L'EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ATTRAVERSO LA MODA
PERCHE' HO SCELTO QUESTO ARGOMENTO?
Ho scelto di trattare il tema della moda perchè da sempre è un argomento che mi affascina e ho voluto approfondirlo nelle varie materie. Ho voluto porre un attenzione particolare sui problemi degli adolescenti legati al cibo spesso per seguire i canoni della moda.
LA MODA NEGLI ANNI 60'
Il periodo degli anni ’60 segnò un profondo cambiamento nei modi,negli usi e costumi della società e vide come protagonisti di questo processo di rinnovamento i giovani. Questo fu un decennio di rivoluzioni caratte-rizzato dallo stile degli hippies, o figli dei fiori, dal mood rock, dalla nascita della musica pop che hanno influenzato il “guardaroba” di una generazione di ragazzi che desiderava distinguersi dai loro genitori anche per i capi di abbigliamento e gli accessori che indossavano. Questa epoca venne appunto riconosciuta come il periodo di maggiori sconvolgimenti sociali. Per tanto i giovani adottarono un codice di abbigliamento lontano dai canoni classici, diventando simbolo di libertà e parità di sessi.
ALDA MERINI
SORRIDI DONNA DI ALDA MERINI
Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931 da una famiglia di origini modeste e muore sempre a Milano il 1° novembre 2009. Manifesta sin da subito una certa passione per la poesia e la musica e a soli 15 anni esordisce come autrice, spinta da Giacinto Spagnoletti, suo primo mentore. “Sorridi donna” di Alda Merini è uno dei più bei canti poetici dedicati alla donna. Il suo sorriso è “un raggio di sole per tutti”, “faro per i naviganti sperduti”, “un bacio di mamma”. Sono versi, questi, intrisi di positività, in cui la donna è ancora di salvezza e gioia di vita per chi le sta vicino.Il sorriso è sempre stato indice di bellezza, gesto espressivo di calore ed apertura, segnale sociale di pace ma in questa poesia diventa anche forza e sostegno, strumento di resilienza per tutte le donne. Con la dolcezza del vocativo “donna” ed il tono deciso dell’imperativo “sorridi” (ora in veste di anafora, poliptoto, anadiplosi) la poetessa dei navigli esorta ogni donna a sorridere sempre, anche di fronte ai dolori ed alle sofferenze della vita. Il sorriso sarà “luce per il tuo cammino”, segno tangibile di forza, coraggio, speranza.
+ Info
LE CAPITALI DELLA MODA
Le capitali della moda sono quelle città molto influenti nel settore fashion dove avviene la produzione e la presentazione dei prodotti delle più grandi firme nel panorama mondiale. Le capitali della moda più importanti sono quattro, chiamate anche Big Four (Grandi Quattro): Milano, Parigi, New York eppoi Londra. Milano è una città italiana, capitale mondiale della moda e del design. La settimana della moda milanese si svolge due volte l’anno e durante questi due appuntamenti vengono presentate le collezioni dei più grandi marchi di moda. L’appuntamento primaverile si tiene verso marzo e presenta le collezioni autunno-inverno, mentre l’appuntamento per presentare la stagione primavera-estate si tiene durante il mese di ottobre. La settimana della moda milanese nasce nel 1958. Milano è la terza tra le capitali della moda ad ospitare questo evento. Milano ha anche una zona della città chiamata quadrilatero della moda, la via più famosa è via Monte Napoleone, che ospita i negozi dei più grandi marchi di moda.
L'ANORESSIA
L’anoressia nel mondo della moda è molto diffusa, per anoressia si intende quando una persona rifiuta di assumere cibo, determinato dalla paura di acquisire peso o diventare grassi, questo stereotipo che la perfezione risiede in un corpo magrissimo è entrato anche nelle case delle famiglie comuni, in cui genitori spesso inesperti si trovano spiazzati difronte a questa vera e propria malattia. Le più colpite da disturbi dell’alimentazione, quali anoressia o bulimia, sono proprio le donne comprese in una fascia d’età che va dai quindici ai venticinque anni. Nel 99% dei casi, spiegano infatti gli esperti del settore, una ragazza che ha un cattivo rapporto col cibo, soffre di altri gravi disturbi della psiche: insicurezza e mancanza della stima di sé.
