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Giacomo Leopardi
Daniela Catnas
Created on May 5, 2023
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Transcript
Giacomo Leopardi
La CAA
Vita
Se sei felice non gridarlo troppo. La tristezza ha il sonno leggero. Giacomo Leopardi
Poetica
Le Opere
Quiz
Autovalurazione
MAppa concettuale
La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) è un tipo di tecnologia assistiva. Essa è costituita da qualsiasi strumento, dispositivo, immagine, parola, simbolo o gesto che compensa le difficoltà di comunicazione espressiva e recettiva. LA CAA può essere: - CAA non assistita che comprende i segni manuali, i gesti, le vocalizzazioni. L'uso della CAA non assistita richiede soltanto il corpo e nessun altro dispositivo. - La CAA assistita è costituita da oggetti, simboli concreti, come disegni, fotografie, parole o semplici simboli lineari. Nella CAA assistita si utilizzano i sistemi, che sono gli strumenti utilizzati, come i disegni, fotografie ecc.. I simboli possono essere tangibili, che si possono toccare come le immagini plastificate oppure inserititi su un dispositivo per la comunicazione a emissione vocale.Esempi:
Brainstorming
Risultati
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La vita
CAA
Giacomo Leopardi nasce il 29 giugno 1798 a Recanati e muore il 14 giugno 1837 a Napoli.
Recanati
Classe
LA VITA
Successivamente, dalla poesia d’immaginazione, modellata sull’esempio dei classici, passò alla poesia di sentimento, di giusto romantico. Nel 1819, insofferente all’ambiente chiuso di Recanati, tentò senza successo una fuga da casa; due anni dopo ebbe finalmente il permesso di recarsi a Roma, presso un zio, ma l’esperienza lo deluse profondamente. Rientrò quindi a Recanati fino a Recanati fino al 1825, quando riparti alla volta di Milano, in seguito visse a Bologna e a Pisa, ma sempre ritornò al “natio borgo selvaggi” amato e odiato al tempo stesso. Nel 1830, grazie all’aiuto economico di alcuni amici, lasciò Recanati per non tornavi più: fu dapprima a Firenze, dove conobbe il dolore per un sentimento amoroso non ricambiato, e successivamente a Napoli, ospite dell’amico Antonio Ranieri. Qui mori, non ancora quarantenne, nel 1827.
Leopardi nasce a Recanati nelle marche nel 1798, in una famiglia nobile.La sua vita venne segnata già durante l’infanzia da una profonda infelicità: il padre, il conte Monaldo, era un uomo colto ma conservatore e pieno di pregiudizi; la madre, Adelaide Antici, era severa e fredda. Privo del calore degli affetti, Giacomo cercò sollievo alla solitudine nello studio. Affidato dapprima a un precettore, ben presto superò il suo maestro e, sfruttando la grande biblioteca paterna, si dedicò da autodidatta a “sette anni di studio” che gli fornirono una cultura eccezionale ma minarono per sempre la sua salute fisica. Negli stessi anni compose e pubblicò saggi di carattere scientifico, storico e filologico; esegui traduzioni di opere latine e greghe; scrisse varie poesie e tre tragedie, in uno stile classicheggiante.
Poetica :Il pessimismo e le illusionei
Mappa concettuale
Classe
CAA
L'amico con cui condividerà gli ultimi anni di vita è
Mappa Recanati
Il "natio borgo selvaggio"
Nel bene o nel male Recanati ha segnato la vita di Leopardi: questi sono i posti principali che hanno segnato la vita di Leopardi.
· Casa di Silvia
· Torre del Borgo
· Casa Leopardi
· Colle dell'Infinito
· Chiesa Sant'Agostino
Poetica
Le Opere
Caa
Le opere Le opere principali di Leopardi sono: · Lo Zibaldone, raccolta di riflessioni, appunti, note scritte dal 1817 al 1827, è un’opera fondamentale per comprendere la poetica dell’autore; · Le Operette morali, dialoghi filosofici scritti nel 1824, in cui viene messa a punto la concezione del pessimismo cosmico; · I Canti, ovvero la raccolta delle poesie da lui stesso curata. Include 41 componenti di argomento sentimentale, patriottico, filosofico. Nella raccolta dei Canti confluiscono i “piccoli Idili” (piccoli perché sono quasi tutti brevi, “idilli” perché, come gli omonimi componimenti greci, descrivono la natura e traggono ispirazione dalla contemplazione del paesaggio per esprimere sentimenti ed emozioni personali), scritti tra il 1819 e il 1821, e i “grandi idilli”, composizioni più ampie, scritte tra il 1828 e il 1830.
L'Infinito
L'Infinito
Il Sabato Nel Vilaggi
A Silvia
Il Sabato del vilaggio
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