La seconda rivoluzione industriale e l’età dell’imperialismo
Barbarossa - Caldarone - Cannone - Mansi
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· La società borghese
· La II rivoluzione industriale
Indice
· Il movimento operaio e la Chiesa
· Bismarck e l'imperialismo
La società borghese
La protagonista indiscussa della seconda metà dell'Ottocento è la borghesia, la quale riscontra un forte sviluppo grazie al capitalismo. Si diffonde quindi una mentalità centrata sull'individualismo, sull'importanza del successo economico e della famiglia, e le abitudini di vita cambiano di conseguenza, ad esempio nascono le vacanze estive. A livello culturale, si afferma inoltre una forte fiducia nella scienza e nel progresso tecnologico.
01
Il vertice della società
Il periodo che va dal 1860 al 1880 circa segnò l'apice dello sviluppo della classe borghese. Al vertice della società si trova la grande borghesia (banchieri, uomini d’affari, grandi proprietari terrieri), a seguire la media borghesia, composta da avvocati, medici e giornalisti, e infine troviamo la piccola borghesia composta principalmente da piccoli mercanti e artigiani.
Nei paesi più sviluppati, come la Gran Bretagna e Francia, si sviluppa una “mentalità borghese”, basata sulla libertà del singolo di accrescere il proprio patrimonio, dato che la società borghese offriva molte opportunità di espandersi e di guadagnare. In Gran Bretagna questa mentalità si conformò alla morale vittoriana, basata sul risparmio.
Mentalità borghese
Conformismo
Lo sviluppo delle città
Il vero simbolo della società borghese divenne la città “luogo del lavoro”. A metà dell’Ottocento diversi centri urbani furono rinnovati e risanati, a causa dalla crescita della popolazione.Furono realizzate fognature e reti idriche che consentivano l’accesso nella case dei benestanti. Il caso più importante del risanamento urbanistico fu quello di Parigi. Tale organizzazione portò la grande borghesia a vivere nei lussuosi palazzi del centro, i ceti medi nei quartieri residenziali invece nella terza fascia in periferia.
Le esposizioni universali
Una delle celebrazioni più importanti dello spirito borghese fu rappresentato dalle esposizioni universali, le quali erano grandi fiere di prodotti industriali e commerciali, ideate per esibire i successi delle nuove costruzioni . La prima si tenne a Londra nel 1851. Nel 1855 si tenne a Parigi, nella Francia di Napoleone III. Con il passare del tempo le esposizioni divennero sempre più spettacolari e mirate a colpire l’opinione pubblica, come con la Torre Eiffel oppure con la prima ruota panoramica.
Torre Eiffel
Positivismo
La società borghese era incentrata sugli affari, sui beni materiali e sulla fiducia nelle macchine. Su questa base, la tendenza culturale dominante prese il nome di “positivismo”, fondata dal pensatore Auguste Comte, il quale specificò i principi e i metodi di questa nuova corrente di pensiero basata sulla scienza, alla quale viene assegnato un significato quasi religioso. Comte decise di avviare una rigenerazione totale dell’uomo e di diffondere un nuovo ordine sociale.
approfondimento
TEORIA DELL’EVOLUZIONE
Charles Darwin
Un contributo al positivismo venne dato da Charles Darwin, che elaborò la "teoria dell’evoluzione”, secondo la quale gli organismi attuali si sono sviluppati attraverso mutazioni che gli hanno permesso di adattarsi alle circostanze dell’ambiente nel corso del tempo. La teoria di Darwin si poneva in contraddizione con la concezione cristiana e contribuì al contrasto tra la scienza e la religione.
approfondimento
La seconda rivoluzione industriale
Nella seconda metà dell'Ottocento le innovazioni tecnologiche permisero a diversi stati, come Stati Uniti e Germania, di mettersi al pari dell'economia britannica che fu già avviata con la prima rivoluzione industriale nel XVIII secolo.
Campi di sviluppo dell'industria
- chimica
- l'industria "bellica",acciaio, ferro
- industria elettrica
02
L'industria chimica
Le applicazioni empiriche delle scoperte scientifiche permisero lo sviluppo dell'industria chimica. I progressi nella chimica organica,che studia le molecole di organismi viventi,permisero di sintetizzare nuove sostanze che potevano essere usate in diversi campi: concimi,esplosivi,medicinali,gomme,coloranti,fibre tessili. La stessa scoperta dell'elettricità, avvenuta nel 1878, rese automatici alcuni processi insieme ai macchinari.
L'industria siderurgica
Nella seconda metà dell'ottocento si affermò l'industria siderurgica,cioè la lavorazione di ferro e diverse leghe come l'acciao. L'acciaio rispetto alla ghisa è una lega più resistente e dura ma allo stesso tempo plastica e duttile da lavorare.