L'ALIMENTAZIONE
Una modella deve essere sempre in forma,purtroppo.Essere impegnata in sfilate ,
campagne pubblicitarie ed eventi in giro per il mondo, rappresenta spesso un forte ostacolo per chi deve rispettare un regime alimentare basato su cibi sani.
Alcune modelle “mangiano solo
cotone imbevuto in succo d’arancia” per sentirsi sazie e quindi dimagrire o meglio non
mettere su peso.
Lo spirito di emulazione rischia di portare a gravi problemi di salute e a serissimi disturbi alimentari.
LA POP ART
Arte e moda hanno sempre percorso sentieri molto vicini tra loro ma l’apice di questo cammino condiviso, si è raggiunto con la Pop art, la pop art rappresenta una vera e propria rivoluzione del mondo dell’arte. Abbreviazione del termine popular art, la pop art è un movimento artistico di cambiamento, che voleva trovare un punto di incontro tra arte e persone comuni. Il vero fondatore della Pop art è l'inglese Richard Hamilton, che nel 1956 realizzò il collage intitolato Just what is it that makes today's homes so different, so appealing? ("Ma cosa rende le case di oggi così diverse, così attraenti?") ma il personaggio più importante è sicuramente Andy Warol che raffigurò nelle sue oppere i personaggi più famosi e popolari del suo tempo.
LA MODE à PARIS
Paris est une ville aux aspects multiples. Chaque quartier a ses caractéristiques, sa personnalité et son histoire. Parmi ses quartiers historiques, en voilà quatre. L'ILE DE LA CITE': Au coeur de Paris se trouve le plus grande ile sur la Seine. C'est aussi le "berceau" de la ville. Les monuments de l'ile de la citè, comme la cathèdrale de Notre-Dame, l'ancienne prison de la Conciergerie et la Saint-Chapelle, tèmoignent de la riche histoire de Paris. LE QUARTIER LATIN: Il est situè sur la rive gauche de la Seine. Son centre est la Sorbonne, l'une des universitès le plus anciènne du monde. LA DEFENSE: Ce quartier moderne s'est devèloppè à partir des annèes 1960 au Nord-Ouvest de la capitale. Son monument symbole est la Grande Arche: un immeuble de bureaux inaugurè en 1989. MONTMARTRE: Ce quartier se situe autour de la butte Montmartre, le point le plus haut de la capitale. Ses monuments et ses lieux remarquables, la Basilique du Sacrè-Coeur et la place du Tertre.
VELO ISLAMICO
L’usanza di portare il velo, innanzitutto, non nasce contemporaneamente alla religione islamica ma era presente già prima nei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Come spiega l’antropologa Sara Hejazi, fin dall’antica Roma questo indumento era utilizzato dalle donne che appartenevano alle classi sociali più ricche e questa tradizione venne ripresa dalle donne appartenenti alla prima comunità fondata dal profeta Maometto. Nel Corano, quindi, non viene prescritto alle donne l’obbligo di indossare il velo ma sia alle donne sia agli uomini è richiesto di vestirsi in modo decoroso, mantenendo nascoste le parti del corpo considerate sacre.
Esistono molti tipi di velo ed ognuno è legato alle diverse tradizioni nazionali. Il più diffuso è sicuramente l’Hijab, che copre il capo e il collo ma lascia il viso scoperto. I più coprenti sono invece il Niqab, che lascia scoperti solo gli occhi e il Burqa, nel quale gli occhi sono coperti da una rete.
LE INDUSTRIE TESSILI
L'industria tessili è l'industria che produce fibre tessili e tessuti. Le principali industrie tessili sono quelle: del cotone; del lino; della lana. Ad esse si aggiungono l'industria della seta e quelle di fibre tessili minori come la canapa e la iuta, quest'ultima usata soprattutto per la realizzazione di imballaggi. Attualmente, nel settore tessile, si fa un largo impiego di fibre tessili artificiali. Per industria dell'abbigliamento si intende l'industria che trasforma i tessuti in capi di abbigliamento. I principali settori di questa industria sono: l'industria dell'abbigliamento in senso stretto che produce capi di vestiario; l'industria delle calzature e delle borse; le industrie che realizzano accessori come cappelli, guanti, cravatte ecc...
L'industria cotoniera è tra le più importanti industrie tessili. Essa è stata la prima a svilupparsi in Europa durante la prima rivoluzione industriale.
