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Le metamorfosi; Giacinto e Apollo

jacopoeugenio.goldaniga

Created on May 6, 2023

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Transcript

Hyacinthe changè en fleur

Giacinto e apollo

Il mito

Apollo cercò di salvarlo, ma non poté nulla contro il destino, decise, comunque, di trasformarlo in un fiore color rosso porpora, proprio come il suo sangue, e con incisi sui petali la lettera A col suo stesso nome.

Apollo s’innamorò di un giovane, Giacinto, principe di Sparta, e per stare assieme a lui tralasciò tutte le sue principali attività seguendo il suo amato tutto il giorno. Giacinto si dedicava molto allo sport, dedito a vincere le olimpiadi. Un giorno i due si spogliarono, si unsero d’olio d’oliva, ed iniziarono una gara di lancio col disco: Apollo lo fece volare in aria per primo, e Giacinto corse a riprenderlo. Tuttavia Eolo geloso di Giacinto, il quale lo aveva rifiutato ben due volte, col suo soffio cambio l a traettoria colpendolo sulla tempia.

Altre interpretazioni invece identificano la A sui petali come le ultime parole di Giacinto cioè "ai ai". Secondo Ovidio invece furono le lacrime a colorare i firi. Mutato in fiore affinché del giovane e del profondo dolore del dio si conservasse la memoria in eterno.

Il testo ovidiano

Tu spiri, o Ebàlide, defraudata prima gioventù (defraudato fiore della giovinezza) dice Febo- e io vedo questa tua ferita, mio crimine Tu sei la mia pena e crimine; la mia mano è responsabile della tua morte, ad ucciderti sono stato io.E tuttavia è una colpa la mia? si può chiamare colpa aver giocato? si può chiamare colpa aver amato? E almeno potessi pagare con la vita morendo con te!

Poiché siamo vincolati dalla legge del destino (la legge del destino me lo impedisce) io ti avrò sempre nel cuore e tu sarai sempre sulle mie labbra. Te celebrerà la lira percossa dalle dita, te celebreranno i miei canti e, nuovo fiore, tu porterai scritto su di te il mio lamento. E verrà un giorno che anche un fortissimo eroe si convertirà in questo stesso fiore e sui petali anche il suo nome si potrà leggere.

Pederastia nell'antica Grecia

Col termine pederastia, dal greco antico παῖς (pàis), "ragazzo" o "fanciullo", ed εραστής (erastès), "amante", si indica una relazione anche di tipo erotico/sessuale tra una persona adulta e un adolescente.

La definizione di pederastia deriva soprattutto dalla cultura greca ma ha avuto diversi sviluppi spesso tumultuosi nei vari secoli.

Il ragazzo apprende le virtù che avrebbero fatto di lui un uomo adulto durante un periodo di isolamento in cui avrebbe convissuto con un uomo, tramite la cui compagnia avrebbe conosciuto le regole della vita sociale: l'adulto sarebbe stato al tempo stesso maestro e amante. Tali origini si rispecchiarono poi nei miti che narrano degli amori tra gli Dei e i giovani

Molto ben conosciuta e praticata ampiamente era anche nella Spagna sotto il dominio musulmano e in Toscana durante il Rinascimento (lo stesso Leonardo da Vinci in gioventù subì un processo per pederastia)

Apollo e Giacinto, Andrea Appiani 1805
Il mito e l'arte: iconografia
Death of Hyacinth, Benjamin West, 1771
The death of Hyacinth, Jan Cossiers, 1620

La mosrte di Giacinto, Caravaggio1606

Hyacinthe changè en fleur, Nicolas-Renè Jollain, 1769

Topos del fiore

CatulloCarme XI, 21-25
AriostoOrlando Furioso, XVII, 153-156
ManzoniPromessi Sposi, cap. 34
VirgilioEneide, IX, 431
Il mito e l'arte: musica

La trama sviluppa il tema classico dell'amore tra il dio Apollo ed il giovane Glacinto, durante il gioco Apollo lancia un disco, la cui traiettoria viene modificata dal vento Zefiro, geloso del loro amore, e ferisce mortalmente Giacinto. Addolorato Apollo fa crescere un fiore meraviglioso sulla sua tomba

Apollo et Hyacinthus di Wolfgang Amadeus Mozart fu scritta come intermezzo per il dramma Clementia Croesi (La clemenza di Creso). Il titolo completo originale è Apollo et Hyacinthus seu Hyacinthi metamorphosis (Apollo e Giacinto ossia La metamorfosi di Giacinto). Rappresentata il 13 maggio 1767 all'Università di Salisburgo e fu un vero successo per il compositore undicenne.

Per evitare Il tema dellomosessualità, lautore inventa il personaggio di Melia, che diviene loggetto dellamore di Apollo e della gelosia di Zefiro