Henry Bessmer,un produttore di ferro inglese,scoprì che era possibile ricavare l'acciaio dalla ghisa: dirigendo un getto d'aria su questa lega quando era ancora allo stato liquido, essa si infiammava bruciando il carbonio in eccesso. Ma non era del tutto vantaggiosa dato che veniva rilasciato il fosforo: l'acciaio diventava friabile
Nuovi forni e l'età dell'acciaio
- Friedrich e Wilhelm Simens idearono un forno dotato di 2 torri che consentiva di recuperare il calore usato per affinare la ghisa
- Thomas risolse il problema del fosforo rivestendo i forni di dolomite calcinata,una sostanza che ha la proprietà di unirsi al fosforo e di eliminarlo dai metalli
- Grazie a queste migliorie si abbassarono i costi di produzione dell'acciaio. Venne soprannominata "età dell'acciaio" per i miglioni di tonnellate prodotte nell'arco di 50 anni,
L'industria elettrica
Numerosi studi scientifici sull'elettromagnetismo consentirono la dinamo,un generatore elettrico alternativo rispetto alla pila.
Il primo prototipo di lampada ad Incandescenza fu prodotto da Joseph Wilson,un inventore inglese,che ne costruì una con un bulbo in vetro al cui interno veniva collocato un filamento di carbonio. Questa lampadina consumava troppa energia e formava la fuliggine che anneriva il bulbo di vetro.
la soluzione di Edison
Timeline
Bessmer rinnova la produzione dell'acciaio
1850
Perkin sintetizza la malveina
1856
I fratelli Siemens progettano un nuovo tipo di forno
1860
Gramme costruisce la prima dinamo
1870
Thomas riveste i forni di dolomite calcinata
1878
Edison brevetta una lamapdina ad alta resistenza alettrica
1879
Le trasformazioni del capitalismo
Durante la riv. industriale erano le grandi aziende che avevno il vantaggio: avevano capitali da investire in nuove macchine e potevano fonteggiare la concorrenza. Per i finanziamenti avevano bisogno della "banca mista" : si occupava di risparmiare per investire nei progetti delle industrie anche se spesso il denaro dei risparmiatori non veniva restituito. Quindi nella seconda metà dell'Ottocento si passò ad un capitalismo di tipo finanziario.
IL CAPITALISMOCon il termine capitalismo si intende un sistema economico in cui alcune imprese, partendo da un materia prima riescono a produrre servizi e beni.
Second comers
Stati Uniti e Germania: si imposero come nuovi protagonisti della scena economi internazionale accanto alla Gran Bretagna che deteneva il primato in alcuni campi(navale,commerciale e finanziario)
Le ragioni del successo
- l'apparato industriale inglese risultava invecchiato;
- per questo nuovo sviluppo dell'industrializzazione risultò importante la continua innovazione tecnologica,resa possibile dell'estensione dell'istruzione tecnico-scientifica da parte della Germani e degli Stati Uniti
- Entrambi adottarono una politica sui dazi doganali, al contrario della politica commerciali liberista britannica
Capitalismo monopolistico
Le grandi aziende per concorrere nel mercato internazionale decisero di inglobare le piccole aziendee di creare 2 tipi di associazioni:
- i trust: fusione di aziende indipendenti
- i "cartelli": accordi tra aziendi simili con lo scopo di non farsi concorrenza
Lo stato considerava sempre di più l'influenza delle grandi aziende tanto di stringere un rapporto per cui: lo stato finanziava le aziende e le aziende soddisfavano le esigenze belliche e la politica di potenza dello stato.
Tra il 1850 e il 1873 ci fu un periodo di grande prosperità dovuta alla grande circolazione dell'oro, grazie alla scoperta di miniere in California a in Australia.Dopo si susseguì il periodo noto come "Grande depressione". Fu caratterizzato da crisi cicliche che provocarono un crollo drastico dei prezzi. Sovrapproduzione di beni industriali e agricoli Inoltre anche l'aumento della produzione di beni e la diminuizione di costi di produzione,ne cotribuirono.
La grande depressione (1873-1896)
La crisi agricola e le sue conseguenze
GranBretagna
+ info
La Grande depressione modificò l'assetto dell'economia agricola europea. Alcuni paesi pronti alla modernizzazione sfruttarono la crisi come un occasione di rinnovamento dell'agricoltura: veniva coltivato ciò che era più redditizio e implementarono tecniche per rispondere alle sfide e alle esigenze del mercato.
Olanda & Danimarca
mezzogiorno d'Italia
conseguenze
+ info
+ info
Germania,Francia e Italia
+ info
Il movimento operaio e la Chiesa
Assieme alla Seconda Rivoluzione industriale in questo periodo ci sono diversi cambiamenti a livello sociale. Si sviluppa il movimento operaio, di matrice socialista, e anche la Chiesa prende posizione sulla società del tempo.
