Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
L'evoluzione
Asia Trombetta
Created on May 8, 2023
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate Christmas Presentation
View
Snow Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
View
Vintage Photo Album
View
Nature Presentation
View
Halloween Presentation
Transcript
L'evoluzione
"Il processo evolutivo e le teorie legate ad esso"
indice
La teoria delle catastrofi
Dal fissismo a lamarck
La geologia e il gradualismo
La formulazione del meccanismo dell'evoluzione
Un viaggio per riflettere sulla varietà dei viventi
La teoria dell'evoluzione per selezione naturale
I principali scienziati influenzanti le teorie dell'evoluzione
Le prove dell'evoluzione
Le cinque <<sottoteorie>> della teoria di darwin
La teoria delle catastrofi distruzione degli habitat naturali
Trombetta Asia
Dal fissismo a Lamarck
Fino alla seconda metà del Settecento, in Europa, predominava una concezione fissista della natura, derivata dal pensiero di Aristotele, secondo la quale le specie viventi sono statiche e immutabili e si possono classificare, secondo una scala gerarchica, dalla specie più semplice alla più complessa. Nella seconda metà del Settecento iniziò a svilupparsi un'idea più dinamica a opera di Georges-Louis Leclerc de Buffon: egli, pur non accettando l'ipotesi che le specie si modificassero nel tempo, si interessò di temi che diventeranno centrali per l'evoluzione, come la comparazione tra le strutture di specie diverse (anatomia comparata) e la distribuzione geografica dei viventi (bio-geografia).Il primo evoluzionista dichiarato fu il naturalista francese Jean-Baptiste de Lamarck e nella sua Filosofia zoologica affermava che la natura è soggetta a leggi proprie e autonome che determinano un cambiamento delle specie nel tempo.
(Jean-Baptiste-Pierre-Antoine de Monet de Lamarck)
Trombetta Asia
In questa teoria, accanto al principio del progressivo perfezionamento, c'era il fenomeno dell'adattamento all'ambiente, accompagnato dall'eredità dei caratteri acquisiti: le modifiche che un organismo subisce nel corso della vita diventano ereditarie e sono trasmesse alla progenie. Per esempio, se un animale sfrutta in modo costante un organo, ne rafforza le funzioni; se non lo usa affatto, lo indebolisce e può provocarne l'atrofizzazione. Lamarck sosteneva che queste modifiche potessero essere trasmesse alla generazione successiva.La teoria dell'evoluzione di Lamarck pone anche l'accento sull'importanza dell'adattamento, un concetto centrale per il pensiero evolutivo. Per Lamarck, tuttavia, l'adattamento è causato solo dall'influenza dell’ambiente, che favorisce l'utilizzo più frequente di certi organi portando alla loro specializzazione.
La geologia e il gradualismo
Mercuri Giorgia
Nel settecento nacque l'idea di una natura dinamica. Molti geologi iniziarono ad interrogarsi così sulla durata della storia della terra, sui meccanismi di formazione delle catene montuose e delle cause dei cambiamenti del pianeta. Lo scozzese James Hutton compì un passo molto importante enunciando il principio dell'attualismo secondo il quale i processi naturali che hanno operato nel passato sono gli stessi che operano oggi. Queste intuizione si rivelerà importante anche per l'elaborazione della teoria dell'evoluzione, dal momento che la storia della vita richiede anch'essa tempi molto lunghi. Questa idea fu ripresa e sviluppata agli inizi dell'ottocento da Charles Lyell. Secondo quest'ultimo la conoscenza dei processi attuali è sufficiente ,per spiegare tutti i fenomeni avvenuti nel passato di cui ancora oggi troviamo le tracce. Questo principio portò Lyell sostenere l'idea del gradualismo secondo il quale gli eventi di cui troviamo tracce in natura sono frutto del sommarsi nel tempo dei piccoli cambiamenti.
(Charles Lyell)
Curcio Giacinto
La teoria delle catastrofi
Nel XIX secolo veniva formulata dal naturalista Georges Cuvier la teoria delle catastrofi. Egli riconosceva che molte specie un tempo presenti sulla Terra non esistevano più; questa conclusione era sorprendente per quei tempi, mentre oggi sappiamo che solo meno dell’1% di tutte le specie mai esistite sono ancora rappresentate sulla Terra. Cuvier spiegava l’estinzione delle specie in base a una teoria, chiamata catastrofismo, secondo la quale sulla Terra erano avvenute, nel corso del tempo, molte catastrofi naturali che avevano causato l’estinzione di un gran numero di specie e dopo ogni catastrofe altre specie avevano colmato gli spazi (nicchie ecologiche) lasciati liberi.Ad oggi la teoria delle catastrofi nella concezione di Cuvier è ampiamente superata anche se nessuno nega che vi siano stati eventi catastrofici influenzanti la storia della terra.
(Georges Leopold Chrétien Frédéric Dagobert Cuvier)
Un viaggio per riflettere sulla varietà dei viventi
Nel 1831, a soli 22 anni, Charles Darwin prese parte a una spedizione scientifica con altre 74 persone a bordo del “Beagle” il 27 dicembre del 1831. Inizialmente il viaggio sarebbe dovuto durare due anni, ma si protrasse a cinque e portò Darwin non solo in Sudamerica, ma anche ad Haiti, in Australia, in Nuova Zelanda, nel continente africano e su varie isole dell’Atlantico e del Pacifico. Il cuore della spedizione non fu tanto la traversata oceanica in sé infatti Darwin, che soffriva di mal di mare, trascorreva tutto il tempo che poteva sulla terraferma e spesso si allontanava a cavallo per centinaia di chilometri e si riuniva al Beagle al successivo punto di attracco. Lungo il cammino riempì un quaderno dietro l’altro di appunti e osservazioni e spedì in patria decine di barili e casse pieni di piante essiccate, fossili, rocce, pelli e scheletri di animali.
