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"ALLA SERA" - UGO FOSCOLO
Barbara Rubino
Created on May 9, 2023
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Transcript
FONDAZIONE “I LINCEI PER LA SCUOLA” Progetto di aggiornamento “I LINCEI PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA: UNA RETE NAZIONALE ITALIANO: Per una lettura linguistica del testo letterario: dalle antologie alla grammatica
LAVORO INDIVIDUALE DELLA DOCENTE BARBARA RUBINO ISTITUTO PADRE PIO DA PIETRELCINA - ISPICA (RG)
Testo antologizzato: ”Alla sera”di U.Foscolo Antologia/Testo di riferimento: Mille storie - Letteratura dalle origini all’Ottocento- E.Lavazza- M.Acanfora - S. Fraboni - A. Jacod . LATTES EDITORE
FENOMENI SEGNALATIContesto storico-culturale. L’antologia riporta in modo sufficientemente completo un quadro della situazione storica- politica, sociale ed economica in cui opera l’autore.C’è un buon focus sui riferimenti temporali attraverso la linea del tempo e apprezzabili sono i cenni alla figura di Napoleone Bonaparte e ai nuovi assetti sociali dopo la Rivoluzione francese (affermazione della borghesia come ceto dominante) Apprezzabile il parallelismo tra Canova e Foscolo interpreti neoclassici, appena accettabile, invece, è la parte relativa alle idee e la cultura del Romanticismo affrontata, comunque, in modo approssimativa. Va segnalato un breve profilo che riguarda la questione della lingua agli inizi dell’Ottocento
Storicizzazione
FENOMENI DA SEGNALAREManca, quasi del tutto, la trattazione chiara della poetica foscoliana i cui temi vengono affrontati, in modo frammentario ed epidermico, nella parte introduttiva di ognitesto antologizzato.
VALUTAZIONE: +/-
Genere testuale
VALUTAZIONE : -
FENOMENI SEGNALATIL’antologia introduce in modo approssimativo solo tre dei dodici sonetti facendo riferimento ai temi principali affrontati dall’autore. La scheda antologica relativa a questo sonetto invita gli alunni alla divisione in sillabe e all’individuazione di due figure metriche: la sinalefe e la dieresi.
FENOMENI DA SEGNALARE Opportuna sarebbe stata una riflessione sulla forma del testo inserendo la compilazione di una griglia relativa al genere poetico, tipo di componimento, schema delle rime, numero di versi e di strofe, tipo di verso. A proposito della dieresi ( vv.1-5 ) e degli enjambement (vv. 3-4, 5-6, 7-8, 10-11,11-12, 13-14 ) si sarebbero potuti attenzionare gli effetti di rallentamento o di accelerazione che essi producono nella poesia. Interessante potrebbe essere far notare la sinalefe attraverso l’uso della “ i” invece di “gli” che permette all’autore di diminuire il numero delle sillabe. Lo stesso fine viene raggiunto con la sineresi (“vie del mio cor soavemente tieni” v.8 - “questo reo tempo, e van con lui le torme” v. 11) Opposto alla sineresi c’è la dieresi che nel testo viene segnata, ma non giustificata come soluzione per passare da dieci sillabe grammaticali a undici metriche.
Un'a ttenzione particolare si sarebbe potuta dare all'uso delle rime. Per esempio il verbo fugge rima con "strugge" e " rugge", mentre "dorme" rima con "torme". Entrambi indicano la liberazione ,si contrappongono a termini che rimandano al negativo e tendono a sottolineare l'idea del contrasto interiore
Istituti retorici
VALUTAZIONE: -
Figure retoriche dell’ordine. Nella scheda antologica non sono riportate figure che agiscono sul piano sintattico nonostante l’autore ne faccia ampio uso.
DA FAR RILEVARENei vv. 5 e 6 grazie all'impiego dell’ anastrofe e dell’iperbato, posizionati quasi sempre in enjambement, egli riesce ad amplificare i legami tra le parole e le frasi. La loro combinazione dà movimento ai versi. Utile sarebbe segnare anastrofi e iperbati attraverso l’uso di una tabella (della fatal quiete tu sei l’imago = ; nonché il chiasmo “zefiri sereni” (sostantivo/aggettivo)...”inquiete tenebre”(aggettivo/sostantivo). Tra le figure retoriche dell’ordine ricordiamo l’antitesi dell’ultimo verso
Figure di suono VALUTAZIONE: -
RILEVATEL’allitterazione non è adeguatamente analizzata e la scheda invita ad individuare l’allitterazione del suono “r” , ma non spiega che essa evoca sonoramente il ruggito interiore che turba il poeta.
DA FAR RILEVAREUtile risulterebbe segnare in una nota a piè pagina l’apocope (“fatal”, “corteggian”, “vagar”,” pensier”, “van”, guerriere”) e la sincope (“spirto”) e sottolineare il fatto che esse servono per dare maggiore fluidità ed espressività alla lettura.
Figure di significato VALUTAZIONE: -
RILEVATELa scheda non riporta alcun riferimento alle figure retoriche di significato.L’individuazione della metafora sera = morte non è esplicitata , ma deducibile dalla parafrasi offerta dall’antologia.