03
Karl Marx e il Marxismo
Nella seconda metà dell'Ottocento la questione sociale e le lotte operaie affiancarono gli sviluppi dal punto di vista economico e industriale. A ispirarle furono alcuni teorici socialisti, dei quali il più importante fu Karl Marx, tanto che la corrente prevalente del socialismo fu quella del marxismo.
Marxismo
"Proletari di tutto il mondo, unitevi!"
- Karl Marx
Questa frase, presa dal Manifesto del Partito Comunista, simboleggia le idee internazionaliste che hanno portato diversi gruppi politici di sinistra a fondare l' Internazionale, detta anche Prima Internazionale per distinguerla dai successivi progetti ai quali farà da ispirazione.
L'Internazionale
Gli anarchici trovarono una figura di riferimento sia in Pierre-Joseph Proudhon che principalmente in Mikhail Bakunin. Bakunin era un intellettuale di origine russa autore di diversi scritti, tra i quali Stato e Anarchia, e collaboratore di figure come Marx e Giuseppe Mazzini nel progetto dell'Internazionale.
Mikhail Bakunin e l'Anarchismo
Le sue idee
Marx e Bakunin a confronto
- Marx concepisce lo stato dopo la rivoluzione come una "dittatura del proletariato" di transizione prima dello stato comunista maturo;
- Marx sostiene la richiesta di riforme da parte delle organizzazioni operaie, al fine di formare una coscienza di classe nei proletari;
- Marx vede la libertà come la determinazione razionale e collettiva delle politiche sociali, che avrebbero portato l'uomo ad elevarsi oltre la società capitalista;
- Marx fa una distinzione tra l'uso capitalistico della gerarchia (autocrazia) e quello non capitalistico (gerarchia in quanto tale) per sottolinearne l'inevitabilità in qualsiasi tipo di organizzazione.
- Bakunin ipotizza la immediata dissoluzione dello stato dopo la rivoluzione, per passare ad un sistema federalista;
- Bakunin ritene che il progresso sociale si sarebbe solamente ottenuto attraverso una rivoluzione, scoraggia quindi la partecipazione nell'arena politica;
- Bakunin vede la libertà degli uomini come l'agire "naturalmente", in maniera impulsiva e spontanea, obbedendo solo leggi naturali riconosciute come tali, e non imposte da un ente superiore;
- Per Bakunin, le gerarchie e più in generale l'autorità in se stessa sono il male assoluto, e come tali vanno eliminate.
La nascita dei partiti socialisti
Dopo il fallimento della Comune di Parigi e lo scioglimento dell'Internazionale, per Marx il futuro della lotta proletaria sarebbe stato nelle mani degli emergenti partiti socialisti, che l'avrebbero perseguita con l'azione legale.
- Il primo di questi partiti, il Partito socialdemocratico tedesco, pose le basi per tutti i successivi partiti.
- Il partito operaio francese nacque qualche anno dopo, ma fu caratterizzato da faide ideologiche intestine.
- A causa della presenza delle Trade Union, in Gran Bretagna il marxismo non ebbe molta presa.
L'SPD
Obiettivi dei partiti
Questi primi partiti socialisti europei condividevano diversi punti a livello sociale:
- Il superamento del capitalismo con forme di gestione sociale dell’economia;
- La creazione di una base di massa tra i lavoratori;
- Il perseguire pacifismo e idee internazionaliste.
Questi loro obiettivi sarebbero stati accentuati con la fondazione della Seconda Internazionale nel 1889.
II Internazionale
Pio IX e il Sillabo
Di fronte alle dinamiche sociali e ideologiche della società ottocentesca, la Chiesa assunse diversi atteggiamenti. All'inizio, col pontificato di Papa Pio IX, ci fu una chiusura alle correnti di pensiero del tempo, segnata dalla promulgazione del Sillabo.
il Sillabo
Leone XIII cambiò completamente rotta rispetto al suo predecessore. L'enciclica Rerum Novarum segnò l'inizio di quella che diventerà la dottrina sociale della chiesa nel corso del tempo. Papa Leone XIII, inoltre, promosse la creazione di partiti, come il Centro tedesco, e di associazioni operaie e artigiane.
Leone XIII e la Rerum Novarum
La Rerum Novarum
Bismarck e l'imperialismo
Dopo avere ottenuto l'unificazione tedesca e la proclamazione dell'Impero, la politica estera di Bismarck è volta a creare un sistema di alleanze che garantisca la stabilità del potere acquisito e impedisca alla Francia di unirsi ad altri Stati contro la Germania. Il cancelliere tedesco non riesce tuttavia a evitare le tensioni nei Balcani né, alla lunga, la nascita di un'alleanza franco-russa.
