verso sè stessi, il prossimo e verso la società in continuo cambiamento.
09
AUTOVALUTAZIONE
AUTOVALUTAZIONE:
Durante il corso appena conclusosi, numerosi sono stati gli spunti che ne sono scaturiti, a partire dai termini di SPAZIO e TEMPO, sui quali si costruisce tutto il sapere poichè tutto è nel tempo e nello spazio e che spesso vengono impropriamente utilizzati."Mettersi nei panni dell'altro, sempre!", frase che spesso ci dimentichiamo o se ce ne ricordiamo, non la mettiamo poi in pratica, presi dal dover dimostrare di "aver fatto/aver raggiunto/aver spiegato/... un determinato argomento al nostro alunno". Ma, è di fondamentale importanza e mai dovremmo dimenticarla. Scoperta per me è stata la "Carta dei diritti della Comunicazione" di cui ahimè non avevo conoscenza: in aula siamo stati chiamati ad indicare un articolo che per noi fosse fondamentale (io ed il mio gruppo abbiamo indicato il 3°), ma in realtà, sono tutti illuminanti e punto di partenza per ulteriori riflessioni.
AUTOVALUTAZIONE:
In particolare, del corso ho apprezzato le parole chiave che ci venivano richieste al termine di ogni lezione: ottimo modo per focalizzare la concentrazione su quanto appena appreso ed organizzare le nozioni (lacci delle scarpe, progetto di vita, spazio e tempo, barriere, facilitatori, autonomia, cannocchiale, lente, passato/presente/futuro, ... sono sono alcune delle parole che porterò con me). Nel laboratorio però, avrei voluto "fare più laboratorio": avrei preferito avere più tempo per delineare meglio le attività dell'elaborato finale, ma anche svolgere piccoli lavori a gruppi inerenti le tematiche del corso proprio perchè le ritengo di estrema importanza per i nostri alunni, soprattutto per quanto riguarda la sfera dell'autonomia ed il progetto di vita.
Thanks
CREMASCHINI LINDA 5118299-LABORATORIO ANTROPOLOGIA
Linda Cremaschini
Created on May 9, 2023
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LABORATORIO DI DIDATTICA DELL' AREA ANTROPOLOGICA
Prof.ssa Letizia Elena Sibilia
ELABORATO FINALE
CREMASCHINI LINDA 5118299con GAGLIARDO P. GABRIELE 5118285
Start
INDICE
QUALI ATTIVITÁ MI DICONO SE L'ALUNNO HA IMPARATO?
PERCHÉ SONO IMPORTANTI PER L'ALUNNO QUESTI APPRENDIMENTI?
PRESENTAZIONE ALUNNO
COME REALIZZO L'INCLUSIONE?
IL CONTESTO
ATTIVITÁ SPECIFICHE
COSA VORREI IMPARASSE L'ALUNNO???
AUTOVALUTAZIONE
A TAL PROPOSITO SI PROPONGONO...
PRESENTAZIONE DELL'ALUNNO
01
RICCARDO:
presenta un distubo generalizzato dello sviluppo, alterazioni nell'area emotivo relazionale e del linguaggio (ICD-10, F84.0). Funzionamento cognitivo inferiore alla media: i tempi di attenzione sono brevi e per questo necessita di continue sollecitazioni e rinforzi positivi. In famiglia oltre a R. vi sono: il padre, la madre e due sorelle maggiori. Ha instaurato un rapporto burrascoso e problematico con la madre, conflittuale con la più piccola delle due sorelle, che frequenta la classe terza all'interno dello stesso istituto ed anch'essa con certificazione DSA. Il padre, molto spesso è lontano dalla famglia per lavoro e si mostra poco interessato nei confronti del figlio. Nutre al contrario, un affetto spontaneo e sincero per la sorella maggiore che ha concluso gli studi superiori (esercita la professione di parrucchiera) ed alle volte, sostituisce la madre, assente anch'essa per motivi di lavoro.
RICCARDO:
Riccardo mostra una fisicità non allineata con i compagni di classe, decisamente più minuti. Comunica verbalmente in modo adeguato con i pari e gli adulti, utilizzando un lessico molto semplice per l'età, ma efficace. Predilige il rapporto 1:1 con l'adulto che rispetta e da cui pretende attenzioni costanti. Manifesta alcune stereotipie motorie (come leccarsi continuamente le mani) che lo portano a provocarsi delle lesioni. L'attenzione è spesso labile, fatica a stare composto. Il materiale scolastico, non è da lui gestito in autonomia.
CRITICITÁ
PUNTI DI FORZA
- Accetta di buon grado gli adulti, predilige il rapporto 1:1 con la figura di riferimento;- il rapporto con la sorella maggiore, che è per lui come una seconda figura materna; -attrazione verso i supporti digitali verso cui mostra un interesse superiore rispetto alla penna e al quaderno, che per questo vengono utilizzati nella didattica; -si esprime in modo chiaro ed efficace, pur utilizzando un linguaggio semplice: se non conosce alcuni termini sentiti durante le lezioni, ne chiede il significato, poichè molto curioso (questo accade nei momenti in cui è tranquillo e riesce a seguire le spiegazioni, seppur per periodi non troppo lunghi).
-Mancanza assoluta di contegno dei rumori fisiologici che spesso scaturiscono ilarità generale, mal sopportata da R.;-difficcoltà nel gestire il volume della sua voce in ogni momento; -non è in grado di gestire la frustrazione, che sfoga generalmente con attacchi di rabbia; -si sente in costante competizione con i pari, con i quali ha un rapporto conflittuale: questa situazione genera in lui picchi d'ansia; -ha manie di persecuzione nei confronti di chi lo critica e di chi entra in contrasto con lui.
02
IL CONTESTO
Il contesto classe in cui è inserito R. è piuttosto vario.Sono presenti altre/i alunne/i con bisogni educativi speciali riguardanti il disturbo dell'apprendimento. Alcune difficoltà dell'alunno, in particolar modo legate alla socializzazione ed alla comunicazione sono comuni anche ad altri compagni che per motivi diversi tendono a isolarsi e a non interagire con i pari e talvolta nemmeno con i docenti.
La classe prima in cui è inserito R. è composta da 19 alunni (11 maschi e 8 femmine), nella quasi totalità suoi compagni già alla scuola primaria. La stessa, risulta inoltre essere suddivisa in due gruppi ben distinti: - le femmine, tranquille, educate, volenterose, ma timide e poco sicure (di cui 1 alunna che gode del sostegno scolastico per n°15 ore). - i maschi, più prestazionali dal punto di vista cognitivo e della performance, sempre in competizione, ma infantili, polemici e provocatori dal punto di vista caratteriale e della socialità, tendono a schernire le difficoltà dei compagni più deboli eccedendo alcune volte nella presa in giro.
Riccardo in questo clima competitivo, cerca di destreggiarsi, ma non sempre riesce nell'intento...
FACILITATORI
BARRIERE
- Gruppo classe vario;- poca interazione con i compagni di classe maschi, molto infantili e poco inclusivi; -i momenti destrutturati (intervallo, spostamenti, supplenze,...); -le spiegazioni troppo lunghe, poichè è in grado di mantenere la concentrazione solo per brevi periodi; - le ore in cui non sono presenti la docente di sostegno o l'ADP.
-l'insegnante di sostegno e l'ADP che seguono l'alunno rispettivamente per 18 e 6 ore;-gli altri/e alunni/e con BES e conseguente presenza di altre figure di sostegno alla classe, che cercano di migliorare la socialità; -posizione del banco in fondo alla classe, per consentirgli una migliore percezione del contesto; -presenza di un'aula attrezzata per la gestione delle sue emozioni; -PC con software compensativi e libri digitali.
COSA VORREI IMPARASSE L'ALUNNO???
03
VORREI CHE RICCARDO IMPARASSE...
una routine giornaliera/settimanale (andando a scandire i vari momenti della giornata) che lo renda meno dipendente dall'adulto di riferimento e che vada a minimizzare i momenti non strutturati ed i conseguenti imprevisti.
UNA ROUTINE COSTRUITA CON L'ALUNNO, A SECONDA DELLE AZIONI CHE LUI COMPIE GENERALMENTE DURANTE L'ARCO DELLA GIORNATA:
- si sveglia e si alza;- fa colazione e si veste; - prende lo zaino, preparato la sera precedente e viene accompagnato a scuola; - in base all'orario scolastico, con l'aiuto dell'insegnante, gestisce il materiale delle varie discipline; - il tempo nell'arco della mattinata è gestito altermando momenti di lezione a momenti di pause programmate (per le uscite in bagno e per i momenti di "sfogo"); - torna a casa con un adulto di riferimento; -il pomeriggio svolge generalmente i compiti in oratorio; - cena in famiglia; - si lava, prepara lo zaino ed i vestiti per il giorno seguente, ben disposti in modo da essere facilmente indossati; - va a dormire.
