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Agenti chimici, cancerogeni e mutageni

sara2908.mazzocco

Created on May 5, 2023

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Transcript

AGENTI CHIMICI, CANCEROGENI E MUTAGENI

Lavoro di gruppo: Barone, Ciaccia, Mazzocco, Pau, Recalcati, Pardo.

indice

1. Gli agenti chimici e le norme di riferimento

2. Il rischio chimico

3. L'assorbimento degli agenti chimici ed effetti sulla salute

4. La gestione del rischio chimico

5. Misure di prevenzione e protezione da agenti chimici

6. Il rischio cancerogeno e mutageno

7. La gestione del rischio cancerogeno e mutageno

GLi agenti chimici e le norme di riferimento

L'articolo 222 del T.U. definisce agenti chimici "tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale oppure ottenuti, utilizzati o smaltati, compreso lo smaltimento come rifiuti mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

CLASSIFICAZIONE DEGLI AGENTI CHIMICI

> Agenti chimici con proprietà pericolose di tipo chimico-fisico

- agenti infiammabili- esplosivi - comburenti - corrosivi

provoca infortuni

> Agenti chimici con proprietà tossicologiche

- sostanze nocive- tossiche - irritanti - cancerogene

provoca malattie

>

>

REGOLAMENTI EUROPEI

CLP

REACH

  • sistema che si basa sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizioni degli agenti chimici.
  • L'obiettivo è di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente.
  • riguarda la classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze.
  • L'obiettivo:
-armonizzare i criteri per la classificazione delle sostanze-assicurare protezione per la saluteumana e ambiente-individuare proprietà di una sostanza che la classificano come pericolosa.-assicurare la protezione degli animali.
  • Impone la registrazione delle sostanze alle ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche).
  • L'obiettivo dell'UE è l'eliminazione delle sostanze più pericolose incentivando soluzione alternative.

Ha introdotto l'uso di 9 pittogrammi di forma romboidale.

ETICHETTATURA:

  • Evidenziano i rischi a cui si è esposti durante l'uso e le opportune precauzioni da prendere per il corretto utilizzo, conservazione e smaltimento.
  • Ai sensi del regolamento CLP l'imballaggio deve essere etichettato quando contiene sostanze e miscele pericolose.
  • Le indicazioni di pericolo sono indicate dalla lettera H, seguita da un codice di 3 cifre:
- il primo indica il tipo di pericolo - i 2 numeri successivi corrispondo all'ordine sequenziale di definizione.
  • I consigli di prudenza sono indicati con la lettera P seguta da un codice di 3 cifre:
-il primo indica il tipo di consiglio- i 2 numeri successivi corrispondo all'ordine sequenziale di definizione.

SCHEDE DI SICUREZZA:

  • Le informazioni contenute sull'etichetta non sono sufficienti per l'identificazione del prodotto. Ulteriori e più esplicite informazioni sul prodotto sono fornite dalla scheda di sicurezza.
  • La scheda di sicurezza deve essere aggiornata.
  • In caso di intossicazione acuta il lavoratore deve recarsi in un centro antiveleni portando con se la scheda con le informazioni che riguardano la parte tossicologica.
  • Deve essere in lingua italiana e riportare la data di compilazione.
  • La struttura della scheda prevede una articolazione in 16 punti:

IL RISCHIO CHIMICO

Gli agenti chimici pericolisi

Secondo il T.U sono agenti chimici pericolosi:

  • Gli agenti chimici che soddisfano i criteri di classificazione come pericolosi in base al regolamento CLP.
  • Gli agenti chimici che, comportano un rischio per la sicurezza e la salute del lavoratore a causa di loro proprietà chimico -fisiche, chimiche o tossicologiche.
In edilizia sono molti i materiali che possono comportare un rischio chimico.

DEFINIZIONE

E' la probabilità per un lavoratore di subire un danno per la salute a causa di agenti chimici pericolosi.Il rischio chimico si manifesta sia per l'impiego di agenti chimici sia per l'impiego di agenti chimici, sia per specifiche lavorazioni e condizioni lavorative.

La presenza di un agente chimico in ambiente di lavoro non configura necessariamente una condizione di rischio.

ASSORBIMENTO DEGLI AGENTI CHIMICI ED EFFETTI SULLA SALUTE

EFFETTI

ASSORBIMENTO

  • La tossicità di un agente chimico si manifesta:
1) in seguito ad ASSORBIMENTO successivo all'esposizione2) in funzione della DOSE ASSORBITA, che dipende dalla concentrazione dell'agente nell'ambiente.
  • L'esposizione al rischio chimico è la condizione per la quale è possibile che agenti chimici possano essere assorbiti dall'organismo attraverso 3 vie:
1) INALAZIONE riguarda gli aerosol, i gas e i vapori.Gli organismi del sistema respiratorio hanno una loro capacità di difesa nei confronti dell'assorbimento di sostanze estranee2) PENETRAZIONE attraverso cute, mucose e occhi riguarda gli aerosol e i liquidi 3) INGESTIONE può avvenire attraverso l'esposizione ad aria inquinata da polveri o fumi, oppure per contaminazione delle mani e del viso o degli alimenti.
  • Le informazioni sulle vie di assorbimento si trovano nella scheda di sicurezza dei prodotti.
  • A seconda del tipo di agente chimico, si possono verificare:
1) danni per la salute dovuti all'esposizione a sostanze tossiche o nocive2) danni per la sicurezza, derivanti da incendi o esplosioni3) danni per l'ambiente, dovuti alla contaminazione più o meno grave dell'ambiente con infiltrazioni nel suolo.