04
Otto von Bismarck
Bismarck fu il cancelliere tedesco che si concentrò sulla pace e la stabilità in Europa dopo l'unificazione della Germania. Intraprese un'abile azione diplomatica basata sull'equilibrio dei poteri e isolò la Francia per impedirle di stringere un accordo con la Russia e accerchiare la Germania. Il suo sistema di alleanze noto come sistema bismarckiano durò fino al 1890 quando fu costretto a dimettersi. La sua politica estera fu definita "pace armata" poiché la pace era sempre precaria e non priva di tensioni.
Bismarck assunse il ruolo di mediatore tra le parti per evitare una situazione inaccettabile per l'Austria e la Gran Bretagna, la quale era molto contraria all’espansione russa nel Mediterraneo che ostacolava le rotte commerciali con l’Asia. Il congresso di Berlino cercò di ridimensionare i vantaggi russi ottenuti dalla vittoria militare .Pertanto:
• si ridusse l'estensione territoriale del nuovo Stato bulgaro che tornò sotto il controllo turco
• l'Austria che ottenne il controllo amministrativo di Bosnia ed Erzegovina
• la Gran Bretagna che occupò l'isola di Cipro.
•Serbia, Montenegro e Romania furono riconosciuti come Stati indipendenti e andarono a formare una sorta di "cuscinetto" tra la Russia e l'Impero ottomano.
Congresso di Berlino
Il sistema Bismarckiano
Dopo il fallimento del "patto dei tre imperatori", Bismarck decise di rafforzare la propria rete di accordi, tenendo conto delle tensioni tra la Russia e l'Impero austro-ungarico. Nel 1879 fu firmata un'alleanza difensiva segreta tra Germania e Austria-Ungheria. Successivamente, nel 1882, fu istituita la Triplice Alleanza, che includeva Germania, Austria-Ungheria e Italia. Questa alleanza aveva l'obiettivo di difendersi reciprocamente in caso di aggressione esterna, in particolare contro la Francia. L'Italia accettò di stringere un'intesa con l'Austria-Ungheria, nonostante fosse stato il suo storico nemico, al fine di allinearsi con le potenze monarchiche europee.
Il sistema Bismarckiano
Nel 1887, alla scadenza del patto dei tre imperatori, Bismarck strinse un trattato separato con la Russia, chiamato "controassicurazione". Con questo trattato, la Russia garantiva la sua neutralità in caso di un attacco francese contro la Germania, ottenendo in cambio l'approvazione tedesca per un'eventuale espansione nei Balcani. Tuttavia, la fine della carriera politica di Bismarck nel 1890 portò all'interruzione di questo trattato, aprendo la strada a nuovi contrasti tra Austria e Russia riguardo ai Balcani.La decisione di non rinnovare il trattato di controassicurazione da parte del nuovo imperatore tedesco rese possibile un'alleanza tra Russia e Francia. Nel 1894, si giunse all'alleanza franco-russa.
L'IMPERIALISMO...
L'imperialismo è un periodo storico tra il 1870 e lo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914, caratterizzato dalla competizione tra le nazioni europee e dalla loro espansione e egemonia globale attraverso la conquista di colonie. Le potenze europee esercitavano un dominio politico, amministrativo, commerciale, finanziario e culturale su questi territori. I vantaggi principali dell'imperialismo erano l'acquisizione di materie prime a basso costo e l'espansione del commercio di prodotti industriali. Inoltre, le nazioni europee esportavano capitali finanziari e l'estensione delle colonie portò all'emigrazione di grandi masse di persone dall'Europa alla ricerca di lavoro e opportunità economiche.
E LE SUE IDEOLOGIE
Durante l periodo dell'imperialismo, le motivazioni economiche si unirono alle idee nazionaliste, che esaltavano la superiorità di una nazione sulla altre. Queste idee furono sfruttate dalle classi dirigenti per sostenere l'espansionismo coloniale e il militarismo. Inoltre, l'imperialismo si basava sulla convinzione della superiorità della civiltà occidentale e sulla sua presunta missione civilizzatrice. Gli europei giustificavano la violenza e la dominazione imponendo il loro controllo attraverso la creazione di colonie e protettorati. Il concetto di darwinismo sociale attribuiva la debolezza dei popoli non occidentali non a fattori storici, ma a una supposta inferiorità di "razza". Questa teoria applicava la selezione naturale di Darwin anche alle società umane e considerava la lotta tra le razze, con la vittoria spettante all'uomo bianco come il più forte e civilizzato. Anche i missionari contribuirono a rafforzare queste convinzioni, imponendo il cristianesimo e considerando le culture tribali come immorali e inferiori
Imperialismo in Africa
Le principali potenze coloniali, come Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Italia, cercarono di espandere i loro imperi acquisendo territori africani. Questa fase di conquista fu motivata da interessi economici, come l'acquisizione di risorse naturali, l'apertura di nuovi mercati e l'estrazione di materie prime. Le potenze europee utilizzarono spesso la forza militare per sottomettere le popolazioni locali e stabilire il loro controllo politico, amministrativo ed economico. L'imperialismo in Africa ebbe profonde conseguenze per il continente, tra cui l'oppressione e lo sfruttamento delle risorse, la riduzione dell'autonomia politica e l'introduzione di nuovi confini artificiali che hanno influenzato le dinamiche sociali e politiche ancora oggi.