PERCHÉ SONO IMPORTANTI PER L'ALUNNO QUESTI APPRENDIMENTI???
04
OGGI
- acquisizione di un'autonomia nella gestione degli indumenti senza bisogno dell'aiuto di un adulto;- assimilazione dei comportamenti da attuare in un gruppo, per migliorare il rapporto con i pari;- acquisire autonomia nella sequenza delle azioni da compiere per l'igiene personale.
SONO IMPORTANTI SIA PER LA SUA VITA DI OGGI CHE PER IL SUO FUTURO...
PROGETTO DI VITA
-gestire in autonomia le proprie giornate, partendo dalla scelta dell'abbigliamento, per passare all'igiene ed all'attuazione di comportamenti corretti e consoni al contesto in cui è inserito al fine di evitare il nascere di reazioni di scherno nei suoi confronti, ed al contrario essere accettato dalla società in cui si trova ad agire.
ATTIVITÁ SPECIFICHE
05
Dopo una fase di osservazione iniziale e di condivisione con la famiglia di alcune problematiche inerenti l'autonomia di Riccardo, si è pensato di agire simultaneamente in merito alle tematiche considerate. A scuola, l'alunno, principalmente con la docente di sostegno, tratterà alcune di queste, partendo da un brainstorming e dalle osservazioni dei docenti.
COSTRUZIONE TASK ANALYSIS INERENTE LE AZIONI DA COMPIERE IN BAGNO: PIPÍ, RICORDA SEMPRE DI LAVARE LE MANI,... E SUCCESSIVA CONDIVISIONE CON LA FAMIGLIA.
PRESENTAZIONE DELLE ATTIVITÁ A R.: CONDIVISIONE E MOTIVAZIONE DEL PERCORSO CHE VERRÁ AFFRONTATO, A FRONTE DELLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE
RACCOLTA DI INFORMAZIONI RIGUARDANTE LA DIVISIONE DELLA SUA GIORNATA TIPO, A SECONDA DELLE ATTIVITÁ CHE R. RICORDA DI SVOLGERE.
LINEA DEL TEMPO
COSTRUZIONE DI UNA STORIA SOCIALE INERENTE L'ABBIGLIAMENTO ED IL CORRETTO ORDINE NEL VESTIRSI E SEGUENTE CONDIVISIONE CON LA FAMIGLIA
RIPRESA DEI CONCETTI INERENTI LA SCANSIONE TEMPORALE (GIORNALIERA/SETTIMANALE) DURANTE LE ORE DI STORIA, BASE DI PARTENZA DEL PROGETTO A LUI DEDICATO.
OSSERVAZIONE IN ITINERE: LA SEQUENZA DELLE ATTIVITÁ PUÓ ESSERE MODIFICATA, A SECONDA DEL RISCONTRO DI R.
Dopo una fase di osservazione iniziale e di condivisione con la famiglia di alcune problematiche inerenti l'autonomia di Riccardo, si è pensato di agire simultaneamente in merito alle tematiche considerate. A scuola, l'alunno, principalmente con la docente di sostegno, tratterà alcune di queste, partendo da un brainstorming e dalle osservazioni dei docenti.
DIVISIONE DELLA MATTINATA COME SUCCESSIONE DI PIÚ MOMENTI, INTERVALLATI DA PAUSE (INSERITE ANCHE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE), AL FINE DI ANTICIPARE MOMENTI DI STRESS/TENSIONE RICORRENTI ALL'INTERNO DELLA STESSA
COSTRUZIONE DI UNA STORIA SOCIALE CHE RICORDI A RICCARDO DI SOFFIARSI IL NASO QUANDO NE SENTE IL BISOGNO, EVITANDO DI CADERE NELLA RIPETIZIONE DI RUMORI CORPOREI CHE ATTIRANO L'ATTENZIONE DEI COMPAGNI
VALUTAZIONI ED EVENTUALI MODIFICHE A FRONTE DELLE OSSERVAZIONI, ANCHE DEI GENITORI
10
LINEA DEL TEMPO
FASE DI SPERIMENTAZIONE DELLA "MATTINATA TIPO" COSTRUITA PER RICCARDO ED EVENTUALI CORREZIONI
COSTRUZIONE DI UNA DAILY ROUTINE CHE COMPRENDA TUTTE LE AZIONE DA COMPIERE IN UNA GIORNATA TIPO
OSSERVAZIONE IN ITINERE: LA SEQUENZA DELLE ATTIVITÁ PUÓ ESSERE MODIFICATA, A SECONDA DEL RISCONTRO DI R.
