LA DANZA Matisse
Matisse nacque il 31 dicembre 1869, in Francia Nel 1887 andò a Parigi, studiò legge e divenne impiegato. Incominciò poi a dipingere solo a 20 anni, nel 1889.
Tra 1897 e 1898 Matisse visitò John Peter Russell il quale lo introdusse all'Impressionismo e a Van Gogh. Dopo questo incontro il pittore cambiò completamente stile, mettendo il colore al centro della sua arte.
Lavorando con André Derain si accentuò l’enfatizzazione del colore. Nel 1905 al Salon d’Automne di Parigi presentò Finestra aperta e la Donna col cappello. Gli artisti che parteciparono all’esposizione vennero chiamati in maniera dispregiativa Fauves.
Nel 1930 fece diversi viaggi tra Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Stati Uniti. Si separò dalla moglie nel 1939, e nel ’41 gli fu diagnosticato un cancro intestinale. Sopravvisse all’intervento, ma fu costretto alla sedia a rotelle. A causa delle grosse difficoltà nel dipingere, da questo momento in poi incominciò ad interessarsi di grafica, soprattutto dei grandi collages. Morì nel 1954 di attacco cardiaco a Nizza.
La Danza è uno dei quadri simbolici non solo del suo autore – Henri Matisse – ma anche dell’intera arte moderna. Considerato universalmente il capolavoro del pittore francese, il quadro si compone in realtà di due versioni: una realizzata nel marzo del 1909 ed oggi custodita a New York e una seconda risalente all’anno successivo e situata a San Pietroburgo. Dopo aver realizzatole due verisoni de La Danza, Matisse le vide esposte a Parigi nel 1910. La reazione del pubblico fu contraria: vennero immediatamente criticate per la violenza dei colori e il modo in cui questi erano stesi "frettolosamente"sulla tela. L’eccessiva semplificazione non fu considerata di qualità, anche se Matisse la semplificò apposta per trasformare il soggetto in una rappresentazione, quasi astratta del ritmo.
In mezzo a tutto ciò ci sono gli esseri umani che ballando eliminano le loro paure, mentre dall’altra parte – in questo girotondo – c’è un movimento vorticoso e continuo da cui non possono staccarsi.Il cerchio in basso a sinistra sta per spezzarsi e ciò simboleggia i pericoli della vita
La Danza di Matisse
Miriam Travascio
Created on May 9, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Visual Presentation
View
Relaxing Presentation
Explore all templates
Transcript
LA DANZA Matisse
Matisse nacque il 31 dicembre 1869, in Francia Nel 1887 andò a Parigi, studiò legge e divenne impiegato. Incominciò poi a dipingere solo a 20 anni, nel 1889.
Tra 1897 e 1898 Matisse visitò John Peter Russell il quale lo introdusse all'Impressionismo e a Van Gogh. Dopo questo incontro il pittore cambiò completamente stile, mettendo il colore al centro della sua arte.
Lavorando con André Derain si accentuò l’enfatizzazione del colore. Nel 1905 al Salon d’Automne di Parigi presentò Finestra aperta e la Donna col cappello. Gli artisti che parteciparono all’esposizione vennero chiamati in maniera dispregiativa Fauves.
Nel 1930 fece diversi viaggi tra Francia, Germania, Italia, Inghilterra, Stati Uniti. Si separò dalla moglie nel 1939, e nel ’41 gli fu diagnosticato un cancro intestinale. Sopravvisse all’intervento, ma fu costretto alla sedia a rotelle. A causa delle grosse difficoltà nel dipingere, da questo momento in poi incominciò ad interessarsi di grafica, soprattutto dei grandi collages. Morì nel 1954 di attacco cardiaco a Nizza.
La Danza è uno dei quadri simbolici non solo del suo autore – Henri Matisse – ma anche dell’intera arte moderna. Considerato universalmente il capolavoro del pittore francese, il quadro si compone in realtà di due versioni: una realizzata nel marzo del 1909 ed oggi custodita a New York e una seconda risalente all’anno successivo e situata a San Pietroburgo. Dopo aver realizzatole due verisoni de La Danza, Matisse le vide esposte a Parigi nel 1910. La reazione del pubblico fu contraria: vennero immediatamente criticate per la violenza dei colori e il modo in cui questi erano stesi "frettolosamente"sulla tela. L’eccessiva semplificazione non fu considerata di qualità, anche se Matisse la semplificò apposta per trasformare il soggetto in una rappresentazione, quasi astratta del ritmo. In mezzo a tutto ciò ci sono gli esseri umani che ballando eliminano le loro paure, mentre dall’altra parte – in questo girotondo – c’è un movimento vorticoso e continuo da cui non possono staccarsi.Il cerchio in basso a sinistra sta per spezzarsi e ciò simboleggia i pericoli della vita