Imperialismo in Asia
L'imperialismo ha visto sia le potenze occidentali che la Russia cercare di espandere il loro dominio in Asia. Potenze europee come il Regno Unito, la Francia e i Paesi Bassi cercarono di sfruttare le ricchezze naturali della regione e di stabilire colonie e protettorati per garantire il controllo politico ed economico. Ad esempio, il Regno Unito controllava l'India, mentre la Francia aveva influenza sull'Indocina. Parallelamente, la Russia intraprese una massiccia espansione territoriale in Asia. L'obiettivo principale della Russia era l'accesso ai porti caldi, poiché gran parte del suo territorio era coperto dal clima rigido dell'Europa settentrionale. La Russia si espanse verso est, conquistando territori come la Siberia e raggiungendo l'Oceano Pacifico.
Grazie per l'attenzione!
La seconda rivoluzione industriale e l'età dell'imperialismo
Chris Barba
Created on May 5, 2023
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La seconda rivoluzione industriale e l’età dell’imperialismo
Barbarossa - Caldarone - Cannone - Mansi
Start
· La società borghese
· La II rivoluzione industriale
Indice
· Il movimento operaio e la Chiesa
· Bismarck e l'imperialismo
La società borghese
La protagonista indiscussa della seconda metà dell'Ottocento è la borghesia, la quale riscontra un forte sviluppo grazie al capitalismo. Si diffonde quindi una mentalità centrata sull'individualismo, sull'importanza del successo economico e della famiglia, e le abitudini di vita cambiano di conseguenza, ad esempio nascono le vacanze estive. A livello culturale, si afferma inoltre una forte fiducia nella scienza e nel progresso tecnologico.
01
Il vertice della società
Il periodo che va dal 1860 al 1880 circa segnò l'apice dello sviluppo della classe borghese. Al vertice della società si trova la grande borghesia (banchieri, uomini d’affari, grandi proprietari terrieri), a seguire la media borghesia, composta da avvocati, medici e giornalisti, e infine troviamo la piccola borghesia composta principalmente da piccoli mercanti e artigiani.
Nei paesi più sviluppati, come la Gran Bretagna e Francia, si sviluppa una “mentalità borghese”, basata sulla libertà del singolo di accrescere il proprio patrimonio, dato che la società borghese offriva molte opportunità di espandersi e di guadagnare. In Gran Bretagna questa mentalità si conformò alla morale vittoriana, basata sul risparmio.
Mentalità borghese
Conformismo
Lo sviluppo delle città
Il vero simbolo della società borghese divenne la città “luogo del lavoro”. A metà dell’Ottocento diversi centri urbani furono rinnovati e risanati, a causa dalla crescita della popolazione.Furono realizzate fognature e reti idriche che consentivano l’accesso nella case dei benestanti. Il caso più importante del risanamento urbanistico fu quello di Parigi. Tale organizzazione portò la grande borghesia a vivere nei lussuosi palazzi del centro, i ceti medi nei quartieri residenziali invece nella terza fascia in periferia.
Le esposizioni universali
Una delle celebrazioni più importanti dello spirito borghese fu rappresentato dalle esposizioni universali, le quali erano grandi fiere di prodotti industriali e commerciali, ideate per esibire i successi delle nuove costruzioni . La prima si tenne a Londra nel 1851. Nel 1855 si tenne a Parigi, nella Francia di Napoleone III. Con il passare del tempo le esposizioni divennero sempre più spettacolari e mirate a colpire l’opinione pubblica, come con la Torre Eiffel oppure con la prima ruota panoramica.
Torre Eiffel
Positivismo
La società borghese era incentrata sugli affari, sui beni materiali e sulla fiducia nelle macchine. Su questa base, la tendenza culturale dominante prese il nome di “positivismo”, fondata dal pensatore Auguste Comte, il quale specificò i principi e i metodi di questa nuova corrente di pensiero basata sulla scienza, alla quale viene assegnato un significato quasi religioso. Comte decise di avviare una rigenerazione totale dell’uomo e di diffondere un nuovo ordine sociale.
approfondimento
TEORIA DELL’EVOLUZIONE
Charles Darwin
Un contributo al positivismo venne dato da Charles Darwin, che elaborò la "teoria dell’evoluzione”, secondo la quale gli organismi attuali si sono sviluppati attraverso mutazioni che gli hanno permesso di adattarsi alle circostanze dell’ambiente nel corso del tempo. La teoria di Darwin si poneva in contraddizione con la concezione cristiana e contribuì al contrasto tra la scienza e la religione.
approfondimento
La seconda rivoluzione industriale
Nella seconda metà dell'Ottocento le innovazioni tecnologiche permisero a diversi stati, come Stati Uniti e Germania, di mettersi al pari dell'economia britannica che fu già avviata con la prima rivoluzione industriale nel XVIII secolo.
