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BAROCCO IN SICILIA

Marina sr

Created on May 7, 2023

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IL BAROCCO IN SICILIA

questo argomento non c'è sul libro. Dovrai studiarlo da questa presentazione. NON LA STAMPARE. È scritto con un carattere tale da poter essere studiato anche dal telefono. I test alla fine ti aiuteranno a valutare la tua preparazione

eventualmente scarica questo

IL BAROCCO IN SICILIA

Bernini – Colonnato di San Pietro

Borromini – Chiesa di San Carlo

1693

1644

1657

1760-1834

1754

1750

1770

Noto

Siracusa

Ispica

Modica

Confrontando le date delle opere barocche romane con quelle siciliane ci rendiamo conto che ci sono circa 100 anni di differenza. Il barocco arriva al suo apice in Sicilia quando a Roma è già passato di moda ed è stato sostituito dal Neoclassicismo. Questo ritardo è dovuto ad un evento naturale che ha colpito la Sicilia nel 1693. Un fortissimo terremoto ha distrutto molti paesi della Val di Noto. La fase post terremoto ha visto la rinascita di questi centri che sono diventati il cantiere di opere prestigiose dichiarate patrimonio dell’UNESCO

11 gennaio1693

DALLA TRAGEDIA ALLA RINASCITA

QUANDO ?

IL BAROCCO IN SICILIA

DOVE ?

IL BAROCCO IN SICILIA

MODICA

I principali centri del Barocco Siciliano

SIRACUSA

RAGUSA

NOTO

PALERMO

I principali centri del Barocco Siciliano

CATANIA

TRAPANI

La ricostruzione post-terremoto della Val di Noto, non riguarda solo le grandi città ma anche i piccoli centri, perché fu voluta da tutta la cittadinanza che fece a gara per ricostruire i propri borghi, riedificando chiese e palazzi.

SORTINO

BUCCHERI

SCICLI

FERLA

PALAZZOLO

I colori della città

L’uso della pietra locale attribuisce ad ogni città un colore particolare. Si va dal bianco della pietra di Siracusa al grigio della pietra lavica di Catania, passando attraverso tutte le gradazioni di gialle e di rosa delle pietre siciliane

NOTO

SIRACUSA

RICOSTRUITA

RISANATA

Osserva la città dall’alto? Che differenza noti nel disegno delle strade e delle piazze?

NOTO ANTICA

NOTO

NOTO ANTICA

Noto, come altri centri è stata ricostruita in altro sito, più favorevole per la vicinanza al mare, alle vie di comunicazione (la nuova Noto si trova lungo l’asse Modica-Siracusa) e per una conformazione del terreno più pianeggiante

Una città che viene costruita ex novo ha un tessuto urbano più ordinato che può rispondere alle esigenze di fasto, igiene e sicurezza

  • Strade ampie e regolari
  • Piazze grandi e scenografiche

Noto

La Siracusa barocca è stata ricostruita sul tessuto medievale, caratterizzato da vie strette e irregolari. L’unica piazza presente è quella della Cattedrale (evidenziata in azzurro), infatti Piazza Archimede (evidenziata in rosso) è stata costruita alla fine dell’800

AVOLA ANTICA

AVOLA

AVOLA

La scelta di Avola di ricostruire altrove fu imposta dalla completa distruzione degli edifici. Fu incaricato per la progettazione della nuova città, il gesuita Angelo Italia. Se da un punto di vista architettonico Noto può vantare edifici più prestigiosi, grazie alla presenza di una potente classe nobiliare, da un punto di vista urbanistico, Avola ha una struttura molto più moderna e funzionale. La piazza centrale è grandissima per quell’epoca e la presenza delle quattro piazze all’inizio delle strade principali è funzionale ad un riparo per la popolazione in caso di terremoto.

RAGUSA

RAGUSA

RAGUSA IBLA

Ragusa è costituita da due parti, un nucleo più antico che è Ragusa Ibla e un nucleo, più grande, successivo al terremoto del 1693, edificato su un terreno collinare

RAGUSA IBLA

I PROTAGONISTI

IL BAROCCO IN SICILIA

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Giovan Battista Vaccarini

Architetto del senato di Palermo, si formò a Roma e portò in Sicilia l’eredità del Bernini e del Borromini

