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Scudo Spaziale e seconda guerra fredda

Tommaso Polverari

Created on May 5, 2023

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Transcript

guerra fredda

Scudo spaziale

A questo si aggiunse l’ideologia, perché nei due Paesi erano in vigore sistemi politici ed economici completamente diversi: negli Stati Uniti vigevano il liberismo economico e la democrazia politica; in Unione Sovietica il comunismo reale e lo statalismo.

Cause della guerra fredda

Il termine “fredda”, all'interno dell'espressione "Guerra fredda", fa riferimento al fatto che non vi sia stato un vero e proprio scontro militare diretto tra le due parti. USA e URSS erano Paesi molto diversi tra loro, ma entrambi volevano affermare il proprio potere a livelli mondiali e ognuno temeva che l’altro potesse rafforzarsi troppo. Era inevitabile, quindi, che si sviluppassero tensioni.

guerra fredda

La Guerra Fredda, durata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale al 1991, ha caratterizzato non solo la politica internazionale, ma anche la politica interna di numerosi Paesi. Stati Uniti e Unione Sovietica si sono sfidati su tutti i livelli e in quegli anni non c’era evento internazionale che non fosse influenzato, in modo più o meno diretto, dalla loro contrapposizione.

corsa alle armi e allo spazio

diventando una preoccupazione diffusa in tutto il mondo.La Guerra Fredda comportò anche una prima corsa allo spazio: i due Paesi, sempre più avanzati sul piano tecnologico, promossero l’esplorazione spaziale sia per ragioni militari, sia di prestigio.

La Guerra Fredda comportò l’investimento di enormi risorse in armamenti da parte di entrambe le parti in causa. L’arma più importante fu la bomba atomica, costruita dagli Stati Uniti nel corso della Seconda Guerra Mondiale e dall’Unione Sovietica nel 1949.Dagli anni ’50, infatti, la guerra nucleare entrò nell’immaginario collettivo,

Tensione primi anni 80

L’inizio degli ’80 fu un periodo di forte tensione e nel 1983 un’esercitazione della NATO in Europa, l’operazione Able Archer, fece temere ai sovietici che stesse per essere lanciato un attacco nucleare contro di loro. Il mondo fu di nuovo sull’orlo della guerra atomica anche se, le notizie non divennero di pubblico dominio e non si diffuse il panico.

dissoluzione dell'urss

Nel 1989 gli Stati dell’Europa orientale caddero uno dopo l’altro e nel novembre del 1989 il Muro di Berlino fu abbattuto, aprendo la strada alla riunificazione della Germania. Nel 1991 la stessa URSS si dissolse e le repubbliche che la componevano divennero Stati indipendenti. La Guerra Fredda era così terminata con la vittoria degli Stati Uniti.

La situazione cambiò dopo il 1985, quando alla guida dell’URSS salì Michail Gorbačëv, che avviò una politica di riforme all’interno e instaurò rapporti più distesi con l’Occidente.Il sistema sovietico, però, per molti aspetti si era dimostrato arretrato rispetto al suo rivale, in particolare per il tenore di vita dei cittadini e la mancanza di libertà civili.

Introduzione allo scudo spAZIALE

Gli Stati Uniti con il suo presidente Ronald Reagan propose nel 1983 La Strategic Defense Initiative (SDI), comunemente nota come Scudo spaziale, per utilizzare sistemi d'arma con base al suolo e nello spazio per proteggere gli Stati Uniti da attacchi di missili balistici con testate nucleari. L'Organizzazione della Strategic Defense Initiative (SDI) venne istituita nel 1984 nell'ambito del Dipartimento della Difesa degli Stat. Anche se non è mai stata sviluppata, la ricerca e le tecnologie dello SDI hanno spianato la via ad alcuni dei sistemi antimissile balistico di oggi. COSTI Il Congresso degli Stati Uniti assegnò 44 miliardi di dollari alla SDI dal 1983 al 1993.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, l'avvento dei missili balistici intercontinentali dotati di testate nucleari modificò radicalmente i concetti della strategia. Perciò Stati Uniti e Unione Sovietica, le due superpotenze che detenevano i maggiori arsenali nucleari, per evitare la reciproca distruzione in caso di conflitto, adottarono varie strategie.

Fasi di un missile balistico

b) seconda fascia, corrispondente alla fase post-spinta, durante la quale la parte del missile ormai privo dei razzi motori, è carico delle testate nucleari. La permanenza dei missili balistici in questa fase può aggirarsi sugli 11 minuti; c) terza fascia, corrispondente alla fase intermedia che dura circa 15 minuti, durante i quali la traiettoria balistica del missile si svolge fuori dell'atmosfera. d) quarta fascia, corrispondente alla fase terminale che è quella del rientro delle testate nell'atmosfera terrestre e dura 2 minuti circa. In totale, la traiettoria di un missile balistico intercontinentale viene percorsa mediamente in 31 minuti, ed è durante questo breve periodo di tempo che l'organizzazione dello SDI deve operare fino alla distruzione di tutti i missili lanciati dal nemico.

L'SDI consisteva in una difesa articolata su quattro fasce diverse, corrispondenti ad altrettante fasi della traiettoria di un missile balistico intercontinentale: a) prima fascia, corrispondente alla fase di spinta del missile, durante la quale i motori a razzo sono in funzione. Dura circa 3 minuti per i missili balistici intercontinentali e la metà per quelli lanciati dai sottomarini. Alla fine di questa fase, il missile si trova generalmente fuori dell'atmosfera terrestre ad una velocità di circa 25.000 km/h;

scudo spaziale come funziona

Nella seconda fase entrano gioco i radar, sensori specializzati che identificano la traiettoria del missile e la tracciano. Successivamente, è necessario procedere con la distruzione del missile nemico.. L’obiettivo principale è quello di abbatterlo al di fuori dell’atmosfera per scongiurare eventuali rischi. Se il missile intercettato si trova invece all’interno dell’atmosfera, o se si identificano detriti in caduta libera, bisogna affidarsi a sistemi che lavorano ad altitudini inferiori.

Quando un missile balistico viene lanciato verso l’Occidente, nella prima fase intervengono i satelliti per l'avvistamento precoce, che intercettano la traccia infrarossa della minaccia e inviano un messaggio alla base di Ramstein. In quella sede viene analizzato il segnale proveniente dai satelliti e, se la minaccia venisse confermata, le informazioni verrebbero istantaneamente trasmesse agli altri centri di comando.

controversie e critiche

Obblighi dei trattati

Un altro punto a sfavore dello SDI era che avrebbe comportato agli Stati Uniti la modifica, il ritiro o la violazione Nel trattato "Outer Space Treaty" del 1967. infatti si legge che "gli stati partecipanti al trattato si impegnano a non mettere in orbita intorno alla Terra qualsiasi oggetto contenente armi nucleari o qualsiasi altro genere di armi di distruzione di massa"; dunque proibiva agli USA il preposizionamento in orbita terrestre di qualsiasi dispositivo azionato da armi nucleari, od anche qualsiasi altro dispositivo capace di "distruzione di massa". Soltanto il laser a raggi X pompato da armi nucleari avrebbe violato questo trattato.

Si pensa che il primo ad aver screditato lo SDI, sia stato l'oppositore Dr. Carol Rosin affidando alla SDI il termine “Star Wars”. Alcuni critici utilizzavano quel termine in modo derisorio, implicando che fosse una tecnologia costosissima, del tutto immatura e poco pratica, piuttosto degna della fantascienza. In dichiarazioni ai media Nel 1986 , venne affermato che il nome "Star Wars" venne strumentalizzato dalla propaganda sovietica, ed utilizzato per la disinformazione.

grazie!

per la vostra attenzione