Campi di sviluppo dell'industria
02
L'industria chimica
Le applicazioni empiriche delle scoperte scientifiche permisero lo sviluppo dell'industria chimica. I progressi nella chimica organica,che studia le molecole di organismi viventi,permisero di sintetizzare nuove sostanze che potevano essere usate in diversi campi: concimi,esplosivi,medicinali,gomme,coloranti,fibre tessili. La stessa scoperta dell'elettricità, avvenuta nel 1878, rese automatici alcuni processi insieme ai macchinari.
L'industria siderurgica
Nella seconda metà dell'ottocento si affermò l'industria siderurgica,cioè la lavorazione di ferro e diverse leghe come l'acciao. L'acciaio rispetto alla ghisa è una lega più resistente e dura ma allo stesso tempo plastica e duttile da lavorare.
Henry Bessmer,un produttore di ferro inglese,scoprì che era possibile ricavare l'acciaio dalla ghisa: dirigendo un getto d'aria su questa lega quando era ancora allo stato liquido, essa si infiammava bruciando il carbonio in eccesso. Ma non era del tutto vantaggiosa dato che veniva rilasciato il fosforo: l'acciaio diventava friabile
Nuovi forni e l'età dell'acciaio
L'industria elettrica
Numerosi studi scientifici sull'elettromagnetismo consentirono la dinamo,un generatore elettrico alternativo rispetto alla pila.
Il primo prototipo di lampada ad Incandescenza fu prodotto da Joseph Wilson,un inventore inglese,che ne costruì una con un bulbo in vetro al cui interno veniva collocato un filamento di carbonio. Questa lampadina consumava troppa energia e formava la fuliggine che anneriva il bulbo di vetro.
la soluzione di Edison
Timeline
Bessmer rinnova la produzione dell'acciaio
1850
Perkin sintetizza la malveina
1856
I fratelli Siemens progettano un nuovo tipo di forno
1860
Gramme costruisce la prima dinamo
1870
Thomas riveste i forni di dolomite calcinata
1878
Edison brevetta una lamapdina ad alta resistenza alettrica
1879
Le trasformazioni del capitalismo
Durante la riv. industriale erano le grandi aziende che avevno il vantaggio: avevano capitali da investire in nuove macchine e potevano fonteggiare la concorrenza. Per i finanziamenti avevano bisogno della "banca mista" : si occupava di risparmiare per investire nei progetti delle industrie anche se spesso il denaro dei risparmiatori non veniva restituito. Quindi nella seconda metà dell'Ottocento si passò ad un capitalismo di tipo finanziario.
IL CAPITALISMOCon il termine capitalismo si intende un sistema economico in cui alcune imprese, partendo da un materia prima riescono a produrre servizi e beni.
Second comers
Stati Uniti e Germania: si imposero come nuovi protagonisti della scena economi internazionale accanto alla Gran Bretagna che deteneva il primato in alcuni campi(navale,commerciale e finanziario)
Le ragioni del successo
Capitalismo monopolistico
Le grandi aziende per concorrere nel mercato internazionale decisero di inglobare le piccole aziendee di creare 2 tipi di associazioni:
Lo stato considerava sempre di più l'influenza delle grandi aziende tanto di stringere un rapporto per cui: lo stato finanziava le aziende e le aziende soddisfavano le esigenze belliche e la politica di potenza dello stato.
Tra il 1850 e il 1873 ci fu un periodo di grande prosperità dovuta alla grande circolazione dell'oro, grazie alla scoperta di miniere in California a in Australia.Dopo si susseguì il periodo noto come "Grande depressione". Fu caratterizzato da crisi cicliche che provocarono un crollo drastico dei prezzi. Sovrapproduzione di beni industriali e agricoli Inoltre anche l'aumento della produzione di beni e la diminuizione di costi di produzione,ne cotribuirono.
La grande depressione (1873-1896)
La crisi agricola e le sue conseguenze
GranBretagna
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La Grande depressione modificò l'assetto dell'economia agricola europea. Alcuni paesi pronti alla modernizzazione sfruttarono la crisi come un occasione di rinnovamento dell'agricoltura: veniva coltivato ciò che era più redditizio e implementarono tecniche per rispondere alle sfide e alle esigenze del mercato.