CATANIA

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Rosario Gagliardi

La figura di Gagliardi rimane per gli studiosi un mistero: l’educazione nella bottega paterna non spiega l’originalità delle sue opere, ma soprattutto non si comprende come sia stato possibile per lui ottenere importanti commissioni dagli ordini religiosi e dalla aristocrazia della Sicilia orientale. Si può considerare un caso in cui il talento trionfa su tutto. Sebbene dai suoi avversari fosse definito analfabeta, i suoi disegni mostrano una grande perizia ed è a lui che si deve l’invenzione delle «facciata a campanile» che ha caratterizzato il barocco siciliano

Chiesa di San Giorgio – Ragusa Ibla

Duomo di San Giorgio, massima espressione dell'architettura tardo-barocca. Fu edificato a partire dal 1739 nel sito della vecchia chiesa di San Nicola ed il progetto affidato fu a Rosario Gagliardi, protagonista assoluto della ricostruzione

Il progetto del Gagliardi, è caratterizzato dalla monumentale facciata a campanile ottenuta per sovrapposti volumi murari, di cui l'ultimo è adattato a cella campanaria

Il diversi livelli sono raccordati da volute.

L'uso delle colonne libere, cioè non attaccate alla parete, rende l’architettura ricca di luci e di ombre.

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Vincenzo Sinatra

Palazzo Ducezio NOTO

loggiato di S. Maria Maggiore ISPICA

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Vincenzo Sinatra

La costruzione della Cattedrale in stile barocco iniziò nel 1694, quando gli abitanti di Noto Antica iniziarono a trasferirsi in questa località per costruire la nuova città, dopo il terremoto del 1693. Non sappiamo con certezza di chi fosse il progetto originario, forse di quel Fra' Angelo Italia che era stato chiamato per contribuire a redigere il nuovo piano urbano. In ogni caso, il progetto fu prima rielaborato dal grande architetto Rosario Gagliardi, cui dobbiamo molte pregevoli opere a Noto, e in seguito, nella seconda metà del 1700, da Vincenzo Sinatra.

18 Giugno 2007

13 marzo 1996

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Labisi Francesco

Prospetto convesso

Facciata a campanile, particolarmente slanciata

I PROTAGONISTI DEL BAROCCO SICILIANO

Andrea Palma

Costruita su un tempio greco

LE CARATTERISTICHE

IL BAROCCO IN SICILIA

LA FACCIATA A CAMPANILE

La «facciata campanile» è un’invenzione del barocco siciliano. Facciata sviluppata in altezza con più piani sovrapposti, raccordati da volute e  al culmine la cella campanaria

LE SCALINATE

La scalinata è un’esigenza per raccordare i diversi livelli del terreno, ma diventa un elemento che aumenta la scenograficità del complesso architettonico

LE SCALINATE

LE SCALINATE

I PORTALI

Palazzolo Sortino Ferla

LE STATUE

LE STATUE

INTERNI INTARSIATI E STUCCHI

Anche all’interno le chiese sono mono scenografiche, infatti si ricorre alla decorazione ad intarsi marmorei e stucchi in abbondanza.

LE DECORAZIONI

In tutti gli esempi del barocco siciliano abbondano le decorazioni scultoree. Sono presenti stemmi nobiliari, motivi vegetali e animali, angeli e mascheroni. La pietra calcarea locale, particolarmente tenera, favorisce il lavoro degli abili artisti locali.

LE DECORAZIONI

La colonna tortile, molto simile a quella del baldacchino di San Pietro del Bernini, è moto frequente nei portali della chiese.

Ferla

LE DECORAZIONI

Ferla

LE DECORAZIONI

Anche le pavimentazioni, sia interne che quelle dei cortili esterni sono oggetto di decorazione

Catania, Palazzo dell’Università

Siracusa, Palazzo Beneventano del Bosco

I BALCONI

Nell’edilizia civile, il balcone «panciuto» in ferro battuto con mensole riccamente decorate è una costante del barocco siciliano.

I BALCONI

I BALCONI

I BALCONI

Il balcone barocco più lungo d'Europa si trova a Palazzolo Acreide sorretto da 27 "mascheroni", appartiene a Palazzo Caruso che affaccia su via Garibaldi

IL TRAMONTO

IL BAROCCO IN SICILIA

A partire dalla seconda metà del 700 per il Barocco Siciliano comincia il lento ma progressivo declino. Nel 1735, la Sicilia viene ufficialmente denominata “Regno di Sicilia” ed è governata dal Borbone Ferdinando IV, re di Napoli, e con Napoli sviluppa quindi maggiori contatti, assorbendo costumi e cultura dalla città partenopea che a sua volta si collegava con la cultura francese e le sue innovazioni che tendono verso il Neoclassicismo. Inoltre, con la riscoperta mondo classico, con i primi scavi di Pompei ed Ercolano, arrivano in Italia e soprattutto in Sicilia viaggiatori, intellettuali ed artisti che studiano ed analizzano gli antichi monumenti ed inducono i siciliani a riscoprire il loro antico passato greco-romano; gli elementi neoclassici prendono forma in architettura, conferendo a quelli barocchi un profilo più semplice e lineare.