DA RILEVAREOpportuno sarebbe un breve riferimento all’apostrofe “ o sera” v. 1 attraverso cui il poeta si rivolge direttamente alla sera, personificandola e attirando l’attenzione sul tema centrale della poesia. Altra personificazione è “Nulla eterno” con cui l’autore fa intendere la morte, capace di determinare la cessazione del dolore e della sofferenza. Un cenno meriterebbero gli ’ossimori “fatal quiete” e “ nulla eterno”, così come andrebbe fatto un cenno alla metonimia del verso 6 in cui l’autore predilige il termine “tenebre” a notti.
Grafia e fonetica VALUTAZIONE: -
A livello fonetico nessun riferimento al fonosimbolismo e quindi all’uso dell’ accento tonico sulle vocali..
Foscolo esprime il suo tormento interiore anche attraverso la sonorità dei termini, per questo l’accento sulle vocali aperte (a,e) dà un senso di serenità, mentre quello sulle vocali chiuse (o,u) dà un senso di cupo .A livello grafico si dovrebbe far notare la “N” maiuscola di Nulla che riconduce alla figura retorica della personificazione.
Lessico VALUTAZIONE: -
La scheda antologica affronta il lessico del testo solo attraverso un esercizio di abbinamento di alcuni termini ad aggettivi relativi e ai loro sinonimi
DA FAR RILEVAREMancano chiari riferimenti al tipo di lessico usato dall’autore. Le chiose marginali dovrebbero guidare gli alunni nel definire il lessico come ricercato, solenne, ricco di latinismi e grecismi. Basterebbe attenzionare i termini “immago”, “aere”,”torme delle cure” segnandoli, magari, in grassetto. Mancano i riferimenti ai campi semantici della morte e della quiete (fatal quiete, sera, tenebre, secrete, nulla eterno, pace, strugge, dorme) e a quello del reo tempo: inquiete, reo tempo, torme delle cure, spirto guerrier, rugge. Bisognerebbe far riflettere i discenti sulla possibilità di conoscere attraverso i campi lessicali la condizione interiore dell’autore ,perché da una parte c’è un contrasto con la situazione dell’epoca, dall’altra l’esigenza di pace
Morfologia VALUTAZIONE: -
Forme rilevateIl testo manca di riferimenti di carattere morfosintattico.
Forme da rilevareUna nota marginale potrebbe chiarire l’uso di “egli “ come soggetto indicativo di tendenze bembesche. TORME appare l'anagramma di morte così come i termini "corteggian", "orme", "eterno","reo tempo" e "mentre".
Anche la parola chiave “sera” si nascond,e in parte, all’interno di altre: “forse” (v. 1), “sereni” (v. 4), “aere” (v. 5), “universo” (v. 6), “sempre (v. 7), “secrete” (v.7), “pensier” (v. 9).
SINTASSI VALUTAZIONE : -
La scheda antologica non fa riferimento all'aspetto sintattico del testo, nè mette in evidenza la struttura sintattica diversa tra la prima, e la seconda parte del sonetto. Le prime due quartine propongono una sintassi più fluida mentre le terzine una più frammentata.
FENOMENI DA SEGNALAREIl testo dovrebbe far notare all'alunno che la prima parte della poesia è caratterizzata dalla paratassi e quindi da coordinate che rendono più lento il ritmo per meglio rappresentare la condizione di pace dell'animo.Le quartine procedono secondo un andamento ampio e disteso reso tale dall'esclamazione "o sera" e dal parallelismo delle frasi "E quando...e quando..." La seconda è ricca di subordinate, segni di interpunzione, prevale l’ipotassi ed è caratterizzata da verbi di movimento "vagar", "vanno", "fugge", "van", "si strugge" . Questa parte racconta la condizione interiore tormentata dell'autore e tende a rappresentare quasi visivamente le condizioni del suo animo.
La sintassi della proposizione troviamo una serie di parallelismi che afferiscono le due terzine: "nulla eterno" corrisponde a "pace" grzie al verbo " fugge"; "reo tempo" a "spirto guerrier"attraverso il verbo "dorme". Entrambi i verbi segnano il processo di trasformazione interiore dell'artista che da una condizione di tormento passa a una di pace
Sintassi VALUTAZIONE: -
La scheda antologica non fa riferimento all'aspetto sintattico del testo, nè mette in evidenza la struttura sintattica diversa tra la prima, e la seconda parte del sonetto. Le prime due quartine propongono una sintassi più fluida mentre le terzine una più frammentata.
Il testo dovrebbe far notare all'alunno che la prima parte della poesia è caratterizzata dalla paratassi e quindi da coordinate che rendono più lento il ritmo per meglio rappresentare la condizione di pace dell'animo, mentre la seconda è ricca di subordinate, segni di interpunzione, e prevale l’ipotassi. Questa parte racconta la condizione interiore tormentata dell'autore e tende a rappresentare quasi visivamente le condizioni del suo animo.
Funzionalità didattica VALUTAZIONE : -