A TAL PROPOSITO SI PROPONGONO...
06
MATERIALI PARTICOLARI
ESPERIENZE PARTICOLARI
- Brainstorming iniziale ed in itinere;- costruzione storia/e sociale/i con la collaborazione dell'alunno;- costruzione task analysis con la collaborazione dell'alunno; - utilizzo del cubo antistress nei momenti di pausa/sfogo personale.
-Immagini e icone da riordinare in sequenza temporale per la costruzione della/e storia/e cociale/i;-cartoncini da plastificare con la/le storia/e sociale/i e la task analysis; -utilizzo della lim e del tablet; -cubo antistress.
QUALI ATTIVITÁ MI DICONO SE L'ALUNNO HA IMPARATO?
07
POSSO VERIFICARE CHE RICCARDO HA IMPARATO SE...
-Arriva a scuola con abiti puliti ed in orario;-porta con sè, all'interno dello zaino, il materiale corretto; -riesce a rispettare le pause dettate dalla sua mattinata, senza dover richiedere di andare in bagno, un numero di volte eccessivo; -riesce a rispettare le pause dettate dalla sua mattinata senza dover chiedere di uscire per sfogarsi o peggio ancora, esplodere in episodi rancorosi all'interno della classe.
COME REALIZZO L'INCLUSIONE?
08
ATTIVITÁ DELL'ALUNNO
ATTIVITÁ DELLA CLASSE
-L'inclusione può essere migliorata attraverso le stesse attività pensate per R., che dovrebbero, diminuendo gli episodi di stress nervosi ed aumentando l'autonomia e la sicurezza, avvicinare l'alunno al gruppo classe.
-riflessione ed elaborato scritto inerente il significato del rispetto verso sè stessi, il prossimo e verso la società in continuo cambiamento.
09
AUTOVALUTAZIONE
AUTOVALUTAZIONE:
Durante il corso appena conclusosi, numerosi sono stati gli spunti che ne sono scaturiti, a partire dai termini di SPAZIO e TEMPO, sui quali si costruisce tutto il sapere poichè tutto è nel tempo e nello spazio e che spesso vengono impropriamente utilizzati."Mettersi nei panni dell'altro, sempre!", frase che spesso ci dimentichiamo o se ce ne ricordiamo, non la mettiamo poi in pratica, presi dal dover dimostrare di "aver fatto/aver raggiunto/aver spiegato/... un determinato argomento al nostro alunno". Ma, è di fondamentale importanza e mai dovremmo dimenticarla. Scoperta per me è stata la "Carta dei diritti della Comunicazione" di cui ahimè non avevo conoscenza: in aula siamo stati chiamati ad indicare un articolo che per noi fosse fondamentale (io ed il mio gruppo abbiamo indicato il 3°), ma in realtà, sono tutti illuminanti e punto di partenza per ulteriori riflessioni.
AUTOVALUTAZIONE:
In particolare, del corso ho apprezzato le parole chiave che ci venivano richieste al termine di ogni lezione: ottimo modo per focalizzare la concentrazione su quanto appena appreso ed organizzare le nozioni (lacci delle scarpe, progetto di vita, spazio e tempo, barriere, facilitatori, autonomia, cannocchiale, lente, passato/presente/futuro, ... sono sono alcune delle parole che porterò con me). Nel laboratorio però, avrei voluto "fare più laboratorio": avrei preferito avere più tempo per delineare meglio le attività dell'elaborato finale, ma anche svolgere piccoli lavori a gruppi inerenti le tematiche del corso proprio perchè le ritengo di estrema importanza per i nostri alunni, soprattutto per quanto riguarda la sfera dell'autonomia ed il progetto di vita.
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