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L'INFLUENZA DI MICHELANGELO SUL MANIERISMO
Matilde
Created on May 7, 2023
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Transcript
IL MANIERISMO E MICHELANGELO
Elementi del manierismo e come è stato influenzato da Michelangelo
-di Matilde Liotti
I CORPI
La ricerca di eleganza ed artificio porta ad esiti innaturali ma raffinati, come torsioni delle membra e delle vite
MANIERISMO
LA PROSPETTIVA
La prospettiva è distorta, eccentrica nella disposizione degli oggetti e spesso con interpetazione personale
Il manierismo era una corrente artistica del XVI secolo che vedeva artisti riproporre opere dei maggiori artisti rinascimentali (come Michelangelo, Leonardo e Raffaello) affermando tutte quelle tecniche innovative iniziate da loro, e segnando la fine dell'arte quattrocentesca.
I COLORI
I colori sono vaghi; vengono associati sfumature e tonalità contrastanti: lividi-aspri o chiaroscurati-poco sfumati
I TEMI
I temi allegorigi e la narrazione mitologica rafforzano la distanza dal mondo reale
LA TECNICA
La tecnica esecutiva è portata a livelli raffinatissimi per poter esprime il proprio talento al meglio
La varietà di tante bizarrie, la vaghezza de' colori, la università de' casamenti, e la lontananza e varietà ne' paesi
- Giorgio Vasari nella descrizione del Manierismo
BATTAGLIA DI CASCINA
GIUDIZIO UNIVERSALE
Un'altra opera di Michelangelo fondamentale nel manierismo per la complessità dei corpi, è il Giudizio Universale. Questo rappresenta l'ultimo istante del modo prima che Gesù pronunci il giudizio finale dell'umanità.
Nel tondo doni sono particolari i colori e, come nel Giudizio Universale, la prospettiva non armonica. E' rappresenta la sacra famiglia al centro vista dal basso, e gli ignudi nello sfondo visti in modo frontale e ribassato. Le direttrici dello sfondo quindi non rispettano lo schema della figura in primo piano. I colori sono cangianti, vivaci e luminosi; i corpi nello sfondo sono chiaroscurati e spiccati dal fondo con una linea di contorno netta.
TONDO DONI
OPERE MANIERISTE
Quindi il cinquecento viene caratterizzato da opere di diversi artisti che cercano di imitare e perfezionare tecniche dei grandi artisti rinascimentali. Vediamo per esempio la 'Deposizione' (1521) di Rosso Fiorentino, la 'Deposizione' (1528) di Jacopo Carucci conosciuto come Pontormo, la 'Sala dei Giganti' (1532-1535) di Giulio Romano e molti altri.