LA MODA E LA MUSICA
Il mondo della moda deve tanto alla musica , perchè con il mutare delle tendenze musicali , cambiavano gli autfit in giro per le strade , e le più grandi star diventavano delle guru della moda. Tutto ebbe inizio nella seconda metà degli anni ’40, quando nasceva timidamente una corrente artistica nota come pop art, che attingeva in gran parte al consumismo e alla pubblicità, che si sviluppò definitivamente nel decennio successivo. Sempre più persone iniziarono ad avere accesso alla radio e alla televisione, dove potevano ascoltare e guardare i loro artisti preferiti. I giovani seguirono rapidamente le loro orme, non solo canticchiando hit musicali.
La prima star a influenzare l’immaginazione del pubblico di massa fu Elvis Presley. Tutte le ragazze andavano pazze per il re del rock and roll,e ogni ragazzo voleva assomigliargli. Acconciatura caratteristica, T-shirt abbinate a giacche e pantaloni stretti sono i tratti distintivi dello stile del Re di Memphis. Elvis si vestiva spesso anche con giacche oversize e camicie con il collo a scialle. Presto milioni di persone seguirono le sue orme.Oggi le star della musica sono anche star della moda. I cantanti diventano i volti dei marchi di abbigliamento e di calzature , e molti di loro come Rihanna e kanye West hanno le loro linee di scarpe. Gli artisti contiinuano a creare tendenze di moda , ma attingono pure a quelle già conosciute negli anni precedenti.
MARY QUANT
Mary Quant, in full Dame Barbara Mary Quant, born February 11, 1930, London. English fashion designer of youth-oriented fashions, responsible in the 1960s for the “Chelsea look” of England and the widespread popularity of the miniskirt and “hot pants.” Quant attended Goldsmith’s College of Art, London, and spent two years designing hats for the Danish milliner Erik. In partnership with her husband and a friend, she opened a boutique, called Bazaar, on the King’s Road in London in 1957. It was an immediate success, and within seven years the company had expanded throughout Europe and the United States and was mass-producing designs on a multimillion-dollar annual scale. Quant’s designs reflected a shift in fashion from the establishment to youth as the source of inspiration.
La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La modo è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
-Coco Chanel
TESINA TERZA MEDIA
ELIANA FERRARA
Created on May 9, 2023
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L'EMANCIPAZIONE DELLA DONNA ATTRAVERSO LA MODA
PERCHE' HO SCELTO QUESTO ARGOMENTO?
Ho scelto di trattare il tema della moda perchè da sempre è un argomento che mi affascina e ho voluto approfondirlo nelle varie materie. Ho voluto porre un attenzione particolare sui problemi degli adolescenti legati al cibo spesso per seguire i canoni della moda.
LA MODA NEGLI ANNI 60'
Il periodo degli anni ’60 segnò un profondo cambiamento nei modi,negli usi e costumi della società e vide come protagonisti di questo processo di rinnovamento i giovani. Questo fu un decennio di rivoluzioni caratte-rizzato dallo stile degli hippies, o figli dei fiori, dal mood rock, dalla nascita della musica pop che hanno influenzato il “guardaroba” di una generazione di ragazzi che desiderava distinguersi dai loro genitori anche per i capi di abbigliamento e gli accessori che indossavano. Questa epoca venne appunto riconosciuta come il periodo di maggiori sconvolgimenti sociali. Per tanto i giovani adottarono un codice di abbigliamento lontano dai canoni classici, diventando simbolo di libertà e parità di sessi.
ALDA MERINI
SORRIDI DONNA DI ALDA MERINI
Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo 1931 da una famiglia di origini modeste e muore sempre a Milano il 1° novembre 2009. Manifesta sin da subito una certa passione per la poesia e la musica e a soli 15 anni esordisce come autrice, spinta da Giacinto Spagnoletti, suo primo mentore. “Sorridi donna” di Alda Merini è uno dei più bei canti poetici dedicati alla donna. Il suo sorriso è “un raggio di sole per tutti”, “faro per i naviganti sperduti”, “un bacio di mamma”. Sono versi, questi, intrisi di positività, in cui la donna è ancora di salvezza e gioia di vita per chi le sta vicino.Il sorriso è sempre stato indice di bellezza, gesto espressivo di calore ed apertura, segnale sociale di pace ma in questa poesia diventa anche forza e sostegno, strumento di resilienza per tutte le donne. Con la dolcezza del vocativo “donna” ed il tono deciso dell’imperativo “sorridi” (ora in veste di anafora, poliptoto, anadiplosi) la poetessa dei navigli esorta ogni donna a sorridere sempre, anche di fronte ai dolori ed alle sofferenze della vita. Il sorriso sarà “luce per il tuo cammino”, segno tangibile di forza, coraggio, speranza.
