Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Giuseppe Letizia

Alessandro BERTI

Created on May 7, 2023

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Higher Education Presentation

Psychedelic Presentation

Vaporwave presentation

Geniaflix Presentation

Vintage Mosaic Presentation

Modern Zen Presentation

Newspaper Presentation

Transcript

Giuseppe Letizia

Nello sguardo di un bambino

Di Alessandro Berti e Ludovico Giribaldi

Fonti immagini:

https://www.talentilucani.it/giuseppe-letizia-il-pastorello-di-12-anni-vittima-della-mafia-di-corleone/

Fonti:

Sebastiano Ardita (magistrato) su pag. facebook

Fonti immagini:

GIUSEPPE LETIZIA

Libro Non chiamateli Eroi

Alessandro Berti e Ludovico Giribaldi

#GiuseppeLetizia

La sua vita

Diversi autori hanno trattato l'argomento, tra questi Nicola Gratteri e e Antonio Nicasio nel libro 'Non chiamateli eroi'. Quest'anno avrebbe compiuto 88 anni, ma la sua vita finì a 13 anni perché aveva visto qualcosa che non doveva vedere;

Giuseppe Letizia nasce a Corleone il 4 Novembre 1935. E' un ragazzino molto sfortunato perchè si è trovato nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Era figlio di pastori poveri: invece di andare a scuola aiutava il padre ad accudire gli animali.

+Info

Lo sfortunato episodio di Giuseppe

Fonti immagini:

Vistosulweb.com

Cosa gli andò storto quella notte

#giuseppeletizia

Scendono tre persone: due malviventi e Placido Rizzotto, un uomo che si batteva per i diritti umani, che lottava per libertà e il lavoro per tutti e soprattutto per debellare la mafia. Giuseppe inizia a preoccuparsi. Si nasconde in modo da non essere scoperto, ma da poter vedere ciò che sta accadendo.

Era il 10 Marzo 1948, Giuseppe aiuta il papa nel lavoro di accudimento del bestiame. Quella sera è lui che dovrà sorvegliare nel pascolo gli animali. Era una notte fredda e Giuseppe non aveva alcuna voglia di stare lì, solo e annoiato. Ma ad un certo punto sente il rumore di un auto che viaggia a fari spenti e si ferma proprio accanto al casolare vicino al pascolo.

Lo sfortunato episodio di Giuseppe

Fonti immagini:

Alamy

Cosa gli andò storto quella notte - Parte 2

#giuseppeletizia

Assiste così, suo malgrado, al pestaggio di Rizzotto fino alla sua morte. Ma l'orrore non si arresta lì. Gli aguzzini scelgono di farlo in tanti piccoli pezzi in modo da poterli disperdere nei boschi della zona e farli diventare cibo per le bestie randage del luogo in modo da non poter essere mai più ritrovato.

L’evento a cui assiste lo sciocca al punto che l’indomani il padre lo trova febbricitante e delirante. Farnetica cose incomprensibili e continua a pronunciare la frase ‘è morto!’, ‘l’hanno ucciso!’. I suoi genitori preoccupati e incapaci di curarlo lo portano in ospedale,

Casolare di Giuseppe Letizia

Fonti Immagini:

Lo sfortunato episodio di Giuseppe

https://mafie.blogautore.repubblica.it/ talentilucani.it Rai cultura

Cosa gli andò storto quella notte - Parte 3

#giuseppeletizia

La sfortuna più grande di Giuseppe fu che il "medico" dell'ospedale era proprio il capo mafia mandante dell’assassinio di Placido Rizzotto. Nel sentire il racconto il boss intuisce che probabilmente il ragazzino aveva visto tutto e così invece di curarlo gli inietta una sostanza velenosa che da lì a poco lo farà morire.

Placido Rizzotto

Video in sintesi

Fonti:

Dopo la morte di Giuseppe

Libro antimafiaduemila.com

Fonti immagini:

AvantiLive.it

#giuseppeletizia

La morte di Giuseppe Letizia rimane senza risposte fino a quanto un pentito non racconterà dell'uccisione del sindacalista. Da quella storia riescono a collegare anche la morte dello sfortunato pastorello che aveva l'unica colpa di essere stato testimone oculare di un atroce delitto di mafia.

Conclusione:Questo è uno dei tanti delitti che vedono come vittima della mafia un bambino. I mafiosi si facevano chiamare 'uomini d'onore' perchè avevano delle regole che rispettavano severamente. Una di queste era quella di non uccidere minori innocenti. E' un falso mito che la mafia non uffice ei bambini!

Grazie per l'attenzione!