Olanda & Danimarca
mezzogiorno d'Italia
conseguenze
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Germania,Francia e Italia
+ info
Il movimento operaio e la Chiesa
Assieme alla Seconda Rivoluzione industriale in questo periodo ci sono diversi cambiamenti a livello sociale. Si sviluppa il movimento operaio, di matrice socialista, e anche la Chiesa prende posizione sulla società del tempo.
03
Karl Marx e il Marxismo
Nella seconda metà dell'Ottocento la questione sociale e le lotte operaie affiancarono gli sviluppi dal punto di vista economico e industriale. A ispirarle furono alcuni teorici socialisti, dei quali il più importante fu Karl Marx, tanto che la corrente prevalente del socialismo fu quella del marxismo.
Marxismo
"Proletari di tutto il mondo, unitevi!"
- Karl Marx
Questa frase, presa dal Manifesto del Partito Comunista, simboleggia le idee internazionaliste che hanno portato diversi gruppi politici di sinistra a fondare l' Internazionale, detta anche Prima Internazionale per distinguerla dai successivi progetti ai quali farà da ispirazione.
L'Internazionale
Gli anarchici trovarono una figura di riferimento sia in Pierre-Joseph Proudhon che principalmente in Mikhail Bakunin. Bakunin era un intellettuale di origine russa autore di diversi scritti, tra i quali Stato e Anarchia, e collaboratore di figure come Marx e Giuseppe Mazzini nel progetto dell'Internazionale.
Mikhail Bakunin e l'Anarchismo
Le sue idee
Marx e Bakunin a confronto
La nascita dei partiti socialisti
Dopo il fallimento della Comune di Parigi e lo scioglimento dell'Internazionale, per Marx il futuro della lotta proletaria sarebbe stato nelle mani degli emergenti partiti socialisti, che l'avrebbero perseguita con l'azione legale.
L'SPD
Obiettivi dei partiti
Questi primi partiti socialisti europei condividevano diversi punti a livello sociale:
- Il superamento del capitalismo con forme di gestione sociale dell’economia;
- La creazione di una base di massa tra i lavoratori;
- Il perseguire pacifismo e idee internazionaliste.
Questi loro obiettivi sarebbero stati accentuati con la fondazione della Seconda Internazionale nel 1889.II Internazionale
Pio IX e il Sillabo
Di fronte alle dinamiche sociali e ideologiche della società ottocentesca, la Chiesa assunse diversi atteggiamenti. All'inizio, col pontificato di Papa Pio IX, ci fu una chiusura alle correnti di pensiero del tempo, segnata dalla promulgazione del Sillabo.
il Sillabo
Leone XIII cambiò completamente rotta rispetto al suo predecessore. L'enciclica Rerum Novarum segnò l'inizio di quella che diventerà la dottrina sociale della chiesa nel corso del tempo. Papa Leone XIII, inoltre, promosse la creazione di partiti, come il Centro tedesco, e di associazioni operaie e artigiane.
Leone XIII e la Rerum Novarum
La Rerum Novarum
Bismarck e l'imperialismo
Dopo avere ottenuto l'unificazione tedesca e la proclamazione dell'Impero, la politica estera di Bismarck è volta a creare un sistema di alleanze che garantisca la stabilità del potere acquisito e impedisca alla Francia di unirsi ad altri Stati contro la Germania. Il cancelliere tedesco non riesce tuttavia a evitare le tensioni nei Balcani né, alla lunga, la nascita di un'alleanza franco-russa.
04
Otto von Bismarck
Bismarck fu il cancelliere tedesco che si concentrò sulla pace e la stabilità in Europa dopo l'unificazione della Germania. Intraprese un'abile azione diplomatica basata sull'equilibrio dei poteri e isolò la Francia per impedirle di stringere un accordo con la Russia e accerchiare la Germania. Il suo sistema di alleanze noto come sistema bismarckiano durò fino al 1890 quando fu costretto a dimettersi. La sua politica estera fu definita "pace armata" poiché la pace era sempre precaria e non priva di tensioni.
Bismarck assunse il ruolo di mediatore tra le parti per evitare una situazione inaccettabile per l'Austria e la Gran Bretagna, la quale era molto contraria all’espansione russa nel Mediterraneo che ostacolava le rotte commerciali con l’Asia. Il congresso di Berlino cercò di ridimensionare i vantaggi russi ottenuti dalla vittoria militare .Pertanto: • si ridusse l'estensione territoriale del nuovo Stato bulgaro che tornò sotto il controllo turco • l'Austria che ottenne il controllo amministrativo di Bosnia ed Erzegovina • la Gran Bretagna che occupò l'isola di Cipro. •Serbia, Montenegro e Romania furono riconosciuti come Stati indipendenti e andarono a formare una sorta di "cuscinetto" tra la Russia e l'Impero ottomano.