Un esempio di questo cambiamento è il Palazzo Ducezio. Il piano terra è stato progettato nel1746 rispettando il gusto tardo-barocco. Il piano superiore, realizzato alcuni anni dopo, è più semplice in quanto risente della nuova influenza neoclassica.

L’UNESCO

IL BAROCCO IN SICILIA

Le otto città scelte per l’inserimento nella “lista del patrimonio mondiale” costituiscono dei casi esemplari rispetto al più ampio fenomeno della ricostruzione post-1693. Esse sono state distinte, in base ai propri caratteri di specifica identità, in tre categorie, richiamate nella World Heritage List:

  1.  Centri storici (ne fanno parte le città di Caltagirone, Noto e Ragusa);
  2. Ambienti urbani: vie e piazze (Piazza Duomo, Via dei Crociferi e monumenti limitrofi di Catania; l’antica Via del Corso San Michele di Scicli, oggi Via F. Mormina Penna);
  3. Monumenti (le chiese di: San Giorgio e San Pietro a Modica; San Sebastiano e San Paolo a Palazzolo Acreide; San Nicolò e Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania).

Rosolini?

Nello stemma del Comune di Rosolini è raffigurata un'aquila con ali spiegate, sormontata da una corona, con lo scudo dello stemma dei principi Moncada-Paternò sul petto e con striscia ai piedi contenente la dicitura "Universitas Rosolinorum Regi beneficio" su fondo azzurro.

Le città feudali, a differenza delle città demaniali (o regie) per essere fondate avevano bisogno dell’autorizzazione del re

Rosolini riceve il titolo di “universitas” cioè una comunità riconosciuta giuridicamente.

"UNIVERSITAS Rosolinorum Regi beneficio"

La fondazione dell’attuale Rosolini nell’antico Feudo dei Platamone avvenne con la “Licentia aedificandi et populationem facendi” concessa il 1° agosto 1712 a don Francesco Moncada di Aragona

Come i centri di nuova fondazione, anche Rosolini rispecchia lo schema a scacchiera

IL CENTRO DELLA CITTÀ È COSTITUITO DA PIAZZA GARIBALDI, SU CUI SI AFFACCIANO IL PALAZZO DEL COMUNE, LA CHIESA MADRE E ALCUNI PALAZZI NOBILIARI.

1922 1854 1728

CONSACRAZIONE DELLA CHIESA

Barocco?

TERMINE DELLE STRUTTURE MURARIE

POSA DELLA PRIMA PIETRA

CELLA CAMPANARIA

SECONDO ORDINE

PRIMO ORDINE

CHIESA MADRE La posa della prima pietra risale al 5 dicembre 1728. I lavori durarono per più di 100 anni e le opere murarie risultano completate nel 1854, ma soltanto nel 1922 furono realizzati gli altari interni. Il 1° novembre 1922 la chiesa fu consacrata dal vescovo di Noto. La chiesa risente del passaggio tra il tardo-barocco e il neoclassicismo, infatti prevale una sobrietà da cui emergono a fatica i fasti del barocco. Tra primo e secondo ordine si avverte una certa sproporzione, dovuta quasi certamente a modifiche in corso d’opera rispetto al progetto iniziale, certamente più fastoso. La cella campanaria, che era stata protagonista del barocco siciliano, qui è stata molto ridimensionata e semplificata. La presenza delle tre basi ai destra e a sinistra lascia intuire la presenza di un terzo ordine, che rispecchierebbe la facciata a campanile, tipica del barocco siciliano. Le due statue di San Pietro e San Paolo, furono poste solo nel 1927, ulteriore dimostrazione di un progetto rimasto incompiuto e modificato secondo il gusto del tempo. Anche le due semplici finestre quadrate, poste sopra gli ingressi laterali, evidenziano la presenza del gusto barocco, messo a tacere dal nuovo stile neoclassico.

Per verificare se hai studiato bene, svolgi il test. Guarda le immagini allegate alle singole domande. Se ottieni un risultato insufficiente, svolgilo di nuovo. Al termine del questionario verifica ciò che hai sbagliato e leggi con attenzione la spiegazione della risposta