GESTIONE DEL RISCHIO CHIMICO

oBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO:

  • Spetta la valutazione dei rischi.
  • Deve definire le misure di emergenza in caso di incidenti o eventi imprevisti.
  • Programmare esercitazioni di sicurezza.
  • Allestire appropriati mezzi di pronto soccorso.

INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEI LAVORATORI

  • Il datore di lavoro deve informare i lavoratori sui dati ottenuti attraverso la valutazione del rischio e sugli agenti chimici pericolosi presenti sul luogo di lavoro.
  • Il lavoratore deve ricevere un'informazione, una formazione teorica e un addestramento sulle precauzioni e sulle azioni da intraprendere per proteggere se stesso e gli altri lavoratori.

sorveglianza sanitaria

  • Viene effettuata prima, periodicamente e alla cessazione del rapporto del lavoro.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO

  • Deve considerare le principali vie di assorbimento degli agenti chimici.
Può essere fatta di 2 modi: 1) con la MISURAZIONE dell'agente chimico 2) con l'uso di MODELLI DI CALCOLO Tra i modelli disponibili per la valutazione, c'è il MoVaRisCh

VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE

E' il valore massimo di concentrazione in aria di una sostanza per evitare un danno per la salute.E' un parametro per valutare la salubrità degli ambienti di lavoro

MISURA DEL RISCHIO PER LA SALUTE

3 fattori da considerare:1) GRAVITA'2) FREQUENZA D'USO 3) LIVELLO DI ESPOSIZIONE

MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DA AGENTI CHIMICI

Se dalla valutazione emerge:

dpi

  • Si considera la pericolosità dei prodotti.
  • Sono disponibili in commercio dispositivi :
-per la protezione delle vie respiratorie-per la protezione del corpo- protezione degli arti superiori e delle mani- protezione del viso

RISCHIO NON BASSO PER LA SICUREZZA, NE' IRRILEVANTE PER LA SALUTE

RISCHIO BASSO PER LA SICUREZZA E IRRILEVANTE PER LA SALUTE

eliminare o ridurre il rischio.

applicati solo misure e principi generali per la prevenzione dei rischi.

il rischio cancerogenoe mutageno

AGENTE CANCEROGENO

AGENTE MUTAGENO

V S

è una sostanza/miscela che si ritiene in grado di provocare un tumore nei soggetti che ne vengono a contatto.

è una sostanza/miscela che può provocare difetti genetici ereditari o aumentare la frequenza.

effetti sulla salute

Gli agenti cancerogeni più responsabili di neoplasie sono:- amianto - IPA (idrocarburi policiclici aromatici) - silice cristallina In Italia, i lavoratori esposti sono circa 4,2 milioni e circa 6400 decessi all'anno sono attribuibili a tumori causati dall'esposizione ad agenti cancerogeni durante l'attività lavorativa.

distribuzione delle neoplasie

la gestione del rischio cancerogeno e mutageno

OBBLIGHI DATORE DI LAVORO E INFORMAZIONE E FORMAZIONE

  • valutazione del rischio
  • informare e formare i lavoratori ----> ogni 5 anni
  • sottoporre i lavoratori a
sorveglianza sanitaria.

valutazione del rischio

deve stimare il livello di esposizione del lavoratore, determinando la concentrazione media di un agente cancerogeno o mutageno.

misure tecniche:1) sostituire l'agente 2) uso dell'agente in un sistema chiuso 3) livello di esposizione al più basso valore tecnicamente possibile.

- ogni 3 anni

misure di prevenzione e protezione

  • limitazione delle quantità di agenti cancerogeni e mutageni in deposito
  • riduzione del numero dei lavoratori esposti
  • regolare e sistematica pulizia dei locali
  • procedure per i casi di emergenza
  • conservazione, trasporto scarti con contenitori ermetici
  • impianti, imballaggi devono essere etichettati
  • DPI
  • controllati e puliti
  • se deteriorati--> sostituiti

sorveglianza sanitaria

  • Con il parere del medico, il datore di lavoro adotta le misure di prevenzione e protezione
  • Il MEDICO COMPETENTE:
- fornisce ai lavoratori informazioni sulla sorveglianza sanitaria a cui sono sottoposti.- istituisce e tiene aggiornata una cartella sanitaria e di rischio per ciascun lavoratore.

registro degli esposti:

  • vengono riportati:
- attività svolta - agente cancerogeno o mutageno utilizzato - valore dell'esposizione a tale agente
  • sono iscritti i lavoratori per i quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute.