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Oriente e Occidente nell’Alto Medioevo

Sophie Piccolo

Created on May 9, 2023

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Transcript

Oriente e Occidente nell'Alto Medioevo

Sophie Piccolo 2A TUR

I.I.S.S. A. VESPUCCI

Indice

03. La nascita del regno longobardo

05. Le origini del monachesimo

01. I regni romano-barbarici

04. Economia e società nell'Italia longobardo-bizantina

06. La nascita dell'Islam e la grande cultura araba

02. Il regno di Teodorico

1.

I regni romano-barbarici e l'impero bizantino

01.¹ I regni romano-barbarici

  • Nel corso del V secolo gruppi di Angli e Sassoni, anch'essi stirpe germanica, passano il Mare del Nord, impossessandosi della parte sud-orientale della Britannia; nello stesso periodo popolazioni britanniche si trasferiscono sul continente nell'area dell'attuale Bretagna.
  • Nel 443 d.C. i Burgundi danno vita in Gallia a un regno; tra il Reno e la Senna si afferma invece la crescente potenza dei Franchi.
  • Entrati in contrasto con i Visigoti, i Vandali passano in Africa sotto la guida di Genserico, dove creano un regno autonomo (430 d.C.); da qui muovono alla conquista della Sicilia, della Sardegna, della Corsica e delle Baleari, e nel 455 d.C. saccheggiano Roma.
  • Tra il 376 d.C. e il 410 d.C. i Visigoti, di origine germanica, si spostano a ovest sospinti dall'avanzata degli Unni, passando dalla Tracia all'Illiria e, sotto la guida di Alarico, all'Italia. Si muovono poi verso la Gallia, per entrare infine in Spagna, dove fondano un regno.
  • La popolazione germanica degli Suebi o Svevi raggiunge il Nord-Ovest della penisola iberica, dando origine a un nuovo regno barbarico.

02. Il regno di Teodorico

  • Cerca di integrare Goti e Romani.
  • Mantiene il diritto barbarico e quello latino.
  • Realizza importanti opere pubbliche a Roma e Ravenna.
  • Si adopera per la ripresa dell'agricoltura e del commercio.
  • Ripristina le distribuzioni gratuite di viveri ai più bisognosi.
  • Mantiene buone relazioni con i regni barbarici d'Occidente, grazie a una politica di alleanze e matrimoni.
  • Conquista nuovi territori.
  • Pone l'Italia al centro di un vasto sistema di alleanze.

03. La nascita del regno longobardo

Nel 568 i Longobardi marciano verso l’Italia; in pochi anni occupano gran parte dell’Italia centro-settentrionale e alcune zone del Meridione mentre ai Bizantini rimane l’Esarcato di Ravenna e le isole. I Longobardi dividono il territorio italiano in ducati autonomi dal potere centrale. Sotto il regno di Autari e sotto quello di Agilulfo, i Longobardi adottano modi di vita meno primitivi e si convertono al cattolicesimo. Nel 643 è promulgato l’editto di Rotari, la prima raccolta di leggi scritte di questo popolo, redatta in latino.

03.¹

Il dominio longobardo in Italia

04. Economia e società nell'Italia longo-bizantina

Durante l’occupazione longobarda si accentua lo spopolamento delle città. La rete viaria romana decade quasi del tutto, poiché le strade sono minacciate dai banditi; gli insediamenti si spostano su alture lontane dalle strade. Tutto questo porta a una decadenza delle attività commerciali e industriali e determina lo sviluppo dell’economia curtense o chiusa, basata sull’autosufficienza e sullo scambio in natura.

Le popolazioni si rifugiano nelle campagne presso i grandi proprietari terrieri, diventando coloni, ossia lavoratori disponibili a coltivare gratuitamente la terra in cambio di protezione e sicurezza.

04.¹Le cause della fuga nelle campagne

Il monachesimo

05.

Sin dal III secolo molti cristiani, desiderosi di vivere secondo l’insegnamento del Vangelo, avevano sentito il bisogno di isolarsi e di praticare la povertà, l’astinenza, la meditazione e la preghiera. A partire dal IV secolo prevale invece la tendenza a riunirsi in gruppi nei monasteri, sotto la guida di un abate: si diffonde così il monachesimo. I monasteri occidentali si uniformano alla regola di san Benedetto da Norcia, che ha un carattere pratico e operoso, e divengono perciò centri economici e di cultura, oltre che di preghiera e meditazione.

05.¹

Il monachesimo

06. Maometto e l'islam

Alla Mecca inizia la sua predicazione Maometto, un giovane pastore, che dopo un periodo di meditazione, annuncia l’esistenza di un solo dio, Allah, di cui egli è il profeta. Grazie a uno straordinario prestigio e a un vasto seguito, Maometto riesce a unificare le numerose tribù e a organizzare politicamente e militarmente il popolo arabo.

La nuova religione si basa sul Corano, il libro sacro nel quale, oltre all’esistenza di Allah, è affermata la necessità che tutti i credenti si sottomettano incondizionatamente alla volontà divina.

06.¹ I califfi e l'espansione araba

Dopo la morte dell’ultimo califfo, il califfato diventa ereditario e passa prima alla famiglia degli Omàyyadi, che danno all’impero arabo una vera e propria organizzazione statale, e poi a quella degli Abbàsidi, che mantengono il potere per cinque secoli. In Italia gli Arabi conquistano la Sicilia e saccheggiano le coste della Sardegna, della Calabria, della Puglia e della Campania e giungono a depredare la stessa Roma.

Dopo la morte di Maometto, gli Arabi sono governati da quattro califfi, che esercitano il potere politico e religioso insieme. Sotto la loro guida ha inizio la “guerra santa” contro gli infedeli, che porta in breve alla formazione di un vasto e potente impero.

06.² Il Corano e la società islamica

Il Corano stabilisce i cinque obblighi a cui deve attenersi il fedele: la professione di fede, l’elemosina, la preghiera, il pellegrinaggio alla Mecca, il digiuno durante il mese del ramadàn;

si preoccupa anche di stabilire le norme morali e giuridiche della collettività, i rapporti familiari, gli obblighi sociali e le norme igieniche.

06.³ La cultura araba

Peraltro, nei territori da loro conquistati, gli Arabi contribuiscono ad arricchire con il proprio patrimonio culturale e spirituale quello delle popolazioni vinte. Inoltre ottengono risultati eccezionali nell’urbanistica e nell’architettura e particolare attenzione è dedicata all’agricoltura con l’introduzione di nuove colture. I mercanti inoltre svolgono un’intensa attività commerciale per terra e per mare.

Molto importanti sono i progressi compiuti dagli Arabi in ambito culturale, scientifico-matematico e tecnologico, grazie soprattutto all’assimilazione dell’eredità delle antiche civiltà orientali e mediterranee.

Grazie per l'attenzione

Sophie Piccolo