Congresso di Berlino
Il sistema Bismarckiano
Dopo il fallimento del "patto dei tre imperatori", Bismarck decise di rafforzare la propria rete di accordi, tenendo conto delle tensioni tra la Russia e l'Impero austro-ungarico. Nel 1879 fu firmata un'alleanza difensiva segreta tra Germania e Austria-Ungheria. Successivamente, nel 1882, fu istituita la Triplice Alleanza, che includeva Germania, Austria-Ungheria e Italia. Questa alleanza aveva l'obiettivo di difendersi reciprocamente in caso di aggressione esterna, in particolare contro la Francia. L'Italia accettò di stringere un'intesa con l'Austria-Ungheria, nonostante fosse stato il suo storico nemico, al fine di allinearsi con le potenze monarchiche europee.
Il sistema Bismarckiano
Nel 1887, alla scadenza del patto dei tre imperatori, Bismarck strinse un trattato separato con la Russia, chiamato "controassicurazione". Con questo trattato, la Russia garantiva la sua neutralità in caso di un attacco francese contro la Germania, ottenendo in cambio l'approvazione tedesca per un'eventuale espansione nei Balcani. Tuttavia, la fine della carriera politica di Bismarck nel 1890 portò all'interruzione di questo trattato, aprendo la strada a nuovi contrasti tra Austria e Russia riguardo ai Balcani.La decisione di non rinnovare il trattato di controassicurazione da parte del nuovo imperatore tedesco rese possibile un'alleanza tra Russia e Francia. Nel 1894, si giunse all'alleanza franco-russa.
L'IMPERIALISMO...
L'imperialismo è un periodo storico tra il 1870 e lo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914, caratterizzato dalla competizione tra le nazioni europee e dalla loro espansione e egemonia globale attraverso la conquista di colonie. Le potenze europee esercitavano un dominio politico, amministrativo, commerciale, finanziario e culturale su questi territori. I vantaggi principali dell'imperialismo erano l'acquisizione di materie prime a basso costo e l'espansione del commercio di prodotti industriali. Inoltre, le nazioni europee esportavano capitali finanziari e l'estensione delle colonie portò all'emigrazione di grandi masse di persone dall'Europa alla ricerca di lavoro e opportunità economiche.
E LE SUE IDEOLOGIE
Durante l periodo dell'imperialismo, le motivazioni economiche si unirono alle idee nazionaliste, che esaltavano la superiorità di una nazione sulla altre. Queste idee furono sfruttate dalle classi dirigenti per sostenere l'espansionismo coloniale e il militarismo. Inoltre, l'imperialismo si basava sulla convinzione della superiorità della civiltà occidentale e sulla sua presunta missione civilizzatrice. Gli europei giustificavano la violenza e la dominazione imponendo il loro controllo attraverso la creazione di colonie e protettorati. Il concetto di darwinismo sociale attribuiva la debolezza dei popoli non occidentali non a fattori storici, ma a una supposta inferiorità di "razza". Questa teoria applicava la selezione naturale di Darwin anche alle società umane e considerava la lotta tra le razze, con la vittoria spettante all'uomo bianco come il più forte e civilizzato. Anche i missionari contribuirono a rafforzare queste convinzioni, imponendo il cristianesimo e considerando le culture tribali come immorali e inferiori
Imperialismo in Africa
Le principali potenze coloniali, come Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Italia, cercarono di espandere i loro imperi acquisendo territori africani. Questa fase di conquista fu motivata da interessi economici, come l'acquisizione di risorse naturali, l'apertura di nuovi mercati e l'estrazione di materie prime. Le potenze europee utilizzarono spesso la forza militare per sottomettere le popolazioni locali e stabilire il loro controllo politico, amministrativo ed economico. L'imperialismo in Africa ebbe profonde conseguenze per il continente, tra cui l'oppressione e lo sfruttamento delle risorse, la riduzione dell'autonomia politica e l'introduzione di nuovi confini artificiali che hanno influenzato le dinamiche sociali e politiche ancora oggi.
Imperialismo in Asia
L'imperialismo ha visto sia le potenze occidentali che la Russia cercare di espandere il loro dominio in Asia. Potenze europee come il Regno Unito, la Francia e i Paesi Bassi cercarono di sfruttare le ricchezze naturali della regione e di stabilire colonie e protettorati per garantire il controllo politico ed economico. Ad esempio, il Regno Unito controllava l'India, mentre la Francia aveva influenza sull'Indocina. Parallelamente, la Russia intraprese una massiccia espansione territoriale in Asia. L'obiettivo principale della Russia era l'accesso ai porti caldi, poiché gran parte del suo territorio era coperto dal clima rigido dell'Europa settentrionale. La Russia si espanse verso est, conquistando territori come la Siberia e raggiungendo l'Oceano Pacifico.
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