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LE CAPITALI DELLA MODA
Le capitali della moda sono quelle città molto influenti nel settore fashion dove avviene la produzione e la presentazione dei prodotti delle più grandi firme nel panorama mondiale. Le capitali della moda più importanti sono quattro, chiamate anche Big Four (Grandi Quattro): Milano, Parigi, New York eppoi Londra. Milano è una città italiana, capitale mondiale della moda e del design. La settimana della moda milanese si svolge due volte l’anno e durante questi due appuntamenti vengono presentate le collezioni dei più grandi marchi di moda. L’appuntamento primaverile si tiene verso marzo e presenta le collezioni autunno-inverno, mentre l’appuntamento per presentare la stagione primavera-estate si tiene durante il mese di ottobre. La settimana della moda milanese nasce nel 1958. Milano è la terza tra le capitali della moda ad ospitare questo evento. Milano ha anche una zona della città chiamata quadrilatero della moda, la via più famosa è via Monte Napoleone, che ospita i negozi dei più grandi marchi di moda.
L'ANORESSIA
L’anoressia nel mondo della moda è molto diffusa, per anoressia si intende quando una persona rifiuta di assumere cibo, determinato dalla paura di acquisire peso o diventare grassi, questo stereotipo che la perfezione risiede in un corpo magrissimo è entrato anche nelle case delle famiglie comuni, in cui genitori spesso inesperti si trovano spiazzati difronte a questa vera e propria malattia. Le più colpite da disturbi dell’alimentazione, quali anoressia o bulimia, sono proprio le donne comprese in una fascia d’età che va dai quindici ai venticinque anni. Nel 99% dei casi, spiegano infatti gli esperti del settore, una ragazza che ha un cattivo rapporto col cibo, soffre di altri gravi disturbi della psiche: insicurezza e mancanza della stima di sé.
L'ALIMENTAZIONE
Una modella deve essere sempre in forma,purtroppo.Essere impegnata in sfilate ,
campagne pubblicitarie ed eventi in giro per il mondo, rappresenta spesso un forte ostacolo per chi deve rispettare un regime alimentare basato su cibi sani.
Alcune modelle “mangiano solo cotone imbevuto in succo d’arancia” per sentirsi sazie e quindi dimagrire o meglio non mettere su peso.
Lo spirito di emulazione rischia di portare a gravi problemi di salute e a serissimi disturbi alimentari.
LA POP ART
Arte e moda hanno sempre percorso sentieri molto vicini tra loro ma l’apice di questo cammino condiviso, si è raggiunto con la Pop art, la pop art rappresenta una vera e propria rivoluzione del mondo dell’arte. Abbreviazione del termine popular art, la pop art è un movimento artistico di cambiamento, che voleva trovare un punto di incontro tra arte e persone comuni. Il vero fondatore della Pop art è l'inglese Richard Hamilton, che nel 1956 realizzò il collage intitolato Just what is it that makes today's homes so different, so appealing? ("Ma cosa rende le case di oggi così diverse, così attraenti?") ma il personaggio più importante è sicuramente Andy Warol che raffigurò nelle sue oppere i personaggi più famosi e popolari del suo tempo.
LA MODE à PARIS
Paris est une ville aux aspects multiples. Chaque quartier a ses caractéristiques, sa personnalité et son histoire. Parmi ses quartiers historiques, en voilà quatre. L'ILE DE LA CITE': Au coeur de Paris se trouve le plus grande ile sur la Seine. C'est aussi le "berceau" de la ville. Les monuments de l'ile de la citè, comme la cathèdrale de Notre-Dame, l'ancienne prison de la Conciergerie et la Saint-Chapelle, tèmoignent de la riche histoire de Paris. LE QUARTIER LATIN: Il est situè sur la rive gauche de la Seine. Son centre est la Sorbonne, l'une des universitès le plus anciènne du monde. LA DEFENSE: Ce quartier moderne s'est devèloppè à partir des annèes 1960 au Nord-Ouvest de la capitale. Son monument symbole est la Grande Arche: un immeuble de bureaux inaugurè en 1989. MONTMARTRE: Ce quartier se situe autour de la butte Montmartre, le point le plus haut de la capitale. Ses monuments et ses lieux remarquables, la Basilique du Sacrè-Coeur et la place du Tertre.
VELO ISLAMICO
L’usanza di portare il velo, innanzitutto, non nasce contemporaneamente alla religione islamica ma era presente già prima nei paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Come spiega l’antropologa Sara Hejazi, fin dall’antica Roma questo indumento era utilizzato dalle donne che appartenevano alle classi sociali più ricche e questa tradizione venne ripresa dalle donne appartenenti alla prima comunità fondata dal profeta Maometto. Nel Corano, quindi, non viene prescritto alle donne l’obbligo di indossare il velo ma sia alle donne sia agli uomini è richiesto di vestirsi in modo decoroso, mantenendo nascoste le parti del corpo considerate sacre. Esistono molti tipi di velo ed ognuno è legato alle diverse tradizioni nazionali. Il più diffuso è sicuramente l’Hijab, che copre il capo e il collo ma lascia il viso scoperto. I più coprenti sono invece il Niqab, che lascia scoperti solo gli occhi e il Burqa, nel quale gli occhi sono coperti da una rete.
LE INDUSTRIE TESSILI
L'industria tessili è l'industria che produce fibre tessili e tessuti. Le principali industrie tessili sono quelle: del cotone; del lino; della lana. Ad esse si aggiungono l'industria della seta e quelle di fibre tessili minori come la canapa e la iuta, quest'ultima usata soprattutto per la realizzazione di imballaggi. Attualmente, nel settore tessile, si fa un largo impiego di fibre tessili artificiali. Per industria dell'abbigliamento si intende l'industria che trasforma i tessuti in capi di abbigliamento. I principali settori di questa industria sono: l'industria dell'abbigliamento in senso stretto che produce capi di vestiario; l'industria delle calzature e delle borse; le industrie che realizzano accessori come cappelli, guanti, cravatte ecc... L'industria cotoniera è tra le più importanti industrie tessili. Essa è stata la prima a svilupparsi in Europa durante la prima rivoluzione industriale.
LA MODA E LA MUSICA
Il mondo della moda deve tanto alla musica , perchè con il mutare delle tendenze musicali , cambiavano gli autfit in giro per le strade , e le più grandi star diventavano delle guru della moda. Tutto ebbe inizio nella seconda metà degli anni ’40, quando nasceva timidamente una corrente artistica nota come pop art, che attingeva in gran parte al consumismo e alla pubblicità, che si sviluppò definitivamente nel decennio successivo. Sempre più persone iniziarono ad avere accesso alla radio e alla televisione, dove potevano ascoltare e guardare i loro artisti preferiti. I giovani seguirono rapidamente le loro orme, non solo canticchiando hit musicali. La prima star a influenzare l’immaginazione del pubblico di massa fu Elvis Presley. Tutte le ragazze andavano pazze per il re del rock and roll,e ogni ragazzo voleva assomigliargli. Acconciatura caratteristica, T-shirt abbinate a giacche e pantaloni stretti sono i tratti distintivi dello stile del Re di Memphis. Elvis si vestiva spesso anche con giacche oversize e camicie con il collo a scialle. Presto milioni di persone seguirono le sue orme.Oggi le star della musica sono anche star della moda. I cantanti diventano i volti dei marchi di abbigliamento e di calzature , e molti di loro come Rihanna e kanye West hanno le loro linee di scarpe. Gli artisti contiinuano a creare tendenze di moda , ma attingono pure a quelle già conosciute negli anni precedenti.
MARY QUANT
Mary Quant, in full Dame Barbara Mary Quant, born February 11, 1930, London. English fashion designer of youth-oriented fashions, responsible in the 1960s for the “Chelsea look” of England and the widespread popularity of the miniskirt and “hot pants.” Quant attended Goldsmith’s College of Art, London, and spent two years designing hats for the Danish milliner Erik. In partnership with her husband and a friend, she opened a boutique, called Bazaar, on the King’s Road in London in 1957. It was an immediate success, and within seven years the company had expanded throughout Europe and the United States and was mass-producing designs on a multimillion-dollar annual scale. Quant’s designs reflected a shift in fashion from the establishment to youth as the source of inspiration.
La moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La modo è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.
-Coco Chanel