Mercuri Giorgia
Curcio Giacinto
Curcio Giacinto
Al suo primo scalo Darwin era convinto di aver scoperto una nuova specie di piovra ma non era così. L’ imbarcazione fece tanti altri scali ma, senza dubbio, il più importante fu Tahiti dove il giovane Charles vide per la prima volta una barriera corallina. Il Beagle attraccò definitivamente a Falmouth il 2 ottobre del 1836. Darwin non lasciò mai più la Gran Bretagna. Molti anni più tardi Darwin non avrebbe esitato a definire quel viaggio come l’evento più importante della sua vita grazie al quale poté vedere la varietà di piante e animali (e anche di esseri umani) nella complessità dei loro habitat.
Trombetta Asia
mappa
12
11
Mappa illustrativa del viaggio intorno al mondo di Darwin
10
La formulazione del meccanismo dell'evoluzione
Dopo il ritorno dal suo viaggio Darwin concentrò la propria attenzione alla ricerca delle cause dell'evoluzione e due dati furono particolarmente decisivi per scoprire il macchinismo dell'evoluzione:
- durante il viaggio Darwin era rimasto colpito dalle varietà delle specie ma anche dalla grande variabilità individuale infatti nella maggior parte dei casi i figli non erano identici ai genitori;
- egli aveva notato che in tutte le specie il numero di individui che sopravvivono è inferiore rispetto al numero di individui che nascono.
Trombetta Asia
La formulazione del meccanismo dell'evoluzione
Questo portò Darwin a ipotizzare che la probabilità degli individui di sopravvivere e riprodursi dipendesse dalla variabilità individuale. Darwin così inizio ad allevare dei piccioni, di diverse dimensioni e colori e riconobbe un parallelismo tra la selezione fatta dagli allevatori ovvero la selezione artificiale e la selezione naturale: la selezione artificiale ha prodotto dei tratti che sono stati preferiti dagli allevatori mentre la selezione naturale ha portato all'evoluzione di caratteri che hanno c contribuito a far sopravvivere gli organismi. Quindi secondo questo meccanismo in un ambiente,a sopravvive è solamente l'individuo più adatto.
Trombetta Asia
La teoria dell'evoluzione per selezione naturale
Mercuri Giorgia
Charles Darwin consapevole del pericolo del fraintendimento delle sue teorie volle ricercare un numero sempre maggiore di prove a sostegno della sua tesi. Proprio per questo tra le sue prime ipotesi e la pubblicazione de L’origine delle specie passarono oltre vent'anni. Essi potevano essere ancor di più se un altro naturalista britannico Alfred Russell Wallace avesse comunicato a Darwin di essere giunto anche lui ad elaborare una teoria simile. Così Darwin decise di pubblicare L'origine delle specie che risulta un vero e proprio successo. La teoria di Darwin oggi anche chiamata teoria dell'evoluzione per selezione naturale si basa su due concetti principali:- le specie non sono immutabili ma cambiano nel tempo; -la selezione agendo sui singoli individui è in grado di far evolvere le popolazioni.
(Alfred Russel Wallace)
Mercuri Giorgia
Possiamo riassumere il meccanismo dell'evoluzione in ben cinque punti:
- variabilità individuale
- prole
- risorse
- diversità
- i più adatti
Dal punto di vista evolutivo un aspetto fondamentale della vita di un individuo è la capacità di potersi riprodurre e solo chi si riproduce può trasmettere alla discendenza i propri caratteri ereditari.
Mercuri Giorgia
Le prove dell'evoluzione
Nel suo libro l'origine delle specie Darwin fornì prove significative per dimostrare che gli organismi si evolvono .
La biogeografia
Lo studio dei fossili
L’anatomia comparata
Le cinque "sottoteorie" della teoria di Darwin
Curcio Giacinto
Quella proposta da Darwin non era un'unica teoria ma un insieme di cinque punti:
03
02
01
LA PROLIFERAZIONE DELLE SPECIE
LA DISCENDENZA COMUNE
L'EVOLUZIONE COME DATO DI FATTO
L'evoluzione non è un processo lineare perché le specie aumentano di numero sia dando origine a "specie figlie" sia formando nuove specie a partire da popolazioni isolate
Darwin afferma che tutti gli esseri viventi hanno un antenato comune attraverso un continuo processo di differenziazione
Darwin contrappone alla concezione di un mondo immutabile quello di una realtà naturale in continua trasformazione
Curcio Giacinto
05
04
LA SELEZIONE NATURALE
LA GRADUALITA' DELL' EVOLUZIONE
All’interno di una popolazione esiste un gran numero di variazioni individuali. Alcune varianti favoriscono l’individuo che le possiede, il quale avrà maggiore possibilità di sopravvivere e riprodursi, di conseguenza le varianti che provocano un aumento del numero di discendenti tendono a diventare più frequenti all’interno della popolazione
Il cambiamento evolutivo della specie avviene in modo graduale
(Ernst Mayr)
I principali scienziati influenzanti le teorie dell'evoluzione
Breve video animato riassuntivo di tutte le teorie che ci hanno permesso di raggiungere la teoria dell'evoluzione moderna.
Curcio Giacinto
La teoria delle catastrofi e distruzione degli habitat naturali
Trombetta Asia
Questo video si collega a quella che è la teoria delle catastrofi dove, a causa del riscaldamento globale, abbiamo la distruzione degli habitat naturali, qui in particolare parliamo di quello degli orsi polari.
Grazie per l'attenzione
"Nella lunga storia del genere umano (e anche del genere animale) hanno prevalso coloro che hanno imparato a collaborare ed a improvvisare con piùefficacia."